venerdì 3 luglio 2026

Venezuela, stop totale all’alcol: una misura eccezionale durante il terremoto

L'articolo pubblicato dal quotidiano "El Nacional"
Il governo del Venezuela ha annunciato una decisione drastica: la proibizione della vendita e distribuzione di bevande alcoliche su tutto il territorio nazionale, una misura che entra in vigore immediatamente e che resterà attiva per diversi giorni. L’annuncio arriva in un contesto di forte tensione politica e sociale, con il Paese devastato dal terremoto e in attesa di eventi pubblici e mobilitazioni che potrebbero generare situazioni di rischio. Il divieto, spiegano le autorità, mira a garantire ordine pubblico, sicurezza e controllo in un momento considerato particolarmente sensibile.
La risoluzione, firmata dal Ministero degli Interni e della Giustizia, stabilisce che nessun esercizio commerciale, supermercato, locale notturno, ristorante o punto vendita potrà distribuire alcol, né sarà consentito il trasporto di bevande alcoliche su strade e autostrade. Le forze dell’ordine sono state incaricate di vigilare sul rispetto della norma, con possibilità di sequestri e sanzioni immediate per chi non si adegua. La misura riguarda anche eventi privati e feste, che dovranno svolgersi senza consumo di alcol.
Il provvedimento non è comunque nuovo nella storia recente del Paese: in occasione di elezioni, festività nazionali o momenti di particolare tensione, il governo ha spesso imposto restrizioni simili. Ma questa volta il divieto assume un peso diverso. Le autorità insistono sul fatto che la misura sia preventiva e necessaria per evitare incidenti, violenze o situazioni ingestibili.
La decisione ha generato reazioni contrastanti. Alcuni settori della popolazione la considerano una scelta prudente, utile a mantenere la calma in questi giorni delicati. Altri, invece, la interpretano come un segnale di nervosismo istituzionale, un tentativo di esercitare maggiore controllo sulla vita quotidiana dei cittadini, e gli imprenditori del settore alimentare e della ristorazione lamentano perdite economiche significative, soprattutto in un Paese già colpito da una crisi profonda.