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giovedì 18 giugno 2026

DAZN Italia cambia guida: Andrea Faelli nuovo CEO dal 1° luglio

Andrea Faelli (foto Business People)
La transizione ai vertici di DAZN Italia segna un passaggio rilevante per la piattaforma di sport in streaming, che dal primo luglio affiderà la leadership ad Andrea Faelli, manager con oltre trent’anni di esperienza nel digitale e nei servizi consumer. Subentra a Stefano Azzi, che lascia il gruppo dopo quattro stagioni caratterizzate da una forte espansione del brand nel mercato italiano.
Faelli arriva in una fase in cui DAZN punta a consolidare la propria posizione nel settore dei diritti sportivi e a rafforzare la sostenibilità economica del modello di business. La sua nomina risponde alla necessità di accelerare lo sviluppo commerciale, ottimizzare le strategie di monetizzazione e proseguire nel percorso di diversificazione dell’offerta, tra contenuti premium, advertising e nuove forme di engagement.
Il manager porta con sé un bagaglio maturato tra media, tech e piattaforme digitali, con competenze che spaziano dal marketing alla gestione di prodotti complessi. La sua missione sarà guidare la filiale italiana in un contesto competitivo sempre più affollato, segnato dall’ingresso di nuovi 'player' e dalla crescente pressione sui costi dei diritti sportivi.
L’uscita di Azzi, che ha accompagnato DAZN nel periodo di maggiore visibilità grazie alla centralità della Serie A, chiude un ciclo di trasformazione profonda. L’arrivo di Faelli apre invece una fase orientata alla redditività e alla stabilizzazione del servizio, con l’obiettivo di rafforzare la presenza della piattaforma nel panorama sportivo nazionale.

Marinella Soldi alla guida di BBC Commercial, un passaggio strategico per la TV britannica

Marinella Soldi (foto ADC Newsletter)
La BBC affida a Marinella Soldi la presidenza ad interim di BBC Commercial, segnando un nuovo passaggio nella carriera internazionale della manager italiana.
L’incarico arriva a meno di due anni dal suo ingresso nel Consiglio di Amministrazione della BBC, dove dal 2023 siede nel board principale e dal 2024 ricopre il ruolo di membro non esecutivo del Commercial Board.
La Soldi, già presidente Rai tra il 2021 e il 2024, sarà chiamata a supervisionare le attività commerciali della 'corporation', un settore cruciale per l’equilibrio economico del servizio pubblico britannico. La sua nomina arriva in una fase di trasformazione per BBC Studios e per l’intero comparto commerciale, impegnato a rafforzare la presenza globale dei contenuti e a diversificare le fonti di ricavo.
La manager porterà in dote l’esperienza maturata tra Italia e Regno Unito, con un profilo che unisce governance, strategia editoriale e sviluppo internazionale. Un passaggio che conferma il peso crescente delle competenze italiane nei vertici dei grandi broadcaster europei.

lunedì 1 giugno 2026

Ella Bright, la giovane star risponde alle critiche: “Non mi hanno sfruttata”

Ella Bright (foto dal suo profilo Facebook)
La serie televisiva "Off Campus" ha acceso un dibattito che va ben oltre la trama. Al centro Ella Bright, 17 anni, protagonista di alcune scene considerate troppo intime per la sua età. Le polemiche sono esplose sui social, dove in molti hanno accusato la produzione di averla esposta a contenuti “inadatti” e “sessualizzati”. L’attrice, però, ha scelto di intervenire direttamente per chiarire la sua posizione.
La Bright ha spiegato di aver lavorato in un ambiente protetto e professionale, sottolineando come ogni scena sia stata girata con coordinatori dell’intimità e con il pieno coinvolgimento dei suoi genitori. “Mi sono sempre sentita al sicuro”, ha dichiarato, aggiungendo che la produzione ha rispettato limiti e sensibilità. Le sequenze più delicate, ha precisato, sono state costruite “in modo da non oltrepassare nulla di ciò che non era appropriato per me”.
L’attrice ha anche risposto a chi sostiene che una minorenne non dovrebbe interpretare ruoli così complessi: “Capisco le preoccupazioni, ma conosco i miei confini e so cosa posso fare”. Per lei, la serie racconta temi reali che riguardano molti adolescenti, e affrontarli con autenticità non significa necessariamente mostrarli in modo esplicito.
La Bright ha infine invitato il pubblico a non confondere la finzione con la realtà: “Non sono una vittima e non mi sono mai sentita sfruttata”. Una presa di posizione netta, che sposta l’attenzione dal clamore mediatico alla responsabilità con cui il set ha gestito il suo ruolo.

giovedì 1 gennaio 2026

Capodanno in TV: in Romania il programma migliore, Italia drammatica

Un momento della trasmissione di TVR
Adoro l'odore delle 'miccette' la notte di Capodanno. Potremmo traslare a questo modo la celebre frase del colonnello Bill Kilgore (interpretato da Robert Duvall) nel celeberrimo "Apocalypse Now", calandola nei minuti successivi al Capodanno, quando le città italiane sono state 'cappottate' da una sfera di fulmini, saette e varie calamità di carattere pirotecnico.
La vera calamità, però, anche quest'anno è arrivata dalla televisione, fosse quella nazionale targata Rai, o quella surrogata Mediaset, che ha avuto in Canale 5 la propria 'testa di ponte' incaricata di sfondare il muro della Mezzanotte.
Pochi secondi sono sono bastati per osservare il totale abbruttimento di chi stava sul palco e di chi, inconsapevole sventurato, si era auto flagellato infilandosi nel budello contenente il pubblico, pesce roteante su se stesso al ritmo di musica finta, occhi gelatinosi e inespressivi, con cantanti finti e presentatori altrettanto finti. Si suppone che anche i cenoni siano stati altrettanto finti, cui avranno fatto seguito malesseri e disturbi che, purtroppo, si saranno invece rivelati drammaticamente veri.
Se la televisione italiana ha dato una prova tanto macabra di sé meglio ha fatto quella polacca: se non altro perché, appena dopo la Mezza, ha visto l'esibizione di Sting, sebbene non certo nel suo momento migliore (e ci mancherebbe, viste le sue 74 primavere).
Un mini concerto quasi contemporaneo alla 'prova' canora di Gazebo, anni 65, il cui fantasma si è palesato su RaiUno nel tentativo di riprodurre un suo vecchio cavallo di battaglia, "Masterpiece", attorniato da un gruppo di pseudo ballerine coscialunga più simili a un gruppo di replicanti che di danzatrici.
Detto che anche il teleschermo polacco ha presentato personaggi degni del nostro più fulgido Cristiano Malgioglio (che anche quest'anno non ci ha evitato la sua presenza, implacabile come la trasmissione di "Una poltrona per due" nel giorno di Natale), ha colpito positivamente TVR, alias la televisione rumena che, su uno sfondo scuro e carico di lampadari di cristallo, ha proposto una festa di fine d'anno legata alle tradizioni locali, a volte con buffi balletti in costume, altrimenti con rap comunque segnati da quei ritmi tzigani che della Romania sono propri.
Alla fine, fra le tre contendenti, è proprio quella rumena la televisione che ha saputo offrire lo spettacolo di maggior buon gusto, lasciandosi alle spalle la Polonia e, terrificante ultima, un Italia sempre più decadente e decaduta, orfana di classe e di stile.

Sting nel 'manifesto' di TVP, la televisione polacca

domenica 29 gennaio 2023

Alexa Mansour, 'teen' sensuale in The Walking Dead e Law and Order SVU

Alexa Mansour (foto tratta dal web)
Lei si chiama Alexa Mansour, attrice americana, giovanissima 'teen' che, a 18 anni, ha ottenuto uno dei suoi primi ruoli rilevanti in "Law & Order - Unità vittime speciali", telefilm che da sempre ospita nei suoi ruoli ragazze affascinanti. "Girls Disappeared" ("Ragazze scomparse") il titolo della prima puntata della 16.a stagione in cui Alexa compariva come giovanissima prostituta minorenne, Luna Garcia, sebbene nella realtà avesse già compiuto 18 anni (è nata infatti il 18 maggio 1996). Del resto, le sue origini (è metà egiziana e metà messicana) ben si adatta con la parte di 'chica latina' che le era stata assegnata per l'occasione.
Il suo successo, però, Alexa lo deve allo spin-off di "The Walking Dead", "World Beyond", in cui interpreta uno dei personaggi principali, Hope Bennett.
Una passione per Quentin Tarantino, l'ispirazione avuta dal nonno materno e il tennis come sport preferito completano il quadro di una ragzza bella, affascinante e a cui si può solo augurare di coronare i propri sogni nella maniera migliore possibile.

Tre foto di Alexa Mansour di Emmanuelle Sequoia dalla rivista Photobook


sabato 12 novembre 2022

Sara Pinna più bella che mai, e il Vicenza vince il derby

Sara Pinna durante "Diretta Biancorossa" (stopframe)
Il Vicenza vince il 'derbyno' contro la Virtus Verona per 2-1, regala la vittoria alla 'prima' del proprio nuovo allenatore, Francesco Modesto, e prova a raddrizzare una stagione deludente.
Protagonista fuori dal campo, ancora una volta, la splendida Sara Pinna, conduttrice di spicco della televisione locale TVA Vicenza e del programma "Diretta Biancorossa", finita nell'occhio sul finire della stagione per una frase subito definita 'razzista' (ma che razzista non era per niente, al limite decisamente fuori luogo) nei confronti di un piccolo tifoso del Cosenza.
La stessa Pinna, dopo essersi scusata, indipendentemente dall'episodio, aveva detto, a fine campionato, di voler lasciare il programma. Evidentemente, però, i suoi abiti succinti e provocanti, oltre al suo fare spigliato, hanno convinto i vertici della televisione vicentina a confermarla.
Nell'occasione della partita di Verona, la Pinna si è presentata con uno splendido abito giallo canarino, scarpe con un tacco invidiabile, e capelli decisamente più vaporosi rispetto al passato.
La sua consueta partecipazione da 'tifosa verace' ha fatto il resto, per un coktail sempre delizioso e imperdibile, coadiuvata in studio da una accanita truppa di tifosi, per un programma simpatico e godibile.






giovedì 14 luglio 2022

Soldati inglesi come killer, massacrarono civili afghani

La 'copertina' del programma sul sito della BBC
Unità delle forze speciali britanniche (SAS) attive in Afghanistan avrebbero ripetutamente ucciso detenuti e uomini disarmati in circostanze sospette: è quanto emerge da un'inchiesta della BBC.
Il tutto, trasmesso dal programma della televisione britannica "Panorama", in cui verrà dato spazio a testimonianze oculari di persone che sostengono di aver visto afghani disarmati uccisi a sangue freddo durante la guerra dai soldati britannici. Le Forze speciali, avrebbero già spiegato che si sarebbe trattato di pericolosi guerriglieri, comunque una minaccia; ma la BBC si chiede se in alcuni casi non ci si trovi di fronte a omicidi sommari. In particolare vengono esaminati episodi in cui le persone sarebbe state uccise dopo la resa.
In particolare, rapporti militari ottenuti di recente indicherebbero che una unità militare potrebbe aver ucciso illegalmente 54 persone nel corso di una spedizione di sei mesi fra il 2010 e il 2011.
Secondo la BBC, l'ex capo delle forze speciali, il generale Mark Carleton-Smith, sarebbe stato informato degli omicidi, ma non ha avrebbe trasmesso le prove alla Royal Military Police (RMP), anche dopo che la stessa aveva avviato un'indagine per omicidio.
La BBC ha analizzato una serie di resoconti operativi sull'attività delle SAS, fra cui i rapporti relativi a più di una decina di operazioni cosiddette 'uccidi o cattura' condotte da una unità nella provincia di Helmand.
In risposta, il ministero della Difesa ha dichiarato che le truppe britanniche "hanno servito con coraggio e professionalità in Afghanistan".
Il governo parla di atteggiamento "irresponsabile" e "scorretto" da parte della televisione, che sarebbe giunta a "conclusioni ingiustificate".

lunedì 6 giugno 2022

La Zakharova sputtana l'Italia, Sallusti scappa senza argomenti

Massimo Giletti intervista Maria Zakharova
Basta aprire uno squarcio sulla verità taciuta sulla guerra russo-ucraina dal 'mainstream' della propaganda occidentale che il castello di carte di tutta la costruzione filo-ucraina del conflitto se ne va allegramente a puttane, assieme ai suoi cantori, che costituiscono la stragrande maggioranza del 'paragiornalismo' italiota.
E' così successo a "Non è l'Arena", trasmissione condotta da Massimo Giletti e andata in onda su La7 (che per l'occasione trasmetteva direttamente dalla Piazza Rossa di Mosca), uno dei pochi spazi 'liberi' (o apparentemente tali) del panorama televisivo nazionale, dove ha avuto l'incredibile concessione di parlare Maria Zakharova, portavoce del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov: "Se la domanda è se stiamo interrompendo il collegamento, la comunicazione con l'Europa, rispondo che in realtà siete voi a farlo - ha detto la Zakharova -, è l'intero Occidente a farlo, con gli USA a dominare. Il punto di vista europeo non esiste senza gli Stati Uniti. Questa interruzione di comunicazione è iniziata da tanto tempo con la Russia, per esempio con i mancati permessi per costruire i gasdotti".
Alla domanda se la guerra all'Ucraina sia stata fatta in forma preventiva temendo l'ingresso nella NATO, la Zakharova ha risposto che "la guerra in Donbass dura da otto anni. Chiedo ai giornalisti italiani: dove siete stati in questi anni, 13mila persone sono state assassinate in Donbass ma non hanno preoccupato nessuno, e ora parlate di guerra, dovete vergognarvi. Ho l'impressione che abbiate scoperto la Russia e l'Ucraina nel febbraio del 2022".
E ancora: "Noi non vogliamo la cortina di ferro, non ci sarà da parte nostra, è l'Unione Europea che si sta costruendo attorno una cortina di ferro. Pensate di essere gli unici a contare e di poter insegnare le cose agli altri. Questo è un vicolo cieco. Se l'UE vuole la pace, basta con le armi a Kiev e le sanzioni".
"Lei non è mai stato in Donbass, non sta capendo cosa succede lì, non sa a quali bombardamenti è stato sottoposto dal regime di Kiev, lei non capisce cosa significano le persone morte", ha attaccato la Zakharova rispondendo a Giletti, che le chiedeva a che condizioni Mosca fosse disposta a terminare le ostilità. "I bambini parlano in questo modo!", ha tuonato la portavoce di Lavrov in un passaggio della lunga intervista di una cinquantina di minuti, in cui era collegata via Skype da quello che sembrava un ambiente domestico. "Andiamo insieme in Siria, ad Aleppo", ha proposto in modo sarcastico la Zakharova quando Giletti le ha ricordato le azioni delle Forze russe in quel Paese, a sostegno del regime di Bashar al-Assad.
All'intervista è seguito il colpo di scena dell'abbandono in studio del direttore di "Libero", Alessandro Sallusti, tra i maggiori fautori della guerra alla Russia, evidentemente a corto di argomenti e idee, che ha preferito a un concetto compiuto lasciarsi andare a una volgarità in perfetto stile 'bar' (che poi è il livello medio degli articoli scritti dal suo giornale): "Pensavo fossi andato a Mosca per parlare al popolo russo - ha strillato Sallusti -. Mi trovo davanti a un asservimento totale di fronte alla peggiore propaganda che ci possa essere. Il Cremlino è un palazzo di merda, lì il comunismo ha fatto i più grossi crimini (ma cosa c'entra il comunismo?, ndr). Rinuncio al compenso pattuito ma non ci sto a fare la foglia di fico a quei due coglioni che hai lì di fianco, me ne vado", riferendosi agli ospiti russi accanto a Giletti, tra cui il conduttore Vladimir Soloviev.
Poco dopo un malore ha colpito Giletti, che è uscito dall'inquadratura in modo improvviso, lasciando la conduzione a Myrta Merlino dallo studio a Roma, salvo poi riapparire dopo la pubblicità raccontando di un mancamento forse dovuto al "freddo o a un calo di zuccheri". (fonti: ANSA/AGI)

sabato 21 maggio 2022

Vicenza retrocesso, Sara Pinna abbandona Diretta Biancorossa

Sara Pinna si dispera dopo il primo gol del Cosenza
E' stata una giornata sportivamente drammatica, quella di venerdì 20 maggio, con il Vicenza sconfitto 2-0 dal Cosenza e retrocesso in Serie C (salvo ripescaggi), il tutto con l'accompagnamento di Sara Pinna e della simpatica 'brigata' di Diretta Biancorossa, il programma di TVA Vicenza che accompagna tutte le partite del 'Lane', compresa questa, decisiva per le sorti della compagine veneta.
L'approccio, il commento e il dopogara sono stati, come di consueto, raccontati con garbo ed eleganza, non senza l'ovvio e inevitabile rammarico, con una Sara più sensuale che mai, avvolta, si fa per dire, in un abitino cortissimo (praticamente una sottoveste) nero e la consueta scarpa tacco 12.
La trasmissione non è comunque mai caduta di stile, e gran merito va alla sua conduttrice che, alla fine, durante i saluti di commiato ha annunciato il proprio clamoroso ritiro dalla guida del programma: "E' ora di fare un passo indietro e lasciare spazio ad altri", ha detto (più o meno) la Pinna, augurando a se stessa e a tutti i tifosi vicentini di ritrovarsi ancora in 'cadetteria' attraverso l'ennesimo ripescaggio che ha spesso costellato la storia del club vicentino.

Una galleria di immagini raccolte durante l'ultima puntata di Diretta Biancorossa



giovedì 19 maggio 2022

Opera San Francesco, uno spot per fare scappare le questue

Il fallito 22enne in mensa a 'magnà' con i vostri soldi (dallo spot)
Questa sera ho visto uno spot pubblicitario che mi ha lasciato allibito. Si tratta del 'commerciale' dell'Opera San Francesco, una delle tante associazioni di beneficenza che, anche giustamente dal loro punto di vista, elargiscono a tutti indistintamente le nostre generose elargizioni. Anzi, a dire la verità le 'vostre' perché, da buon Ebenezer Scrooge quale sono, da sempre mi sono ben guardato di fare questue a chicchessia, anche perché, se avessi 22 anni, di questue mai ne chiederei. A meno che non appartenessi a categorie particolarmente fragili e malate.
Il protagonista dello spot è infatti un ragazzo di 22 anni, ce lo dice lui stesso (chiaramente attore di una clip inventata), e questi sono alcuni estratti della sua (anche questa immaginaria) storia: "A 22 anni avevo già realizzato il mio sogno. Avevo un piccolo bar tutto mio... amavo quel sogno. Dopo i debiti, la crisi... C'era solo un gran silenzio... Non è questa la vita che voglio...".
Quindi, riassumendo, noi (voi) dovremmo (dovreste) regalare soldi all'Opera San Francesco per riempire le tasche di un fallito che a 22 anni preferisce andare a mangiare alla mensa dei poveri invece che andare a raccogliere pomodori nella Daunia a fianco di migranti e clandestini?
Raramente ho visto una pubblicità in grado di ottenere l'effetto contrario di quello auspicato perché, ve lo dico con tutta sincerità, questo è il classico spot che mi fa incazzare anzi, inkazzare con la 'k', alla maniera di Gioele Dix.
Se sono personaggi di questo calibro quelli assistiti dall'Opera San Francesco, meglio impiegare il proprio denaro secondo i dettami di George Best: "Ho speso gran parte dei miei soldi per alcool, donne e macchine veloci, il resto l'ho sperperato". Alla faccia del barista fallito 22enne.

sabato 30 aprile 2022

Vicenza-Lecce 2-1, esplode lo studio di Diretta Biancorossa

La gioia di Sara Pinna dopo il gol decisivo
Una vittoria incredibile quella conquistata dal Vicenza sul Lecce per 2-1 allo stadio "Menti", nell'incontro valido per la penultima giornata di campionato di Serie B.
Un successo che ancora non significa nulla, se non verrà replicato nell'ultima gara di Alessandria, in cui i biancorossi dovranno vincere per salvarsi. Allo stesso modo, il ko non preclude alla squadra salentina le possibilità di promozione, che potranno essere appagate da un successo abbastanza prevedibile nel gran finale contro il Pordenone.
La partita è stata ancora più bella vissuta attraverso il 'teatrino' di "Diretta Biancorossa", il programma di TVA Vicenza condotto in studio dalla bella Sara Pinna, questa volta in un elegante tubino rosa, accompagnata dal consueto nugolo di ruspanti opinionisti in studio.
Partita combattuta quindi, nella ripresa, si alza il dominio del Lecce fino al vantaggio di Gabriel Strefezza al 69'. Subito dopo, succede di tutto: un petardo arriva in campo, colpisce il portiere vicentino, Nikita Contini, costretto a uscire in barella (e già qui i biancorossi avrebbero forse potuto pretendere la vittoria a tavolino). Quando tutto sembra perduto ecco il rigore per il Vicenza, all'inizio di un recupero lunghissimo (proprio a causa dell'interruzione del petardo): lo calcia prima Riccardo Meggiorini, un tiro moscio ben parato da Gabriel,che però si muove in anticipo, e l'arbitro ordina la ripetizione quando già Meggiorini era in preda alla disperazione e il Lecce aveva la palla pronta per il contropiede. Stavolta a calciare è Davide Diaw a calciare forte, nell'angolino, Gabriel intuisce ma non c'è nulla da fare (94'). Il recupero prosegue, il Vicenza tenta degli assalti sfruttando i lanci lunghi del portiere di riserva, Matteo Grandi, che poi sarebbe il terzo portiere dei 'lanieri', il Lecce colpisce in contropiede e sembra essere più in palla, ma i veneti estraggono il jolly al 103': Filippo Ranocchia conduce palla verso l'area ospite, si guarda intorno, sembra non saper cosa fare e allora prova il tiro dalla distanza: Gabriel stavolta non è reattivo e il pallone si insacca facendo esplodere il "Menti" e anche lo studio di "Diretta Biancorossa".
Sara Pinna, ancora una volta, dispensa la parola e le emozioni con bravura, e qui sotto si merita tutta d'un fiato una carrellata fotografica di questo pazzo pomeriggio calcistico, fra speranza, delusione ed entusiasmo.




Nadana Fridrikshon da giornalista a spia: divampa la caccia alle streghe

Nadana Fridrikshon alla televisione russa
Dopo le censure alla stampa russa, la cancellazione di siti e televisioni legati in qualche modo a Mosca presenti sul web o sui nostri satelliti televisivi, siamo arrivati direttamente alle accuse di spionaggio. Chi esprime un'idea diversa da quella propugnata dal 'conducator' nazionale Mario Draghi, scendiletto del 'padrone' americano, merita di finire sotto le grinfie del Copasir: se poi ha la sventura di essere di nazionalità russa è certamente un agente inviato dal Cremlino, membro di quel FSB che ha sostituito il KGB.
Ergo, devo immaginare che anche io che, a occhio a croce, esprimo spesso giudizi critici verso la posizione del governo italiano nei confronti della guerra in Ucraina, debba essere 'attenzionato' dagli agenti del controspionaggio nazionale.
Sicuramente lo è Nadana Fridrikhson (di cui sono, fra l'altro, 'amici' su Facebook, faccio pubblico 'outing'): "In un programma RAI si possono ospitare non giornalisti qualunque ma funzionari del ministero della Difesa russo?". La domanda è posta dal deputato PD e membro della Vigilanza RAI, Andrea Romano, evidentemente 'dimentico' che, per quanto riguarda la parte ucraina, nelle televisioni italiane sono sfilati uno dopo l'altro giornalisti, inviati, politici, militari, ministri e viceministri. Lo stesso Romano che aveva richiesto l'allontanamento del professor Alessandro Orsini dal programma "Carta Bianca" di Bianca Berlinguer, programma cui, fra l'altro, ha partecipato in maniera 'pericolosa' la Fridrikhson.
Insomma, il pensiero dissonante, ancora una volta, spaventa anzi, terrorizza, i membri del PD. Fautori di una guerra che la maggioranza degli italiani non vuole, riaffermata dai partiti di maggioranza del Parlamento, Lega e Cinque Stelle. Una scelta di guerra che in Parlamento però, non è stata discussa. Proprio come quella mancanza di discussione che paventa tanto Romano, alla faccia di qualsiasi giornalista, sia esso collegato con ministeri della difesa od organi della sicurezza del proprio Paese.

L'intervista della Fridrikshon rilasciata a "La Stampa"

giovedì 28 aprile 2022

Lo scivolone de La7: Raiola è morto, anzi no

La pagina 'online' de La7 con la notizia, opportunamente cancellata
Brutta figura del telegiornale de La7, che ha dato per avvenuto il decesso di Mino Raiola, il noto e discusso procuratore di giocatori di calcio, che sarebbe comunque in gravissime condizioni a causa di un tumore.
Un inciampo non da poco,che getta luce non voluta su una condizione, da molti risaputa, ma che certamente non era necessario ribadire: lo stato di salute quasi disperato di Raiola che, però, non ha alcuna intenzione di mollare.
Come sia nata la notizia non è dato sapere, non ho seguito l'evoluzione e lo sviluppo delle fonti, ma è curioso come a La7, evidentemente, vada d'accordo con coloro che le notizie 'a modo mio' sono addirittura abituati a spararle in prima pagina, come quel Massimo Giannini, direttore niente meno che del quotidiano "La Stampa", molto spesso ospite dei vari de La7 (e non solo), che poco piàù di un mese fa sparò in bella apertura di giornale una foto drammatica con tanto di titolo strappalacrime: un anziano disperato si copre il volto con le mani, mentre attorno a lui c'è una distesa di cadaveri maciullati. "La carneficina" è il titolo, immagine perfetta nel raccontare la tragedia che si sta svolgendo in Ucraina. Unico problema: la foto non riguarda una delle città ucraine attaccate dai russi, ma Donetsk, la 'capitale' di una delle due repubbliche separatiste, e i cadaveri inquadrati sono quelli di 23 civili 'russofoni' maciullati da un missile ucraino.
Si può dire senza tema: dalle parti de La7 un certo tipo di notizia 'non controllata' sta diventando un'abitudine.

mercoledì 27 aprile 2022

Seven Sisters, sorpresa e azione da guardare tutta d'un fiato

Una scena del film
Raramente dedico un post di questo blog a film e serie varie, anche perché è raro trovare qualcosa di veramente convincente.
Consiglio a tutti una visione attenta di "Seven Sisters", film del 2017 diretto dal regista norvegese Tommy Wirkola e interpretato da un tris d'attori 'doc' come Noomi Rapace, Glenn Close e Willem Dafoe.
La storia è semplice: sette sorelle gemelle, tutte interpretate dalla Rapace, cercano di sopravvivere in un mondo distopico (ma non troppo lontano da quello odierno) in cui il controllo delle nascite causa depauperamento delle risorse mondiali ha reso necessaria la Legge del Figlio Unico.
Tutto gira attorno alla non facile vita quotidiana delle sette gemelle, costrette a vivere una unica vita per non essere scoperte, e quindi obbligate a uscire una per volta, quasi sempre un giorno per volta. La storia, però, assume quasi subito toni drammatici, pronta a trasformare il film in uno splendido 'fanta-action' dal finale (una volta tanto) imprevedibile.
Ben accolto dalla critica, il film ha anche ricevuto una candidatura al Locarno International Film Festival del 2017 ma, soprattutto, si lascia vedere con piacere e trasporta lo spettatore d'un fiato sino alla fine, inattesa.
Inoltre, meglio dirlo piano per non scatenare le polemiche di femministe isteriche, è un potente inno alla vita contro l'uccisione di bambini innocenti immolati sull'altare di una società consumista. Ricorda niente?