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domenica 24 maggio 2026

Open House Milano: Lucia Mannella "Osservare la città da una prospettiva diversa"

Lucia Mannella... dall'alto (foto Bordignon)
E' andata in scena questo weekend l'11.a edizione di Open House Milano, una lodevole iniziativa che consente a chiunque di poter visitare luoghi e ambienti altrimenti ai più sconosciuti, ma che rappresentano il 'cuore pulsante' di una città che nei suoi aspetti più semplici sa rivelarsi incredibilmente complessa e ricca di quelle 'nervature' che la rendono unica, almeno in Italia.
Chi scrive ha avuto l'occasione di visitare tre ambienti tutti diversi fra loro e ognuno particolare nella sua unicità, ma ha anche avuto l'occasione di 'sfiorare' la condirettrice della manifestazione, Lucia Mannella, cui per pigrizia, non ha voluto comunque chiedere maggiori informazioni, svelate invece da un breve ma completo servizio di RaiTre, che per l'occasione si trovava nei paraggi con l'inviata Laura Preite. "Il tema scelto per l'undicesima edizione è Milano dall'alto - racconta la Mannella -, che è un invito a osservare la città da una prospettiva completamente diversa. Quindi una visione d'insieme, una vertigine che non disorienta, in un'alternanza di scale progettuali che rendono la complessità della nostra città".
Una vera e propria supercazzola, ma non lontana, pur attraverso questo rigoglioso vocabolario, dalla realtà di un evento singolare e che vale la pena sfruttare nella sua interezza.

martedì 12 maggio 2026

Italia, laboratorio del nuovo lusso: il food & beverage ridisegna l’hotellerie

Foto Bordignon
L’hotellerie di alta gamma sta vivendo una trasformazione profonda: l’Italia, indicata da sei investitori su 10 come mercato più attrattivo d’Europa, diventa il terreno privilegiato per un riposizionamento che passa da food & beverage e sostenibilità.
Alla Galleria Deloitte di Milano, l’evento Luxury Hospitality Reloaded ha riunito investitori, gruppi alberghieri e istituti finanziari per discutere le nuove direttrici del settore.
Angela D’Amico e Fabio Giuffrida hanno aperto i lavori, seguiti da due tavole rotonde dedicate rispettivamente al riposizionamento degli asset e ai criteri ESG, con interventi di Marcello Mangia, Mario Ferraro, Massimo Baldo, Aldo Melpignano e Vittoria Ferragamo.
Secondo Deloitte, la domanda crescente di ospitalità di fascia alta e rendimenti superiori rispetto ad altri segmenti spingono verso investimenti mirati. Il food & beverage, in particolare, diventa un elemento distintivo: oltre il 70% degli operatori prevede investimenti dedicati, sfruttando la forza della cucina italiana come asset identitario e competitivo. Partnership con chef, nuovi spazi e format innovativi diventano strumenti per rafforzare il posizionamento.
Parallelamente, la sostenibilità evolve da scelta valoriale a requisito strategico. Più del 21% delle CapEx nei progetti luxury è destinato a iniziative green: riduzione dei consumi, energie rinnovabili, gestione idrica e rifiuti in ottica circolare. Le strutture che investono in retrofitting energetico registrano un incremento del valore immobiliare tra il 6 e il 10%, mitigando l’incertezza dei mercati energetici. Le certificazioni ESG, cresciute del 22% tra 2024 e 2025, diventano un vero “passaporto di credibilità”.
Il nuovo viaggiatore luxury cerca esperienze tailor‑made, autentiche e con un impatto positivo sul territorio. L’hotel non è più solo luogo di soggiorno, ma piattaforma culturale, sociale e ambientale. Un cambio di paradigma che conferma l’Italia come laboratorio ideale per il futuro del lusso.

giovedì 30 aprile 2026

Milano Design Week: Santambrogio, il vetro che 'te dominet Milan'

Una notte sui tetti... e il vetro (foto Bordignon)
Il Salone del Mobile non è soltanto la più grande vetrina internazionale del design: è il luogo in cui i brand costruiscono identità, visione e riconoscibilità. Per un marchio come Santambrogio|Milano, che ha fatto della trasparenza e della purezza del vetro il proprio linguaggio, presentarsi in una cornice milanese significa riaffermare un’appartenenza profonda alla città che ne ha visto nascere la filosofia progettuale. Esporre a Milano, nel cuore della capitale mondiale del design, non è un semplice appuntamento fieristico: è un gesto culturale, un dialogo con un pubblico che riconosce la qualità, la ricerca e l’innovazione come valori imprescindibili.
In questo contesto, al settimo piano (con tanto di terrazzo) di una storica abitazione nella zona di Brera, ha preso forma la nuova collezione di sedute in vetro disegnata da Ennio Arosio per la linea Simplicity, un progetto che prosegue la riflessione di Santambrogio|Milano sul rapporto tra materia, forma e percezione. Aperitivo al tramonto, fra le trasparenze dei vetri, osservare il Sole scivolare oltre le montagne e i grattacieli che circondano la città, una fortuna per pochi eletti. 
La poltrona, pensata come elemento singolo, si estende anche alla versione divano in diverse misure, adattandosi a contesti residenziali e contract.
Il vetro come linguaggio progettuale, capace di unire rigore e leggerezza, precisione e immaginazione.
Santambrogio|Milano definisce questo approccio come “il profumo del vetro”, un’essenza più che una firma formale.
Dal debutto al Salone del Mobile del 2003 con la prima cucina interamente in vetro, fino alla collezione Simplicity del 2004 e al progetto architettonico The Glass House, il brand ha costruito una linea visiva fondata su trasparenza, essenzialità e controllo dello spessore come segno identitario. Ogni lastra, ogni bordo, ogni giunto partecipa alla costruzione di un sistema rigoroso.
Un esempio della collezione che ha trovato spazio sui terrazzi di Milano, che la metropoli lombarda sta sempre più riscoprendo, e che anche in questa settimana del design milanese ha accolto visitatori da ogni parte del mondo, regalando scorci di una città che ha saputo regalarsi all'occhio di ama le linee del design, ma anche quelle di una 'skyline' che il mondo invidia.

Altre immagini della terrazza in zona Brera con i vetri Santambrogio (foto Bordignon):


martedì 28 aprile 2026

Milano Design Week: "Il Diavolo veste Prada 2" trasforma la Rinascente in un set

La Rinascente 'veste' Prada (Foto Bordignon)
Milano non è mai stata così cinematografica. Durante la Design Week 2026, la Rinascente ha scelto di trasformare il suo storico 'store' di Piazza Duomo in un omaggio monumentale a Il Diavolo veste Prada 2, attesissimo 'sequel' in arrivo nelle sale italiane questo 29 aprile. Un progetto che unisce moda, design e cultura pop, trasformando l’intero edificio in una vera estensione dell’universo Runway.
Dal 14 aprile al 4 maggio, le vetrine si accendono così di rosso e si popolano di scenografie ispirate al film, mentre due gigantesche décolleté rosse — quasi quattro metri d’altezza, firmate Stefano Seletti — dominano la piazza diventando uno dei simboli più fotografati del FuoriSalone.
Al piano -1, nell’area Air Snake, prende vita la redazione di Runway: l’ufficio di Miranda Priestly, il guardaroba, la passerella, fino a un set fotografico che permette ai visitatori di diventare, per un istante, la nuova copertina del magazine.
Il 23 aprile, Disney Italia e Rinascente hanno celebrato l’uscita del film con un evento di lancio che ha portato nel cuore di Milano oltre duemila ospiti, distribuiti in quattro cinema per l’anteprima italiana. La serata in Rinascente ha richiamato volti noti dello spettacolo, dello sport e del web: da Michelle Hunziker a Roberto Bolle, da Federica Panicucci a Simona Ventura, da Luca Zingaretti a Mara Maionchi, fino a Nina Zilli, Carla Gozzi, Benedetta Parodi e Fabio Caressa.
Il settimo piano dello store ha ospitato cocktail e 'after party', mentre la città si è animata con una speciale edicola pop‑up che distribuisce gratuitamente copie del Runaway Magazine.
Il film, girato anche a Milano, riunisce il cast originale — Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt, Stanley Tucci — e introduce nuovi volti come Kenneth Branagh, Simone Ashley e Lucy Liu. La trama, ancora in parte top secret, segue il ritorno di Andrea Sachs a Runway e il tentativo di Miranda Priestly di reinventarsi nell’era dei social e del fast fashion. Tra le location milanesi scelte per il film spiccano l’Accademia di Brera, la Galleria Vittorio Emanuele II e Villa Arconati, trasformata in una piccola Versailles cinematografica.

Altre due foto Bordignon della Rinascente in versione... Prada:

mercoledì 14 maggio 2025

Oropan premiata a Milano, un successo di "Padre in Figlio"

La famiglia Forte al completo (foto Bordignon)
L’ennesimo successo per l’imprenditoria pugliese arriva dalla provincia di Milano, dove, presso i saloni del Museo dell’Alfa Romeo di Arese, il marchio altamurano Oropan ha ricevuto il “Premio di padre in figlio - Il gusto di fare impresa” nella categoria “Fratelli al Comando”.
Un riconoscimento che diventa l’ultimo di una lunga fila per una realtà che trae le sue origini nel 1956 e che celebra un’azienda che ha fatto della tradizione di famiglia e dei suoi valori la propria forza, un dato importante, visto che ben il 75% delle imprese italiane è a controllo familiare. E presenti a Milano c’erano Vito Forte, fondatore dell’azienda, i figli Franco, nel ruolo di Direttore Commerciale, Daniele, Direttore Tecnico, e Lucia, amministratore delegato e CEO, che racconta così tutta la soddisfazione di famiglia: "Questo premio è un riconoscimento potentissimo di grande valore per il percorso portato avanti insieme a nostro padre e a tutti i collaboratori Oropan. Percorso fondato su tre leve strategiche: crescita internazionale, innovazione responsabile e sostenibile, cultura d'impresa orientata al capitale umano e all'etica. Proseguiremo in questo percorso guidati dai valori di forza, coraggio, competenza e legalità valori che ci ha insegnato nostro padre e che hanno indirizzato il nostro percorso".

Qui sotto altre foto della serata (foto Bordignon)

domenica 25 febbraio 2024

De Nittis a Milano, inaugurata la mostra a Palazzo Reale

Uno dei quadri esposti a Milano (immagine Bordignon)
Novanta dipinti, fra olii e pastelli, provenienti da collezioni pubbliche, private e straniere, da Parigi a Firenze, da Novara a Milano fino a Barletta. E' questo il cuore della mostra dedicata a Giuseppe De Nittis a Palazzo Reale di Milano e intitolata "De Nittis, pittore della vita moderna".
Aperta fino al 30 giugno, la mostra si articola in undici sezioni che coprono l'intera vita, personale e artistica, del grande pittore pugliese che trovò la sua compiuta espressione in terra francese, a Parigi, ma anche in altre grandi realtà europee, come Londra.
La mostra viene introdotta da un omaggio alla moglie, la parigina Léontine Lucile Gruvelle, che influenzerà notevolmente le scelte sociali e artistiche del marito.
Nato a Barletta nel 1846, De Nittis rappresenta uno dei principali alfieri della cultura pugliese in Italia e nel mondo. E proprio per esaltarne la figura e la rappresentatività era folta la presenza istituzionale locale e regionale a Palazzo Reale, a cominciare dal sindaco di Barletta, Cosimo Damiano Cannito, accompagnato dall'assessore alla Cultura della cittadina pugliese, Oronzo Cilli, da Anita Guarnieri, dirigente della soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province Barletta, Andria, Trani e Foggia, e da Aldo Patruno, direttore generale del dipartimento Cultura e Turismo di Regione Puglia.
Un pittore moderno, De Nittis, consapevole del proprio tempo, geniale e curioso, che in una vita breve, morì ad appena 38 anni in terra francese, nel 1884, seppe raggiungere vette di unicità interpretativa e artistica. Tanto che le sue spoglie riposano a Parigi, nel cimitero di Père-Lachaise e il suo epitaffio fu scritto dal drammaturgo e scrittore francese Alexandre Dumas figlio, che così lo ricordò: "Qui giace Giuseppe De Nittis, morto in piena giovinezza e in piena gloria, come gli eroi e i semidei".

sabato 3 febbraio 2024

Safer Internet Day: Telefono Azzurro e l'educazione nell'era digitale

(foto Unsplash - Markus Spiske)
Il 5 febbraio sarà il Safer Internet Day, e la Fondazione S.O.S. Telefono Azzurro organizzerà un evento dibattito dal titolo "Ci arriva anche un bambino", che coinvolgerà per due giorni esperti accademici, istituzioni e aziende per affrontare in maniera trasversale il tema.
Oltre alla presentazione dei risultati della nuova indagine realizzata da BVA-Doxa sono in programma sei tavole rotonde su diverse tematiche: dall’innovazione digitale per le nuove generazioni alla sicurezza dei dati, dalla comunicazione all’educazione nell’era digitale ai rischi della rete per le nuove generazioni, AI e 'big data' e responsabilità ed etica nel digitale. Il filo rosso che legherà tutti gli interventi sarà il bambino e la sua sicurezza, che devono sempre essere al centro dell’agire. Durante la mattinata Telefono Azzurro e Politecnico di Milano lanceranno anche un osservatorio congiunto.
Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro, sottolinea: "Il nostro obiettivo è di contribuire a gettare le basi per azioni ad alto impatto e su più livelli - istituzionale, aziendale ed educativo - che tutelino i diritti dei bambini e degli adolescenti in rete. Crediamo infatti che sia responsabilità di istituzioni, aziende e comunità di proteggere i minori dai rischi del web e delle nuove tecnologie di AI". E ancora: "È necessario intervenire non semplicemente sul piano della sicurezza e del controllo ma bisogna mettere in campo azioni educative in grado di garantire la completa tutela del minore e allo stesso tempo di rendere il minore consapevole dei rischi presenti in rete e per questo in grado di evitarli".

domenica 30 aprile 2023

Frozen Autumn in concerto, fra new-wave, dark ladies e look alternativi

Look alternativo allo Slaughter Club (foto Bordignon) 
Un tunnel spazio-temporale mi avvolge mentre mi avvicino allo Slaughter Club, delizioso piccolo sito post-industriale dimenticato in un angolo di Paderno Dugnano.
Rivedo la pelle nera, gli stivali, le borchie, i ciuffi e i capelli finalmente pettinati come si deve, nelle fogge più strane, proprio come 'ai miei tempi', quando i capelli ancora li avevo.
Un tuffo nei meravigliosi anni '80, anche se in pochi fra i presenti li abbiano veramente vissuti, quando essere 'alternativo' non rappresentava una posa politica né comportava presunti diritti personali da accampare, quando studiare il proprio essere per renderlo diverso dal mondo circostante era un'esigenza, una proposta, creando una nuova personalità sviluppata attraverso la musica che ognuno preferiva ascoltare e nella quale poi costruiva la propria cultura, anzi 'sottocultura' (intesa, almeno per noi, in senso assolutamente positivo).
Erano gli anni del 'look', sicuramente più propositivi di quelli monotoni, piatti e intruppati del giorno d'oggi, quando i punti di riferimento arrivavano dalla cultura europea o, in certi casi, addirittura mitteleuropea.
Bisogna ringraziare Soraya Maggio che, in questo club alle porte di Milano, ha radunato un folto gruppo di amici e appassionati in occasione del concerto di un gruppo italiano, The Frozen Autumn.
Personalmente sono rimasto più avvinto nell'osservare il pubblico che nell'ascoltare la musica di Diego Merletto e Arianna "Froxeanne", un po' troppo lontana dai miei canoni di purista della 'new-wave' anni '80.
E il pubblico ha risposto: bambine molto cattive con l'abito nero (e colletto bianco) di Mercoledì Addams, aviatori anni '30 in tenuta militare, monelle con tanto di collare con anello o addirittura di spuntoni (entrambi pronti per la catena), dark-ladies vestite con profluvi di calze a rete autoreggenti rigorosamente smagliate, tubini e gonne di pelle cortissime, erotismo ridondante ma mai fine a se stesso, il tutto rigorosamente a ritmo di musica.
Subito dopo The Frozen Autumn sono tornato a respirare 'aria di casa', con la dj session, che ha proposto, fra gli altri, Alien Sex Fiend e Bauhaus.
Soddisfatto ho preso l'uscita, non senza molestare più di qualcuna delle splendide 'dark lady', chiedendo loro la possibilità di una foto, vergognosamente eseguita con il cellulare a disposizione e non con la mia macchina fotografica.
Letteralmente 'uccidendomi', una ragazza ha risposto: "La foto non è mai merito della macchina, ma di chi fa lo scatto".
Scusandomi per il risultato, posto tutto qui sotto, alla fine di questo articolo oscuro nato in una notte 'dark'.

Le altre immagini della serata, 'da cellulare Bordignon':



sabato 22 aprile 2023

Pozzi Milano 1876, una serata per lanciare le nuove collezioni

Le collezioni "Pozzi Milano 1876" (foto Bordignon)
Un 'fuori salone' bello e disimpegnato quello andato in scena a Castello Pozzi, nel pieno centro di Milano, in zona Amendola-Fiera, dove si è potuta ammirare, fra brindisi e tartine multicolori, la nuova collezione Tableware per la tavola firmata “Pozzi Milano 1876”.
"ArTable" il nome dell'iconica serata, che ha presentato una serie di collezioni che verranno distribuite in qualcosa come 75 Paesi, in 'partnership' con la Galleria Deodato Arte, punto di riferimento per Pop e Street Art.
Ad attendere un importante di nugolo di ospiti dell'alta finanza Rinaldo Denti, CEO di Pozzi Brand Diffusion, e Fabio Sanzogni, amministratore delegato e vicepresidente di Pozzi Milano, con la presenza dell'artista comasco Mr. Savethewall, autore di una 'performance' con un 'live painting' su un numero limitato di piatti firmati “Pozzi Milano 1876”, successivamente distribuiti tra gli ospiti tramite estrazioni a sorte.
Lo stesso Denti ha dichiarato: “Non esiste fiera o Fuorisalone più importante di quello del mobile in Italia, e dopo così tanti anni passati a costruire con dedizione e costanza questa operazione di rebranding, del primo marchio della moda maschile italiana, non potevamo non organizzare qualcosa di speciale aperta a tutti gli stakeholder di questa rinascita”. Denti ha proseguito: “Vogliamo lanciare un messaggio a tutte le aziende italiane in cerca di un brand che possa aiutarle a vendere e competere anche nei mercati internazionali: Pozzi Milano 1876 è a disposizione di chi vuole differenziarsi grazie all’heritage, alla storia e ai valori di cui siamo portatori”.
Charles, Déco, Liberty e Rosita sono i nomi delle quattro linee che compongono la nuova collezione “Pozzi Milano 1876”, e sono caratterizzate da articoli in stile Déco, reinterpretati in chiave moderna, che uniscono materiali di eccellente qualità e finiture sofisticate, con l’intento di creare un’atmosfera di grande classe ed eleganza.
Presente all'evento anche Angelo Garini, noto 'event designer' che ha curato in particolare un'installazione con la realizzazione di un tavolo scenografico, cuore del momento dedicato al 'banqueting' della serata, mentre hanno fatto bella mostra di sé altri brand come Harmonic Shapes, Capobianco Organic Farm, la pluri-premiata Tosi Pasticceria e la cantina del ‘500 Villa Franciacorta.

Design, stile e bel mondo presenti alla serata (foto Bordignon)