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venerdì 5 giugno 2026

"KooKoo", il capolavoro di Debbie Harry benedetto dal 'maestro' Hans R. Giger

La foto della copertina di "KooKoo" tratta da Facebook
La prima parte degli anni '80 è stata quella che, musicalmente parlando, ha forse regalato alcuni fra i dischi migliori che la musica pop internazionale abbia prodotto nell'ultimo mezzo secolo. Opere uniche e originali che, oggi, a quasi 50 anni di distanza sembrano difficili da riprodurre, nell'estetica e nella passione.
E' il caso di "KooKoo", album che Debbie Harry, cantante del gruppo dei Blondie alla sua prima fatica da solista, pubblicò nel 1981, forse l'anno più magico fra tutti quelli del primo lustro degli Eighties. Un titolo bizzarro che, riflette però lo spirito del disco, riferimento al look e alla personalità "strana" e "fuori di testa" di Debbie (in inglese "kook" è un termine slang per dire "persona eccentrica" o "un po' pazza").
Prodotto da Nile Rodgers e Bernard Edwards, direttamente dagli Chic, geni di una musica che parte dalla 'black music' ma si fonde benissimo con il prog del momento mischiato a quel funk riportato in auge nello stesso periodo, in altra forma, da Prince, il disco è un ibrido mix di elettronica che pulsa come un cuore sintetico, linee vocali che oscillano tra seduzione e inquietudine. La voce di Debbie scivola sinuosa ma graffia consapevole del proprio di cantante rock, vera e propria sacerdotessa di un culto ancestrale e al tempo stesso moderno.
In brani come "Jump Jump" e "Now I know You know" un suono cupo proveniente dallo spazio e dal passato accresce il mistero di un disco nobilitato dall'estetica di una copertina disegnata niente meno che dall'artista svizzero Hans Ruedi Giger, il creatore di "Alien" e disegnatore, oltre che scultore di terrificanti che rispecchiano in pieno lo spirito del disco e regalano alla Harry l'occasione di muoversi in maniera istrionica in alcuni video, diretti dallo stesso Giger, completamente trasformata da una tuta scheletrico-organica, trasformata in sgraziata ballerina post-punk, i capelli corvini, invece che biondo platino.
"Surrender", "Backfired" e "Under Arrest" regalano un po' di quel rock caro a Debbie, ma il contesto è completamente diverso. "KooKoo" si presenta come un oggetto alieno: niente più glamour newyorkese, niente più ironia da club. Solo un corpo trafitto da aghi, come nella copertina 'gigeriana' del disco, creata sulla foto di partenza di Brian Aris ma censurata in Inghilterra per il suo forte impatto visivo, quello di un volto che sembra uscito da un rituale biomeccanico, magnetico, impossibile da ignorare, sfuggente a ogni categoria. Un misto, come ebbe a dire la stessa Harry, di punk, agopuntura e sci-fi. Semplicemente unico.

mercoledì 27 maggio 2026

Wolfgang Flür a Torino, una dj session a ritmo di "Musik Soldat"

Un momento della serata al Bunker (foto Bordignon)
Wolfgang Flür
arriva in Italia per una data unica, e sceglie l'oscura Torino per un concerto che, in realtà, è una dj session. Del resto, giunto alla veneranda età di 78 anni, è più che giustificato che quello che fu uno dei 'quattro lati' della storica band dei Kraftwerk fra il 1973 e il 1987, si sia limitato a una comparsata nel girare i suoi dischi 'technotronici' di fronte a un discreto pubblico, per quasi un'ora e mezzo di 'concerto'.
Flür costituiva la parte più ritmica e ipnotica dei Kraftwerk: si immagini un concerto del gruppo tedesco (normalmente uno vale per tutti, quasi sempre identici a se stessi) ma, finalmente, abbastanza stravolto rispetto a quelli cui si è soliti presenziare. Almeno quattro i brani riproposti del gruppo: "Pocket Calculator", "Neon Lights", "It's More Fun to Compute" e "Numbers", in versioni mai ascoltate prima e molto più ritmiche.
Flür ha ovviamente presentato il suo ultimo album, "Times", uscito nel marzo 2025, in cui figurano collaborazioni con Boris Blank (Yello), Peter Hook (Joy Division e New Order) e Juan Atkins. Disco che ha provveduto a regalare a fine concerto a colui che indovinasse quale fosse il primo strumento che, da bambino, avesse suonato. Vittoria arrisa a chi scrive, che si è lanciato in una risposta fornita completamente a caso: l'armonica.
Nota di cronaca non secondaria, la 'location' dell'evento: si tratta del Bunker, un affascinante luogo 'postatomico' situato in quella che appare come la periferia della città torinese, in cui si è radunato per l'occasione un uditorio a metà fra gli appassionati della musica suonata dallo stesso Flür e un pubblico 'militante', decisamente orientato verso una politica di estrema sinistra sposata dallo stesso musicista tedesco che, nei video proiettati alle sue spalle, ha più volte richiamato un forte impegno verso l'uguaglianza fra i popoli e l'antinazismo.
"Musik Soldat" era la scritta con tanto di elmetto prussiano proiettato sul telo alle spalle della consolle prima dell'inizio della 'live', e un elmetto prussiano vero e proprio è stato indossato dallo stesso Flür in occasione del finale della serata, con tanto di ironica marcetta e saluto militare. Non male davvero per un uomo che porta (benissimo) i suoi 78 anni... suonati!

venerdì 1 maggio 2026

Carolyn Espley, era lei la splendida cameriera dei Kajagoogoo in "Too Shy"

Carolyn Espley nel video "Too Shy"
Chi si ricorda di quella meravigliosa cameriera bionda che tentava di riposarsi dopo una dura serata di lavoro ascoltano il grande successo "Too Shy" firmato dai Kajagoogoo nel 1983? Sono passati ben 43 anni da quando quel video furoreggiò sulle televisioni di tutto il mondo, mandando in orbita la figura del cantante della band, Limahl, ma anche facendo emergere come figura esempio di stile e bellezza la bella Carolyn Espley, cui si ispirarono moltissime giovani dell'epoca: capelli vaporosi, sguardo delicato, nessun tatuaggio a rovinare quell'immagine cotonata, una camicia bianca e un papillon, simboli di classe ed eleganza.
La storia di Carolyn, comunque, è molto più ricca di quanto molti immaginino e non si limita certo alla mera apparizione in un video che pure è rimasto nella storia della musica.
Canadese originaria di Vancouver, classe 1965, Carolyn nel video, diretto da Simon Milne, interpreta una cameriera che pulisce un nightclub, mentre immagina ballerini di epoche diverse animare la pista da ballo, il tutto mentre i Kajagoogoo iniziano a suonare.ccesso globale.
Oltre al celebre videoclip, la Espley lavorò come modella fra Canada, Stati Uniti e Regno Unito, collaborando con agenzie e fotografi dell’epoca. La sua carriera la portò a comparire in servizi fotografici e campagne pubblicitarie soprattutto nei primi anni ’80, periodo in cui si trasferì stabilmente negli Stati Uniti.
La sua notorietà è legata anche alla vita privata: dal 1988 è sposata con Dennis Miller, noto attore e conduttore televisivo statunitense, con cui ha due figli. La coppia vive a Santa Barbara, California.
Negli anni successivi Espley si è allontanata dal mondo dello spettacolo, dedicandosi alla famiglia e a progetti personali. In rete è conosciuta anche con il nome Carolyn “Ali” Espley, talvolta associato a contenuti lifestyle e fotografia.
A distanza di oltre quarant’anni, la sua immagine nel video di "Too Shy" resta una delle più riconoscibili dell’era New-Wave: un frammento di cultura pop che continua a circolare tra fan, collezionisti e appassionati degli anni ’80.

venerdì 2 gennaio 2026

Milano Cortina 2026: Laura Pausini superospite della Cerimonia di Apertura

Laura Pausini (foto profilo Facebook)
La Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 avrà una protagonista d’eccezione: Laura Pausini, una delle voci italiane più amate e riconosciute al mondo.
La Fondazione Milano Cortina 2026 ha annunciato la sua presenza sul palco di San Siro il 6 febbraio, sottolineando come la cantante incarni perfettamente il tema dell’“Armonia”, filo conduttore dell’intero evento.
Nata a Faenza nel 1974 e cresciuta a Solarolo, Pausini ha iniziato la sua carriera nel 1993 vincendo il Festival di Sanremo tra le Nuove Proposte con La solitudine, brano che l’ha lanciata in una parabola internazionale senza precedenti per un’artista italiana. Da allora ha pubblicato album in più lingue, venduto oltre 70 milioni di dischi e conquistato una serie di riconoscimenti che nessun’altra cantante italiana può vantare: un Grammy Award, cinque Latin Grammy, un Golden Globe e una nomination agli Oscar per la canzone "Io sì/Seen".
Secondo la Fondazione, la sua partecipazione sarà “un’espressione autentica dell’italianità”, un momento pensato per unire pubblico italiano e internazionale attraverso una performance ad alto impatto emotivo. La sua musica, capace di attraversare generazioni e culture diverse, rappresenta infatti un ponte naturale tra tradizione e contemporaneità, tra radici romagnole e respiro globale.
La Pausini sarà protagonista di un segmento definito “fortemente iconico”, concepito per offrire un’emozione collettiva e spettacolare.
La Cerimonia, prodotta da Balich Wonder Studio, punta a diventare una delle più memorabili della storia olimpica, e la presenza di un’artista con una carriera trentennale, 226 dischi di platino e tournée mondiali in quattro continenti viene vista come un rinforzo al suo prestigio.

sabato 17 maggio 2025

Wet Leg, il fenomeno indie-rock dall’Isola di Wight

Un estratto dal video di "Chaise Longue"
Li ascolti per caso, magari allegati a una serie di 'mix' concantenati a una serie di artisti 'indie' più o meno recenti, nel mio caso Magdalena Bay.
I Wet Leg, band britannica nata nel 2019 sull’Isola di Wight, hanno conquistato il panorama musicale con il loro sound fresco e ironico. Il duo, formato da Rhian Teasdale ed Hester Chambers, ha debuttato nel 2021 con il singolo "Chaise Longue", diventato virale e acclamato dalla critica.
Nel 2022, il loro primo album "Wet Leg" ha raggiunto il vertice delle classifiche nel Regno Unito e in Australia, consolidando il loro successo internazionale.
Dopo anni di tour, nel 2025 la band ha annunciato il secondo album, "Moisturizer", anticipato dal singolo "Catch These Fists".
Con un mix di post-punk e indie-pop, i Wet Leg continuano a sorprendere con testi ironici e melodie accattivanti, affermandosi come una delle band più interessanti della scena alternativa.

sabato 26 aprile 2025

Zara Larsson si confessa: "Adoro essere al centro dell'attenzione"

Zara Larsson nell'articolo del "Daily Star"
Fari puntati su Zara Larsson, la cantante svedese nativa di Solna, classe 1997, famosa già fin dalla sua più giovane età quando, ad appena 10 anni, vinse il 'talent show' "Swedish's Got Talent".
Un'abitudine al successo e a finire nel centro dell'attenzione per il successo mai negata dalla stessa Larsson, come scrive nella sua intervista il 'tabloid' inglese "Daily Star": "Fin da quando ero bambina sono sempre stata preparata per diventare una celebrità. Mi piace tutto di quello che questo comporta, anche se non immaginavo come sarebbe stato avere la propria privacy sempre invasa. Ma sono pronta e preparata per tutto questo, mi piace, non posso negarlo".
Nel suo nuovo 'single' "Pretty Ugly" canta: "A volte una ragazza non vuole comportarsi bene". Parole e musica paragonate al periodo in cui furoreggiava il brano "Dirrty" di Christina Aguilera, la cosiddetta "Dirrty Era".
"Christina è sempre stata nella mia personale 'top 3' degli artisti - replica la Larsson -, ma non credo che il mio video dia una sensazione di 'dirty', assolutamente. Lascerò comunque decidere a voi".
Cinque MTV Europe Music Awards, quattro Grammis, tre Nickelodeon Kids' Choice Awards, un anno fa era uscita la sua 'hit' "Symphony", con oltre 12 milioni di visualizzazioni su TikTok. "Non so come sia successo, ma è una cosa che mi ha fatto molto ridere. Certe cose però nascono da sole e non possono essere controllate" , conclude la Larsson.

giovedì 6 marzo 2025

Popstar Show, l'imperdibile musical di scena a Monza il 30 marzo

Un momento dello spettacolo (foto Leali)
Loro sono Katy Desario, voce italiana emersa dal 'talent' "The Voice of Italy 2016", ed Eky Cahaya, indonesiano ma affermatosi ormai in Italia, vincitore di "All Together Now" e finalista a "The Voice Romania".
Nasce dal loro mix l'esplosivo "Popstar Show" che andrà in scena, dopo la 'prima' di Rivanazzano, al Teatro Villoresi di Monza domenica 30 marzo alle ore 18.30.
Katy ed Eki saranno i protagonisti di quello che può essere definito uno spettacolo teatral-musicale che unisce energia, emozioni e la grande musica pop di tutti i tempi, uno show coinvolgente in cui i due sono accompagnati dal vivo dalla MFV Band e da due bravissimi ballerini.
Con disegni di luci e una narrativa emozionante, canto, musica e danza accompagneranno lo spettatore all'interno della storia delle più grandi 'popstar' dal 1960 al 2000: dai grandi successi di James Brown e Aretha Franklin, passando per Michael Jackson, i Queen, Prince, gli anni '80 di Madonna e Tina Turner, fino ad arrivare a Britney Spears, Bruno Mars, Beyoncé e molti altri.
Interpretazioni, racconti, colpi di scena e cambi d'abito saranno il filo conduttore di un 'musical' carico di un’atmosfera in grado di coinvolgere il pubblico in un percorso di due ore che scivoleranno velocissime al ritmo della musica, cui si aggiungerà un'esibizione del Piccolo Coro Mimisol di Monza.
La direzione musicale è di Salvatore Arcadipane, che è parte della band composta anche da Andrea Motta, Marco Tassia e Riccardo Ierardi, mentre i ballerini sul palco saranno Luca Ferraro e Ylenia Raviola, per la regia di Toto Vivinetto.
I biglietti sono disponibili su TicketOne.it a questo link.

Qui sotto altre due immagini dello spettacolo (foto Leali):

sabato 1 febbraio 2025

Addio a Marianne Faithfull, icona rock e 'musa' di Mick Jagger

Immagine tratta dal "Daily Record"
Si è spenta Marianne Faithfull, 78 anni e icona rock degli anni Sessanta.
Cantante ma anche scrittrice, una tempestosa relazione con il leader dei Rolling Stones, Mick Jagger, nacque nel dicembre del 1946 nel quartiere londinese di Hampstead da una famiglia aristocratica.
La ribalta arrivò prestissimo, già a 17 anni, grazie alla canzone "As Tears Go By" che, nel 1964, entrò nella 'top ten' britannica: l'avevano scritta per lei Jagger e l'altra colonna portante degli Stones, Keith Richards.
Non va dimenticato anche il suo ruolo da protagonista in "The Girl On A Motorcycle", film uscito nelle sale nel 1968 e tradotto in italiano con il titolo "Nuda sotto la pelle".
Dopo un periodo di oblio caratterizzato da una vita irrequieta e problemi di droga, la Faithfull tornò al successo con l'album "Broken English" (1979), un disco raffinato in cui si mescolano atmosfere dark e psichedeliche. Seguirono lavori di ottima qualità, sempre sostenuti da una voce roca e profonda. Dal 1987, anno di "Strange Weather", la cantante conobbe un successo sempre maggiore. Alle prove di musica pop affiancò l'interpretazione dei classici e alcuni lavori dai tratti sperimentali, inanellando collaborazioni con musicisti come Angelo Badalamenti, David A. Stewart (ex Eurythmics), Billy Corgan e Beck. Il 21 luglio 1990 si esibì al grande concerto The Wall - Live in Berlin di Roger Waters con altri superospiti e nel 1997 collaborò con i Metallica.
Negli anni successivi partecipò ai film "Marie Antoinette" di Sofia Coppola (dove interpreta l'imperatrice Maria Teresa d'Austria madre di Maria Antonietta) e "Irina Palm - Il talento di una donna inglese" di Sam Garbarski.
In occasione del Women's World Award del 2009 a Vienna le venne conferito il World Lifetime Achievement Award a coronamento di una vita straordinaria, segnata anche da una forma grave di coronavirus nell'aprile 2020. Riuscì a pubblicare il suo 21° e ultimo album, "She Walks in Beauty", un anno dopo. (fonte: ANSA)

giovedì 8 agosto 2024

Taylor Swift, giovani islamici preparavano una strage a Vienna

Taylor Swift (foto dal profilo Instagram)
Una mancata strage evitata per un soffio, tanti ragazzi scampati a un possibile nuovo attentato di matrice islamica, ancora durante un concerto di Taylor Swift. E' successo a Vienna, dove le autorità locali hanno bloccato sul nascere un piano terroristico clamoroso, che ha portato all'annullamento dei tre concerti della Swift previsti nella capitale austriaca.
Le due persone fermate dalla polizia nel giro di poche ore avevano in mente di colpire in una delle tre serate in cui era previsto il concerto della cantante americana. Il primo arresto è stato effettuato in un piccolo centro a un'ora di auto da Vienna, Ternitz. Il sospettato terrorista è un diciannovenne residente nella Bassa Austria, la cui identità non è stata rilevata ma è comunque stato reso noto che abbia giurato fedeltà all'Isis.
Il direttore generale per la pubblica sicurezza presso il Ministero degli Interni austriaco, Franz Ruf, in una conferenza stampa ha spiegato che le indagini avevano rilevato "attività preparatorie" per un attacco da parte del diciannovenne. Le forze dell'ordine hanno quindi arrestato il giovane e trovato e sequestrato "sostanze chimiche" sospette. Stando alle indagini l'uomo si era radicalizzato su internet. Il secondo sospetto è stato arrestato a Vienna e, secondo i media locali, avrebbe 17 anni anche se le autorità non hanno fornito ulteriori informazioni.
Secondo alcune testate austriache - ma le autorità locali non hanno confermato la notizia - ci sarebbero altri tre sospetti attentatori in fuga, anche loro coinvolti nella pianificazione di un attacco allo stadio Ernst-Happel.
Il capo della Polizia austriaca, Gerhard Pürstl, ha spiegato come sia stato scongiurato un pericolo definito 'concreto'.

lunedì 15 luglio 2024

Le 'swifties' a San Siro, cronaca e foto dell'eterno femminino

Giovani, dolci e appassionate: le Swifties (foto Bordignon)
Il gran giorno delle 'swifties', il teatro di San Siro, la sfilata di chiunque ami la regina odierna del pop (di cui, peraltro, non ho mai ascoltato una canzone e che, in verità, mi pare piuttosto deboluccia rispetto alle icone del passato).
Eppure prosegue attraverso queste note la proiezione di chi, nel mondo della musica, abbia indovinato la propria maniera di esprimersi nell'abito e nell'estetica.
A partire dai Teddy Boys degli anni '60, passando per le lotte fra Mods e Rockers, per poi sfociare nei meravigliosi anni '80, l'apoteosi dell'espressione estetica, dai Punk ai New-wavers, per arrivare ai Neoromantici e ai Dark.
San Siro in questa giornata di domenica accoglie di tutto, preferenze e gusti modaioli ma anche sessuali, esposti in un candore pari solo alla sensualità di certe 'mise'.
Le ragazze, di ogni età, spesso accompagnate da mamme (e qualche papà) rifiorite nello spirito, si abbandonano letteralmente al proprio sogno, vissuto non da spettatrici, ma da protagoniste. Quel tocco, quel disegno, quello stivaletto. Pensato forse una settimana, o il giorno prima. In ogni caso pensato, in una esplosione di vitalità fuori del quotidiano, difficile ripetizione di gesti dedicati soltanto alla grande vestale di questa notte milanese, Taylor Swift.
Arrivano da ogni parte del mondo: Perù, Nuova Zelanda, Gran Bretagna, Germania e, in tantissimi, dagli Stati Uniti, come il gruppo famiglia proveniente dalla Florida con 'tanto ammmore' per T.S. e cuoricini disegnati, bionde vitaminizzate con mammina che parla in 'italiese' grazie all'ex marito. E che dire di Noura, bellezza esotica di origine egiziana ma tutta 'made in Milano', rigoglioso abito rosso con bordi neri che me l'aveva fata scambiare per andalusa.
Madri e figlie: le due fanciulle di colore arrivate direttamente da Napoli, sirene uscite dal mare della metropolitana stazione San Siro già con tanto di sorriso incorporato; o quelle di Monza, sofisticate e sbarazzine allo stesso tempo.
"Due cose non conoscono limite: la femminilità e la maniera di abusarne", sussurrava Jeanne Moreau nell'orecchio di Anne Parillaud in "Nikita", lo splendido film griffato da Luc Besson nel 1990.
Il sospiro di San Siro ha proiettato questi 'abusi' di femminilità fra sospiri e occhi socchiusi, sognanti e assolati, l'universo femminile come solo Sofia Coppola avrebbe potuto ritrarlo.
Impossibile non innamorarsi di ognuna di loro e della loro vita.

Difficile la scelta delle foto, a volte quasi impossibile. E' stato doloroso scartare la dolcezza e la passione, la purezza e l'amore intriso negli occhi di ognuna delle fanciulle che ho avuto il piacere di fotografare... Eccone un breve riassunto qui sotto...