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giovedì 27 gennaio 2022

Shopping, nel 2022 gli italiani tornano nei negozi

Gli italiani amano ancora, per fortuna, recarsi direttamente nei negozi e nei centri commerciali per comperare e fare acquisti. Lo conferma una ricerca di Nomisma
pubblicata in occasione delle statistiche rilevate in occasione delle 'compere' natalizie.
La crisi pandemica infatti, se da un lato ha fatto provare a molti italiani i benefici degli acquisti 'online', ne ha anche evidenziato gli aspetti meno positivi, ovvero il distacco, lo scarso coinvolgimento e la difficoltà nello stabilire una relazione con il venditore e la marca.
Il punto di vendita fisico rimane dunque un elemento importante dell’esperienza di acquisto, confermando l’opportunità strategica per efficaci interazioni in logica multicanale.
Negli ultimi sei mesi del 2021 il 92% degli italiani ha frequentato i centri commerciali, il 91% per fare acquisti, ma non solo, mentre l’84% vi si è recato anche solo per guardare le vetrine e prendere spunti per pianificare lo shopping futuro. Il 67% infine vi si è recato per i punti di ristorazione.
Se si guarda ai comportamenti attuali degli italiani, è possibile osservare come il progressivo ritorno alla normalità porterà il 96% a continuare a fare acquisti nei negozi fisici trasversalmente a tutte le fasce d’età. Per un italiano su due acquistare i prodotti in un negozio che appartiene a una catena è garanzia di trovare ciò che si desidera, con il 43% che manifesta fiducia nella qualità del prodotto scelto.
Malgrado la tecnologia e la situazione pandemica abbiano cambiato molte delle esigenze dei consumatori e gli italiani siano connessi per oltre sei ore al giorno a internet (sono 33 i milioni gli italiani che acquistano online), l’analisi che emerge dall'Osservatorio Hybrid Lifestyle sottolinea come, per un italiano su due l’esperienza d’acquisto nel negozio fisico nel 2022 sarà insostituibile, in particolare per la fascia d’età 45-65 anni.
Si arriva addirittura a chiedere una maggiore qualità relativamente al personale, ciò che viene definito 'approccio Human2Human' (H2H): il 34% degli italiani desidera infatti doversi confrontare con personale in grado di accompagnare e guidare l’esperienza di acquisto.

giovedì 13 maggio 2021

Il patrimonio agroalimentare italiano tutelato sul web

La tutela delle Indicazioni Geografiche sulla piattaforma e-commerce eBay è stata il tema dell'accordo rinnovato fra il Mipaaf-ICQRF, orIGin Italia, Federdoc ed eBay stessa.
Si tratta di un’alleanza nata nel 2014 per contrastare la contraffazione e proteggere i marchi di origine. Con il nuovo accordo, della durata di due anni, la tutela è estesa anche ai profili di etichettatura dei prodotti per verificarne la regolarità e la rispondenza alle norme comunitarie e nazionali in materia.
"Il rinnovo dell’accordo conferma la bontà del lavoro di collaborazione sin qui svolto ed evidenzia la consapevolezza che occorra fare “sistema” per sostenere, incoraggiare e tutelare l’agricoltura italiana e l’immenso patrimonio agroalimentare del Paese, proteggendo, al contempo, il consumatore”, ha dichiarato il ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli. “La tutela della qualità delle produzioni agroalimentari rappresenta per l'Italia uno dei principali obiettivi della politica agroalimentare, considerato che il nostro Paese vanta in Europa il maggior numero di prodotti a marchio registrato europeo DOP e IGP, oggetto di numerosi e sofisticati tentativi di usurpazioni, imitazioni ed evocazioni".
Per quanto riguarda eBay, ha parlato la general manager dell'area italiana, Alice Acciarri: "In eBay, crediamo fortemente nell’importanza di valorizzare i prodotti Made in Italy facilitandone la promozione, l’accessibilità e l’internazionalizzazione. Il rinnovo dell’accordo ci permette di continuare questo importante percorso volto a garantire i più alti standard di sicurezza per le eccellenze italiane all’interno del nostro marketplace".

mercoledì 27 maggio 2020

Fabio Gabrielli, quando Facebook torna a essere utile

Fabio Gabrielli durante una sua diretta Facebook
Uno dei pochissimi aspetti positivi del 'lockdown da coronavirus' è stata la riscoperta del web e delle possibilità che questo garantisce.
Fra queste l'opportunità di incrociare personaggi che, direttamente nel salotto di casa nostra, ci forniscono opinioni qualificate o ci raccontano le proprie preziose esperienze.
E' così che "Sette minuti con Fabio Gabrielli", rubrica quotidiana in diretta Facebook tutti i giorni alle 13.30 con il noto filosofo, professore universitario e autore di vari saggi e articoli scientifici, fornisce uno spaccato molto interessante della nostra società, trattando da un paio di mesi temi esistenziali, psicologici, sociali, politici ed economici, con un taglio filosofico e antropologico.
Gabrielli alterna nella sua rubrica interventi in prima persona a dialoghi con vari ospiti, sulla base del tema scelto.
Interessante, fra le varie, la puntata-confronto con Giacomo Tamborini, giovane componente di comitati scientifici di varie associazioni e collaboratore di diverse testate cartacee e online.
Nel dialogo con Gabrielli, Tamborini ha fornito una prospettiva molto interessante e personale dell'attuale situazione, soffermandosi su alcuni momenti chiave del nostro tempo: timori e aspettative dei giovani, opportunità lavorative aperte da un mondo sempre più tecnologico, nuovi scenari umani tra globalizzazione e protezionismo.
Dalla prossima settimana, i “Sette minuti con Fabio Gabrielli” cambieranno format: tre giorni alla settimana, in orario serale, alle 21.