venerdì 15 maggio 2026

NHL playoff: Montreal travolgente, sei reti a Buffalo, ora 'vede' la finale a Est

La gioia di Suzuki dopo il gol (foto sito NHL)
I Montreal Canadiens ottengono un successo fondamentale in gara-5 del 2° turno della Eastern Conference in casa dei Buffalo Sabres, un 6-3 ottenuto in una partita cosiddetta 'pivotal' che consente loro di portarsi sul 3-2 nella serie. E' stato un incontro intenso, che i canadesi hanno gestito fin dall'inizio, ma che Buffalo era riuscito a tenere vivo nei primi venti minuti di gioco, per poi lentamente cedere alla distanza, complice un perfetto 2/2 nel power-play a favore degli ospiti.
Bastano due minuti esatti a Buffalo per passare in vantaggio, un gol che giunge al secondo tiro della squadra di Lindy Ruff (contro ancora nessuno dei Canadiens), una deviazione assai fortunosa sotto rete di Jason Zucker (prima rete della 'post-season' per lui) dopo un bel tiro dalla distanza di Jack Quinn. La risposta di Montreal è però quasi immediata, e arriva grazie a una grave amnesia difensiva dei Sabres: al 6'31" Cole Caufield, quarta rete dei playoff per lui, tocca sotto rete un passaggio di Nick Suzuki, con la difesa di casa totalmente fuori posizione. Buffalo 'sente' il colpo e va in panico, ancora una volta è caos nelle retrovie e i Canadiens quasi ne potrebbero approfittare, mentre i tiri salgono a un 8-2 che la dice lunga sulla partenza di Montreal. Nel momento più sofferto Buffalo ritrova il vantaggio, grazie a Josh Doan, che prosegue nella sua striscia positiva (per lui un gol e cinque assist fino a quel momento nelle cinque partite della serie con i Canadiens, ma anche un altro assist nell'ultima gara di quella con i Bruins), insaccando il disco quando l'orologio 'segna' il 7'45". Potrebbe essere una rete dal valore inestimabile, ma passano appena nove secondi e i Canadiens raggiungono nuovamente il pareggio, grazie a un altro fortunoso tocco di pattino, quello di Alexandre Texier, che devia, non si sa quanto volontariamente, una conclusione di Alexandre Carrier. La partita così è già pazza, ma decide che può esserlo ancora di più: protagonista si erge Konsta Helenius, alla sua prima rete dei playoff, che buca fra i gambali Jakub Dobeš con una conclusione non impossibile. Non certo una prestazione impeccabile per il 'goalie' ceco, fin lì con tre gol subiti a carico su quattro tiri tentati. Gli sguardi sulla panca dei Canadiens sono perplessi. Intanto sono passati 10'15" dal via, e la media è di una rete ogni due minuti di gioco. Nel resto del periodo non succedevano altri fatti clamorosi o, almeno, non così clamorosi da cambiare nuovamente il risultato, mentre si riequilibrava il saldo dei tiri, sebbene ancora a favore di Montreal, per 11-9.
Dopo quasi quattro minuti di gioco arriva la migliore occasione del periodo centrale, protagonista Tage Thompson lanciato verso la gabbia dei Canadiens, in tutti i modi cerca di disorientare Dobeš, che però non abbocca e si riscatta dalle incertezze precedenti: disco bloccato e occasione sfumata. E' il segno di una prevalenza dei Sabres che però non si concretizza. Al contrario, l'inerzia passa velocemente nelle mani, e nelle stecche, dei Canadiens: prima ci provano Joe Veleno in 'backhand' e Alexandre Texier con uno 'snap shot', poi (è il 28'01") Lane Hutson semina il panico sulla sinistra della difesa di Buffalo e serve il proprio nono assist dei playoff a Josh Anderson per il terzo pareggio ospite. Montreal potrebbe addirittura fare poker con Ivan Demidov dalla corta distanza, ma stavolta la barriera opposta dal gambale di Ukko-Pekka Luukkonen fa il suo dovere. Al 33' arriva la prima penalità della partita, con Juraj Slafkovský in panca puniti per bastone alto: Buffalo (5/16 nella serie fino a quel momento riesce a farsi pericolosa in un paio di occasioni, ma nulla di più. Al 36'15" arriva il primo vantaggio degli ospiti, causa un vero e proprio infortunio del 'goalie' di casa Luukkonen, che non trattiene un disco scagliato da Demidov, il puck scivola sulla riga di porta ed è Jake Evans a toccarlo quanto basta per infilarlo in porta. E' il momento dei Canadiens, perché Thompson becca la prima penalità per Buffalo e, appena dieci secondi dal suo ingresso in panca, che Nick Suzuki porta i suoi sul 5-3 con un bel tocco dalla destra in diagonale: è il 37'33" e fra le due reti di Montreal sono passati appena 78 secondi. Per lui, in serata, anche due assist.
Il terzo periodo si apre con una nuova penalità ai danni dei padroni di casa, causa un cross-checking di Rasmus Dahlin su Demidov. Il power-play della squadra di Martin St. Louis non perdona anche stavolta ed è lo stesso Ivan Demidov a insaccare la sesta rete (il quarto 'unanswered goal' della serata) con un tiro a mezza altezza dalla zona centrale del terzo su cui forse Luukkonen poteva fare di più. Buffalo sfiduciata allenta la presa, o meglio, è Montreal che riesce a gestire la gara senza eccessivi patemi. A cinque minuti e mezzo dalla fine i Sabres tolgono il portiere per il sesto uomo di movimento in più sul ghiaccio, senza però ottenere risultati né speranze, almeno fino alla tripla penalità che porta in panca puniti Anderson e Hutson per i canadesi e Byram per gli americani. In 5-contro-3 non succede niente e, alla sirena finale, la fatica maggiore la fanno gli arbitri nel cercare di separare i giocatori rimasti sul ghiaccio intenti a scatenare un incontro di boxe a... squadre.


Qui sotto alcune delle home prima, durante e dopo la partita tratte dal sito NHL

giovedì 14 maggio 2026

NHL playoff: Colorado rimonta tre reti a Minnesota e trova la finale di Conference

Il sito di Minnesota sul portale NHL decreta la fine
I Colorado Avalanche rimontano in maniera clamorosa tre reti ai Minnesota Wild e si impongono per 4-3 all'overtime al termine di una gara dalle tante emozioni che li proietta alla finale della Western Conference, dove resteranno in attesa di scoprire la propria avversaria, che uscirà dalla sfida fra Vegas Golden Knights e Anaheim Ducks, ora sul 3-2 per la franchigia del Nevada.
E' il primo periodo a fare una differenza che sembra già letale: dopo solo 34 secondi è Marcus Johansson a portare in vantaggio Minnesota. Il 'salvatore della patria' dei Wild prende forma nella persona di Nick Foligno, finora una 'post-season' anonima, stavolta due reti che allargano il margine tra le due squadre, realizzate all'11'03" e al 15'56" (doppio assist per Nico Sturm). E' un primo periodo che costa caro al 'goalie' di casa, Mackenzie Blackwood, richiamato in panchina per far posto a Scott Wedgewood, scelta che si rivelerà poi azzeccata.
Il periodo centrale è quello di massima pressione da parte degli Avalanche, che stringono d'assedio la porta di Jesper Wallstedt. Parker Kelly accorcia al al 31' (assist dell'eterno Brent Burns e di Brett Kulak). Gli ospiti però si difendono con ordine e raccolgono la prima penalità con Danila Yurov dopo 36 minuti (nei 60' regolari ce ne saranno appena due a testa). Malgrado gli attacchi asfissianti alla fine è il solo Nathan McKinnon a centrare la traversa, ma non basta.
Il terzo tempo si apre su ritmi più bassi, anche a causa degli evidenti sforzi profusi dagli Avalanche nel secondo. Anzi, sono i Wild che potrebbero colpire ancora, con Vladimir Tarasenko che spreca in maniera clamorosa un contropiede 'due contro uno' e decide di servire un compagno smarcato invece di chiudere verso la gabbia avversaria: disco perso. La pressione dei padroni di casa scende con il passare del tempo ed è ancora Brock Faber ad andare vicino al poker con il disco che sbatte sulla traversa. Gli Avalanche perdono per breve tempo Cale Makar, costretto alla panca dopo l'ennesimo colpo subito. Gli ultimi cinque minuti diventano incandescenti, e al 56'27" Jack Drury firma la sua seconda rete, quella del 2-3, deviando dalla breve distanza uno slap dalla blù. Tutto riaperto, malgrado Matt Boldy per Minnesota abbia ancora l'occasione per la quarta rete. Con Wedgewood richiamato per l'uomo in più sul ghiaccio: Minnesota sembra potersi difendere con ordine, ma è l'uomo con più classe sul ghiaccio a sfoderare il colpo del campione: è MacKinnon trova un angolo impossibile con un disco scagliato dalla sinistra che infila nell'alto della gabbia la rete del pari al 58'37", un gol che consegna il primo overtime di una serie fra le più belle di questi playoff, che ha regalato 42 reti nelle cinque partite disputate.
Si apre l'overtime e non passano dieci secondi che Michael McCarron 'sbuccia' il disco che sarebbe potuto valere la vittoria dei Wild. Si ribalta il fronte ed è Colorado a stringere d'assedio il terzo ospite. Sono due minuti ad alta intensità, con entrambe le squadre che scivolano verso la porta avversaria in maniera quasi selvaggia, fino a quando Martin Necas, sull'ennesimo ribaltamento di fronte, aggira la gabbia di Minnesota e serve Brett Kulak, che con un preciso diagonale a mezza altezza sigla la propria prima rete dei playoff, lancia Colorado nella finale della Western Conference e termina la stagione, comunque ottima, dei Minnesota Wild.

mercoledì 13 maggio 2026

NHL playoff: Dorofeyev trascina Vegas: Ducks battuti 3-2 all'overtime

Il sito NHL celebra il gol di Dorofeyev
I Vegas Golden Knights si portano a una sola vittoria dalla finale di Conference grazie al 3-2 in 'overtime' sugli Anaheim Ducks in gara-5, deciso dal protagonista assoluto della serata: Pavel Dorofeyev, autore di una doppietta e del gol risolutivo al 4'10" del prolungamento.
E' stata una partita intensa, nervosa, con continui ribaltamenti di fronte.
L’avvio è complicato per i padroni di casa: al 9’ Ryan Poehling esce per un infortunio dopo un duro contatto con Brayden McNabb, che viene punito con una penalità di cinque minuti accompagnata pure da quella partita ('game misconduct'). Sul lungo power play, i Ducks colpiscono con Beckett Sennecke, al quarto match consecutivo a segno, bravo a raccogliere il 'rebound' sulla conclusione di Cutter Gauthier. La risposta dei Golden Knights arriva però già nel primo periodo, meno di quattro minuti dopo, e ancora in 'power-play': Dorofeyev recupera un disco in zona offensiva e firma l’1-1 con un polsino sotto la traversa.
Nel secondo periodo Anaheim domina nel volume di gioco e nei tiri (17-6), ma trova davanti a sé un Carter Hart in grande serata, decisivo su Mason McTavish e su più di una mischia davanti alla gabbia. La partita resta in equilibrio fino al terzo periodo, quando Tomas Hertl sfrutta un disco vagante e infila il 2-1 attraverso i gambali di Lukas Dostal. I Ducks reagiscono, colpiscono un palo con Sennecke e insistono fino al pareggio firmato da Olen Zellweger, che a 3'05" dalla sirena manda la sfida all’overtime con un tiro perfetto dalla sinistra.
Nel supplementare la qualità di Vegas fa la differenza: Jack Eichel entra nel terzo offensivo, libera il tiro dalla sinistra e Dorofeyev è il più rapido sul rimbalzo, depositando il 3-2 della gara che vale anche il 3-2 nella serie. Giovedì ad Anaheim i Golden Knights avranno il primo match-point per chiudere i conti e centrare la finale della Western Conference.

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NHL playoff: nella guerra dei power-play Buffalo batte Montreal e pareggia la serie

La gioia dopo la rete di Zach Benson nel sito NHL
I Buffalo Sabres pareggiano la serie contro i Montreal Canadiens andando a espugnare il Bell Centre per 3-2 in gara-4.
La partita è stata giocata su ritmi altissimi, folle ma costellata di errori e penalità che sono costate care alle squadre che le hanno subite. Ancora una volta era Buffalo a partire meglio, con la rete che sbloccava la gara firmata da Mattias Samuelsson al 6'32". Era il momento 'caldo' del match. Un minuto e mezzo dopo arrivava la seconda marcatura dei Sabres, con Konsta Helenius che toccava dalla breve distanza un puck che Jakub Dobeš parava sì, ma all'interno della gabbia, per una rete che veniva concessa solo dopo una lunga 'review'. A questo punto, però, interveniva il coach di Montreal, Martin St. Louis, per richiedere una ulteriore 'rewiew' per un 'goal interference'. Richiesta che sortiva l'effetto voluto: gol annullato, Bell Centre in esaltazione e inerzia della gara ribaltata. Al 10' Mike Matheson schizza la traversa, passano 20 secondi ed è Alex Newhook a cogliere il pari, dopo un clamoroso errore sotto rete di Jake Evans. I ritmi restano alti, arriva una superiorità ed è un gioco di prestigio sotto rete di Cole Caufield, a 12 secondi dalla fine del primo periodo, a far girare la testa al 'goalie' ospite, Ukko-Pekka Luukkonen, con il puck che passa sotto ai gambali del portiere finlandese di Espoo.
E' ancora un 'power-play' nel periodo centrale, a consentire a Tage Thompson di arrivare al pareggio per i Sabres. Quarta rete della 'post-season' per lui, con la gentile collaborazione di Dobeš che, in pratica, si buttava il puck dentro da solo nella propria porta. Il periodo si chiudeva con una penalità 'double minor' per Bowen Byram, colpevole di un 'high-sticking' (bastone alto) che incocciava il volto di Alexandre Texier, con un rivolo di sangue che gli usciva dalla bocca.
La superiorità dei Canadiens prosegue nel terzo periodo, ma senza esito. E' un'altro 'power-play' a risultare però letale (Evans in panca puniti), e decisivo, e lo firma Buffalo con Zach Benson, che insacca la rete che decide la gara dopo cinque minuti di gioco. Finale come sempre convulso: Helenius in contropiede colpisce il palo dopo la deviazione decisiva di Dobeš che mantiene vivi i Canadiens, quindi a 1'30" dalla fine esce lo stesso Dobeš per l'uomo di movimento in più sul ghiaccio, ma la pressione non sale e i Sabres portano a casa la vittoria che pareggia la serie sul 2-2.
Ai Canadiens la magra soddisfazione di avere vinto la battaglia dei tiri (30-22) e delle 'hits' (25-22). Male invece le statistiche dei 'èpower-play' per i canadesi: appena 1/7, contro il brillante 2/4 degli ospiti. Un dato che spiega da solo il risultato finale.


Hockey ghiaccio: nel secondo test di Varese la Gran Bretagna ribalta l'Italia

La Gran Bretagna a Varese (foto Bordignon)
La seconda amichevole di Varese si chiude con un passo falso per l’Italia, superata 5-3 da una Gran Bretagna più cinica nei momenti chiave. Dopo il successo azzurro per 2-0 nel match di domenica 10 maggio, la replica del 12 ha mostrato un copione diverso: più ritmo, più errori e un equilibrio spezzato solo nel terzo periodo.
L’Italia parte meglio e il vantaggio arriva al 17' grazie a Matt Bradley, bravo a finalizzare una transizione veloce. Nel secondo periodo gli azzurri trovano anche il raddoppio con Marco Zanetti (33'44"), ma la reazione britannica è immediata: Josh Waller accorcia al 35' e riapre il match. Prima della seconda sirena l’Italia ritrova ossigeno con il 3-1 firmato da Phil Pietroniro in power-play (38'31"), sfruttando un’azione ben costruita sul lato destro.
La partita però cambia volto nell’ultimo periodo. La Gran Bretagna alza il ritmo, approfitta di due disattenzioni in uscita dal terzo difensivo e ribalta tutto negli ultimi minuti di gara: Logan Neilson firma il 3-2 (53'55"), poi Johnny Curran trova il pareggio (55'59") con un tiro preciso dalla media distanza. L’Italia accusa il colpo e Waller completa l’opera: prima sigla il 4-3 al 56'17", poi chiude i conti con l’'empty-net' del 5-3 a 59'07".
Per gli azzurri resta un test utile in vista del Mondiale, ma restano gli interrogativi emersi relativamente alla tenuta difensiva nel terzo periodo. La Gran Bretagna, più cinica e ordinata nei momenti decisivi, porta a casa una vittoria meritata che riequilibra il doppio confronto di Varese.

I risultati delle quattro amichevoli premondiali fra Italia e Gran Bretagna:
30/04 - Gran Bretagna - Italia 4-6 (Planet Ice, Milton Keynes)
02/05 - Gran Bretagna - Italia 4-1 (Motorpoint Arena, Nottingham)
10/05 - Italia - Gran Bretagna 2-0 (Acinque Ice Arena, Varese)
12/05 - Italia - Gran Bretagna 3-5 (Acinque Ice Arena, Varese)