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| "Sudden Seth Overtime": il titolo del sito NHL dice tutto |
Vegas aveva iniziato come in gara‑1: ordinata, spietata, capace di colpire al momento giusto. Brett Howden ha firmato entrambe le reti del vantaggio, confermando una 'post-season' da record con 13 reti nel carniere: la prima al 13'33", sfruttando un lungo aereo 'aereo' del solito Mitch Marner (16° assist dei playoff per lui)) e, liberatosi di Sean Walker, bravo a freddare Frederik Andersen. La seconda al 27'23", già nel periodo centrale, portandosi a spasso un marcatore feroce come Jaccob Slavin e poi infilando la rete dalla breve distanza. Nel mezzo due belle occasioni per i padroni di casa con Andrei Svechnikov e Sebastian Aho, forse troppo poco per una squadra che aveva bisogno della vittoria come l'acqua nel desert, ma che comunque ha provato e riprovato a scoccare tiri verso la gabbia avversaria (alla fine saranno 26 a testa). La squadra di Rod Brind'Amour è parsa arrancare: linee mescolate, ritmo intermittente, zero profondità offensiva, subito una grande occasione non sfruttata da Taylor Hall. Nel frattempo, da segnalare il ko di Brayden McNabb: il difensore di Vegas, colpito al volto da un disco, è uscito coprendosi con le mani naso e bocca e subito è stato ricoverato in ospedale: un episodio che ha scosso la panchina ma che ha, soprattutto, costretto coach Joe Tortorella a ruotare in difesa cinque giocatori.
Nel terzo periodo, dopo sette minuti, arriva l'occasione che potrebbe chiudere la partita: Marner friceve disco da posizione centrale e lascia partire una saetta che si schianta sulla traversa dopo essere stata deviata provvidenzialmente da Jalen Chatfield. Si entra così negli ultimi dieci minuti, con Vegas che sembra ancora poter gestire la partita ma all’improvviso, il terzo periodo prende fuoco: Logan Stankoven accende la miccia con un’azione personale da predestinato. Ingaggio nella zona difensiva di Vegas vinto da William Karlsson, ma Stankoven si fa sotto, ddietro alla gabbia recupera, accelera, strappa il disco, gira attorno alla porta difesa da Carter Hart e lo infila in 'backhand', sfruttando il tocco di pattino di Jeremy Lauzon. Il Lenovo Center è una bolgia e passano poco più di due minuti che Carolina pareggia: William Carrier trova un grande assist cadendo per Mark Jankowski, la cui staffilata nell'angolino vale il pareggio e la sua prima rete della 'post-season'. A cinque minuti dalla fine esatti arriva la grande occasione per i Golden Knights, con Ivan Barbashev che si crea una doppia chance clamorosa, ma in entrambi i casi, non si sa come, Andersen riesce a metterci una pezza, complice il classico 'mischione' davanti (e dentro) la gabbia. Vegas chiede addirittura il gol, e Tortorella lancia la 'challenge' che, svanita, regala due minuti di power-play ai padroni di casa. Una superiorità che gli Hurricanes sfruttano dopo appena 25 secondi con il 'sempreverde' Jordan Staal, 37 anni e non sentirli. bravo a deviare un disco che sembrava disegnato apposta per lui dopo un tiro secco di Shayne Gostisbehere. Tre gol in poco più di cinque minuti: un ribaltone che ha ricordato a tutti quanto Carolina sappia trasformarsi quando sente l’odore del sangue. Ma Vegas non muore mai. A tre minuti e mezzo dalla sirena Jackson Blake prende due minuti per 'interference' su Barbashev, il 'goalie' ospite va in panca per l'uomo di movimento in più sul ghiaccio ma, pochi secondi dopo la fine senza esito della penalità dei padroni di casa, Mark Stone gela l’arena con la rete del pareggio, sfruttando l’ennesima invenzione di Marner, riprendendo da sotto il puck liberato malamente dalla difesa di casa con la complicità di Andersen. Un colpo al cuore per i 'Canes', che però non hanno perso lucidità.
L’overtime è stato un monologo: pressione, ritmo, occasioni. E quando Tomáš Hertl, l'eroe di gara-1, commette un fallo ingenuo su Staal, il destino bussa alla porta. Seth Jarvis, fin lì quasi invisibile, trova il colpo della rinascita: 'one‑timer' secco dalla sinistra, preciso, imparabile. Il Lenovo Center esplode per la rete che regala la vittoria a Carolina e riporta in parità la serie sull'1-1.
La sfida ora si trasferisce a Las Vegas, con gara-3 che andrà in scena domenica, per una gara che avrà le caratteristiche 'pivotal'. Chi vince potrebbe portare l'inerzia della coppa dalla sua.
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