venerdì 19 giugno 2026

Meghnagi, Confcommercio: “I pre-saldi sono una presa in giro”

E' quasi tempo di saldi (foto di Vladimir Srajber per Pexels)
A poche settimane dall’avvio dei saldi estivi, previsto in Lombardia per sabato 4 luglio, si riaccende il dibattito sul rispetto delle norme che vietano le vendite promozionali nei 30 giorni precedenti. A denunciarne le violazioni è Gabriel Meghnagi, vicepresidente di Confcommercio Milano e vicepresidente vicario di FederModaMilano, che definisce i pre-saldi “una presa in giro”.
Secondo Meghnagi, nonostante il divieto di esporre messaggi relativi a sconti e promozioni, “i cartelli e le iniziative con gli sconti, soprattutto da parte di grossi gruppi, non mancano di certo”. Il problema, aggiunge, è l’“impossibilità oggettiva” per la Polizia Locale di effettuare controlli capillari: il personale ridotto viene infatti impiegato in attività considerate più urgenti. A pagarne le conseguenze, sostiene, è il dettagliante che rispetta le regole, penalizzato da una concorrenza che aggira le norme. “Il rispetto delle regole deve valere per tutti a presidio di un sistema equo e trasparente”.
Il rischio, avverte Meghnagi, è che “si metta in discussione il valore stesso dei saldi”, la cui credibilità dipende dalla capacità di preservarne funzione e riconoscibilità. Le distorsioni di mercato generate dal periodo dei pre-sconti, stima, erodono “almeno il 20% della quota di mercato dei saldi estivi”.
Da qui la provocazione finale: “In un sistema dove le regole non vengono seguite forse è il caso di liberalizzare gli sconti prima dei saldi: così almeno tutti avrebbero le stesse condizioni”.

giovedì 18 giugno 2026

DAZN Italia cambia guida: Andrea Faelli nuovo CEO dal 1° luglio

Andrea Faelli (foto Business People)
La transizione ai vertici di DAZN Italia segna un passaggio rilevante per la piattaforma di sport in streaming, che dal primo luglio affiderà la leadership ad Andrea Faelli, manager con oltre trent’anni di esperienza nel digitale e nei servizi consumer. Subentra a Stefano Azzi, che lascia il gruppo dopo quattro stagioni caratterizzate da una forte espansione del brand nel mercato italiano.
Faelli arriva in una fase in cui DAZN punta a consolidare la propria posizione nel settore dei diritti sportivi e a rafforzare la sostenibilità economica del modello di business. La sua nomina risponde alla necessità di accelerare lo sviluppo commerciale, ottimizzare le strategie di monetizzazione e proseguire nel percorso di diversificazione dell’offerta, tra contenuti premium, advertising e nuove forme di engagement.
Il manager porta con sé un bagaglio maturato tra media, tech e piattaforme digitali, con competenze che spaziano dal marketing alla gestione di prodotti complessi. La sua missione sarà guidare la filiale italiana in un contesto competitivo sempre più affollato, segnato dall’ingresso di nuovi 'player' e dalla crescente pressione sui costi dei diritti sportivi.
L’uscita di Azzi, che ha accompagnato DAZN nel periodo di maggiore visibilità grazie alla centralità della Serie A, chiude un ciclo di trasformazione profonda. L’arrivo di Faelli apre invece una fase orientata alla redditività e alla stabilizzazione del servizio, con l’obiettivo di rafforzare la presenza della piattaforma nel panorama sportivo nazionale.

Marinella Soldi alla guida di BBC Commercial, un passaggio strategico per la TV britannica

Marinella Soldi (foto ADC Newsletter)
La BBC affida a Marinella Soldi la presidenza ad interim di BBC Commercial, segnando un nuovo passaggio nella carriera internazionale della manager italiana.
L’incarico arriva a meno di due anni dal suo ingresso nel Consiglio di Amministrazione della BBC, dove dal 2023 siede nel board principale e dal 2024 ricopre il ruolo di membro non esecutivo del Commercial Board.
La Soldi, già presidente Rai tra il 2021 e il 2024, sarà chiamata a supervisionare le attività commerciali della 'corporation', un settore cruciale per l’equilibrio economico del servizio pubblico britannico. La sua nomina arriva in una fase di trasformazione per BBC Studios e per l’intero comparto commerciale, impegnato a rafforzare la presenza globale dei contenuti e a diversificare le fonti di ricavo.
La manager porterà in dote l’esperienza maturata tra Italia e Regno Unito, con un profilo che unisce governance, strategia editoriale e sviluppo internazionale. Un passaggio che conferma il peso crescente delle competenze italiane nei vertici dei grandi broadcaster europei.

lunedì 15 giugno 2026

Stanley Cup: shutout e vittoria, il trionfo dei Carolina Hurricanes

La Stanley Cup a Carolina (foto sito NHL)
I Carolina Hurricanes hanno vinto la loro seconda Stanley Cup imponendosi per 3-0 in una gara-6 senza storia contro i Vegas Golden Knights. Così, la serie che non doveva finire mai è terminata. E anche abbastanza in fretta. Dopo tre partite che hanno fatto la storia di questo sport, hanno fatto seguito altre tre, tutte con una inerzia chiaramente inclinata verso la squadra di coach Rod Brind'Amour, che con i Canes questa coppa l'aveva alzata da giocatore, nel 2006.
A Las Vegas non c’è stata partita, è mancato quel pizzico di follia che aveva reso indimenticabile l’inizio della serie. C’è stata solo una squadra che sapeva esattamente cosa fare, come farlo e quando chiudere la porta in faccia all’avversario. Carolina ha dominato ogni centimetro del ghiaccio, soffocando ogni tentativo di reazione dei Golden Knights e trasformando la sesta partita in una lunga, inevitabile marcia verso la coppa.
Il gol di Taylor Hall, dopo appena 3'47", ha dato subito il tono della serata: un taglio alle spalle della difesa, un passaggio millimetrico di Jaccob Slavin, un polsino secco che passa sotto il braccio di Carter Hart. Un lampo, e già si è capito che Vegas non avrebbe avuto la forza di ribaltare l’inerzia della gara. La squadra di John Tortorella ha trovato solo un muro, con un nome preciso, il 'goalie undrafted', Brandon Bussi: 22 parate, alcune semplici, altre decisive, tutte con la stessa freddezza di chi non sente il peso del momento. E' lui il simbolo della svolta della serie: entrato quasi per disperazione in gara-3, ha cambiato il modo in cui Carolina difendeva, ha dato sicurezza, ritmo e convinzione. E in gara-6 ha messo il sigillo con uno 'shutout', il primo in questa finale, che non lascia spazio a discussioni.
Il raddoppio, firmato Jackson Blake a metà del secondo periodo, è stato il manifesto della nuova Carolina: pressione alta, recupero del disco, passaggio immediato, conclusione pulita. Blake, che in questa post-season è cresciuto come pochi, ha chiuso la serie con una maturità che non appartiene ai suoi anni. E' stato lui, più di chiunque altro, a incarnare la profondità degli Hurricanes: non solo stelle, ma una struttura che funziona e non lascia buchi.
Vegas, invece, si è persa. Ha tirato poco, ha tirato male, ha tirato tardi. Ha avuto un’unica vera occasione con Brett Howden nel primo periodo, neutralizzata da Bussi con un intervento che ha spento l’arena. Poi il nulla. Diciotto minuti senza un tiro tra secondo e terzo periodo. Tortorella ha provato a cambiare qualcosa inserendo Reilly Smith, al rientro dopo più di un mese, ma non è bastato. Senza William Karlsson e, soprattutto, senza idee, Vegas è sembrata una squadra arrivata al capolinea.
Il 3-0 finale, firmato da Nikolaj Ehlers a porta vuota, è stato solo la conferma di una serata già scritta. Ma il vero sigillo è arrivato poco dopo, quando Jordan Staal ha sollevato il Conn Smythe Trophy. Sei gol in questa serie, uno in ognuna delle prime cinque partite, record e storia scritta a 37 anni. Il leader silenzioso, l’uomo che ha tenuto insieme la squadra nei momenti più difficili.
E allora sì, la serie che sembrava infinita è finita. E' finita perché Carolina ha trovato la sua identità nel momento più complicato. E' finita perché Vegas, dopo aver sfidato la logica per settimane, non aveva più benzina. E' finita perché i Canes hanno imposto un ritmo che nessuno poteva reggere. Vent’anni dopo, la Stanley Cup torna a Raleigh.

Leggi anche:

Gara-1: Carolina - Vegas 4-5  
Gara-2: Carolina - Vegas 4-3 OT
Gara-3: Vegas - Carolina 5-4 OT
Gara-4: Vegas - Carolina 3-5
Gara-5: Carolina - Vegas 4-2

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sabato 13 giugno 2026

Milan senza vergogna: dimenticato l'anniversario della morte di Berlusconi

La 'home page' del sito rossonero
Il Milan prosegue nella sua caduta verso il basso e, potendo, riesce ancora di più a scavare nel peggio. Tre anni fa se ne andava Silvio Berlusconi che, in ambito calcistico (ma anche sportivo più in generale), ha segnato la storia della società rossonera e del calcio.
Purtroppo l'attuale società milanista (di cui, francamente, si ignora la reale composizione, sia dei vertici che, a scendere, del resto della nomenclatura, non ha ritenuto necessario doverne ricordare l'anniversario. Una testimonianza in più, se fosse necessario, di quanto sia urgente cacciare i 'mercanti dal tempio rossonero' al più presto, di quanto sia importante la protesta dei tifosi, ma soprattutto una diserzione completa dallo stadio, il rifiuto di abbonarsi, esattamente come hanno fatto i tifosi della Lazio a Roma.