giovedì 23 aprile 2026

NHL playoff: Anaheim pareggia la serie, Dallas vince la maratona, Pittsburgh quasi fuori

Notte intensa nei playoff NHL, fra rimonte, colpi di scena e un doppio overtime, con gara-3 spesso in grado di diventare il cosiddetto 'pivotal game', la gara che cioè segna in maniera fondamentale l'intera serie.
Comenel caso dei Philadelphia Flyers che, in casa, hanno battuto i Pittsburgh Penguins per 5-2 portandosi sul 3-0 nella serie. Pittsburgh era partita forte con il gol di Evgeni Malkin, ma la gara è cambiata nel secondo periodo, quando una rissa fra Travis Konecny e Bryan Rust ha acceso i Flyers. Da lì, Phila ha preso il controllo: Zegras ha pareggiato in power play, poi sono arrivati i gol di Ristolainen e Seeler per il 3-1. Nel terzo periodo Karlsson ha accorciato, ma Cates e Tippett hanno chiuso i conti (il primo in power-play, il secondo con empty net), lasciando i Penguins a un passo dall’eliminazione.
Gli Anaheim Ducks hanno invece pareggiato la serie battendo in trasferta gli Edmonton Oilers con il punteggio di 6-4 in una partita ricca di ribaltamenti. Cutter Gauthier è stato il protagonista assoluto: due gol, compreso il decisivo 'wrist shot' del 5-4, e un assist. Edmonton ha tremato quando Connor McDavid è uscito per un problema alla gamba, ma il capitano è poi rientrato rassicurando tutti: «It’s fine. I just rolled up on it a little bit». Prima del gol-partita, i Ducks avevano subito la rimonta fino al 4-4 firmata dal rookie Josh Samanski, al debutto nei playoff. Poehling ha poi chiuso con l’empty-net del 6-4.
La notte si è chiusa con un thriller: i Dallas Stars hanno vinto fuori casa 4-3 in doppio overtime contro i Minnesota Wild, portandosi avanti 2-1 nella serie. Dallas era partita forte con le reti di Rantanen e Robertson, ma Minnesota ha ribaltato tutto con Johansson, Eriksson Ek e McCarron. Nel terzo periodo Duchene ha rimesso in equilibrio la sfida, prima del gol decisivo di Wyatt Johnston in power play al 12:10 del secondo overtime, dopo una gara combattuta e fisica.

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mercoledì 22 aprile 2026

Milano e la ricerca del Senno sulla Luna: BookCity 2026 a caccia di nuovi equilibri

Un momento della conferenza stampa (foto Bordignon)
Milano torna a interrogarsi sul senso della lettura e sul suo ruolo nella vita pubblica con la presentazione della 15.a edizione di Milano BookCity, in programma dal 23 al 29 novembre 2026. "Il senno sulla Luna" è il tema e la chiave simbolica per raccontare un presente che, secondo gli organizzatori, chiede lucidità, lentezza e pensiero critico. Un tema che diventa filo conduttore di una settimana dedicata ai libri come strumenti di orientamento, dialogo e comunità.
Presentata a Palazzo Marino, la manifestazione conferma la sua vocazione diffusa, capace di portare la cultura fuori dai luoghi canonici. «BookCity Milano si conferma un appuntamento centrale per la città, capace ogni anno di portare i libri e le idee fuori dai luoghi tradizionali e dentro la vita quotidiana dei quartieri, delle biblioteche, delle scuole e degli spazi pubblici», ha ricordato l’assessore Tommaso Sacchi, sottolineando come il tema ariostesco richiami la necessità di recuperare uno sguardo più consapevole.
«Il tema di quest'anno ci interroga direttamente» aggiunge Luca Formenton, presidente di Fondazione BookCity Milano. «Viviamo in un tempo in cui la ragione sembra fragile, in cui il senso critico fatica a farsi strada nel rumore del presente. I libri sono da sempre un antidoto a questa fragilità: un atto di resistenza intellettuale, uno spazio in cui ritrovare la lucidità che la quotidianità tende a sottrarci».
L’edizione 2026 introduce format che puntano sul confronto diretto: dialoghi ravvicinati, conversazioni informali, incontri che riuniscono autori e case editrici diverse attorno a un tema comune. Una scelta che supera la tradizionale divisione per generi per privilegiare percorsi trasversali. Accanto alle novità, restano centrali le nuove uscite editoriali e la riscoperta dei classici, insieme a un’attenzione crescente per la poesia e per le contaminazioni con altri linguaggi artistici.
«Nell’Orlando furioso il senno del protagonista è custodito in un’ampolla» spiega Marco Balzano, curatore del programma di #BCM26. «La fragilità e le passioni, ma soprattutto l’irrazionalità del suo comportamento e l’insensatezza delle ambizioni, minacciano la sua ragione insieme alla capacità di distinguere il meglio e di scegliere il bene. Il senno sulla Luna indica lo smarrimento in cui, in tempi di guerra e di mire violente, viviamo la nostra quotidianità e immaginiamo il futuro. Riflettere sulla follia di Orlando significa meditare sul bisogno di razionalità, sulla necessità di pace e sulla cura del nostro senso critico e intellettuale che non può mai del tutto essere demandato alla tecnologia».
Presente anche il 'venerando' giurista Piergaetano Marchetti, che ha chiosato: «Noi vorremmo avere un ruolo di militanza (parola un po' troppo abusata e fin troppo politica, ndr) civica, la nostra formula e la nostra presenza nelle biblioteche di quartiere ha un obiettivo ben preciso: quello della rocca contro la povertà educativa, evitare il pensiero unico, avere spirito critico, di essere fieri di essere una città che rappresenta un mondo importante in Europa. Di questi tempi credo che questa funzione sia molto importante. Vorremmo seminare a piene mani questo spirito di curiosità culturale, di informazione, di reazione, di spirito critico contro sovranismi e verità assolute che in questi tempi ci affliggono anche nella vita quotidiana». Uno scivolone finale con una poco comprensibile critica al sovranismo, ormai da troppo tempo criminalizzato e la cui critica aprioristica tende a fare parte proprio di quel pensiero unico che Marchetti dice di voler combattere. 
BookCity rafforzerà inoltre la sua dimensione territoriale: gli eventi raggiungeranno la Città Metropolitana e otto province lombarde, mentre nei quartieri milanesi si punterà a riportare contenuti culturali di qualità dove l’offerta è più discontinua. Una parte del palinsesto continuerà a nascere spontaneamente grazie alle proposte di editori, fondazioni e associazioni, mentre prosegue il percorso dedicato alle scuole, con nuovi progetti disponibili da fine aprile.

Altre immagini della conferenza stampa (foto Bordignon):









martedì 21 aprile 2026

NHL playoff: Carolina e Philadelphia raddoppiano, Dallas pareggia la serie

Questa la 'home page' di NHL.com 
L'ultima notte di playoff NHL ha offerto un mix di colpi di scena e conferme: Carolina sopravvive al doppio overtime superando Ottawa, Edmonton ritrova Draisaitl e piega Anaheim, Philadelphia allunga con autorità su Pittsburgh, mentre Dallas risponde a Minnesota e rimette la serie in parità.
Jordan Martinook ha vissuto una notte da protagonista assoluto a Raleigh, trasformando la frustrazione per un rigore fallito nel primo overtime nella gioia del gol decisivo al 13'53" del secondo supplementare. La sua rete ha consegnato ai Carolina Hurricanes il 3-2 sugli Ottawa Senators e il 2-0 nella serie, dopo che un potenziale game-winner era stato annullato per offside in un’azione concitata che aveva lasciato il pubblico col fiato sospeso.
A Edmonton, gli Oilers hanno invece dovuto sudare fino all’ultimo per piegare Anaheim 4-3. Kasperi Kapanen ha firmato una doppietta, compreso il gol-partita a meno di due minuti dalla sirena, mentre Leon Draisaitl è tornato in pista dopo l’infortunio, contribuendo con due assist. Jason Dickinson ha aggiunto altri due gol in una gara in cui gli Oilers, avanti di due reti, si sono fatti rimontare prima del game winning goal in finale di partita.
A Pittsburgh, i Flyers hanno imposto il loro ritmo con un 3-0 autoritario che vale il 2-0 nella Battle of Pennsylvania. Dan Vladar ha chiuso la porta con 27 parate, il 19enne Porter Martone ha segnato per la seconda gara consecutiva e Garnet Hathaway ha colpito in shorthanded, indirizzando una partita in cui i Penguins, pur dominanti in regular season, non sono riusciti a trovare varchi né in parità né in superiorità numerica.
Infine, a Dallas, gli Stars hanno rimesso in equilibrio la serie contro Minnesota con un 4-2 costruito su disciplina, solidità difensiva e un Jake Oettinger ritrovato. Wyatt Johnston ha fatto doppietta, Jason Robertson ha firmato il gol del 3-1 e Matt Duchene ha completato l’opera in power play, mentre il penalty killing texano ha neutralizzato tutte le opportunità dei Wild, incapaci di replicare l’efficacia di Gara 1.

lunedì 20 aprile 2026

Il monito dell'influencer russa: "Putin tutela il proprio popolo, i politici europei sono burattini"

Svetlana Ostrovskaya risponde alle provocazioni
Lei è una influencer russa residente in Italia. Svetlana Ostrovskaya inizialmente potrebbe apparire come una fra le tante youtuber di origine straniera che cercano di gettare un ponte fra culture diverse, creando esempi sociali utili per fare conoscere la storia e la società russa. In realtà Svetlana, italiano fluente con un marcato accento veneto, bella e già fidanzata, spesso in trasferta all'estero e, in particolare, a Dubai, nei propri 'reels' svolge un duplice ruolo: da un lato cerca di raccogliere adepti per investire nei propri progetti economici, più o meno legati al mondo del 'trading', dall'altro perora con passione la causa della Russia, difendendo a spada tratta il governo di Vladimir Putin e rispondendo alle varie provocazioni che le provengono dal web.
Una delle ultime arriva nei confronti di un messaggio (reale o inventato non è dato sapere, comunque credibile) arrivatole in questi termini: "Peccato che la tua bella bella Mosca è governata da un dittatore criminale".
La risposta di Svetlana è dura e tagliente, e non lascia spazio a repliche: "Innanzitutto vorrei rassicurare che in Russia non abbiamo la dittatura e soprattutto non abbiamo un criminale, abbiamo un presidente che tutela gli interessi del proprio popolo e del proprio Paese".
Non solo difesa, ma anche un duro attacco nei confronti delle istituzioni italiane ed europee: "Lo so che sembra una cosa assurda, perché in Europa non c'è questa cosa, soprattutto in Italia siamo governati da dei burattini, da dei pagliacci che rappresentano l'Europa e fanno i porci comodi dell'Europa e gonfiamo le tasche solo dell'Unione Europea, però in Russia c'è rigidità, rigore nelle regole e le cose funzionano, il Paese va avanti, progredisce perché ci sono delle regole che le persone rispettano. Questa non è dittatura, è semplicemente buon senso e amore per la propria Patria, cosa che in Italia manca".
La chiosa finale è spiazzante: "Quindi sì. preferisco avere un dittatore criminale nel mio Paese, che fa funzionare le cose e mette in primo luogo il proprio Paese e non c'è corruzione, difende la propria Patria e non si svende agli altri Paesi, quindi viva la Russia, viva il mio Paese, io amo il mio Paese, mi dispiace che in Italia non ci sia un leader forte, che protegge la propria gente, il proprio Paese. Questo mi dispiace tanto e soprattutto mi dispiace ancora di più per le persone italiane che non amano la propria Patria".

NHL playoff: Montreal colpaccio a Tampa, Colorado a fatica su Los Angeles

L'apertura del sito di TSN.ca
Se la prima giornata dei playoff NHL aveva regalato emozioni, la seconda fa ancora di meglio, a cominciare dall'importantissimo successo esterno dei Montreal Canadiens sul ghiaccio dei Tampa Bay Lightning favoriti della vigilia, un 4-3 giunto con il primo 'overtime' di questa post-season, e che ha visto protagonista Juraj Slafkovský. Lo slovacco classe 2004 ha infatti firmato una 'hat-trick' decisiva per il risultato finale, firmando anche la rete decisiva nei prolungamenti. Da notare come tutte le reti realizzate da Slafkovský siano arrivate in superiorità numerica. La partita è stata una continua rincorsa tra le due formazioni, con Montreal prima a condurre e poi raggiunta e superata da Tampa, per poi a sua volta superare la squadra della Florida e venirne raggiunta nel terzo periodo, grazie a una doppietta di Brandon Hagel.
A Denver, invece, i Colorado Avalanche hanno aperto la serie contro i Los Angeles Kings imponendosi, non senza sofferenza, con il punteggio di 2-1. I padroni di casa hanno cercato di imporre il proprio ritmo grazie alla profondità del roster e alla capacità di controllare il puck nei momenti cruciali, ma i californiani non si sono mai scomposti, restando agganciati alla partita. La squadra di casa ha comunque mostrato la consueta capacità di colpire quando il ritmo si alza, confermando perché sia una delle contender più credibili della Western Conference. Convulso il finale: sotto di due reti, realizzate da Artturi Lehkonen e Logan O'Connor, LA riapriva la partita dopo avere tolto il portiere, in sei contro quattro (Colorado soffriva di una penalità), grazie ad Artemi Panarin, ma una penalità per bastone alto comminata a Joel Armia vanificava gli ultimi due minuti dei losangelini, che solo nei secondi finali hanno potuto nuovamente togliere il proprio 'goalie' dalla gabbia per l'uomo di movimento in più.