domenica 12 luglio 2026

WhatsApp Business Summit: a Milano l’IA al centro della nuova relazione tra aziende e clienti

Foto di Andrea Piacquadio per Pexels
Il ruolo dell’intelligenza artificiale nella trasformazione del rapporto tra aziende e clienti è stato al centro del WhatsApp Business Summit di Milano, primo evento italiano dedicato alle evoluzioni di WhatsApp Business e alle opportunità del business messaging.
L’incontro, organizzato da Meta con la partecipazione di partner tecnologici, esperti e imprese, ha offerto una panoramica sulle nuove modalità con cui le aziende possono costruire interazioni più immediate, personalizzate e scalabili.
Luca Colombo, Country Director di Meta per l’Italia, ha sottolineato come la messaggistica stia vivendo una fase di profonda ridefinizione: "L'intelligenza artificiale sta ridefinendo il modo in cui le aziende costruiscono la relazione con i propri clienti, e la messaggistica è l'ambito in cui questo cambiamento si manifesta con maggiore evidenza: si sta trasformando da semplice canale di comunicazione a strumento per instaurare relazioni significative con i clienti su larga scala." Colombo ha ricordato che "ogni giorno, gli utenti intrattengono oltre un miliardo di conversazioni attive con le aziende sulle nostre piattaforme di messaggistica. Con il business messaging basato sull'intelligenza artificiale su WhatsApp, imprese di ogni dimensione possono offrire un servizio sempre attivo e personalizzato, gestendo volumi di interazione che fino a poco tempo fa richiedevano strutture e risorse proprie delle grandi organizzazioni."
Al Summit è stato approfondito il recente lancio di Meta Business Agent, l’agente IA progettato per supportare le imprese in ogni fase dell’interazione con i clienti, garantendo risposte rapide, pertinenti e coerenti con il tono del brand. Oltre un milione di aziende utilizza già questo strumento su WhatsApp e Messenger, confermandone il ruolo crescente nella gestione delle conversazioni e nella qualificazione dei contatti.
Meta Business Agent permette alle imprese di essere operative 24 ore su 24, offrendo assistenza nella gestione delle richieste, nella raccomandazione di prodotti, nella prenotazione di appuntamenti e nella creazione di esperienze personalizzate. Configurabile in pochi minuti, contribuisce a liberare tempo e risorse interne, rendendo la messaggistica un canale sempre più strategico. L’accesso iniziale è gratuito, mentre nei prossimi mesi saranno disponibili abbonamenti dedicati alle diverse tipologie di aziende.
Meta ha inoltre annunciato nuove funzionalità per facilitare la scoperta delle aziende direttamente su WhatsApp: gli utenti potranno trovarle digitando il nome nella barra di ricerca o condividendone il contatto nelle conversazioni. Un passo che punta a rendere la piattaforma un ambiente ancora più integrato tra persone e brand.
Per le organizzazioni più strutturate, Meta ha presentato la Meta Business Agent Platform, infrastruttura pensata per creare e implementare agenti IA su larga scala, collegandoli ai sistemi aziendali esistenti e garantendo controlli avanzati, misurazioni e personalizzazioni. La piattaforma è integrata con WhatsApp, Messenger e Instagram, offrendo alle aziende un ecosistema completo per gestire interazioni ad alto volume.
Il Summit ha confermato come l’intelligenza artificiale e la messaggistica stiano diventando elementi centrali nella strategia delle imprese: strumenti capaci di rendere la relazione con i clienti più fluida, immediata e rilevante, aprendo la strada a un nuovo paradigma di comunicazione digitale.

giovedì 9 luglio 2026

“Cringe”, “prime” e il nuovo dizionario dei giovani cileni

L'articolo di "La Tercera"
Il linguaggio giovanile cileno sta cambiando rapidamente, sospinto dalla forza dei social e da una globalizzazione culturale che non conosce confini. Termini storicamente radicati nel vocabolario locale – da “bacán” a “qué plancha” – stanno lasciando spazio a un nuovo repertorio di parole ibride, spesso importate dall’inglese e rese virali da TikTok, Instagram, YouTube, serie e videogiochi. È un fenomeno che, come sottolinea il quotidiano "La Tercera" in un articolo di Antonio Albuquerque, non riguarda solo la comunicazione: racconta un modo diverso di percepire il mondo e di relazionarsi.
Espressioni come “qué cringe”, “estoy en mi prime”, “slay”, “random” o “period” sono ormai parte del linguaggio quotidiano di adolescenti e giovani. La miscela tra spagnolo e inglese è naturale, fluida, e riflette – spiega la specialista Michelle Varela Soza – come “oggi l’inglese non si percepisca più come qualcosa di lontano o esclusivo, ma come parte dell’ambiente digitale e dell’identità culturale dei ragazzi”. Un cambiamento che attraversa classi sociali e contesti diversi, unificando riferimenti e codici.
Secondo la Varela, questa evoluzione non è una semplice moda linguistica, ma un segnale della trasformazione profonda portata dalle piattaforme digitali. Comprendere questi modismi, aggiunge, può diventare un ponte generazionale: “Molti genitori ascoltano queste parole senza capirle. Conoscerle può essere un’opportunità per avvicinarsi ai figli, per comprendere meglio le loro conversazioni”. Il linguaggio, insomma, come strumento di connessione.
Il giornale elenca anche alcune equivalenze che mostrano la portata del cambiamento: “qué plancha” diventa “qué cringe”, “estoy en mi mejor momento” si trasforma in “estoy en mi prime”, mentre “se pasó” o “la rompió” cedono il passo a “slay”. E ancora: “de la nada” → “random”, “punto final” → “period”, “ánimo” → “mood”, “un poquito” → “lowkey”, “buenas vibras” → “good vibes”. La Varela aggiunge come imparare l’inglese non sia più solo una competenza accademica o professionale: “Permette di partecipare attivamente alla cultura digitale che oggi influenza gran parte delle relazioni sociali”.

mercoledì 8 luglio 2026

Tennis: dal 20 luglio al via un torneo ITF alle porte di Milano

Un momento della conferenza (foto Bordignon)
Se è vero che è il tennis lo sport principe di questi anni di povertà calcistica italiana, ecco che, dal 20 al 26 luglio, un grande menù della racchetta si prepara allo Sporting Club Milano2 di Segrate, che riporterà in città il grande tennis internazionale con la seconda edizione della TempoCasa Sporting Club Milano2 Cup.
Si tratta di una tappa del circuito ITF Men's World Tennis Tour M15, un evento a ingresso gratuito che impegna gli organizzatori per la cifra di 100mila euro, completamente coperta dagli sponsor, in particolare Tempocasa e Audi.
Presentato dal giornalista Filippo Grassia, che ha sottolineato l'importanza del tennis nel panorama sportivo italiano, il torneo verrà disputato sui campi in terra rossa del Club, e vedrà al via molti giovani talenti (alcuni attualmente in campo a Wimbledon nel torneo giovanile) si contenderanno un montepremi di 15mila dollari e punti preziosi: 15 al vincitore, 8 al finalista, con assegnazione analoga nel doppio.
Nella Gallery of Glory del club campeggia la foto del campione uscente Alexander Weis, primo nome di una tradizione che il Club vuole consolidare anno dopo anno e altoatesino come Jannik Sinner.
«Organizzare un torneo ITF significa offrire al pubblico la possibilità di vedere oggi i campioni di domani», ha sottolineato Paolo Formaglio, presidente dello Sporting Club Milano2. «Per noi è motivo di orgoglio riportare a Segrate un appuntamento internazionale che valorizza i giovani talenti».
Presente anche l'ex tennista Stefano Pescosolido, attuale responsabile del settore agonistico del club milanese, che ha ribadito l'importanza di un torneo in grado di offrire numerose e apprezzate 'facilities' ai suoi partecipanti, migliorate se possibile dopo l'esperienza del primo anno. 
La settimana di gara avrà anche una forte dimensione tecnica e sociale. La nazionale italiana maschile Under 18 sarà in ritiro al Club per preparare la Summer Cup 2026, potendo accedere al tabellone principale e agli spazi di allenamento. L’organizzazione garantirà palestra, aree dedicate alla preparazione atletica e tecnologie di screening non invasivo.
Prima della finale del 26 luglio, spazio alla solidarietà con un’esibizione di 'blind tennis' che anticipa il corso annuale dedicato a bambini non vedenti e ipovedenti, realizzato insieme all’Unione Nazionale Veterani dello Sport. Mercoledì 22 luglio debutterà inoltre la One Point Cup, torneo-esibizione da un solo punto che mette in palio 5mila euro.

Altre foto della conferenza stampa (foto Bordignon):

lunedì 6 luglio 2026

Mondiali: Norvegia ai quarti, fiumi di gente per le strade di notte

I tifosi norvegesi riempiono Oslo (dalla tv CNBC)
La Norvegia supera 2-1 il Brasile negli ottavi di finale della Coppa del Mondo di calcio in corso di svolgimento in Centro e Nord America. Guardando la storia si tratta di una autentica impresa, sebbene le squadre in campo e i giocatori abbiano raccontato un'altra storia. Perché ciò che un tempo sarebbe sembrato fantascienza – la Norvegia che elimina il Brasile – oggi appare come la naturale conseguenza di un Mondiale capovolto, dove le gerarchie non sono più quelle di una volta e dove neppure Carlo Ancelotti, il tecnico più vincente della storia, è riuscito a invertire il destino della Seleção.
Il Brasile non vince la Coppa dal 2002 e, con questa eliminazione, vede allontanarsi a ventotto anni il ricordo dell’epoca di Ronaldo e Ronaldinho. Oggi resta solo Vinicius, simbolo di un Brasile minore, più operaio che spettacolare, capace di accendersi a tratti ma non di dominare.
La Norvegia, invece, stupisce solo chi non aveva osservato con attenzione la crescita di Haaland e compagni: una squadra solida, potente, capace finalmente di gestire i momenti decisivi. Controllano, rallentano, colpiscono. E quando arriva il finale, lo fanno con una lucidità che ricorda le grandi.
Haaland è il manifesto di questa trasformazione. Con un colpo di testa e un tiro da fuori, distrugge la Seleção e raggiunge quota sette gol, affiancando Messi e Mbappé nella corsa alla finale. Un segnale che tutto può succedere, che il Mondiale non ha più padroni. Ma la Norvegia non è solo il suo centravanti: il portiere Nyland è decisivo quanto lui, e Solbakken legge la partita con una precisione che punisce ogni errore brasiliano, compreso il rigore sbagliato e le due occasioni clamorose sprecate.
Il 2-1 finale, con il rigore di Neymar al 55’, certifica una realtà che forse riguarda anche l’Italia. Con tutte le nostre debolezze, ora è chiaro che la Norvegia era la peggior avversaria possibile. Una squadra che non perdona, che non si intimidisce, che non guarda la storia ma solo il campo. E che, paradossalmente, avremmo preferito evitare già nelle qualificazioni, magari incrociando una Germania più prevedibile.
La grande sorpresa arriva dalla Norvegia stessa dove, come da foto, a notte fonda, la gente si è riversata nelle strade, complice la chiara notte estiva scandinava, per festeggiare il trionfo sui sudamericani. 

domenica 5 luglio 2026

Ritrovo Devils, le parole di Romano: "Tornassi indietro, sceglierei sempre l'Italia"

Roberto Romano in mezzo ai suoi compagni al Celtic Soul
Fra i giocatori premiati al Ritrovo Devils 2026, l'evento che celebrato la squadra tricampione d'Italia di hockey ghiaccio dei Devils Milano, fra i premiati 'alla carriera' c'è stato anche Roberto Romano, storico portiere italo-canadese che ha vestito anche la maglia della Nazionale. "Ovviamente le cose che ricordo di più sono le amicizie che ho stretto e il successo che abbiamo ottenuto come squadra", le sue parole in un'intervista. "Nei tre anni in cui sono stato qui a Milano abbiamo vinto due scudetti, ma ancora più importante è stato il fatto di avere conosciuto degli amici incredibili, che vengo a visitare quasi ogni anno, ogni volta che torno qui, oltre alla maniera in cui Berlusconi e la Mediolanum ci hanno sempre trattato, con classe e rispetto".
Romano ha giocato e vinto anche con la maglia biancorossa del Bolzano: "Anche a Bolzano ho vissuto una grande stagione - aggiunge -, terminammo vincendo il campionato quell'anno. In particolare voglio ringraziare una persona speciale, un grande giocatore, Gino Pasqualotto, un personaggio che sarà per sempre ricordato nel mondo dell'hockey".
Romano ha giocato anche fra i 'pro' dell'NHL, vestendo la maglia dei Pittsburgh Penguins: "Nella mia vita ho giocato contro tutti i più grandi, anche contro Wayne Gretzky. Ho giocato a fianco di Mario Lomieux, ma è difficile da descrivere, come 'goalie' ci devi giocare contro per capire la sua magia. E' tutto quello che posso dire".
Emozionatissimo, Romano, ha ritirato anche una targa speciale conferitagli dai tifosi. Davanti al pubblico dei tifosi una dichiarazione toccante: “Se un giorno mi troverò di fronte a Dio e mi chiederà se, tornando indietro, dovessi preferire giocare nella lega NHL o nel campionato italiano, non avrei alcun dubbio. Sceglierei gli anni giocati in Italia”.