venerdì 24 aprile 2026

Vannacci, caccia grossa a Milano con il “Meet & Drink dei Futuristi”

Manuela Bresciani ed Elisa Mangano (foto Bordignon)
Una Milano in cui la sicurezza non è un privilegio ma un diritto, un invito per tornare a credere nella politica come missione, dimostrare di non essere solo parole, ma forza, presenza e futuro. Sono alcuni dei moniti lanciati dal palco di un locale del centro di Milano dove si sono ritrovati tesserati ed elettori di Futuro Nazionale, nel nome di una serata dal titolo “Meet & Drink dei Futuristi”, una sorta di 'aperitivo d’incontro' dei comitati costituenti milanesi legati al progetto politico di Roberto Vannacci.
Una maniera per conoscersi ma anche contarsi, con la consapevolezza che sia necessario fare di più, molto di più, per fare crescere il movimento anche nella metropoli lombarda.
La serata, moderata dalla giornalista Manuela Bresciani e aperta dall'inno nazionale cantato da Larissa Yudina, ha visto, dopo un messaggio a distanza dello stesso Vannacci, alternarsi sul palco i referenti dei comitati milanesi di Futuro Nazionale: Elisa Mangano, Gabriel Corasanniti, Renato Maturo, Max Bastioni ed Emanuele Ajello, oltre ad altri promotori e rappresentanti dell'area bergamasca.
E' stato un evento che, nella scia della 'design week', ha visto la presenza anche di qualche volto noto della 'nightlife' milanese, fra cui Sylvie Lubamba, attrice e showgirl che fin dall'inizio si è schierata a fianco del movimento di Vannacci.

Altre immagini della serata (foto Bordignon):







NHL playoff: Ottawa e Los Angeles appoggiate al muro, Buffalo spezza l'equilibrio

L'home page del sito NHL punta sugli Avalanche
Notte di playoff NHL ad alta intensità, con tre gare che hanno probabilmente segnato l'andamento di almeno due serie e spezzato l’equilibrio di una terza, e con due vittorie in trasferta che, comunque, confermano la difficoltà e la durezza che presenta ogni partita della post-season.
I favoriti d'obbligo e vincitori del Presidents' Trophy, i Colorado Avalanche, hanno espugnato il ghiaccio dei Los Angeles Kings per 4-2, portandosi sul 3-0 nella serie. La squadra di Bednar ha colpito subito con Landeskog, prima di subire il pareggio di Moore a inizio secondo periodo. La risposta degli Avalanche è stata immediata: Makar ha riportato avanti Colorado, poi Lehkonen ha firmato il 3-1 in 'shorthanded'. I Kings hanno provato a riaprire il match con il gol in power play di Kempe, ma nel finale Nelson ha chiuso i conti a porta vuota. Una prova di maturità per Colorado, cinica nei momenti chiave e solida nonostante la pressione dei padroni di casa.
Nella penultima chiamata in casa degli Ottawa Senators, i Carolina Hurricanes hanno vinto 2-1 e anch'essi si sono portati sul 3-0 nella serie, confermando la loro superiorità. Stankoven ha sbloccato il match nel primo periodo, i Senators hanno reagito con Batherson nel secondo, trovando un pareggio che sembrava poter cambiare l’inerzia della gara. Carolina, però, ha risposto dopo appena un minuto con il gol di Blake, decisivo per la vittoria. L'infortunio di Sanderson ha poi peggiorato le cose per i Sens, molto poco incisivi rispetto al loro splendido finale di stagione 'regular'. Gli Hurricanes hanno poi gestito con ordine, limitando le occasioni di Ottawa e confermando una struttura difensiva tra le più solide della postseason.
Infine, sul ghiaccio dei Boston Bruins, i Buffalo Sabres hanno conquistato un prezioso successo esterno per 3-1, portandosi avanti 2-1 nella serie. I bostoniani erano passati in vantaggio con McAvoy, ma gli ospiti hanno ribaltato tutto nel secondo periodo con Byram e poi nel terzo con Tuch, autore del gol del sorpasso. Nel finale, Ostlund ha chiuso la partita con l’empty-net. Buffalo ha beneficiato in modo decisivo della solidità di Alex Lyon, efficace nel leggere le situazioni e nel mantenere compattezza anche nei momenti di maggiore pressione. La gestione delle penalità e la pulizia nelle uscite hanno stabilizzato la squadra, offrendo un contributo determinante all’equilibrio difensivo complessivo. Una vittoria di carattere per i Sabres, capaci di reagire dopo un avvio complicato e di imporsi grazie a una gestione più lucida dei momenti decisivi.
Se i Bruins rimangono comunque 'attaccati' alla serie, ben diversa è la situazione per Kings e Senators, appoggiati al muro di un 3-0 difficilissimo da ribaltare, in particolare nei playoff NHL. Solo quattro volte su 213 una squadra è riuscita a capovolgere la situazione sotto di tre partite. E, francamente, non sembra questo il caso per entrambe.


giovedì 23 aprile 2026

Lo sport ponte di libertà: il Panathlon Milano rafforza l'impegno nel carcere di Bollate

L'importanza dello sport (foto Cottonbro Studio da Pexels)
L’iniziativa Attivi con lo Sport verso il Futuro ha trasformato per una sera il ristorante “In Galera”, all’interno della Casa di Reclusione di Bollate, in un luogo simbolico di dialogo e responsabilità. Un contesto che amplifica il valore della libertà e del reinserimento, rendendo ancora più significativo l’annuncio della nuova convenzione tra Panathlon Club Milano e Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Lombardia.
L’accordo, firmato dal presidente del Panathlon, Filippo Grassia, e dal provveditore Maria Milano Franco d’Aragona, punta a potenziare le attività sportive negli istituti penitenziari milanesi, migliorando infrastrutture, formazione e cultura sportiva. Lo sport viene riconosciuto come strumento di equilibrio psicofisico, crescita personale e reale opportunità di reinserimento.
La serata ha visto interventi istituzionali e tecnici di rilievo: da Rocco Giorgianni di Fondazione Milan ad Alberto Di Cataldo della Città Metropolitana, fino alle testimonianze di Daniele Cassioli e Claudia Giordani, grande protagonista della primissima Valanga Rosa, che hanno ricordato come lo sport sappia “aprire varchi dove sembrano esserci solo muri”. Particolarmente incisive le parole del Sottosegretario regionale Federica Picchi, che ha definito l’attività sportiva «una componente essenziale nei percorsi di cura e reinserimento sociale».
Grassia ha auspicato il coinvolgimento degli enti aderenti nei bandi multidisciplinari di Regione Lombardia, ricordando anche i progetti già realizzati in passato: dalle palestre di San Vittore al corso per bagnini per detenuti prossimi al fine pena, fino al torneo di scacchi oggi attivo in diversi istituti italiani.
Fondazione Milan ha illustrato il proprio impegno nella riqualificazione del campo dell’Istituto Penale Minorile Beccaria e in iniziative analoghe a Napoli, Catania e Palermo, mentre il direttore di Bollate, Giorgio Leggieri, ha valorizzato l’esperienza del ristorante “In Galera” come modello concreto di integrazione e riscatto.
L'obiettivo del Panathlon Club Milano è quello di costruire un modello capace di unire istituzioni, associazioni e società civile in un percorso condiviso. La serata si è conclusa con la consegna della Pergamena d’Onore del Panathlon International, suggellando un impegno che va oltre lo sport: un investimento sulla dignità e sul futuro delle persone.

NHL playoff: Anaheim pareggia la serie, Dallas vince la maratona, Pittsburgh quasi fuori

Notte intensa nei playoff NHL, fra rimonte, colpi di scena e un doppio overtime, con gara-3 spesso in grado di diventare il cosiddetto 'pivotal game', la gara che cioè segna in maniera fondamentale l'intera serie.
Comenel caso dei Philadelphia Flyers che, in casa, hanno battuto i Pittsburgh Penguins per 5-2 portandosi sul 3-0 nella serie. Pittsburgh era partita forte con il gol di Evgeni Malkin, ma la gara è cambiata nel secondo periodo, quando una rissa fra Travis Konecny e Bryan Rust ha acceso i Flyers. Da lì, Phila ha preso il controllo: Zegras ha pareggiato in power play, poi sono arrivati i gol di Ristolainen e Seeler per il 3-1. Nel terzo periodo Karlsson ha accorciato, ma Cates e Tippett hanno chiuso i conti (il primo in power-play, il secondo con empty net), lasciando i Penguins a un passo dall’eliminazione.
Gli Anaheim Ducks hanno invece pareggiato la serie battendo in trasferta gli Edmonton Oilers con il punteggio di 6-4 in una partita ricca di ribaltamenti. Cutter Gauthier è stato il protagonista assoluto: due gol, compreso il decisivo 'wrist shot' del 5-4, e un assist. Edmonton ha tremato quando Connor McDavid è uscito per un problema alla gamba, ma il capitano è poi rientrato rassicurando tutti: «It’s fine. I just rolled up on it a little bit». Prima del gol-partita, i Ducks avevano subito la rimonta fino al 4-4 firmata dal rookie Josh Samanski, al debutto nei playoff. Poehling ha poi chiuso con l’empty-net del 6-4.
La notte si è chiusa con un thriller: i Dallas Stars hanno vinto fuori casa 4-3 in doppio overtime contro i Minnesota Wild, portandosi avanti 2-1 nella serie. Dallas era partita forte con le reti di Rantanen e Robertson, ma Minnesota ha ribaltato tutto con Johansson, Eriksson Ek e McCarron. Nel terzo periodo Duchene ha rimesso in equilibrio la sfida, prima del gol decisivo di Wyatt Johnston in power play al 12:10 del secondo overtime, dopo una gara combattuta e fisica.

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mercoledì 22 aprile 2026

Milano e la ricerca del Senno sulla Luna: BookCity 2026 a caccia di nuovi equilibri

Un momento della conferenza stampa (foto Bordignon)
Milano torna a interrogarsi sul senso della lettura e sul suo ruolo nella vita pubblica con la presentazione della 15.a edizione di Milano BookCity, in programma dal 23 al 29 novembre 2026. "Il senno sulla Luna" è il tema e la chiave simbolica per raccontare un presente che, secondo gli organizzatori, chiede lucidità, lentezza e pensiero critico. Un tema che diventa filo conduttore di una settimana dedicata ai libri come strumenti di orientamento, dialogo e comunità.
Presentata a Palazzo Marino, la manifestazione conferma la sua vocazione diffusa, capace di portare la cultura fuori dai luoghi canonici. «BookCity Milano si conferma un appuntamento centrale per la città, capace ogni anno di portare i libri e le idee fuori dai luoghi tradizionali e dentro la vita quotidiana dei quartieri, delle biblioteche, delle scuole e degli spazi pubblici», ha ricordato l’assessore Tommaso Sacchi, sottolineando come il tema ariostesco richiami la necessità di recuperare uno sguardo più consapevole.
«Il tema di quest'anno ci interroga direttamente» aggiunge Luca Formenton, presidente di Fondazione BookCity Milano. «Viviamo in un tempo in cui la ragione sembra fragile, in cui il senso critico fatica a farsi strada nel rumore del presente. I libri sono da sempre un antidoto a questa fragilità: un atto di resistenza intellettuale, uno spazio in cui ritrovare la lucidità che la quotidianità tende a sottrarci».
L’edizione 2026 introduce format che puntano sul confronto diretto: dialoghi ravvicinati, conversazioni informali, incontri che riuniscono autori e case editrici diverse attorno a un tema comune. Una scelta che supera la tradizionale divisione per generi per privilegiare percorsi trasversali. Accanto alle novità, restano centrali le nuove uscite editoriali e la riscoperta dei classici, insieme a un’attenzione crescente per la poesia e per le contaminazioni con altri linguaggi artistici.
«Nell’Orlando furioso il senno del protagonista è custodito in un’ampolla» spiega Marco Balzano, curatore del programma di #BCM26. «La fragilità e le passioni, ma soprattutto l’irrazionalità del suo comportamento e l’insensatezza delle ambizioni, minacciano la sua ragione insieme alla capacità di distinguere il meglio e di scegliere il bene. Il senno sulla Luna indica lo smarrimento in cui, in tempi di guerra e di mire violente, viviamo la nostra quotidianità e immaginiamo il futuro. Riflettere sulla follia di Orlando significa meditare sul bisogno di razionalità, sulla necessità di pace e sulla cura del nostro senso critico e intellettuale che non può mai del tutto essere demandato alla tecnologia».
Presente anche il 'venerando' giurista Piergaetano Marchetti, che ha chiosato: «Noi vorremmo avere un ruolo di militanza (parola un po' troppo abusata e fin troppo politica, ndr) civica, la nostra formula e la nostra presenza nelle biblioteche di quartiere ha un obiettivo ben preciso: quello della rocca contro la povertà educativa, evitare il pensiero unico, avere spirito critico, di essere fieri di essere una città che rappresenta un mondo importante in Europa. Di questi tempi credo che questa funzione sia molto importante. Vorremmo seminare a piene mani questo spirito di curiosità culturale, di informazione, di reazione, di spirito critico contro sovranismi e verità assolute che in questi tempi ci affliggono anche nella vita quotidiana». Uno scivolone finale con una poco comprensibile critica al sovranismo, ormai da troppo tempo criminalizzato e la cui critica aprioristica tende a fare parte proprio di quel pensiero unico che Marchetti dice di voler combattere. 
BookCity rafforzerà inoltre la sua dimensione territoriale: gli eventi raggiungeranno la Città Metropolitana e otto province lombarde, mentre nei quartieri milanesi si punterà a riportare contenuti culturali di qualità dove l’offerta è più discontinua. Una parte del palinsesto continuerà a nascere spontaneamente grazie alle proposte di editori, fondazioni e associazioni, mentre prosegue il percorso dedicato alle scuole, con nuovi progetti disponibili da fine aprile.

Altre immagini della conferenza stampa (foto Bordignon):