sabato 2 maggio 2026

NHL playoff: Buffalo fa la storia, Vegas avanti, Montreal e Tampa Bay a gara-7

L'apertura del sito NHL dedicata a Buffalo
I Buffalo Sabres tornano a vincere una serie playoff dopo 19 anni eliminando Boston. I Tampa Bay Lightning forzano gara‑7 con un successo in overtime a Montreal. A Ovest, i Vegas Golden Knights dominano Utah e avanzano al secondo turno. Questo il breve riassunto della notte dei playoff NHL appena trascorsa.
La notte del 1° maggio ha quindi offerto due verdetti e una gara-7, l'unica uscita da questo primo turno. Nella Eastern Conference, Buffalo ha completato la propria rinascita sportiva: i Sabres hanno battuto i Boston Bruins per 4‑1 in gara‑6 al TD Garden, conquistando la loro prima serie dal 2007. Una vittoria costruita con un avvio travolgente — reti di Tuch e Samuelsson nel primo periodo — e consolidata dal talento dei giovani Benson e Norris. Boston ha provato a reagire con il gol di Pastrnak, ma non è bastato. Per i Bruins, alla prima stagione con Marco Sturm in panchina, arriva un’eliminazione che lascia interrogativi sulla profondità offensiva. Per i Sabres il vero protagonista è stato il portiere Alex Lyon, autore di 25 parate e di una serie chiusa con numeri da élite: 1.14 di media gol subiti e .955 di percentuale parate. Una sicurezza che ha dato fiducia a un gruppo giovane e affamato, guidato dalla panca dal suo 'grande vecchio', Lindy Ruff, 66 anni e tanta energia e storia sulle spalle. Buffalo ora attende la vincente tra Montreal e Tampa Bay.
A Montreal, infatti, la serie tra Canadiens e Lightning ha vissuto un’altra notte di tensione pura: sessanta minuti senza reti e 1‑0 per gli ospiti in overtime, grazie al tocco sotto porta di Gage Goncalves al 9'03" del supplementare. Una partita dominata dai portieri: Andrei Vasilevskiy ha firmato 30 parate e l’ottavo shutout playoff della carriera, mentre il giovane Dobes ne ha registrate 32 dall’altra parte. Una sfida fisica, equilibrata, con quattro gare su sei finite all’overtime e tutte decise da un solo gol. La serie ora si sposta in Florida per una gara‑7 che promette scintille. Nella Western Conference i Vegas Golden Knights hanno chiuso i conti contro gli Utah Mammoth con un netto 5‑1. Mitch Marner, ex Toronto, è stato il trascinatore con due gol e un assist, mentre Brett Howden ha proseguito la sua serie d’oro segnando per la terza partita consecutiva. Il portiere Carter Hart ha risposto con 21 parate, confermando la solidità di una squadra che, da quando è arrivato il 'cattivo' John Tortorella in panca, ha ritrovato identità e ritmo. Vegas affronterà Anaheim nel secondo turno, mentre Colorado-Minnesota è l'altra sfida a Ovest.

venerdì 1 maggio 2026

Carolyn Espley, era lei la splendida cameriera dei Kajagoogoo in "Too Shy"

Carolyn Espley nel video "Too Shy"
Chi si ricorda di quella meravigliosa cameriera bionda che tentava di riposarsi dopo una dura serata di lavoro ascoltano il grande successo "Too Shy" firmato dai Kajagoogoo nel 1983? Sono passati ben 43 anni da quando quel video furoreggiò sulle televisioni di tutto il mondo, mandando in orbita la figura del cantante della band, Limahl, ma anche facendo emergere come figura esempio di stile e bellezza la bella Carolyn Espley, cui si ispirarono moltissime giovani dell'epoca: capelli vaporosi, sguardo delicato, nessun tatuaggio a rovinare quell'immagine cotonata, una camicia bianca e un papillon, simboli di classe ed eleganza.
La storia di Carolyn, comunque, è molto più ricca di quanto molti immaginino e non si limita certo alla mera apparizione in un video che pure è rimasto nella storia della musica.
Canadese originaria di Vancouver, classe 1965, Carolyn nel video, diretto da Simon Milne, interpreta una cameriera che pulisce un nightclub, mentre immagina ballerini di epoche diverse animare la pista da ballo, il tutto mentre i Kajagoogoo iniziano a suonare.ccesso globale.
Oltre al celebre videoclip, la Espley lavorò come modella fra Canada, Stati Uniti e Regno Unito, collaborando con agenzie e fotografi dell’epoca. La sua carriera la portò a comparire in servizi fotografici e campagne pubblicitarie soprattutto nei primi anni ’80, periodo in cui si trasferì stabilmente negli Stati Uniti.
La sua notorietà è legata anche alla vita privata: dal 1988 è sposata con Dennis Miller, noto attore e conduttore televisivo statunitense, con cui ha due figli. La coppia vive a Santa Barbara, California.
Negli anni successivi Espley si è allontanata dal mondo dello spettacolo, dedicandosi alla famiglia e a progetti personali. In rete è conosciuta anche con il nome Carolyn “Ali” Espley, talvolta associato a contenuti lifestyle e fotografia.
A distanza di oltre quarant’anni, la sua immagine nel video di "Too Shy" resta una delle più riconoscibili dell’era New-Wave: un frammento di cultura pop che continua a circolare tra fan, collezionisti e appassionati degli anni ’80.

In Serie B l'anno prossimo il trionfo dei derby veneti

Il Padova salvatosi in B (foto Padova Calcio - Facebook)
La stagione della Serie B 2026-27 si preannuncia quanto mai affascinante per la Regione Veneto, con tre squadre molto probabilmente al via, divise fra loro da rivalità estreme e che riporteranno in auge derby da troppo tempo dimenticati.
Una contro l'altra si ritroveranno via via il Vicenza, che ha ottenuto una storica e dominante promozione dalla Serie C, il Padova, che proprio questa domenica ha avuto la certezza della permanenza in cadetteria, e quasi certamente il Verona (ci perdoneranno gli scaligeri), la cui retrocessione dalla Serie A non è matematica ma, con quattro giornate ancora da giocare e solo 12 punti a disposizione, staccati di 10 punti dalla salvezza, sembra davvero cosa purtroppo già fatta. Il tutto mentre il Venezia stacca il biglietto per la 'massima serie', in cui, a rappresentare il Triveneto, troverà la sola Udinese, per un'altra sfida forse non sentitissima ma di antica data.
Difficile dire quale sarà la sfida più sentita, probabilmente il derby veneto per eccellenza tra Verona (vincitore di uno Scudetto) e Vicenza (una Coppa Italia in bacheca), ma anche il Padova vorrà dire la sua, sia contro i 'cugini' gialloblù che contro quelli 'biancorossi'.
Siano tutti pronti a segnarsi le date: i derby del Veneto che si giocheranno la prossima stagione saranno tutte sfide da non perdersi.

Martiri di Gorla: istituito il Giorno del Ricordo, sarà il 20 ottobre

Il monumento per i Martiri di Gorla (foto Bramfab - Wikipedia)
L’istituzione del Giorno del Ricordo dei Piccoli Martiri di Gorla segna un passaggio significativo nella costruzione della memoria civile italiana. Con l’approvazione del disegno di legge che fissa al 20 ottobre la giornata dedicata ai 184 bambini uccisi nel bombardamento anglo‑americano del 1944, Milano vede finalmente riconosciuta a livello nazionale una delle sue ferite più profonde.
Simone Orlandi, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, ha definito il provvedimento «un grande risultato per Milano e per l’Italia», sottolineando come la memoria di quei bambini debba diventare un monito contro ogni guerra e contro la violenza che ancora oggi colpisce scuole e civili in molte parti del mondo. Orlandi ha ricordato che anche Milano fu bombardata e che la consapevolezza storica è essenziale per costruire una memoria condivisa, ringraziando il sottosegretario all’Istruzione Paola Frassinetti per l’impegno sul tema.
Sulla stessa linea si è espresso Samuele Piscina, consigliere comunale e segretario provinciale della Lega, che ha definito la nuova giornata «una scelta giusta e doverosa». Piscina ha però invitato il Comune di Milano a completare il percorso, ricordando l’ordine del giorno approvato lo scorso dicembre che chiede di dedicare la fermata della metropolitana di Gorla ai Piccoli Martiri, includendo nel ricordo anche il corpo docente e il personale scolastico che perse la vita nel bombardamento. «Non ci sono più alibi», ha dichiarato, sollecitando Palazzo Marino a dare seguito a quanto votato dal Consiglio comunale.
La legge, composta da un articolo e cinque commi, è stata presentata da Augusta Montaruli (Fratelli d’Italia) e punta a «conservare, rinnovare e diffondere» la memoria delle bambine e dei bambini martiri delle guerre. Il testo prevede che le scuole possano organizzare cerimonie, incontri e attività dedicate alla strage di Gorla e, più in generale, alle vittime scolastiche dei conflitti, con particolare attenzione alla promozione di una cultura della pace.
Il 20 ottobre diventerà così un appuntamento annuale per ricordare una tragedia che appartiene alla storia di Milano e dell’Italia, ma anche un’occasione per educare le nuove generazioni alla responsabilità, alla consapevolezza e al rifiuto della violenza.

NHL playoff: Anaheim e Minnesota avanti, fuori le 'big' Edmonton e Dallas

L'apertura del sito NHL dedicata ai Ducks
E' stata una notte di playoff NHL che, a ovest, ha chiuso due serie, trovando due protagoniste inattese e due eliminate eccellenti, con due risultati identici che hanno sancito l'eliminazione anche della seconda finalista dell'anno scorso, dopo che i Florida Panthers, campioni in carica, non avevano nemmeno raggiunto la post-season, e il ko per l'ennesima squadra canadese. A difendere lo 'Stato a Nord del Confine' rimangono così i soli Montreal Canadiens.
In California, gli Anaheim Ducks hanno completato l’impresa eliminando gli Edmonton Oilers, finalisti di Conference nelle ultime due stagioni. Il 5‑2 finale è stato il manifesto di una squadra giovane ma già capace di reggere la pressione. Leo Carlsson, Troy Terry e Chris Kreider hanno chiuso la partita con un gol e due assist ciascuno, mentre il portiere Lukas Dostal ha firmato 25 parate decisive, riscattando una serie altalenante. Anaheim ha costruito il successo già nel primo periodo, segnando tre reti e costringendo Connor McDavid, spesso abulico in questo primo turno di playoff, e compagni a inseguire per tutta la gara. Edmonton ha provato a rientrare con Connor Murphy e Vasily Podkolzin, ma senza mai trovare continuità. Per i Ducks è la prima serie vinta dal 2017 (il 4-3 ottenuto al 2° turno proprio contro Edmonton); per gli Oilers, invece, la prima eliminazione al primo turno dal 2021.
A St. Paul, i Minnesota Wild hanno chiuso la loro serie contro i Dallas Stars con un convincente 5‑2. Protagonista assoluto Quinn Hughes, autore di due gol e un assist, incluso il 'game‑winner' nel terzo periodo. Minnesota ha dominato a cinque contro cinque per tutta la serie, con un parziale complessivo di reti di 7‑5, e ha trovato in Matt Boldy la certezza offensiva: anche ieri sera doppietta due 'empty‑net' (in totale per lui sei gol nella serie) per blindare il risultato. Decisivo anche il giovane portiere Jesper Wallstedt, 21 parate e una maturità sorprendente. Per i Wild è la prima qualificazione al secondo turno dal 2015; Dallas, invece, vede interrompersi una striscia di tre apparizioni consecutive nelle finali di Conference.