lunedì 11 maggio 2026

NHL playoff: Montreal mette la freccia, Anaheim trova il pari nella serie

La 'home' NHL dedicata a Jakub Dobeš 
La serata di playoff NHL ha visto in scena una gara-3 e una gara-4, una sfida che vede una delle due contendenti fareun passo in avanti e un'altra che vede invece l'impatto della serie.
Al Bell Centre, i Montreal Canadiens dominano Gara‑3 contro i Buffalo Sabres con un 6-2 che sposta la serie sul 2-1 e certifica il momento di forma della squadra di Martin St.Louis. Eppure erano gli ospiti a partire in maniera perfetta: meno di un minuto e Tage Thompson era bravo a sfruttare un rimbalzo del disco sulla balaustra, riprenderlo e insaccare nella porta praticamente sguarnita. I Canadiens ribaltano tutto però già nel primo periodo: Alex Newhook firma l’1-1 e Cole Caufield colpisce in power play per il sorpasso. Nel secondo tempo i padroni di casa dilagano: Bolduc trova il 3-1 sfruttando un errore in uscita dei Sabres, poi Slafkovský devia il 4-1 ancora in superiorità numerica. Dahlin prova a riaprire la gara, ma nel terzo periodo Dach allunga e Newhook chiude con l’'empty-net' del 6-2. Jakub Dobeš è solido con 26 parate, mentre Buffalo paga le transizioni concesse e l'eccessiva fragilità in difesa.
Nel prosieguo della notte gli Anaheim Ducks pareggiano la serie sul 2-2 battendo i Vegas Golden Knights con il punteggio di 4-3 in una gara giocata con aggressività e disciplina. Cutter Gauthier trascina i Ducks con tre assist, mentre Sennecke e Killorn sbloccano finalmente il 'power-play' dopo uno 0/11 nelle prime tre partite. Granlund e Moore completano il tabellino dei californiani, che sfruttano al meglio i momenti chiave. Vegas resta in partita grazie alle giocate di Marner — tre assist — e ai gol di Dorofeyev, Howden ed Hertl, ma l’assenza di Mark Stone (infortunato) pesa nella gestione della partita. Nel finale Hertl accorcia con l’uomo in più, senza però riuscire a forzare l’overtime.

L'Italia dell'hockey ghiaccio supera la Gran Bretagna in amichevole

Un momento della partita (foto Bordignon)
L’Italia dell'hockey ghiaccio vince la prima delle due amichevoli previste a Varese contro la Gran Bretagna per 2-0, ultime sfide lungo il percorso verso i Mondiali svizzeri: per il Blue Team una partita solida, intensa ma soprattutto utile per misurare la condizione del gruppo, in una partita nella quale, sebbene il risultato contasse relativamente, si è confermata una difesa compatta e una serata eccezionale di Davide Fadani, autore di uno 'shutout' da 25 parate, molte delle quali difficili e che hanno visto il 'goalie' azzurro opporsi a tiri con l'avversario solo davanti al portiere.
L’avvio era comunque equilibrato: gli ospiti sfioravano il vantaggio con Waller e Betteridge, ma l’Italia rispondeva con Zanetti e Bradley, trovando poi l’1-0 al 16’28" grazie ad Alessandro Segafredo, preciso a insaccare con un forte tiro proprio allo scadere di un 'power-play' infruttuoso per l'Italia.
Nel secondo periodo la Gran Bretagna aumentava la pressione, ma il portiere azzurro era impeccabile sulle conclusioni in serie di Waller, Harewood e Neilson. L’Italia soffriva ma restava ordinata, aspettando il momento giusto per colpire. Il raddoppio arrivava infatti all'inizio del terzo tempo: Daniel Mantenuto entrava deciso nello slot e batteva Bowns per il 2-0 al 42’37".
Gli ultimi minuti vedevano gli ospiti tentare il tutto per tutto, con Perlini e Lachowicz vicini al gol, ma ancora Fadani chiudeva ogni spiraglio, firmando una prestazione da protagonista. Per gli Azzurri un segnale incoraggiante in vista di una manifestazione iridata che li rivedrà nel gruppo dei migliori dopo troppi anni di assenza. Martedì, sempre a Varese e ancora contro la Gran Bretagna, l’ultimo test della serie offrirà ulteriori indicazioni prima del debutto mondiale.


Altre quattro immagini della gara, o meglio, tre della gara e una del 'pubblico'...
(foto Bordignon):

domenica 10 maggio 2026

NHL playoff: Minnesota dilaga, si riapre la serie con Colorado

Minnesota fa festa, l'immagine dal sito NHL
I Minnesota Wild riaprono la serie con una prestazione di forza e identità, travolgendo i Colorado Avalanche per 5-1 in gara-3 e infliggendo alla squadra di Jared Bednar la prima sconfitta di questi playoff. Dopo due partite dominate dall’attacco di Colorado, la sfida di Saint Paul ha raccontato una gara diversa, ma dove comunque i gol non sono mancati, per una serie che, finora, è stata la più prolifica della 'post-season': ritmo controllato, special team decisivi e un Jesper Wallstedt finalmente all’altezza della situazione.
La partita si accende nel primo periodo, quando Kirill Kaprizov sblocca il risultato in situazione di 4‑contro‑4, finalizzando un’azione costruita con Faber e Hughes. Proprio Quinn Hughes firma il raddoppio meno di due minuti dopo, sfruttando un 'power-play' ben orchestrato e uno Scott Wedgewood in difficoltà. Per il 'goalie' di Colorado è l’inizio di una serata complicata: tre gol subiti su 12 tiri lo costringono alla panchina dopo 24 minuti, appena dopo la terza rete subita, sostituito da Mackenzie Blackwood.
Minnesota continua a colpire con disciplina e aggressività. Ryan Hartman trova il 3-0 ancora in superiorità numerica, deviando un tiro di Zuccarello davanti alla porta. Colorado prova a reagire con Nathan MacKinnon, che accorcia le distanze in power-play, ma l’illusione dura appena 20 secondi: Brock Faber, tra i migliori in pista, ristabilisce il triplo vantaggio con una deviazione che sorprende Blackwood. Nel finale, Matt Boldy chiude i conti a porta vuota.
La chiave della serata è stata la ritrovata struttura dei Wild che, dopo due gare confuse, hanno imposto un ritmo più controllato e vinto nettamente la battaglia degli 'special team'. Wallstedt, reduce dalla gragnuola di reti incassata in Gara-1, ha risposto con 35 parate in gran sicurezza, mentre Kaprizov e Faber hanno guidato l’attacco con tre punti a testa.
Colorado, che arrivava da un percorso immacolato (6-0 tra vittorie e sconfitte), incassa la prima battuta d’arresto della post-season e vede ridursi il margine nella serie, ora sul 2-1. Bednar ha parlato di “mancanza di energia e dettagli”, sottolineando come Minnesota abbia imposto ritmo e intensità sin dal primo ingaggio. Gara 4, ancora in Minnesota, diventa così un crocevia fondamentale: i Wild hanno ritrovato il loro gioco, gli Avalanche devono dimostrare di saper reagire.


NHL playoff: Carolina realizza il secondo 'sweep', Philadelphia ancora ko

I Carolina Hurricanes staccano il biglietto per la finale della Eastern Conference dopo il secondo 'sweep' dei loro playoff. Al 4-0 rifilato agli Ottawa Senators nel primo turno, ha fatto l'identico 4-0 inflitto ai Philadelphia Flyers nel secondo.
Merito del 3-2 all'overtime ottenuto in gara-4 sul ghiaccio della Pennsylvania. Una vittoria alla fine meritata, in una partita più combattuta delle prime tre e che ha visto ancora una volta i Flyers frenati dal proprio tallone d'Achille: il power-play. Dopo lo 0-5 in gara-3, ecco uno 0-3 nella quarta partita e, anche in questo caso, oltre un minuto di 5x3 gettato al vento.
Eppure i Flyers erano partiti forte, con il gol di Tyson Foerster dopo 7'50" nel primo periodo. La squadra di casa pareva poter azzeccare la prima gara della serie, fino a quando, nel periodo centrale, era Jackson Blake (terzo gol nei playoff per lui) a realizzare il pareggio al 32'35". Passano pochi secondi e Mark Jankowski porta addirittura avanti gli ospiti, ma stavolta l'asso lo estrae Rick Tocchet, coach di Philadelphia, che chiede la 'coach's challenge' per una 'interference' nei confronti del portiere. La mossa azzardata paga, perché la rete viene annullata. Il vantaggio ospite però è solo rimandato, dopo un finale di 'drittel' centrale tumultuoso in cui entrambe le squadre avrebbero potuto segnare il sorpasso: il gol di Logan Stankoven, il settimo della post-season, al 44'13" sembra segnare la partita in favore degli ospiti, ma un minuto e mezzo più tardi Alex Bump riporta la parità. Si va così ai supplementari, decisi al 65'31" dall'ennesimo gol di Blake: conclusione forte, ma Daniel Vladař ci mette del suo, il disco gli sfugge dal guantone e, con una mezza piroetta, finisce alle sue spalle, vanificando ogni speranza residua di Philadelphia.
Passano così il turno gli Hurricanes, prima squadra a ottenere un doppio 'sweep' dall'istituzione dell'istituzione dei playoff in questo formato, ovvero dal lontano 1987.


Qui sotto le altre immagini del sito NHL dedicate al prima e dopo gara-4:

sabato 9 maggio 2026

Alysha Newman, dal salto in alto a OnlyFans

Alysha Newman nel servizio di imagesdazur.com
Alysha Newman
, una delle figure più note dell’atletica canadese, sta vivendo una fase di trasformazione radicale: mentre la sua carriera sportiva sembra avviarsi alla conclusione, si apre per lei un nuovo palcoscenico. La saltatrice con l’asta, bronzo olimpico e volto noto del movimento canadese, ha infatti annunciato di aver ricevuto un invito a un casting in presenza per il Victoria’s Secret Fashion Show, come mostrato in un video pubblicato su TikTok.
Nel filmato, la Newman condivide lo screenshot del messaggio ricevuto dal celebre brand e una parte della video‑audizione inviata, in cui racconta il trasferimento da Toronto a Los Angeles per inseguire un brillante futuro nella moda. Una scelta che non sorprende chi la segue da anni: l’atleta ha collaborato con grandi marchi come Nike e ha costruito un’immagine pubblica che unisce estetica e comunicazione digitale.
La sua popolarità è esplosa anche grazie alla piattaforma OnlyFans, dove conta oltre 25mila abbonati e pubblica contenuti che mescolano atletismo e sensualità. La Newman era già diventata virale ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 quando, dopo aver stabilito il record canadese con un salto da 4,85 metri, aveva festeggiato con un 'twerk' che aveva incendiato i social.
Sul fronte sportivo, però, il suo futuro appare segnato. L’Athletics Integrity Unit le ha inflitto una sospensione di 20 mesi per tre controlli antidoping mancati in un anno. L’AIU ha spiegato come la Newman non fosse reperibile per visite a sorpresa lungo tutto il 2025; lei ha parlato di un periodo “disorganizzato”, segnato da profondi cambiamenti personali e professionali. La squalifica è stata ridotta rispetto ai 24 mesi standard proprio perché l’atleta ha dichiarato l’intenzione di ritirarsi.
Il nuovo percorso, dunque, sembra già tracciato: la Newman lascia alle spalle la pedana per inseguire una carriera nel mondo della moda.

Lo stralcio della pagina dell'Ottawa Sun dedicato ad Alysha Newman