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Pronti, via, e arriva all'8'24" il primo vantaggio degli ospiti: disco lavorato sulla destra della gabbia difesa da Jakub Dobeš, batti e ribatti, il disco arriva a Mark Jankowski che conclude, il 'goalie' di casa ribatte e allora riprende libero Shayne Gostisbehere, che con un gran tiro insacca la sua prima rete della 'post-season'. I Canadiens trovano il pareggio al 15'28" con Mike Matheson (secondo gol dei playoff per lui), un gran tiro centrale dopo un passaggio da dietro la gabbia di Ivan Demidov. L'equilibrio però dura meno di un minuto, quanto serve a Taylor Hall per riportare avanti i suoi con un tocco dalla breve distanza.
Il secondo periodo si apre con l’unica vera fiammata offensiva dei Canadiens dopo un primo tempo passato perlopiù a inseguire il ritmo di Carolina. La penalità fischiata a Jordan Martinook offre a Montreal un power-play prezioso, trasformato in rete da Lane Hutson: il giovane difensore riceve il passaggio di Cole Caufield e, con spazio sufficiente per avanzare, infila Frederik Andersen con un polsino preciso che vale il 2-2. Il gol ridà energia al Bell Centre, ma non cambia l’inerzia complessiva: i Canadiens faticano a costruire transizioni pulite, mentre gli Hurricanes continuano a mantenere il controllo territoriale e dei ritmi. Carolina, però, non riesce a capitalizzare il proprio volume di gioco, e il periodo scorre tra pochi varchi e molte battaglie lungo le balaustre.
La serata sembra prendere una piega favorevole ai padroni di casa quando Montreal trova quello che pare il gol del sorpasso. La conclusione di Noah Dobson sorprende Andersen e fa esplodere l’arena, ma la panchina di Carolina chiede immediatamente il 'challenge': questione di millimenti ma, dopo una rapida revisione, gli arbitri confermano l''offside', annullando la rete e riportando il punteggio sulla parità. Carolina continua così a dettare i ritmi nel terzo periodo, mentre i padroni di casa tentano di resistere. Nei primi dieci minuti gli Hurricanes concedono un solo tiro verso Andersen, costringendo i Canadiens a ripiegare continuamente. La squadra ospite costruisce due buone occasioni con Hall e Jarvis, entrambe respinte da un attento Jakub Dobeš, che tiene in vita i suoi. Intanto il distacco sui tiri aumenta (29-12 per gli ospiti al 54'. Ed è clamorosa l'occasione che capita sulla stecca di Sebastian Aho che, lanciato solo verso Dobeš, non scarica ma appoggia il disco, il 'goalie' di casa chiude i gambali e impedisce al puck di entrare per quella che sembrava una rete certa. Passano pochi secondi ed è Matheson a trovare il palo esterno respingere la sua conclusione. A due minuti dalla fine una tambureggiante azione degli ospiti trova Taylor Hall pronto alla conclusione, ma ancora una volta, prima Dobeš e poi Guhle bloccano dischi pericolosissimi. Si va all'overtime con gli Hurricanes avanti su tutto: tiri (32-13), hits (29-25) e ingaggi vinti (30-23).
Il supplementare comincia con due occasioni per gli Habs, ma Suzuki e Matheson sprecano il disco. L'inerzia però è tutta dalla parte degli ospiti, un tiro dalla distanza di Jaccob Slavin viene deviato con bravura da Dobeš, poi ci prova Hall e bisogna aspettare sette minuti per la prima conclusione dei padroni di casa (bel diagonale di Alex Newhook). Clamoroso il 3-contro-2 che porta Jalen Chatfield al 69'26" a concludere quasi a botta sicura, ma il tiro è troppo centrale per impensierire Dobeš. Il pubblico invoca una penalità per sgambetto verso Eric Robinson, ma poco dopo sono gli Hurricanes a chidere due minuti, che non saranno concessi, per 'troppi uomini sul ghiaccio' da parte dei Canadiens. Dopo minuti di pressione costante, Carolina trova finalmente il varco decisivo al 74'06": Andrei Svechnikov intercetta un tentativo di uscita di Hutson e mantiene il possesso lavorando il disco lungo le balaustre. Da lì costruisce la giocata che decide la partita: serve un passaggio trasversale verso Seth Jarvis a sinistra, il puck non resta sulla stecca del compagno, ma Jarvis riesce comunque a restituirglielo rapidamente. Svechnikov, in posizione più alta, carica un tiro secco e immediato che attraversa il traffico creato da Aho davanti alla porta e sorprende Dobeš, infilando il puck sotto la traversa per il 3-2 finale. La conclusione, resa letale dallo schermo di Aho, chiude una gara in cui gli Hurricanes avevano limitato Montreal a un solo tiro tra terzo periodo e overtime, confermando la loro impressionante solidità nei supplementari in questi playoff.
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