Ho appena assegnato la prima edizione del Premio Risorsa, che subito mi tocca consegnare la seconda. Il 'fortunato', questa volta, arriva dalla Tunisia, quella stessa pacifica nazione che ha fornito il presunto spacciatore del Pilastro cui Matteo Salvini ha fatto visita, fra strepiti, urla di disapprovazione e interrogazioni parlamentari, italiane e nordafricane.
Stavolta, però, la Tunisia c'entra in maniera conclamata, è stato lo stesso campione, bontà sua, ad autodenunciarsi. Il 41enne vincitore della seconda edizione del Premio Risorsa ha infatti ucciso una donna polacca di 51 anni a botte, nel vero senso della parola.
Leggo, stavolta da "Il Giornale di Vicenza": "Pare che il delitto sia avvenuto al culmine di una lite tra i due... La donna sarebbe morta in seguito alle violente percosse subite... Sul corpo della vittima, infatti, sono state notate le conseguenze di un forte pestaggio". Ci sta. Probabilmente il tunisino avrà sentito delle voci, non era stabile psichicamente, e poi, racconta ancora il giornale, fra i due c'era anche un tenero affetto, si conoscevano da tempo, probabilmente si sarà trattato di uno slancio emotivo. Sono certo che un avvocato anche di medio calibro riuscirà a ottenere, per questa risorsa fondamentale per l'economia futura del nostro Paese, la semilibertà.
"Stando a quello che il magrebino ha riferito alla polizia, avrebbe avuto una lite per futili motivi", prosegue l'articolo, che conclude con un mirabile esempio di humana pietas, che non potrà che alleggerire la pena del nordafricano: "L’uomo ha raccontato di essersi svegliato e di aver trovato l’amica distesa a terra, priva di vita. Sarebbe quindi fuggito per paura. Arrivato a Genova, non si sa ancora per quale motivo, è andato in Questura. «Sono preoccupato, forse ho ucciso una donna durante una lite», sono state le sue parole".
Eccoti il premio, maghrebino, con tanto di bacio perché c'hai pure sofferto.
Visualizzazione post con etichetta Premio Risorsa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Premio Risorsa. Mostra tutti i post
giovedì 23 gennaio 2020
Premio Risorsa 23-01-20: massacratore di polacca, Tunisia
Labels:
maghrebino,
nordafricano,
Premio Risorsa,
Tunisia
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
mercoledì 22 gennaio 2020
Premio Risorsa 22-01-20: sconosciuto straniero lanciatore di acido
![]() |
| L'articolo de "Il Gazzettino" sulla pagina di Padova |
Giusto ringraziare costoro e le gesta che, quotidianamente, compiono nei confronti di cittadini italiani, con o senza pensione, o stranieri come loro.
Questa prima edizione va, appunto, a un 'ignoto' ma, come sottolinea Il Gazzettino, quotidiano del Nordest scevro da simpatie leghiste, sicuramente 'straniero'.
Il gesto che idealmente esaltiamo è l'aver gettato dell'acido addosso al titolare di una gioielleria di Padova. Un gesto coraggioso, un passo in avanti nella strategia degli Arsenio Lupin della rapina, un colpo davvero in guanti bianchi, non a caso avvenuto in una zona, guarda caso, presidiata da spacciatori, quegli stessi cui si è rivolto fra schiamazzi e tanto sdegno, Matteo Salvini nel quartiere del Pilastro a Bologna.
Per questo l'edizione di oggi del premio va a: sconosciuto, straniero.
Labels:
clandestini,
Matteo Salvini,
Premio Risorsa,
spacciatori,
stranieri
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
Iscriviti a:
Post (Atom)

