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giovedì 10 marzo 2022

L'errore di Donnarumma affonda il PSG, i milanisti godono sul web

Per 'Gigio' Donnarumma l'ennesima serata da dimenticare
Gigio Donnarumma
ancora nella bufera. Diciamolo chiaramente, è anche (e forse soprattutto) colpa sua l'eliminazione, l'ennesima, del Paris Saint Germain dalla Champions League.
Al "Santiago Bernabeu" il Real Madrid vince il ritorno degli ottavi di finale con il punteggio di 3-1, ribaltando lo 0-1 dell'andata.
La partita vive però di due facce: un primo tempo dominato dai francesi, in gol per primi con Kylian Mbappé, autore anche della rete dell'andata, e una ripresa con il Real Madrid travolgente, ispirato dalla tripletta di Karim Benzema, ma soprattutto dal grave errore, l'ennesimo, di Donnarumma.
E' stata la classica 'papera' di 'Paperumma', il giochino con i piedi davanti alla porta che tante volte ha messo in difficoltà il Milan e fatto imbestialire i tifosi rossoneri, quegli svolazzi frutto di una esagerata autostima costruita a colpi di titoloni di giornali e giornalisti compiacenti. Benzema ne ha approfittato subito, grazie anche a un intervento su cui, va detto per onestà, sette arbitri su dieci avrebbero fischiato fallo. Benzema non può sbagliare su assist di Vinícius Júnior (partita eccezionale la sua, migliore perfino di quella di Mbappé) dopo l'incredibile errore di Donnarumma in disimpegno.
Il 3-1 finale fa stappare le bottiglie agli appassionati di calcio, che nel PSG vedono l'immagine di un calcio 'drogato' dai petrodollari, e addirittura esalta i milanisti, che godono per la sconfitta, l'eliminazione e l'errore clamoroso del mai rimpianto 'ex'.

Alcune delle reazioni su Facebook all'errore di Donnarumma

lunedì 31 maggio 2010

E dopo Mourinho ecco pronto Capello... forse

José Mourinho al Real Madrid, Fabio Capello all'Inter. Almeno del 50% del doppio cambiamento di panchina possiamo essere sicuri, quello legato al passaggio dell'ormai ex tecnico nerazzurro alle 'merengues'. Decisivo il faccia a faccia fra Massimo Moratti e Florentino Perez. A tavola, in un ristorante milanese di Brera, il presidente dell’Inter e quello del Real Madrid si sono messi d’accordo: il club spagnolo ha accettato di onorare per intero la clausola liberatoria di 16 milioni di euro a cui era vincolato José Mourinho.
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martedì 9 giugno 2009

Kakà se ne è andato e non torna più...

Kakà adesso è del Real Madrid. Ma quale Milan, ma quale Manchester City. Il ‘bambino d’oro’ se ne è andato e non ritorna più. Il trasferimento vale nelle casse rossonere 65 milioni di euro, mentre il signor Izecson e via dicendo sono pronti 9 milioni di euro a stagione per 6 anni di contratto. Per la serie ‘una proposta che NON si può rifiutare. Con il Milan Kakà ha vinto uno scudetto, una Champions League, un Mondiale per Club, due Supercoppe europee e una Supercoppa italiana, con 95 reti in 270 gare ufficiali disputate. Ora si volta pagina, con un saluto sancito dal “Sarò sempre legato al Milan, ma ora voglio fare la storia col Real”. Bacia pure la maglia ‘kakaito’, quella ‘blanca’ delle ‘merengue’, da San Siro al Bernabeu ci sarà molta curiosità per cercare di capire cosa sarai in grado di vincere...
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martedì 5 maggio 2009

Kakà al Real, serve la smentita di 'papà', mentre Ibra vuol stare all'Inter ma giocare come il Milan...

Chi è che andrà nel Real Madrid di Florentino Perez? Kakà? Zlatan Ibrahimovic? Tutti e due? La domanda è più che lecita, viste le voci di corridoio (ormai giunte alla sala da pranzo) che circolano nella ‘Casa Blanca’, legate ai possibili trasferimenti dei due campioni rossonerazzurri. Partiamo dal brasiliano. Secondo la versione online di "As", si parla infatti del fatto che lo stesso padre (e rappresentante) di Kakà, Bosco Leite, avrebbe “già confermato alle persone a lui più vicine che il prossimo anno Kakà giocherà nel Real Madrid di Florentino Perez". Ovviamente quasi immediata la smentita, rilasciata al sito brasiliano Globoesporte e poi ripresa dal Milan stesso: "Non ho mai parlato di trattative che riguardino Kakà, né con il Real Madrid, né con altre società. Kakà pensa solo alle partite importanti del finale di stagione del Milan ed è totalmente concentrato sul Milan".Ok, se le cose stanno così davvero non ci verrà mai nemmeno per un momento il dubbio di mettere in discussione il futuro milanista del ‘bambino d’oro’.
Saltando sull’altra sponda del Naviglio, Mino Raiola, procuratore dello svedese di origine slava che veste il nerazzurro è sicuro... a metà: "Ora non esistono i presupposti, in futuro non posso saperlo... Continua a leggere su Milano 2.0