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venerdì 1 maggio 2026

Hockey: il Friborgo spezza la maledizione e si laurea campione svizzero

Il Friborgo campione (immagine da TeleTicino)
Il Friborgo Gottéron ha scritto la sua pagina più luminosa, conquistando il primo titolo svizzero al termine di una gara‑7 che resterà nella storia. A Davos, nella cattedrale dell’hockey elvetico, i burgundi hanno vinto 3-2 all’overtime, grazie alla rete di Lucas Wallmark al 65'56" in power‑play, spezzando una maledizione che durava da oltre trent’anni e cinque finali perse, anche nei meravigliosi del 'dinamico duo' Bykov-Chomutov.
Un trionfo che è stato il coronamento di una stagione straordinaria, ma anche il finale perfetto per Julien Sprunger, capitano simbolo, 40 anni, 24 stagioni con la stessa maglia. Lui c’era nel 2013, quando il titolo sfumò contro il Berna, e ha sfiorato per pochissimo il leggendario duo russo protagonista degli anni '90.
La partita è stata l’ennesima battaglia di una serie equilibratissima: sette gare, quattro overtime. Il Friborgo è partito fortissimo, avanti 2-0 con Borgström (2'55") e Reber (13'42"). Il Davos ha reagito con Dahlbeck e poi, nel terzo periodo, ha trovato il 2-2 con Zadina in power-play. A due minuti dalla sirena, una traversa ha salvato Reto Berra (goalie anche lui grande protagonista della post-season, che l'anno prossimo passerà al Kloten), preludio a un overtime teso e vibrante. Lì, la penalità di Andersson per ritardo del gioco (un tiraccio sopra al plexiglass che rimarrà a lungo negli incubi del giocatore svedese) ha aperto la porta al gol decisivo di Wallmark.
La festa è esplosa ovunque: 10.000 tifosi dentro la BCF Arena davanti al maxischermo, 15.000 all’esterno. Un’intera città in delirio per un trionfo atteso da generazioni.
Il Gottéron ha sovvertito ogni pronostico. Il Davos aveva dominato la regular season con 117 punti e poi eliminato Zugo e Zurigo Lions, i campioni in carica. Il Friburgo, invece, aveva rischiato l’eliminazione già nei quarti contro il Rapperswil, salvandosi dopo che era stato sotto 3-2 nella serie. In semifinale, il Servette Ginevra veniva travolto in cinque partite.
Il titolo porta molte firme: quella dell’allenatore Roger Rönnberg, vincente al primo anno in Svizzera dopo aver costruito una dinastia al Frölunda, ma spesso in contrasto con la propria squadra e i propri collaboratori a causa di un carettere duro e difficile; quella del portiere Berra, spesso decisivo; quella dei giovani cresciuti in casa e dei veterani che hanno dato identità alla squadra. E c’è anche la mano del direttore sportivo Gerd Zenhäusern, che ha assemblato un gruppo equilibrato, competitivo, capace di unire talento, esperienza e profondità.
Con la modernissima BCF Arena e un progetto tecnico finalmente maturo, il Friburgo Gottéron ha completato la sua trasformazione: da eterna incompiuta a campione di Svizzera.

martedì 28 aprile 2026

NHL playoff: Pittsburgh 'vede' Philadelphia, Vegas spegne la rimonta di Utah

La 'home page' di NHL.com
Signori, abbiamo una serie! E' quello che, quasi certamente, hanno detto i vari commentatori nordamericani al termine di gara-5 della Battle of Pennsylvania, vinta sul filo del rasoio dai Pittsburgh Penguins per 3-2 contro i rivali storici dei Philadelphia Flyers che, a loro volta, conducono la sfida per 3-2 e che dovranno tornare sul proprio ghiaccio a giocarsi la qualificazione in gara-6.
Pittsburgh può così ancora sperare nel miracolo, condotta per mano dal suo capitano, il numero 87 per antonomasia, Sidney Crosby (due assist per lui), che con stanotte ha raggiunto la vittoria numero 100 in post-season.
L'ha decisa il secondo 'game-winning-goal' dei playoff di Kris Letang, primo difensore dei Pens a riuscire nell'imnpresa, dopo che Elmer Soderblom all'inizio del primo periodo e Connor Dewar all'inizio del secondo avevano portato i nero-oro sul 2-0. La reazione di Phila non si faceva attendere, e arrivava con la rete di Alex Bump (appena 12 secondi dopo il secondo gol dei Penguins), cui faceva seguito il pari di Travis Sanheim, con il secondo assist della serata di Rasmus Ristolainen. Nel finale di periodo la rete di Letang.
Nel terzo periodo vani gli assalti dei Flyers, compreso quello con l'uomo in più: i Penguins coglievano due pali a porta vuota e, alla sirena finale, classica 'fasolada' con colpi proibiti per ricordare che gara-6 avrà giusto quel 'filo' di tensione...
Ha dell'incredibile la sfida andata in scena a Salt Lake City, dove i Vegas Golden Knights hanno impattato la serie 2-2 contro gli Utah Mammoth imponendosi 5-4 all'overtime.
Una gara folle, con gli ospiti avanti fino a tre reti di vantaggio, siglate da Pavel Dorofeyev e Brett Howden (in inferiorità) nel primo periodo e da Cole Smith all'inizio del secondo, ma con i padroni di casa bravissimi nel rimontare con Nick Schmaltz e Ian Cole nel drittel centrale, mentre Michael Carcone e Clayton Keller addirittura ribaltavano la situazione nell'ultimo periodo, prima del pareggio conclusivo di Brett Howden. All'overtime era poi Shea Theodore a regalare a Vegas la vittoria dopo 19'08" di gioco.


venerdì 24 aprile 2026

NHL playoff: Ottawa e Los Angeles appoggiate al muro, Buffalo spezza l'equilibrio

L'home page del sito NHL punta sugli Avalanche
Notte di playoff NHL ad alta intensità, con tre gare che hanno probabilmente segnato l'andamento di almeno due serie e spezzato l’equilibrio di una terza, e con due vittorie in trasferta che, comunque, confermano la difficoltà e la durezza che presenta ogni partita della post-season.
I favoriti d'obbligo e vincitori del Presidents' Trophy, i Colorado Avalanche, hanno espugnato il ghiaccio dei Los Angeles Kings per 4-2, portandosi sul 3-0 nella serie. La squadra di Bednar ha colpito subito con Landeskog, prima di subire il pareggio di Moore a inizio secondo periodo. La risposta degli Avalanche è stata immediata: Makar ha riportato avanti Colorado, poi Lehkonen ha firmato il 3-1 in 'shorthanded'. I Kings hanno provato a riaprire il match con il gol in power play di Kempe, ma nel finale Nelson ha chiuso i conti a porta vuota. Una prova di maturità per Colorado, cinica nei momenti chiave e solida nonostante la pressione dei padroni di casa.
Nella penultima chiamata in casa degli Ottawa Senators, i Carolina Hurricanes hanno vinto 2-1 e anch'essi si sono portati sul 3-0 nella serie, confermando la loro superiorità. Stankoven ha sbloccato il match nel primo periodo, i Senators hanno reagito con Batherson nel secondo, trovando un pareggio che sembrava poter cambiare l’inerzia della gara. Carolina, però, ha risposto dopo appena un minuto con il gol di Blake, decisivo per la vittoria. L'infortunio di Sanderson ha poi peggiorato le cose per i Sens, molto poco incisivi rispetto al loro splendido finale di stagione 'regular'. Gli Hurricanes hanno poi gestito con ordine, limitando le occasioni di Ottawa e confermando una struttura difensiva tra le più solide della postseason.
Infine, sul ghiaccio dei Boston Bruins, i Buffalo Sabres hanno conquistato un prezioso successo esterno per 3-1, portandosi avanti 2-1 nella serie. I bostoniani erano passati in vantaggio con McAvoy, ma gli ospiti hanno ribaltato tutto nel secondo periodo con Byram e poi nel terzo con Tuch, autore del gol del sorpasso. Nel finale, Ostlund ha chiuso la partita con l’empty-net. Buffalo ha beneficiato in modo decisivo della solidità di Alex Lyon, efficace nel leggere le situazioni e nel mantenere compattezza anche nei momenti di maggiore pressione. La gestione delle penalità e la pulizia nelle uscite hanno stabilizzato la squadra, offrendo un contributo determinante all’equilibrio difensivo complessivo. Una vittoria di carattere per i Sabres, capaci di reagire dopo un avvio complicato e di imporsi grazie a una gestione più lucida dei momenti decisivi.
Se i Bruins rimangono comunque 'attaccati' alla serie, ben diversa è la situazione per Kings e Senators, appoggiati al muro di un 3-0 difficilissimo da ribaltare, in particolare nei playoff NHL. Solo quattro volte su 213 una squadra è riuscita a capovolgere la situazione sotto di tre partite. E, francamente, non sembra questo il caso per entrambe.


giovedì 23 aprile 2026

NHL playoff: Anaheim pareggia la serie, Dallas vince la maratona, Pittsburgh quasi fuori

Notte intensa nei playoff NHL, fra rimonte, colpi di scena e un doppio overtime, con gara-3 spesso in grado di diventare il cosiddetto 'pivotal game', la gara che cioè segna in maniera fondamentale l'intera serie.
Comenel caso dei Philadelphia Flyers che, in casa, hanno battuto i Pittsburgh Penguins per 5-2 portandosi sul 3-0 nella serie. Pittsburgh era partita forte con il gol di Evgeni Malkin, ma la gara è cambiata nel secondo periodo, quando una rissa fra Travis Konecny e Bryan Rust ha acceso i Flyers. Da lì, Phila ha preso il controllo: Zegras ha pareggiato in power play, poi sono arrivati i gol di Ristolainen e Seeler per il 3-1. Nel terzo periodo Karlsson ha accorciato, ma Cates e Tippett hanno chiuso i conti (il primo in power-play, il secondo con empty net), lasciando i Penguins a un passo dall’eliminazione.
Gli Anaheim Ducks hanno invece pareggiato la serie battendo in trasferta gli Edmonton Oilers con il punteggio di 6-4 in una partita ricca di ribaltamenti. Cutter Gauthier è stato il protagonista assoluto: due gol, compreso il decisivo 'wrist shot' del 5-4, e un assist. Edmonton ha tremato quando Connor McDavid è uscito per un problema alla gamba, ma il capitano è poi rientrato rassicurando tutti: «It’s fine. I just rolled up on it a little bit». Prima del gol-partita, i Ducks avevano subito la rimonta fino al 4-4 firmata dal rookie Josh Samanski, al debutto nei playoff. Poehling ha poi chiuso con l’empty-net del 6-4.
La notte si è chiusa con un thriller: i Dallas Stars hanno vinto fuori casa 4-3 in doppio overtime contro i Minnesota Wild, portandosi avanti 2-1 nella serie. Dallas era partita forte con le reti di Rantanen e Robertson, ma Minnesota ha ribaltato tutto con Johansson, Eriksson Ek e McCarron. Nel terzo periodo Duchene ha rimesso in equilibrio la sfida, prima del gol decisivo di Wyatt Johnston in power play al 12:10 del secondo overtime, dopo una gara combattuta e fisica.

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domenica 19 aprile 2026

NHL playoff: Minnesota corsara, a Philadelphia la prima Battle of Pennsylvania

Immagine tratta dalla 'home,page' di TSN.ca
L’avvio dei playoff NHL 2026 ha offerto subito tre partite dense di ritmo, fisicità e indicazioni importanti per il prosieguo del primo turno. Le prime sfide di Carolina, Pittsburgh e Dallas hanno mostrato tre scenari molto diversi: una favorita che conferma la propria solidità, un ritorno ai playoff celebrato con una vittoria pesante e una serie che si annuncia già durissima.
A Raleigh, i Carolina Hurricanes hanno inaugurato la loro postseason con un successo netto per 2-0 sugli Ottawa Senators. Il protagonista assoluto è stato Frederik Andersen, autore di uno shutout che ha indirizzato la gara e dato continuità alla stagione dominante della squadra. Gli Hurricanes hanno controllato ritmo e possesso, limitando le occasioni di Ottawa e colpendo nei momenti chiave. Per i Senators, reduci da una seconda parte di stagione brillante, la sfida si è rivelata più complessa del previsto: la struttura difensiva di Carolina ha lasciato pochissimo spazio alle iniziative di Tim Stützle e compagni. Gara 1, cominciata con una scazzottata a centro pista fra i due capitani, Jordan Staal e Brady Tkachuk, conferma così il pronostico che vede gli Hurricanes favoriti, ma la serie resta lunga e potenzialmente insidiosa.
A Pittsburgh, invece, la serata ha avuto un sapore completamente diverso. I Philadelphia Flyers, tornati ai playoff dopo anni difficili, hanno celebrato il rientro nella postseason con una vittoria di carattere sui Pittsburgh Penguins per 3-2. La sfida, molto equilibrata, ha visto Philadelphia imporsi grazie a un approccio aggressivo e a una gestione lucida dei momenti decisivi. Per Pittsburgh, che ritrova la postseason dopo una stagione di assenza, la sconfitta rappresenta un campanello d’allarme: nonostante la presenza dei veterani Sidney Crosby ed Evgeny Malkin, la squadra ha faticato a contenere la velocità e la pressione dei giovani Flyers. La serie, una delle rivalità più accese della NHL, promette scintille già da Gara 2.
In Texas, infine, i Minnesota Wild hanno mandato un messaggio forte ai favoriti Dallas Stars, imponendosi con autorità per 6-1 nella partita inaugurale. Matt Boldy è stato il grande protagonista con una doppietta che ha spezzato l’equilibrio e indirizzato la gara. Minnesota ha mostrato una struttura solida, un forecheck efficace e una capacità di sfruttare ogni errore avversario. Dallas, che punta a un percorso profondo nei playoff, ha invece evidenziato difficoltà inattese, soprattutto nella gestione del ritmo e nelle transizioni difensive. La serie, considerata una delle più equilibrate del tabellone, si apre dunque con un risultato che potrebbe pesare psicologicamente sugli Stars.
Le prime tre partite del primo turno raccontano dunque un avvio di playoff già ricco di spunti: Carolina conferma la propria forza, Philadelphia sorprende e si prende subito un vantaggio prezioso, Minnesota ribalta i pronostici e mette pressione a Dallas. Se il buongiorno si vede dal mattino, la Stanley Cup 2026 promette una postseason intensa e imprevedibile.

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sabato 18 aprile 2026

NHL: Toronto ha paura, Auston Matthews non sa se resterà

Auston Matthews da "The Hockey News"
Auston Matthews
non sa ancora quale sarà il suo futuro a lungo termine con i Toronto Maple Leafs. È questo il messaggio emerso dall'ultimo 'media day' del capitano della franchigia canadese, il primo dopo l’infortunio al ginocchio che lo ha fermato il 12 marzo.
L’attaccante statunitense, come riportato da NHL.com, ha confermato che sarà pronto fisicamente per l’inizio della prossima stagione, ma relativamente al proprio rapporto con la franchigia canadese (il suo contratto scadrà nel 2028) è stato molto, forse troppo, vago.
La situazione è resa più complessa dal vuoto dirigenziale che si è creato nel club: il general manager Brad Treliving è stato sollevato dall’incarico il 30 marzo e la società sta ancora cercando un nuovo responsabile delle operazioni sportive. Finché non sarà definita la nuova dirigenza, Matthews non potrà conoscere le ambizioni reali del club.
Matthews ha spiegato che le discussioni sul proprio futuro saranno “personali e private” e che avverranno solo quando il nuovo management sarà insediato. Per ora, preferisce concentrarsi sulla riabilitazione e sulla responsabilità per una stagione deludente: i Maple Leafs hanno chiuso con un record di 32-36-14, secondo peggior team nella Eastern Conference, mancando i playoff per la prima volta da quando il giocatore è arrivato in NHL, nel 2016.
Il capitano ha ammesso che la squadra non ha raggiunto gli obiettivi prefissati e che la mancanza di continuità è stata decisiva. Nonostante i numeri personali più bassi della carriera (27 gol e 53 punti in 60 partite), Matthews resta convinto che il nucleo del gruppo sia solido e possa reagire già dalla prossima stagione.
Tra infortuni, cambi dirigenziali e un’annata da dimenticare, il futuro dei Maple Leafs resta un cantiere aperto. Matthews, se da una parte ribadisce il suo attaccamento alla maglia, dall'altra attende risposte adeguate dalla dirigenza per capire quale direzione prenderà e l’intera franchigia.

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venerdì 19 gennaio 2024

NHL 2023-24, Ottawa travolge Montreal nel primo derby stagionale

Il 'cerimonial puck drop' prima del match (foto Facebook)
Il primo derby canadese della stagione NHL fra Ottawa Senators e Montreal Canadiens si conclude con la netta vittoria della squadra della capitale canadese con il punteggio di 6-2.
Malgrado la pessima stagione e il rendimento ben al di sotto delle attese, i 'senatori' hanno travolto i tradizionali avversari in quella che, nel Canada orientale, rappresenta una delle tre sfide più sentite.
Se Toronto-Montreal è quella più storica e Ottawa-Toronto è la cosiddetta Battle of Ontario, lo scontro fra Ottawa e Montreal rappresenta una rivalità resa ancora più profonda dal fatto che, nella Capitale, ci sia una consistente parte di popolazione francofona che, ormai da tempo, ha abbandonato la passione per i Canadiens, sostituendosi in qualche modo agli arcirivali di Montreal, ovvero i Quebec Nordiques.
Dopo tanto tempo è tornato a risplendere il tedesco Tim Stützle, autore di un gol e due assist, a secco di marcature da ben dieci partite.

Il tabellino della partita secondo ESPN

martedì 29 settembre 2020

Stanley Cup 2020, Tampa Bay Lightning campioni

L'apertura del sito della NHL
I Tampa Bay Lightning hanno vinto la Stanley Cup, massimo trofeo dell'hockey ghiaccio, sconfiggendo nella 'bolla' di Edmonton, in Canada, i Dallas Stars per 2-0.
Brayden Point e Blake Coleman gli autori delle due reti, realizzate nei primi due periodi di gioco.
I Lightning, allenati da Jon Cooper, si sono così imposti nella serie di finale NHL con il punteggio di 4-2, ottenendo la propria seconda coppa, dopo quella del 2004.
Il Conn Smythe Trophy, che premia l'MVP della serie, è andato allo svedese Victor Hedman, mentre da segnalare la discesa sul ghiaccio, sebbene per pochi minuti, del capitano Steven Stamkos, che sembrava dover essere costretto a saltare la partita per infortunio.

Nelle due foto sotto, la gioia di Steven Stamkos a fine gara, e la disperazione di Blakeny Perry, moglie di Corey Perry, giocatore degli Stars, nei secondi finali dell'incontro.