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venerdì 27 gennaio 2023

La Bonfrisco nel mirino dell'Iran, il silenzio del PD

Anna Cinzia Bonfrisco
Anna Cinzia Bonfrisco
, europarlamentare della Lega, è finita nel mirino del governo dell'Iran, unica politica italiana nell'elenco delle personalità sanzionate.
La Lega stessa fa sapere come la Bonfrisco sia nell'occhio del ciclone del regime di Teheran "per aver difeso valori come libertà, giustizia e democrazia: unica italiana nell'elenco delle personalità sanzionate, ma dalla sinistra nemmeno una parola di solidarietà e vicinanza".
Sempre la Lega sottolinea quello che definisce "assordante e incredibile silenzio del PD su questa vicenda. Su certi temi non dovrebbero esistere divisioni partitiche o politiche: la lotta per i diritti fondamentali delle donne e i cittadini in Iran deve riguardare tutti, non ci sono distinzioni o cordoni che tengano. E chi non prende una posizione netta, oggi, si rende complice del regime", aggiungono dal gruppo leghista.

lunedì 10 gennaio 2022

Silvia Roggiani, prima i commenti deliranti, poi il vittimismo

Silvia Roggiani (foto profilo Facebook)
Non sarebbero nemmeno da commentare le parole di Silvia Roggiani, ennesima piddina 'buonista' abile solo nel parlare a vanvera guidata da confuse prese di posizione demagogiche o dalla malafede di una cecità politica a caccia del voto di turno.
Allucinante e vergognosa la sua intervista rilasciata alla sezione milanese del quotidiano "La Repubblica" (e chi altri, se no?), in cui definiva le violenze subite da diverse ragazze nel centro di Milano la notte di Capodanno "figlie di una cultura troppo patriarcale della nostra società".
Insomma, in pratica la colpa sarebbe nostra, dei nostri genitori e dei nostri nonni, di coloro che, forse la signora Roggiani, in preda ad acuto delirio non lo sa, ci hanno invece insegnato il valore del rispetto e della democrazia. Quella stessa democrazia che, a furia di 'accoglienza indiscriminata', sta cadendo maciullata sotto i piedi di chi, invasore, non ne conosce né il valore né il significato.
Più che giustificata e logica la reazione del 'leghista' Alessandro Morelli che, sui'social' aveva così commentato: "Fanno arrivare qui decine di migliaia di persone senza alcun controllo né preoccupazioni su come possano integrarsi, poi però se succede qualcosa è colpa della 'nostra società' (?) e del 'patriarcato'. Ma per favore!". Normali schermaglie politiche, ma parole inappuntabili.
Nasce da questo innocuo post il piagnisteo della Roggiani che lamenta insulti e minacce sui propri 'social', lamentazioni ovviamente riprese dalla stampa compiacente, la medesima che si diverte, al contrario, nel fare gara all'insulto, ignorandone le conseguenze, contro 'donne di Destra' come Silvia Sardone e Susanna Ceccardi, contro cui le minacce di stupro si trasformano spesso in auguri di morte.
L'importante è sapere con chi si ha abbia a che fare. Da quelle parti usa così. Ogni mezzo è buono per colpire l'avversario. Ma, anche stavolta, ed è l'ennesima, si è abbondantemente pisciato fuori della tazza. Non facile per una donna.

venerdì 1 ottobre 2021

Vita da candidato, Michela Dammicco si racconta

Michela Dammicco durante la campagna (foto Bordignon)
Michela Dammicco
, donna attiva e milanese d'adozione, mamma e imprenditrice nel settore del 'food'. Nata a Venezia ma all'ombra del Duomo da oltre vent'anni, è candidata come consigliere al Municipio 2 di Milano nelle liste della Lega.
Per lei, quella delle elezioni comunali del 2021 è una prima volta assoluta. A "L'Urlo" ha deciso di raccontare la propria esperienza, a poche ore dal 'silenzio elettorale'.
Come è stata questa esperienza e quanto è durata la campagna?
"La campagna è durata un mese. Anche se non posso fare confronti con altre campagne, è stata un'esperienza molto bella che mi ha portato a stare fra la gente. Ho parlato con tantissime persone, persone molto belle. La cosa fondamentale per me è stata quella di ascoltare i cittadini, le loro segnalazioni e anche le critiche che, dove siano costruttive, vanno sempre tenute da conto per migliorare la situazione. Ho anche imparato tante cose nuove, confrontandomi con realtà diverse, e ho anche potuto scoprire, nel mio municipio, posti molto belli che ora fanno parte del mio bagaglio culturale".
Quali sono i temi maggiormente sentiti dalla gente?
"La gente sente come tema principale la sicurezza, un punto che tutti quanti sentono molto forte. Poi tantissime persone sono contro il reddito di cittadinanza. Ho conosciuto degli anziani che vivono con la pensione minima e che arrancano per arrivare a fine mese, e che ce l'hanno a morte con il reddito di cittadinanza, anche se questo non è un tema legato al territorio".
Molte persone sono poco informate sul 'come' si voti.
"La maggior parte. C'è poca informazione in merito, in televisione e sui vari media il sistema di voto è spiegato poco e male. In parole semplici la scheda azzurra vale per il Comune, quella verde per il Municipio. La modalità di voto è la stessa per entrambe le schede, io e Davide Baltimora per esempio siamo candidati nel Municipio 2, e quindi per votarci si utilizzerà la scheda verde. Si può votare un solo candidato, ma se si votano due candidati, questi devono essere necessariamente di sesso diverso, altrimenti la scheda verrà annullata".
Come sono state le tue giornate elettorali?
"Intense. Ho dedicato sempre tutto il giorno a questa campagna. Nell'ultimo mese la mia giornata è stata intensa, dalla mattina presto fino a pranzo facendo i mercati, nel pomeriggio a fare telefonate e a inviare messaggi whatsapp, mentre quasi ogni sera ho partecipato ad aperitivi elettorali".
Una sua intervista è stata pubblicata proprio questo venerdì sulla pagina milanese de "Il Giornale". "Ognuno deve fare la sua parte" dice. Una frase che, già da sola, rappresenta uno slogan e una sincera promessa d'impegno.

Nella galleria fotografica alcuni dei candidati della Lega durante la serata di presentazione della campagna elettorale (foto Bordignon)


Elezioni Milano 2021: Lega, i punti fermi del duo Racca-Senna

Annarosa Racca e Gianmarco Senna (foto Bordignon)
La Lega, a queste elezioni comunali in chiave milanese, ha deciso di sostenere il candidato unico del centrodestra, Luca Bernardo. Capolista è Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia. Dietro di lei una lunga lista di politici più e meno navigati, oltre che di personaggi della società civile, fra cui Gianmarco Senna.
La Racca, 69 anni, che era già stata sondata dal centrodestra prima per sfidare l'attuale sindaco milanese Giuseppe Sala e poi per guidare la lista civica a sostegno del candidato Bernardo, ha sciolto la riserva dopo un lungo corteggiamento politico da parte di Matteo Salvini.
Senna, da parte sua, è anche consigliere regionale ma, dice, se il partito ti chiede di correre per trainare la lista non puoi mica dire di no”. E ancora, sul proprio profilo Facebook: "Il mio cammino in questa campagna elettorale sarà sempre condiviso con Annarosa, il nostro intento insieme all'amico Luca Bernardo è di aiutare e sostenere Milano nella sua ripartenza".
Nel video qui sotto l'intervista che entrambi hanno rilasciato al mio microfono in occasione della giornata d'apertura della campagna elettorale.

Qui sotto la galleria fotografica (foto Bordignon)


sabato 15 maggio 2021

Salvini assolto, schiaffo agli odiatori della politica

L'immagine di Matteo Salvini pubblicata dal sito de "Il Giornale"
Ma se persino l'accusa, oltre alla difesa, richiedeva l'assoluzione di Matteo Salvini dalla folle accusa di 'sequestro di persona' nei confronti dei clandestini della nave Gregoretti, mi chiedo cosa ci possa essere nei confusi cervelli di certa Sinistra ottenebrata dall'odio politico a getto continuo.
Già. Sentenza di non luogo a procedere nei confronti del leader della Lega. Lo ha deciso il Gup di Catania, a conclusione dell'udienza preliminare.
Al centro del procedimento nei confronti dell'allora ministro dell'Interno i ritardi nello sbarco, nel luglio del 2019, di 131 clandestini dalla nave della Guardia costiera italiana nel porto di Augusta.
Non servono ulteriori commenti. Rosicate, gente, rosicate.

domenica 2 febbraio 2020

Profughi istriani, la memoria è ancora strabica

La copertina del libro di Petra Di Laghi (foto Bordignon)
Alla Shoah e allo sterminio degli ebrei non viene dedicato solo un giorno, il Giorno della Memoria, ma una settimana, un mese, l'intero anno solare. Da sempre. E mai come in questo periodo la campagna messa in moto, peraltro giustamente, per non dimenticare gli orrori perpetrati nei confronti degli ebrei è parsa tanto puntuale, fino a poter essere considerata ossessiva, o perfino sospetta, visto che ha preso il via addirittura prima del Giorno del Ricordo stesso, a poche ore dalle elezioni che opponevano la Lega di Matteo Salvini al blocco del CentroSinistra, quasi a identificare il CentroDestra come 'erede diretto' di quegli orrori.
Nessuno, o quasi, si è preso invece la briga di ricordare come gli ebrei, nel mondo, siano stati massacrati non solo dai nazifascisti, ma anche dai comunisti, e oggi dagli islamici.
E ancora di meno queste 'anime belle' hanno pensato di ricordare le 'altre' vittime, quelle non ebree, per esempio italiane. Il dramma istriano-dalmata, l'orrore delle foibe, gli eccidi dei partigiani comunisti, slavi titini e italiani garibaldini, quelli che ancora trovano legittimità nell'arroganza dell'ANPI, di quello non si parla.
Una luce, peraltro ancora troppo fioca, è stata accesa da Fratelli d'Italia, ed è un peccato dover legare politicamente un evento che dovrebbe essere patrimonio di tutti. A Palazzo Pirelli, sede di Regione Lombardia, un pomeriggio è stato dedicato alle vittime di questo dramma, italiani dimenticati e di Serie B, rifiutati, perseguitati e uccisi dai comunisti jugoslavi, rifiutati e offesi (in parte ancora oggi) dagli italiani, da una Sinistra impunita oppure da una nazione smemorata.
La giornata promossa in Regione non ha visto la presenza di alcun giornalista, sottoscritto a parte, e non più di una trentina di presenti, giusto qualche figlio di profughi e qualche militante politico.
Il sorriso lo ha strappato Petra Di Laghi, coraggiosa e volonterosa giovane storica genovese, anche lei discendente da esuli istriani, che ha scritto un bellissimo libro: "Profughi d'Italia", sottotitolato "1943-1955: il dramma dei giuliano-dalmati dalle foibe ai Centri di raccolta".
Un momento importante ma di cui non si può non trarre un esito negativo, almeno dal punto di vista della risonanza esterna. Quasi come non fosse mai esistito. Esattamente come i profughi istriani. (foto di Massimiliano Bordignon)


martedì 21 gennaio 2020

Violenza islamica sui bambini, la Lega chiede di aprire gli occhi

Isabella Tovaglieri
La violenza islamica non tende a diminuire, ma pervade la presenza della comunità musulmana in Italia. Potremmo aggiungere 'ovunque', visto che pare essere insito nel 'credo' di questa fede il desiderio stesso della conquista e della sottomissione del 'miscredente'.
E' quanto è successo ai bambini del Centro Islamico di Monza, fortunatamente chiuso dai Carabinieri, presi a bastonate e ceffoni dai 'religiosi' perché rei di non avere imparato bene non solo le 'leggi' del Corano, ma anche la lingua araba stessa.
Al riguardo vale la pena riportare la posizione di Isabella Tovaglieri, eurodeputata lombarda della Lega: "Ancora una volta i precetti dell’Islam vengono imposti con la forza e la brutalità persino ai bambini di 5 anni! Educare con la violenza significa educare alla violenza e noi in Italia non vogliamo scuole coraniche che insegnino ai giovani l’odio, l’intolleranza e la prevaricazione verso chi ha opinioni e fedi diverse. Si tratta di episodi gravissimi e intollerabili – ha proseguito l'europarlamentare - che ci obbligano a impegnarci per contrastare il processo di islamizzazione in corso in Lombardia e nell’intero Paese, dove il fanatismo viene inculcato fin da bambini attraverso metodi educativi improntati alla sopraffazione". 
Vale Interessante la chiusura della Tovaglieri, legata alla inconcepibile costituzione di un partito islamico in terra lombarda, con tanto di candidato sindaco al seguito: "Dopo il recentissimo caso di Magenta, dove è stato costituito un partito di ispirazione islamica con un candidato sindaco musulmano, questo nuovo episodio ci impone di tenere gli occhi aperti sui metodi e sulle finalità con cui la cultura musulmana si sta diffondendo nei nostri territori".

lunedì 15 luglio 2019

Sgombero a Roma, l'Italia che mi piace grazie al Capitano

Un momento dello sgombero
Mentre il PD strilla e urla, cercando di mietere i suoi ultimi consensi puntando sull'alleanza di magistrati conniventi per cercare di attaccare la Lega e Matteo Salvini, ecco che a Roma, questo lunedì, va in scena un altro benvenuto sgombero, quello di Primavalle, con quasi 350 abusivi ad occuparne gli spazi.
Benvenuto aa linea dura della 'Nuova Italia' contro okkupanti e clandestini, ogni Carola di turno e squallidi portaborse del 'buonismo' nazionale e non. Posso solo complimentarmi, una volta di più, con il Capitano.
"Roma si barrica", scritta in rosso, espongono gli 'okkupanti', immaginando che il loro mondo fatato, costruito grazie agli abusi tollerati dalla Sinistra, sia ancora reale. Servirebbe di certo più decisione, senza sconti di nessun genere a questi personaggi che fanno forza su leggi che li tutelano, in nome di una democrazia dalle maglie troppo larghe, le cui leggi furono scritte in tempi in cui non esistevano né estremismo di Sinistra né invasioni afroasiatiche. La gente è in fremente attesa che, finalmente, contro chi delinque non venga utilizzata nessuna immeritata pietà. In attesa degli strepiti di Zingaretti e dei suoi accoliti, noi diciamo alto e forte "Grazie".