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lunedì 22 agosto 2022

Africano violenta una donna nel mezzo di una strada a Piacenza

La 'bestia' africana stupra la donna ucraina
E' un 'richiedente asilo' della Guinea, insomma una 'risorsa', l'uomo di 27 anni arrestato a Piacenza mentre violentava una 55enne di origine ucraina.
Fa parte di quella feccia umana che piace tanto a certa Sinistra che in essa vede il serbatoio dei voti del futuro (ma anche del presente), a scapito di una umanità inevitabilmente segnata verso la rovina. Fa parte di quel letame che l'Europa ci obbliga a mantenere a casa nostra anche in caso di comportamenti violenti, quell'Europa che sempre la stessa Sinistra italiana (e continentale) ama tanto, perché compartecipe del crollo della nostra società e dei suoi valori fondanti.
Il fatto stava avvenendo letteralmente in mezzo a una strada. La donna stava passeggiando da sola all'alba nel pieno centro storico della città emiliana, quando è stata aggredita e gettata a terra sul marciapiedi dall'uomo, che ora si trova in carcere, e non si sa ancora per quanto tempo vi rimarrà, mentre la donna è ricoverata all'ospedale di Piacenza in stato di choc.

lunedì 22 giugno 2020

Strage di Reading, a chi importa se muore un bianco?

Anche il calcio italiano è vittima della demagogia di BLM
Porta con sé un acuto stridore di logica e umanità vedere come, in particolare nel campionato di calcio inglese appena ripreso dopo la pausa a causa del Coronavirus, ci si inginocchi nel nome di George Floyd, pluricriminale ed ex-galeotto, e tutte le squadre portino sulle spalle la scriva "Black Lives Matter", mentre praticamente nessuno abbia mosso ciglio, alzato un dito o chiesto un minuto di silenzio nel nome delle tre vittime del parco di Reading (della cui identità finora se ne conosce solo una, un professore di scuola inglese di pelle bianca), uccise per mano di un rifugiato libico di 25 anni, Khairi Saad­allah.
Già, avete capito bene, l'assassino delle tre persone, avvenuto poco dopo, guarda caso, una manifestazione di BLM, è un richiedente asilo, uno di quelli la cui libertà e accoglienza viene declamata e reclamata a gran voce dalle decine di migliaia di persone che, nelle manifestazioni (cosiddette) antirazziste, hanno inserito un po' di tutto: la protesta per la morte di Floyd, l'odio nei confronti di Donald Trump, a seconda del Paese l'odio per il partito o per il movimento sovranista di turno (il famoso "è colpa di Salvini"), i diritti dei transessuali, delle donne gobbe e di quelle grasse, dei cani da pastore, dei cani per ciechi e di quelli sciolti, il mal di pancia e il mal di denti, e forse pure la nausea per il panettone mangiato lo scorso Natale.
Insomma, nelle manifestazioni in cui radical-chic, benpensanti, moralisti, musulmani, gay, lesbiche, clandestini, nordafricani, spacciatori e chi più ne ha più ne metta, si uniscono per formare un meraviglioso caleidoscopio di colori (spenti), mi chiedo se ora qualcuno si inginocchierà, a partire dalla prossima, per James Furlong, insegnante inglese bianco trucidato, assieme ad altre due persone, da un richiedente asilo libico e musulmano. Perché White Lives Matter Too.

domenica 5 aprile 2020

Il virus dell'islamismo miete altre due vittime

La pagina di "Libero" dedicata al duplice omicidio
Mentre il Coronavirus miete vittime in tutta Europa da pochi mesi, non bisogna dimenticare l'altro virus, ancora più pericoloso, che da molto più tempo alligna nel Vecchio Continente (e non solo) e che molte persone in più ha portato alla morte: il virus dell'islamismo e della follia religiosa che accompagna una gran parte degli arabi e africani che l'Europa ha improvvidamente accolto sul proprio suolo.
L'ultimo drammatico esempio in Francia, ancora una volta, dove due civili sono stati assassinati e sette feriti da un trentenne sudanese richiedente asilo che poi, una volta compiuto il duplice omicidio, si sarebbe inginocchiato pregando il suo dio.
Il fatto è avvenuto a Romans-sur-Isere, nel sud-est della Francia: il sudanese, secondo i testimoni, è entrato con un coltello in una tabaccheria, colpendo il titolare e successivamente la moglie che era accorsa in sua difesa. Poi è entrato in una macelleria e si è impadronito di un altro coltello, usandolo prima contro un cliente, poi attaccando in strada altre persone, fra le quali alcune in fila per il pane davanti a una boulangerie.
Con lui sono state arrestate altre due persone, entrambe sudanesi, giusto per fugare il solito dubbio, sollevato dai fautori dell''accoglienza', che normalmente derubricano questi a 'folli gesti di lupi solitari'.