Il Partito Anti Islamizzazione è stato presentato a Milano, PAI come acronimo, il suo primo segretario è Stefano Cassinelli e può contare fra i suoi sostenitori e iscritti lo psichiatra Alessandro Meluzzi.
Un inizio che ha dovuto superare l'ostacolo della chiusura del locale che avrebbe dovuto ospitare l'evento (lo Spazio Cobianchi di Piazza Duomo), che all'ultimo momento ha addotto delle problematiche di carattere burocratico. Divertente la mia discesa nel locale, con la hostess che mi guarda tra l'infastidito e l'interrogativo, come se si trovasse di fronte a un alieno. "Ma scusi, l'evento di oggi?". "Nessun evento", la risposta gelida. Va bene, ci crediamo.
La conferenza si è così risolta in un dialogo aperto ai giornalisti in una via alle spalle del Duomo, in cui è stato dapprima Meluzzi a esporre i nove punti che il partito barra movimento si pone come obiettivi da realizzare.
Primo fra tutti "contrastare ogni forma di radicalizzazione dell'Islam" e "ogni tentativo di sottomettere la libertà sociale e culturale dell'occidente", citando come esempio la presenza, accettata in alcuni Paesi europei come la Gran Bretagna, di corti islamiche il cui verdetto possa essere concorrenziale o addirittura superiore a quello dello Stato. così come un rischio da valutare sono le provenienze dei denari raccolti da investire in nuove moschee o ancora nella fantomatica università islamica che sarebbe dovuto essere realizzata nel Salento.
Il continuo sbarco e la continua nascita di figli fanno della popolazione islamica italiana l’unica a trend positivo, con la possibilità di avere decine di milioni di praticanti nei prossimi decenni. Una realtà che, in chiave fantasiosa ma drammaticamente pericolosa, è stata esposta dal noto scrittore francese Michel Houellebecq nel suo libro "Sottomissione".
(foto Massimiliano Bordignon)
mercoledì 5 luglio 2017
Islam no grazie, nasce il Partito Anti Islamizzazione
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.

