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venerdì 17 aprile 2026

Germania, AfD in testa nei sondaggi: pronto uno storico sorpasso

Il leader di AfD, Alice Weidel (foto da Facebook)
Destra e partiti 'sovranisti' in crisi? In Germania non sembra proprio. Per la prima volta dalla sua introduzione, il Politbarometer del canale pubblico tedesco ZDF registra l’AfD come primo partito nazionale. Lo riporta "Der Spiegel", citando i nuovi dati diffusi dalla Forschungsgruppe Wahlen. Secondo l’indagine, se si votasse domenica la CDU/CSU scenderebbe al 25% (–1 punto), mentre l’AfD resterebbe stabile al 26%, conquistando così la leadership nelle intenzioni di voto. La SPD toccherebbe il suo minimo storico al 12% (–1), mentre i Verdi scenderebbero al 14% (–1). La Linke salirebbe all’11% (+1) e la FDP si fermerebbe al 3%. Il sondaggio è stato condotto fra il 14 e il 16 aprile su un campione di 1.355 elettori.
Secondo "Der Spiegel", non si tratta di un caso isolato: anche YouGov, Insa e Forsa registrano l’AfD come prima forza politica, con un vantaggio particolarmente marcato nel sondaggio YouGov, che assegna al partito il 27% (+1) contro il 23% della CDU/CSU (–3).
Gli istituti demoscopici ricordano che i sondaggi fotografano un momento e non rappresentano previsioni elettorali, soprattutto in un contesto di crescente volatilità dell’elettorato e decisioni di voto sempre più tardive.
Parallelamente, la soddisfazione per il governo federale guidato da Friedrich Merz tocca un nuovo minimo. Nel Politbarometer solo il 27% degli intervistati si dice soddisfatto dell’esecutivo, mentre il 63% esprime un giudizio negativo. Anche la percezione della cooperazione interna alla coalizione è ai minimi: appena il 18% la considera buona, contro il 73% che la giudica negativa.
Il quadro che emerge, osserva "Der Spiegel", è quello di un governo in difficoltà e di un’opposizione radicale che continua a crescere nei consensi, alimentando un dibattito politico sempre più teso.

venerdì 7 marzo 2025

La Zakharova alla Germania: "Basta sostenere il terrorismo anti-russo"

Un'immagine di Maria Zakharova
Mosca consiglia vivamente a Berlino di valutare tutti i rischi associati al sostegno a organizzazioni terroristiche anti-russe come il Russian Volunteer Corps (RDK), messo fuorilegge da Mosca, ha affermato la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.
La Germania sta giocando col fuoco sostenendo tali gruppi, ha osservato durante un briefing la Zakharova, che ha ribadito che, sebbene al leader dell'RDK sia stato vietato l'ingresso in Germania, la sua causa nel paese "persiste", con le autorità tedesche che non prestano attenzione alle attività svolte dai membri del gruppo.
"Berlino sta giocando col fuoco interagendo con esso, e il fuoco potrebbe facilmente diffondersi in Germania. Raccomandiamo vivamente alla Germania di valutare i rischi associati al sostegno a tali organizzazioni. La Germania ha già avuto un'amara esperienza in questo senso", ha sottolineato la diplomatica russo. (fonte: TASS)

lunedì 24 febbraio 2025

Elezioni tedesche: AfD trionfa fra i giovani e in Germania Est, i complimenti americani

Immagine tratta dal quotidiano "Libero"
La Destra tedesca, o Estrema Destra, di Alternative für Deutschland, come la dipingono i giornalucoli italiani e quelli legati a doppio filo alla 'demagocrazia' occidentale (praticamente il 95% del totale) trionfa in Germania, raddoppiando i propri volti, e l'Europa si rannicchia impaurita.
Tant'è, Alice Weidel e i suoi eletti tirano dritto, ricevendo innanzitutto i complimenti del presidente americano, Donald Trump e, successivamente, quelli del 'delfino', Elon Musk. Lo ha dichiarato la stessa Weidel nella conferenza stampa tenuta insieme al co-leader del partito Tino Chrupalla: "Appena sveglia, acceso il telefono, ho visto di aver ricevuto chiamate e messaggi dagli Stati Uniti, fra cui anche da Elon Musk, il quale si è congratulato per il fantastico risultato". La Weidel ha poi aggiunto che risponderà immediatamente, e sempre per telefono, a Musk.
Sempre la leader di AfD, fra l'altro lesbica riconosciuta e convivente con una extracomunitaria (alla faccia del presunto razzismo...), ha parlato del grande successo colto soprattutto nei Länder dell'ex Germania Est, dove ha ottenuto il doppio dei voti rispetto alla CDU, assicurandosi 45 dei 48 seggi disponibili.
"Siamo ormai una potenza riconosciuta a livello internazionale, e siamo in contatto con tutti, compresa l'amministrazione Trump" ha aggiunto con entsiasmo la Weidel.
Nel dettaglio, i risultati di AfD nelle regioni orientali della Germania sono un successo ovunque, con un vantaggio più che solido sugli avversari. In Brandeburgo con il 32,5%, seconda forza politica è la Cdu con il 18,1. In Mecklenburg-Vorpommern Afd ottiene il 35%, seconda la Cdu al 17,8%. In Sassonia Afd arriva al 37,3%, seconda sempre la Cdu con il 19,7. In Sachsen-Anhalt il partito di Weidel arriva al 37,1%, con la Cdu che si ferma al 19,2%. In Turingia il miglior risultato con il 38,6%, seconda la Cdu con 18,6%.
Chrupalla è poi intervenuto per sottolineare che anche lui ha ricevuto un gran numero di messaggi di congratulazioni, anche da "due giocatori della nazionale tedesca, specificando che si tratta di due ex giocatori del Bayern Monaco". Chi esattamente, non lo ha detto, ma ora inizierà sicuramente la caccia per identificarli.
Infine, le statistiche sul profilo dei votanti: perché se è vero che l'estrema sinistra della Linke ha visto dalla sua parte il 25% dei giovani under 24, Afd non è assolutamente preferita dai più anziani, come qualcuno preferirebbe far credere. Anzi, a votare per il partito di Alice Weidel è stato addirittura il 20% degli under 24, mentre è stato scelto appena dal 10% degli ultrasettantenni.

domenica 23 febbraio 2025

Elezioni in Germania, la necessità di un mondo che svolti a Destra

Tre candidate di AfD dal profilo Facebook di Marie-Thérèse Kaiser
Arriva dalla Germania, soffia dall'Italia, ma anche dal Nord Europa, e grazie a Donald Trump si sviluppa anche da quegli Stati Uniti che da sempre l'avevano osteggiata, anche in passato. La Destra, una Nuova Destra potente, nazionalista e protettrice dei fondamenti etnici e tradizionalisti delle genti europee, si impone a prescindere da quello che sarà il risultato delle elezioni tedesche.
Alternative für Deutschland è la grande speranza della Nuova Europa, che non ha paura del proprio passato, che rifugge qualsiasi compromesso con un futuro che sembrava disegnato appositamente per eliminare i geni europei, per mischiare quella che è la nostra storia e il nostro destino, quello di risollevare i popoli del Vecchio Continente e di affondare chiunque voglia meticciare le loro fondamenta, a meno che non sia pronto ad adeguarsi e a sottomettersi alle nostre leggi.
Che la Germania sia ancora la nostra guida, quindi, una volta ancora faro di un'Europa nuova e spirituale, a prescindere dal risultato del voto.

Leggi anche: NAFRI, le donne tedesche contro gli immigrati nordafricani

mercoledì 31 gennaio 2024

Il delirio immigrazionista di Olaf Scholz spezza il cuore dell'Europa

Olaf Scholz sulla prima pagina della "Bild"
La Germania, sorpresa dall'aumento dei voti della Destra, rischia di spegnere il proprio ultimo anelito di dignità nazionale nella delirante politica di assorbimento immigrazionista del suo cancelliere Olaf Scholz che, tutto preso dal proprio impeto antitedesco, è riuscito a far passare in Parlamento una legge che sveltisce la concessione della cittadinanza agli extracomunitari e consente anche a loro l'ottenimento del doppio passaporto.
In una nazione il cui ceppo etnico è già stato minato alle fondamenta da pesanti migrazioni turche, italiane, arabe e mediorientali, gli 'ultimi arrivati' acquisterebbero gli stessi diritti di chi è tedesco da generazioni, potendo ottenere la nazionalità tedesca in cinque anni, più rapidamente rispetto agli otto attuali, e addirittura in soli tre in presenza di particolari 'meriti scolastici, lavorativi o di impegno civile'. Se non è 'sostituzione etnica' questa...
La Germania, vanto e riferimento del mondo caucasico fino a pochi anni orsono, è ormai ridotta a una scialuppa derelitta di un miscuglio meticciato e informe di popolazioni senza patria, rabbiose, distruttive e senza speranza. Una mescola di sottoculture costrette ad assimilarsi controvoglia, e inevitabilmente destinata a creare attriti insanabili di odio e guerre razziali.
Il tutto, ovviamente, mascherato dalla 'necessità' di disporre di un più ampio numero di lavoratori 'qualificati' (si può immaginare quanto possano essere 'qualificati' i mendicanti in arrivo da Paesi ad alto sviluppo come Marocco o Afghanistan).
L'obiettivo è, invece, chiaro: più ancora dell'inevitabile 'sostituzione etnica' (fine ultimo delle classi dominanti del turbocapitalismo occidentale), c'è la volontà di ampliare la propria base voto, in modo da controbilanciare quella legittima dei tedeschi 'veri' che, ovviamente, si stanno spostando in massa verso posizioni di Destra e antimmigrazioniste. Che, va sottolineato, non sono proprie solo di AfD (Alternative für Deutschland, il partito al momento più a Destra fra quelli del panorama germanico), ma anche della ben più moderata opposizione cristiano-democratica della Cdu-Csu.
Insomma, ancora una volta viene dimostrato come il 'popolo' della Vecchia Europa sia sempre più preda e vittima di squallidi politicanti e 'generali' d'industria, assassini della storia e autori della più grande deportazione (e sostituzione) di massa che la storia stessa ricordi.

domenica 26 febbraio 2023

Guerra in Ucraina: Sinistra e Destra a Berlino unite per chiedere la Pace

Su certi argomenti base non ci dovrebbero essere discussioni di sorta. Pace e guerra, vita e morte, lo sguardo di un bambino, la menzogna di un politico. Cose che non hanno colore, che non possono essere di Sinistra e di Destra.
E, infatti, in migliaia sono scesi in piazza a Berlino per chiedere la Pace, quella con la P maiuscola, fra Mosca e Kiev.
Davanti alla Porta di Brandeburgo a prendere la parola fra gli applausi sono state le due promotrici di una "mobilitazione per la pace": Sara Wagenknecht, notissima esponente della Linke, il partito della Sinistra, e dell'attivista per i diritti delle donne, Alice Schwarzer. E se nel bilancio della polizia a sfilare ci sarebbero state 13mila persone, per le organizzatrici a favore di un negoziato fra le parti in conflitto oggi nella capitale tedesca erano almeno in 50mila.
"Con ogni arma che consegniamo cresce il pericolo di una guerra mondiale!", ha detto la Wagenknecht, prendendo la parola e citando in modo esplicito il rischio che la NATO arrivi a inviare i caccia chiesti da Kiev. "E non è propaganda per Putin questa!", ha aggiunto replicando alle critiche del dibattito aperto da molti mesi nella repubblica tedesca. "Come si può chiudere gli occhi fino a questo punto? Come si può essere così ubriachi di guerra da non vedere il pericolo? Abbiamo bisogno di una disponibilità al compromesso da entrambe le parti", la chiosa.
"Non è il popolo a sbagliare, ma chi lo rappresenta - ha affermato la Schwarzer prendendo la parola - Spero che presto saremo un milione! Ed è meraviglioso che voi tutti siate qui e che vi solleviate per la pace. Quello che viviamo oggi è l'inizio di un movimento civico di cui c'è amaramente bisogno".
Il manifesto per la pace lanciato dalle due donne nelle scorse settimane in vista dell'evento di oggi, a un anno dall'invasione russa dell'Ucraina, ha sollevato critiche e polemiche nel paese di Olaf Scholz ed è stato firmato da 645mila persone.
Lo stesso cancelliere è indirettamente intervenuto, ripetendo nei giorni scorsi il consueto 'mantra' dell'Occidente servile nei confronti degli Stati Uniti: non sarebbe la consegna delle armi a prolungare la guerra, ma "è vero il contrario: quanto prima Putin capirà di non poter raggiungere i suoi obiettivi imperialistici, tanto più velocemente finirà la guerra". Come se il 'conducator' russo potesse spaventarsi per qualche drone o missile in più garantito al regime ucraino, nel momento in cui, fra l'altro, abbia minimamente intaccato il proprio arsenale.
Alla manifestazione berlinese hanno preso parte anche esponenti dell'ultradestra di AfD (Alternative für Deutschland), su posizioni assai vicine alla Sinistra oltranzista, ma Schwarzer e Wagenknecht avevano esplicitamente chiesto di rinunciare a ogni vessillo di partito, nell'intento di promuovere una manifestazione della gente. E così è stato.
(NB: parte della notizia, esclusi i commenti a titolo personale, tratta da servizio ANSA)

martedì 16 agosto 2022

Görlitz: Berlinerstrasse, la strada degli hotel fantasma

L'ingresso dell'Hotel Görlitzer Hof  (foto Bordignon)
Come ho già scritto, Görlitz, bella e ridente cittadina della Sassonia, a un tiro di sasso dalla Polonia, ha molti pregi ma, ancora non si è resa conto del proprio potenziale. Moltissime sono le case in rovina, o semplicemente chiuse, sbarrate da legni alle porte, dimenticate i cui proprietari siano deceduti. Se ne trovano nel centro e ancora di più alla periferia, pur se con edifici più che dignitosi, in certi casi perfino belli.
Uno degli esempi più clamorosi è quello della Bahnhof, la stazione ferroviaria, situata nella Südstadt, la zona meno 'centrale' di Görlitz. Al contrario di altre stazioni ferroviarie, questa è quasi sempre deserta, e gli hotel delle vicinanze hanno tutti chiuso i battenti.
In particolare i tre più vicini, situati tutti sulla Berliner Straße, la via che dalla stazione porta verso il centro: primo fra tutti, il più bello e antico, il Görlitzer Hof che però, pare, sarebbe in fase di (lenta) ristrutturazione. Meglio tardi che mai. Decisamente meno affascinante, avvicinandosi alla Bahnhof, l'Hotel Hansa, per spostarsi nella piazzola davanti all'ingresso della struttura, in cui fa bella mostra di sé l'Hotel des Handwerks (tradotto sarebbe l'albergo dei mestieri). Tutti con rigorose finestre chiuse da legna battuta a colpi di chiodi e martello.
Qualcuno parla di mille euro a metro quadro, forse meno, viste le condizioni degli immobili. Può comunque valerne la pena.
Il Comune e il Borgomastro (un tizio rumeno, a quanto pare) non mi pagano, vi assicuro. Ma è una pena vedere tanto spreco.


lunedì 15 agosto 2022

Fuga dalla città, alla scoperta di Görlitz

Tre foto di Görlitz (foto Bordignon)
Görlitz
, città della Sassonia, in Germania, è stata uno degli obiettivi delle mie 'vacanze', chiamiamole così. Dopo un grande dolore, serviva spaziare con la mente, sebbene i ricordi continuassero a inseguirmi. Vivere tre giorni in questa ridente cittadina mi ha comunque, sebbene solo in parte, aiutato.
Una delle poche, forse l'unica, città della Germania a non essere stata bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale, Görlitz (a poche decine di metri dal confine polacco) conserva intatto il fascino secolare tedesco, pur con qualche innato difetto: innanzitutto i tedeschi del Nord, senza generalizzare, non sono propriamente dei 'simpaticoni' (lontanissimi dai festaioli bavaresi, giusto per fare un esempio) e la città vive ancora della 'fiacchezza' della DDR, sembra poco sviluppata, inconsapevole della propria struggente bellezza. Ma questo è anche un pregio, perché Görlitz apppare prontissima per ricevere investimenti da parte di chi, a caccia di nuove proprietà, intenda lanciarsi in qualche nuova 'avventura' lontano dall'Italia. La sensazione è che Görlitz, nemmeno tanto piccola (ha 56mila abitanti) abbia molto da dire e possa tanto migliorare, come pare abbia fatto nell'ultima decade.
Un altro 'dramma' è rappresentato dalla presenza della api. Volete un consiglio? Quando uscite a pranzo di giorno state all'interno del ristorante, se non vorrete venire presto circondati da simpatici insetti attratti dal vostro cibo.In definitiva Görlitz è un luogo dove andare a dare una sbirciata e, magari, ritrovarsi, per cercare di vivere una bella novità o, addirittura, cominciare una nuova vita.

giovedì 2 giugno 2022

Playboy Germania 50 anni, alle stampe un numero speciale con 50 'stelle'

Una delle foto dell'edizione speciale di "Playboy"
L'edizione tedesca di Playboy, il mensile più 'cool' della storia dell'editoria legato alla bellezza femminile, compie mezzo secolo di vita.
Per celebrare l'importante genetliaco è stata così data alle stampe un'edizione speciale dal titolo "Die 50 schönsten Stars aus dem deutschen Playboy" (trad. "Le 50 stelle più belle del Playboy tedesco").
Da Carmen Electra a Heather Renée Sweet, poi trasformatasi nella 'finta' tedesca Dita Von Teese, compresi alcuni dei più importanti nomi della storia dello spettacolo: Kim Basinger, Bo Derek, Cindy Crawford, Ursula Andress, La Toya Jackson, Pamela Anderson, Brigitte Nielsen e Kim Kardashian.
Tutte 'donne alfa' a loro modo, grandi protagoniste di un numero da collezione, disponibile anche sui collegamenti 'pirata' di Telegram, dove non c'è spazio per la pornografia, ma per un raffinato erotismo, quello sempre più inafferrabile e introvabile nella società 'nuda' del mondo contemporaneo.


sabato 2 ottobre 2021

Nafri, le donne tedesche in campo contro gli immigrati nordafricani

Un poster di AfD contro la violenza sulle donne
Le donne tedesche scendono in campo contro la violenza degli immigrati nordafricani e mediorientali
, in pratica contro quella frangia di popolazione mondiale di religione islamica che, dal sudest del mondo si sta lentamente spostando verso Occidente per invadere nuovi territori demolendo cultura e composizione etnica delle genti stanziate in Europa, territorio considerato ormai come 'sacrificabile' dai 'potenti' del nuovo ordine mondiale.
Esiste perfino un termine coniato dalla polizia tedesca, una parola illuminante che permette di comprendere come certi crimini siano ormai automaticamente ascrivibili a maschi di popolazioni africane, arabe e mediorientali. Si tratta di Nafri, termine che sta per 'Nordafrikanischer Intensivtäter' (tradotto: criminale seriale nordafricano), coniato dalla 'polizei' nel 2013 ma divenuto di utilizzo corrente dopo le violenze commesse dagli immigrati a Colonia ai danni delle donne tedesche durante la notte di Capodanno 2017.
In primis è Alternative für Deutschland, il partito di Destra che soprattutto nell'ex DDR raccoglie voti e consensi, ad avere raccolto l'insofferenza delle donne germaniche, raccolte attraverso la campagna #120dB – 120 decibel, ovvero la frequenza emessa dall’intimo antistupro creato nel gennaio 2017 in seguito alle violenze di Colonia. La campagna è stata lanciata in Germania da un gruppo coraggioso di donne, in risposta ai crescenti episodi di violenze commessi dagli immigrati in tutta Europa (fonte: Il Primato Nazionale).
L’intento del video è quello di lanciare una risposta al #metoo, il movimento (soprattutto espressione del femminismo di Sinistra, ndr) nato alla fine dell’anno scorso contro le molestie sessuali sulle donne, scatenato dalle accuse contro il produttore di Hollywood Harvey Weinstein (fonte: Il Giornale).
La campagna ha ovviamente già ricevuto molte critiche. Il 'watchdog' del giornalismo 'progressista' Media Matters ha definito in un articolo la campagna #120db come “xenofoba” ed “etno-sessista”.
E forse, aggiungo io, non è del tutto lontano dalla verità. Perché è innegabile che un certo tipo di violenza, sebbene esista anche nelle profonde anse della morale e ipocrita mondo Occidentale, è uno dei simboli conclamati del machismo religioso simbolo stesso del mondo arabo e islamico in particolare. La violenza sulla donna è una prerogativa delle popolazioni che vengono accolte senza colpo ferire su suolo europeo senza lo straccio di un controllo passaporti.
La campagna #120db è stata pubblicata sul canale YouTube dell’austriaco Martin Sellner, uno degli esponenti principali di Generazione Identitaria, un movimento paneuropeo creato per difendere l’identità europea e combattere contro “l’islamizzazione” e “l’immigrazione massiva” in Europa (fonte: Il Giornale).

Nella galleria fotografica, una serie di poster elettorali di Alternative für Deutschland. "Non siamo selvaggina" citano, mentre in un caso si fa specifico riferimento agli omicidi perpetrati da 'rifugiati' afghani.




Elezioni Germania 2021, la Destra tiene e gode all'Est

L'apertura del sito ufficiale di AfD
Sono pochi i giornali ad analizzare il risultato di Alternative für Deutschland alle ultime elezioni tedesche. Un risultato scomodo, sbrigativamente definito 'negativo', a fronte di una perdita di lettori in percentuale abbastanza risibile. Analizzando però alcune fonti, assolutamente non espressione di movimenti conservatori, si vede come il partito che rappresenta la Destra (anche quella estrema) tedesca non solo abbia tenuto, ma si sia anche rinforzato in alcune aree, in particolare della ex Germania Est, a dispetto di quella pandemia che avrebbe dovuto fare recedere i movimenti cosiddetti 'populisti', propugnatori, in Germania, di quella he è stata definita come la 'Dexit', ovvero l'uscita dall'Unione Europea del gigante germanico.
L'"Huffington Post", un sito che certamente di Destra non è, sottolinea: con il partito di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD) le urne sono state tutto sommato gentili. AfD, infatti, riesce a restare sopra l′11%: meno del 12,6% con cui quattro anni fa diventò terzo partito, ma un risultato che comunque conferma l’esistenza di uno zoccolo duro paragonabile ai numeri raggiunti dai liberali. Non a caso, i suoi leader sono stati i primi a parlare, subito dopo la diffusione degli exit poll. Il fatto di non essere desiderati in nessuna possibile alleanza di governo li ha sollevati dal dover misurare le parole per provare a corteggiare i conservatori. Secondo "AskaNews", addirittura, l’estrema destra di Alternative für Deutschland (AfD) ha ottenuto un nuovo risultato storico...: ha estromesso la CDU per la prima volta dal posto di primo partito in Turingia. Un risultato, invece, che è una conferma in Sassonia, dove l’AfD ha ripetuto il successo del 2017. Secondo i risultati ufficiali preliminari, l’AfD ha ottenuto il 24% in Turingia...
Infine "Il Fatto Quotidiano" è diretto nell'analisi del voto: il voto di domenica le ha garantito (ad AfD, ndr) 11 seggi in meno, ma anche 16 mandati diretti nei soli Länder Sassonia, Turingia e Sassonia-Anhalt. Il partito è in grado di intercettare il malessere della Germania orientale rispetto a migranti e UE, ma più in generale verso la riunificazione. E non disdegna legami con movimenti ancora più radicali. A Görlitz il co-leader Tino Chrupalla ha ottenuto il 35,8%: visto il successo alle urne, l'ala destra dell'AfD (ufficialmente sciolta) rischia di diventare sempre più influente.

Un video promozionale di AfD in vista delle elezioni del 2017

giovedì 12 agosto 2021

Omicidio d'onore: ancora una donna uccisa da islamici, accade in Germania

La pagina della "Bild" dedicata alla vicenda
Non è il primo caso e, purtroppo, non sarà l'ultimo. E' successo poco tempo fa in Italia, con il caso di Saman Abbas, pakistana uccisa dai parenti più stretti per avere rifiutato un matrimonio combinato. La cosa si è ripetuta in Germania, dove Maryam Hosseini è stata squartata dai due fratelli e fatta a pezzi in seguito alla separazione della donna dal marito e al suo successivo innamoramento nei confronti di un altro uomo, con il quale a breve avrebbe voluto convolare a nozze.
I due, entrambi più giovani della sorella, l'hanno prima torturata e quindi uccisa barbaramente. Motivi d'onore. Quell'onore tratto distintivo di una società feudale quanto mai presente in questa cultura retrograda, incapace di integrarsi con il mondo occidentale, quello 'sano', rappresentato da una sensibilità legata alla cultura e alla protezione dell'individuo che queste genti non potranno mai avere né capire, aree del mondo in cui la lapidazione è all'ordine del giorno.
Come sempre i governi e i media europei, schiavi di quel falso 'buonismo' patrono dell'accoglienza a piene mani, preferiscono non puntare il dito sulle reali cause dell'orrore, ma virano abilmente sui giochi di prestigio legati alla semantica. "Non si dovrebbe parlare di delitto d'onore, ma di femminicidio", ha commentato la senatrice degli Affari sociali di Berlino, Elke Breitenbach. "Dietro questi omicidi non c'è alcuna religione, alcuna cultura, ma strutture patriarcali", ha aggiunto.
Insomma, la classica litania del 'tutto il mondo è paese' e via di questo passo, quando sono i numeri a condannare gli immigrati e quelli di origine islamica in particolare. Basti vedere le percentuali da incubo che vedono in media nettamente più alti i delitti sulla donna (stupri e 'femminicidi') compiuti, appunto, da persone che arrivano dall'estero. Perché se è vero che la violenza è ovunque, la violenza intesa come sopraffazione 'machista' del maschio padrone è una costante tipica del mondo islamico, alla faccia di quelle esponenti del 'femminismo tossico' che preferiscono chiudere gli occhi mantenendoli ben spalancati, fin troppo, quando la violenza (spesso, presunta) tocca le starlette più reclamizzate del mondo dello spettacolo, quelle che fanno comodo, magari a scoppio ritardato, meglio se accusando un uomo bianco di età avanzata e di portafoglio gonfio, come nella vicenda legata a Kevin Spacey o, più recentemente, al governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo (il caso dell'attore nero Bill Cosby, libero come una libellula malgrado le ripetute accuse di molestie, ne è un classico esempio al contrario).
Eppure la decadenza appare irreversibile, un ciclo che va di pari passo con il sempre maggior numero di extracomunitari accolti nel Vecchio Continente. Come puntualizza l'avvocatessa turca Seyran Ates, fondatrice della moschea liberale di Berlino, che ha denunciato la scarsa attenzione delle condizioni di vita delle donne nella cosiddetta "società parallela", ovvero l'insieme di quelle comunità islamiche che, alla faccia delle leggi tedesche preferiscono seguire quelle religiose della sharia.

L'articolo della "Bild"

mercoledì 7 luglio 2021

Máxima d'Olanda e il cappello a fiori, i tedeschi impazziscono

Quei dettagli di cui non frega nulla a nessuno, eppure riescono a riempire le prime pagine dei giornali. Oggi fari puntati sul cappello della regina d'Olanda, Máxima Zorreguieta Cerruti, argentina di Buenos Aires e regina consorte dei Paesi Bassi, in quanto moglie del re Guglielmo Alessandro.
50 anni ben tenuti e un 'look' fiammingo a dispetto delle origini sudamericane (ma i latini di quelle lande sono di origine rigorosamente europea e, in particolare, basca nel caso della regina), Máxima ha 'indiscutibilmente dominato la seconda giornata della visita di stato dei reali a Berlino. Un più che vistoso copricapo a fiorifra il beige e il bronzo, che ha indossato anche nel corso dell'incontro con Angela Merkel in cancelleria. Le foto del contrasto con lo stile sempre asciutto e volutamente monotono della cancelliera impazzano sul web'*.
Restano le immagini ovattate di personaggi fuori dal tempo, illusoriamente simboli di un falso conservatorismo, che invece ha deciso di imbracciare quella socialdemocrazia tipica di un Nord Europa che solo ora si sta rendendo conto di quanto certe maglie troppo larghe della propria società gli si stiano ritorcendo contro.
(* fonte ANSA)

venerdì 21 febbraio 2020

Strage di Hanau, Alternative für Deutschland attacca la Procura

Beatrix von Storch e Alice Weidel, leader di AfD
La strage di Hanau poteva essere evitata, e la colpa di quanto avvenuto non può essere pretestuosamente addossato alle forze della Destra tedesca. Lo sostiene Alternative für Deutschland, il partito dell'ultradestra tedesca, che anzi contrattacca e chiede le dimissioni del procuratore federale, come conseguenza del pluriomicidio compiuto da Tobias Rathien, 'lupo solitario' autore dell'assassinio di nove persone in due locali frequentati soprattutto da immigrati turchi.
"Dobbiamo smetterla con la strumentalizzazione politica e chiedere invece le dimissioni del procuratore generale", ha affermato la parlamentare Beatrix von Storch, una delle figure di spicco del partito (nella foto assieme a un'altra leader di AfD, Alice Weidel).
"La Procura sapeva da novembre scorso della malattia mentale di quest'uomo, e chi è psichicamente malato non può detenere armi", ha aggiunto la von Storch.

domenica 4 luglio 2010

Ciao ciao Diego, è tornata l'Afrika Korps!

Una volta Diego Armando Maradona mi stava proprio sulle palle. Anzi, lo odiavo. Rappresentava tutto ciò che disprezzavo. Io, fiero tifoso del Milan e milanese, non potevo sopportare chi continuamente veniva a sputare sulla mia città e sul Nord in generale, soprattutto se poi vestiva la maglia del Napoli, che sul finire degli anni '80 era la nostra rivale per eccellenza. Entrato a far parte dei tanti sconfitti (e umiliati) sulla strada della storia rossonera, una volta appese le scarpe al chiodo il 'Pibe' è parso meno spregevole, a volte perfino un uomo interessante con le sue uscite populiste e castriste. Non così diverso da quel Silvio Berlusconi, malato di protagonismo come lui, circondato da una corte di personaggi, a volte più discutibili quelli di Dieguito, a volte quelli di Sua Emittenza. Ma è rimasto sempre e comunque un 'nemico'.
Oggi la 'nuova Germania', simbolo di un Nord progressista e al passo con i te
mpi, lo ha spazzato via senza pietà, umiliandolo tatticamente e tecnicamente. Diciamo la verità, i ragazzi di Joachim Löw ci stanno facendo sognare con un gioco brioso e stupendo, come raramente si vede su di campo di calcio. E al 'Pibe' non è andata giù: così, con la flemma che lo contraddistingueva dai tempi del San Paolo, si è permesso di offendere i tifosi tedeschi che (giustamente) si facevano beffe di lui, della sua presunzione e del suo credersi 'dio', sopra tutto e tutti. Tschüß Diego, 'ciao Diego', tornatene a casa, tu e la coorte di amichetti e parenti che ti sei portato dietro, con la Pequeña Dalmita che si è dovuta mettere in mezzo per evitare che il 'paparino' si lasciasse trasportare dal risentimento. Vai dal tuo amico Fidel a piangere. Qui è tornata l'Afrika Korps.

Vedi: Germania über alles!!!

Un, due, tre, quattro, tschüß Argentina!

sabato 3 luglio 2010

I teutoni über alles!!!

Una delle più grandi prove di forza mai prodotte da una squadra di calcio. Assolutamente devastante. Questo è sport!!! E così scrive la 'Gazza'...: Una Germania tutta solidità, concretezza e bel gioco schianta l'Argentina di Maradona con un 4-0 che non ammette alibi. In vantaggio con Muller già al 3' del primo tempo, su distrazione della difesa dell'Argentina, la squadra tedesca ha chiuso i conti nella ripresa con le altre reti di Klose, al 23' e di Friedrich, al 29', dopo ottime azioni corali della squadra tedesca. Il quarto gol, ancora di Klose, al 44', al volo su azione di contropiede, è stata quasi un'umiliazione per l'Argentina, punita dall'ottimo controllo del centrocampo dei tedeschi e dall'ariosità della loro manovra. L’Argentina è crollata: privata delle luci di Messi, e di un faro a centrocampo, il collettivo di Maradona non ha trovato il direttore di orchestra e ha steccato. La giovane Germania, età media 24 anni e 96 giorni, specchio di un Paese che è stato il primo a detenere contemporaneamente i tre titoli europei Under 17, 19, 21, ha impressionato e offerto un saggio di gran calcio, per tattica e tecnica.