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giovedì 31 dicembre 2020

Un italiano su due pronto a denunciare il vicino: ecco l''altro' virus cinese

Un italiano su due è pronto a denunciare il vicino di casa se solo penserà o, comunque, sospetterà, che non si stia attenendo alle regole imposte dal Governo in tema di lotta al Coronavirus.
Non è un caso che tutto ciò, ovvero la realizzazione dell'agognato sogno prospettato dal socialismo, ovvero dividere e distruggere l'umanità attraverso la paura, parta proprio da un virus diffuso dalla Cina, tuttora regina di un mondo comunista mai sepolto, e ancora in grado di farsi strada in maniera vincente attraverso le maglie della globalizzazione, riuscendo perfino a umiliare le proprie vittime: dopo averle 'infette', ecco infatti che la Cina stipula con l'Europa (o meglio, con i suoi rappresentanti) un importantissimo accordo commerciale, autentico schiaffo in faccia alla 'nuova' America di Joe Biden.
Fatevi avanti dunque, spie e delatori, l'orrore dipinto da George Orwell è ormai calato fra noi.

lunedì 17 agosto 2020

L'ultima follia del Governo dell'Accoglienza: chiudere le discoteche

La prima pagina de "Il Quotidiano di Lecce"
E cosi il Governo delle Barzellette, quello le cui decisioni sembrano arrivare direttamente da Lercio.it, in uno dei momenti più drammatici della storia italiana, ha estratto dal cilindro l'ultima favola a brutto fine. Il 'brainstorming' andato in scena fra i cervelli più scarsi del Paese, una sorta di 'melange' che nemmeno Mel Brooks avrebbe osato assemblare nel suo "Frankenstein Junior", ha partorito l'ennesima idea senza senso a fronte della conclamata 'bufala' del contagio, servita con la complicità di giornalisti cui andrebbe ritirato il patentino, servi della notizia precotta al soldo del padrone di turno, un turno che, peraltro, almeno in Italia, non sembra volere cambiare.
Mentre africani, mediorientali, asiatici di ogni tipo e specie invadono l'Italia portando il Covid 'a piene mani' (per non parlare della criminalità e della violenza cui sono dediti già normalmente) e vengono accolti a braccia aperte da chi grazie a loro si arricchisce, la grande idea di Giuseppe Conte e del suo fantomatico comitato scientifico è di uno spessore rabbrividente: vuoi fermare il Coronavirus? Basta arrestare le discoteche. In questi locali varrà l'obbligo di indossare la mascherina fra le 18 e le 6. Avete capito bene. Se volete scalmanarvi alle 17.59 o alle 6.01 potrete farlo. I 'rave', quei meravigliosi 'partouze' di follia ammucchiata, che di solito durano come minimo tutta la notte, avranno così la possibilità di esprimersi al meglio nel momento dell'alba quando, finalmente, tutti i convenuti potranno togliersi la mascherina, lasciarsi andare in baci languidi e sudaticci.
Insomma, il presunto propagarsi del contagio è colpa dei giovani, mentre il numero di stranieri infetti accolti a piene mani sulle coste italiche non solo non viene preso in considerazione ma, anzi, viene aggiunto al computo totale dei contagiati di turno, come se il virus continuasse a essere un problema della popolazione italiana, senza sottolineare come il Belpaese sia ormai un Paese sulla via della guarigione, e che delle pochissime nuove vittime non ci vengono dette né la causa della morte né da quanto tempo fossero ricoverate. Tutto rimane avvolto nel mistero della più totale disinformazione, tesa solo alla giustificazione del 'continuum' dello stato di calamità. Uno stato, quello di emergenza, curiosamente (ri)prolungato fino al 15 ottobre, un mese dopo le elezioni regionali del 20 settembre, sul cui risultato questa situazione peserà certamente, e non poco, perché ogni mese che passa è tempo guadagnato alla sopravvivenza di questo Governo abbastanza cialtrone, che questa catastrofe ha accolto come una manna da spalmare sul pane quotidiano di un paziente altrimenti destinato alla morte.

Una parte dell'articolo uscito su "La Verità"

Coronavirus, quando Walter Ricciardi, l'espressione dell'OMS in Italia, ci raccontava come le mascherine non servissero a nulla...

martedì 11 agosto 2020

Il virus non è il problema. E' la soluzione

La pagina de "La Verità" con l'estratto dal libro di Bonazzi 
Vale la pena proporre idee fresche e alternative alla visione servita dalla stampa di massa, utile a corroborare la 'dittatura sanitaria' che ormai paralizza il Paese da febbraio. Di seguito alcune frasi estratte da uno dei capitoli del nuovo libro di Francesco Bonazzi, 'firma' del quotidiano "La Verità", intitolato "La rivoluzione senza nome. Credere, disobbedire, combattere" (Aliberti editore), già disponibile su Amazon, nelle librerie da settembre. E' stato lo stesso giornale di Maurizio Belpietro a pubblicarne un estratto più ampio.
"Andrà tutto bene. Andrà tutto bene un cazzo... Dall'oggi al domani, milioni di cittadini sono stati rinchiusi a casa in quarantena, nonostante fosse ampiamente provato che il virus, all'aperto, è quasi innocuo... Covid-19 è il Consulente globale per l’Efficienza e la Modernizzazione, venuto a offrire un nuovo modo di produrre a buon mercato, di tagliare i costi, di consumare senza fare casino, di gestire la Cosa pubblica come una fabbrichetta prima che arrivi la Guardia di Finanza. Come non averci pensato prima?... Scomparsa del conflitto sociale e sul luogo di lavoro, diventato un non luogo e opportunamente chiamato smart working... E ancora, aumento dei pagamenti elettronici e della tracciabilità del contante, ma solo per i ceti medio-bassi, tanto per le grandi aziende ci sono sempre ottimizzazione fiscale e centri offshore... Come non capirlo subito? Il virus non era il problema. Era la soluzione".

mercoledì 3 giugno 2020

Prof. Galli: "Il virus non è sparito, sono cambiati i malati"

Il prof. Massimo Galli a "Fuori dal Coro"
Il professor Massimo Galli, infettivologo e direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano, ospite della trasmissione "Fuori dal Coro" di Rete 4, dissente dall'eccessivo ottimismo di queste ultime ore sulla diffusione del Coronavirus. "Il virus non è sparito - dice Galli - e, per quanto ne sappiamo, non è diventato nemmeno particolarmente buono. E' cambiato il tipo di malati che ricoveriamo, che stanno molto meglio rispetto a uno o due mesi fa. Abbiamo anche imparato a curarli meglio e quindi evolvono meno peggio. Vale però il discorso che la prima grande ondata dell'epidemia è stata arrestata dall'isolamento sociale e dal decreto che ci ha lasciati a casa, ci è costato lacrime e sangue ma che ha fatto un buon lavoro. I nuovi casi che si registrano ora, sono in realtà casi vecchi, persone che hanno ottenuto il Santo Graal di poter fare un tampone, che in questo Paese pare una cosa impossibile".
Sulle dichiarazioni del professor Alberto Zangrillo, che ha recentemente affermato come il virus sia più presente, Galli replica: "Stimo Zangrillo, ma credo di dissentire sul fatto che il virus si sia rabbonito, e che i malati che vediamo siano il risultato di un virus rabbonito".
Ma allora, perché dare il 'placet' alla riapertura? "Io e tutti quelli che fanno il mio mestiere ci siamo resi conto che la chiusura totale era incompatibile alla sopportazione degli italiani e alla sopravvivenza materiale di questo Paese. E, purtroppo, per molti è già stato così. Quindi l'indicazione necessariamente condivisa anche dai tecnici, è stata di trovare la via per la coesistenza con questo virus, attraverso una serie di cautele razionali. Il distanziamento sociale ha bloccato la prima grande epidemia. Poi, comunque, incrocio le dita".
Infine un pensiero sul futuro ritorno invernale del virus: "Ritengo che sia teoricamente possibile, ma sappiamo talmente poco di questo virus, che non siamo in condizione di dire nulla con certezza. Stare attenti sarà assolutamente indispensabile".

venerdì 29 maggio 2020

Dalla Spagna un pesante attacco all'OMS

La prima pagina di "XL Semanal", sotto due pagine interne
"XL Semanal", una delle principali riviste spagnole, ha sferrato un poderoso attacco nei confronti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, attraverso un servizio già presentato nella 'prima' di copertina. "Cosa si nasconde dietro l'OMS?". Senza dubbio, sostiene nel titolo la rivista, il coronavirus ha portato alla luce le sue enormi inefficienze. E ancora, all'interno del servizio, rincara la dose, analizzando l'incapacità dei responsabili dell'organizzazione.
Una critica importante verso quella struttura nei confronti della quale l'Italia sembra aver delegato la gestione del Covid, cercando poi di scaricare altrove e su altri le responsabilità di oltre 30mila morti.
"Mancanza di trasparenza, influenza cinese, errori di calcolo, di gestione. L'OMS è venuta a mancare clamorosamente, secondo gli esperti - si legge nel testo -. E gli errori sono costati vite. Senza dubbio, questi stessi critici, con Bill Gates in testa, hanno chiaro che oggi più che mai è necessaria una istituzione globale potente, armata di scienziati, medici e finanziamenti, che si confronti con l'esercito più pericoloso del mondo: i virus. Il futuro dell'umanità è in gioco".


sabato 2 maggio 2020

Dopo il coronavirus in Veneto arriva anche l'aviaria

La pagina de "Il Gazzettino" con la notizia
La notizia, già peraltro vecchia di qualche giorno, passa in secondo piano, ovviamente, a causa del Coronavirus. In Italia, però, è arrivata anche il virus dell'influenza aviaria (H5N1), che nel mese di febbraio aveva costretto le autorità cinesi di Shaoyang a emanare un'ordinanza per l'abbattimento di quasi 18mila polli come misura preventiva, e che dal 2003 ha provocato la morte di 455 persone nel mondo secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità.
In Italia si sono sviluppati due focolai, entrambi in due allevamenti di polli presenti nel comune di Ormelle, in provincia di Treviso, rilevati dall'Istituto Zooprofilattico. Il sindaco ha fatto scattare immediatamente il protocollo e le misure per contenere il contagio, ma sono esclusi pericoli per la popolazione.
L’Influenza aviaria, in una nota ripresa da Wikipedia, è una malattia infettiva contagiosa altamente diffusiva, dovuta a un virus influenzale di ceppo A che colpisce diverse specie di uccelli selvatici e domestici, con sintomi che possono essere non apparenti o lievi (virus a bassa patogenicità), oppure gravi e sistemici con interessamento degli apparati respiratorio, digerente e nervoso e alta mortalità (virus ad alta patogenicità). Il virus può trasmettersi agli umani, nei quali provoca febbre, tosse, dolori muscolari e congiuntivite.
In passato la diffusione dell'influenza aviaria ha portato l'OMS a introdurre l’emergenza sanitaria globale.

Una parte della pagina di Wikipedia dedicata al virus

martedì 10 marzo 2020

Assalto ai supermercati, stavolta la vergogna è a Sud

La pagina online de La Repubblica
E così, quel Meridione che aveva additato sghignazzando il Nord al pubblico ludibrio per le scene di panico divampate nei supermercati alla notizia dell'esplosione del contagio da Coronavirus non ci ha messo molto a scendere agli stessi livelli. Anzi, è bastato attendere pochi secondi dalla fine del discorso del premier Giuseppe Conte sulle nuove misure per combattere il contagio da Covid-19, per vedere travolti dall'assalto della gente i supermercati delle città del Sud e in particolare, secondo le notizie riferite da La Repubblica, Roma e Napoli, con affollamenti e masse in confusione, in barba all'invito di 'tenere le distanze'.
Questo pochi giorni dopo un'altra ignobile fuga, quella di chi, con la famiglia residente al Sud, ha preferito scappare con l'ultimo treno in partenza da Milano, ottenendo così il duplice drammatico risultato di portare con sé il virus stesso e rischiando contemporaneamente di infettare amici, parenti ma anche gli sconosciuti a fianco sullo stesso treno e coloro che incontreranno una volta rientrati a casa.

venerdì 21 febbraio 2020

Coronavirus: primo caso in Lombardia, a Codogno

Il Coronavirus (foto ANSA)
Il Coronavirus colpisce anche in Lombardia. Dopo alcuni ventilati casi, mai dimostrati, di persone ricoverate all'ospedale Sacco di Milano, ecco invece il primo accertato di un cittadino 38enne ricoverato all'ospedale di Codogno, provincia di Lodi, risultato positivo al test del Covid-19.
"Sono in corso le controanalisi a cura dell'Istituto Superiore di Sanità", ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, aggiungendo che l'uomo "è ricoverato in terapia intensiva all'ospedale di Codogno, i cui accessi al Pronto Soccorso e le cui attività programmate, a livello cautelativo, sono attualmente interrotti". "Le persone che sono state a contatto con il paziente - ha aggiunto l'assessore - sono in fase di individuazione e sottoposte a controlli specifici e alle misure necessarie".
In totale, il Coronavirus ha finora causato un bilancio di 2233 morti in Cina, secondo fonti del governo cinese.