Un italiano su due è pronto a denunciare il vicino di casa se solo penserà o, comunque, sospetterà, che non si stia attenendo alle regole imposte dal Governo in tema di lotta al Coronavirus.
Non è un caso che tutto ciò, ovvero la realizzazione dell'agognato sogno prospettato dal socialismo, ovvero dividere e distruggere l'umanità attraverso la paura, parta proprio da un virus diffuso dalla Cina, tuttora regina di un mondo comunista mai sepolto, e ancora in grado di farsi strada in maniera vincente attraverso le maglie della globalizzazione, riuscendo perfino a umiliare le proprie vittime: dopo averle 'infette', ecco infatti che la Cina stipula con l'Europa (o meglio, con i suoi rappresentanti) un importantissimo accordo commerciale, autentico schiaffo in faccia alla 'nuova' America di Joe Biden.
Fatevi avanti dunque, spie e delatori, l'orrore dipinto da George Orwell è ormai calato fra noi.
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giovedì 31 dicembre 2020
Un italiano su due pronto a denunciare il vicino: ecco l''altro' virus cinese
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
lunedì 17 agosto 2020
L'ultima follia del Governo dell'Accoglienza: chiudere le discoteche
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| La prima pagina de "Il Quotidiano di Lecce" |
Mentre africani, mediorientali, asiatici di ogni tipo e specie invadono l'Italia portando il Covid 'a piene mani' (per non parlare della criminalità e della violenza cui sono dediti già normalmente) e vengono accolti a braccia aperte da chi grazie a loro si arricchisce, la grande idea di Giuseppe Conte e del suo fantomatico comitato scientifico è di uno spessore rabbrividente: vuoi fermare il Coronavirus? Basta arrestare le discoteche. In questi locali varrà l'obbligo di indossare la mascherina fra le 18 e le 6. Avete capito bene. Se volete scalmanarvi alle 17.59 o alle 6.01 potrete farlo. I 'rave', quei meravigliosi 'partouze' di follia ammucchiata, che di solito durano come minimo tutta la notte, avranno così la possibilità di esprimersi al meglio nel momento dell'alba quando, finalmente, tutti i convenuti potranno togliersi la mascherina, lasciarsi andare in baci languidi e sudaticci.
Insomma, il presunto propagarsi del contagio è colpa dei giovani, mentre il numero di stranieri infetti accolti a piene mani sulle coste italiche non solo non viene preso in considerazione ma, anzi, viene aggiunto al computo totale dei contagiati di turno, come se il virus continuasse a essere un problema della popolazione italiana, senza sottolineare come il Belpaese sia ormai un Paese sulla via della guarigione, e che delle pochissime nuove vittime non ci vengono dette né la causa della morte né da quanto tempo fossero ricoverate. Tutto rimane avvolto nel mistero della più totale disinformazione, tesa solo alla giustificazione del 'continuum' dello stato di calamità. Uno stato, quello di emergenza, curiosamente (ri)prolungato fino al 15 ottobre, un mese dopo le elezioni regionali del 20 settembre, sul cui risultato questa situazione peserà certamente, e non poco, perché ogni mese che passa è tempo guadagnato alla sopravvivenza di questo Governo abbastanza cialtrone, che questa catastrofe ha accolto come una manna da spalmare sul pane quotidiano di un paziente altrimenti destinato alla morte.
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| Una parte dell'articolo uscito su "La Verità" |
Coronavirus, quando Walter Ricciardi, l'espressione dell'OMS in Italia, ci raccontava come le mascherine non servissero a nulla...
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Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.
martedì 11 agosto 2020
Il virus non è il problema. E' la soluzione
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| La pagina de "La Verità" con l'estratto dal libro di Bonazzi |
"Andrà tutto bene. Andrà tutto bene un cazzo... Dall'oggi al domani, milioni di cittadini sono stati rinchiusi a casa in quarantena, nonostante fosse ampiamente provato che il virus, all'aperto, è quasi innocuo... Covid-19 è il Consulente globale per l’Efficienza e la Modernizzazione, venuto a offrire un nuovo modo di produrre a buon mercato, di tagliare i costi, di consumare senza fare casino, di gestire la Cosa pubblica come una fabbrichetta prima che arrivi la Guardia di Finanza. Come non averci pensato prima?... Scomparsa del conflitto sociale e sul luogo di lavoro, diventato un non luogo e opportunamente chiamato smart working... E ancora, aumento dei pagamenti elettronici e della tracciabilità del contante, ma solo per i ceti medio-bassi, tanto per le grandi aziende ci sono sempre ottimizzazione fiscale e centri offshore... Come non capirlo subito? Il virus non era il problema. Era la soluzione".
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mercoledì 3 giugno 2020
Prof. Galli: "Il virus non è sparito, sono cambiati i malati"
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| Il prof. Massimo Galli a "Fuori dal Coro" |
Sulle dichiarazioni del professor Alberto Zangrillo, che ha recentemente affermato come il virus sia più presente, Galli replica: "Stimo Zangrillo, ma credo di dissentire sul fatto che il virus si sia rabbonito, e che i malati che vediamo siano il risultato di un virus rabbonito".
Ma allora, perché dare il 'placet' alla riapertura? "Io e tutti quelli che fanno il mio mestiere ci siamo resi conto che la chiusura totale era incompatibile alla sopportazione degli italiani e alla sopravvivenza materiale di questo Paese. E, purtroppo, per molti è già stato così. Quindi l'indicazione necessariamente condivisa anche dai tecnici, è stata di trovare la via per la coesistenza con questo virus, attraverso una serie di cautele razionali. Il distanziamento sociale ha bloccato la prima grande epidemia. Poi, comunque, incrocio le dita".
Infine un pensiero sul futuro ritorno invernale del virus: "Ritengo che sia teoricamente possibile, ma sappiamo talmente poco di questo virus, che non siamo in condizione di dire nulla con certezza. Stare attenti sarà assolutamente indispensabile".
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venerdì 29 maggio 2020
Dalla Spagna un pesante attacco all'OMS
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| La prima pagina di "XL Semanal", sotto due pagine interne |
Una critica importante verso quella struttura nei confronti della quale l'Italia sembra aver delegato la gestione del Covid, cercando poi di scaricare altrove e su altri le responsabilità di oltre 30mila morti.
"Mancanza di trasparenza, influenza cinese, errori di calcolo, di gestione. L'OMS è venuta a mancare clamorosamente, secondo gli esperti - si legge nel testo -. E gli errori sono costati vite. Senza dubbio, questi stessi critici, con Bill Gates in testa, hanno chiaro che oggi più che mai è necessaria una istituzione globale potente, armata di scienziati, medici e finanziamenti, che si confronti con l'esercito più pericoloso del mondo: i virus. Il futuro dell'umanità è in gioco".
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sabato 2 maggio 2020
Dopo il coronavirus in Veneto arriva anche l'aviaria
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| La pagina de "Il Gazzettino" con la notizia |
In Italia si sono sviluppati due focolai, entrambi in due allevamenti di polli presenti nel comune di Ormelle, in provincia di Treviso, rilevati dall'Istituto Zooprofilattico. Il sindaco ha fatto scattare immediatamente il protocollo e le misure per contenere il contagio, ma sono esclusi pericoli per la popolazione.
L’Influenza aviaria, in una nota ripresa da Wikipedia, è una malattia infettiva contagiosa altamente diffusiva, dovuta a un virus influenzale di ceppo A che colpisce diverse specie di uccelli selvatici e domestici, con sintomi che possono essere non apparenti o lievi (virus a bassa patogenicità), oppure gravi e sistemici con interessamento degli apparati respiratorio, digerente e nervoso e alta mortalità (virus ad alta patogenicità). Il virus può trasmettersi agli umani, nei quali provoca febbre, tosse, dolori muscolari e congiuntivite.
In passato la diffusione dell'influenza aviaria ha portato l'OMS a introdurre l’emergenza sanitaria globale.
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| Una parte della pagina di Wikipedia dedicata al virus |
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martedì 10 marzo 2020
Assalto ai supermercati, stavolta la vergogna è a Sud
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| La pagina online de La Repubblica |
Questo pochi giorni dopo un'altra ignobile fuga, quella di chi, con la famiglia residente al Sud, ha preferito scappare con l'ultimo treno in partenza da Milano, ottenendo così il duplice drammatico risultato di portare con sé il virus stesso e rischiando contemporaneamente di infettare amici, parenti ma anche gli sconosciuti a fianco sullo stesso treno e coloro che incontreranno una volta rientrati a casa.
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venerdì 21 febbraio 2020
Coronavirus: primo caso in Lombardia, a Codogno
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| Il Coronavirus (foto ANSA) |
"Sono in corso le controanalisi a cura dell'Istituto Superiore di Sanità", ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, aggiungendo che l'uomo "è ricoverato in terapia intensiva all'ospedale di Codogno, i cui accessi al Pronto Soccorso e le cui attività programmate, a livello cautelativo, sono attualmente interrotti". "Le persone che sono state a contatto con il paziente - ha aggiunto l'assessore - sono in fase di individuazione e sottoposte a controlli specifici e alle misure necessarie".
In totale, il Coronavirus ha finora causato un bilancio di 2233 morti in Cina, secondo fonti del governo cinese.
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