venerdì 2 gennaio 2026

NHL: Ottawa vince il derby delle Capitali, per Montreal e Toronto vittorie folli

foto profilo Facebook degli Ottawa Senators
Il nuovo anno dell’NHL si apre con una serie di partite che non hanno deluso le aspettative: gol a raffica, rimonte inattese e prestazioni individuali da prima pagina hanno caratterizzato il 1° gennaio 2026. Una giornata che, pur senza la tradizionale Winter Classic — spostata al 2 gennaio per evitare sovrapposizioni televisive — ha offerto un menù ricchissimo per gli appassionati.
Nel 'derby delle Capitali' clamorosa rimonta degli Ottawa Senators che, sotto di due reti, alla fine hanno superato i Washington Capitals con il punteggio di 4-3 e gol decisivo con una 'bomba' sotto rete dello svedese Zetterlund.
La sfida più spettacolare è andata in scena a Raleigh, dove i Montreal Canadiens hanno superato i Carolina Hurricanes con il punteggio di 7-5 al termine di una partita folle, segnata da continui ribaltamenti di fronte. Montreal, sotto di due reti, ha costruito la rimonta grazie alle giocate di Cole Caufield e Josh Anderson, capaci di segnare due gol in 23 secondi e ribaltare l’inerzia del match. Carolina ha risposto con un Sebastian Aho da cinque punti, ma non è bastato: i Canadiens hanno allungato la loro striscia positiva e confermato una crescita evidente.
A Seattle, invece, i Kraken hanno aperto il 2026 con un successo convincente: 4-1 sui Nashville Predators, frutto di un primo periodo devastante. Matty Beniers ha firmato una doppietta nei primi dieci minuti, indirizzando subito la gara e confermando il suo ruolo centrale nel progetto tecnico di Seattle. Nashville ha provato a rientrare con il gol di Roman Josi, ma la solidità difensiva dei Kraken e un Grubauer in serata hanno chiuso ogni spiraglio.
La giornata ha offerto anche un ricco programma di sfide in tutta la lega, con i tifosi canadesi particolarmente attesi per il match tra Toronto Maple Leafs e Winnipeg Jets, un classico nazionale carico di significati e rivalità, programmato in prima serata e terminato 6-5 per la squadra dell'Ontario, che a metà gara ha cambiato 'goalie' ed era sotto di due reti. Intanto, la 'schedule' ufficiale ha visto in campo anche NY Islanders, Mammoth e molte altre squadre impegnate nel tradizionale turno festivo.
Il 2026 dell’NHL parte dunque con un messaggio chiaro: equilibrio, spettacolo e una corsa playoff che si preannuncia più incerta che mai. 

Cagliari-Milan 0-1: Leao si riprende i rossoneri, i rossoneri si riprendono la vetta

La gioia a fine gara (foto sito AC Milan)
Il Milan ricomincia il 2026 con una vittoria pesante, di quelle che non brillano ma che contano.
A Cagliari basta un lampo di Rafael Leao per l'1-0 finale, nonostante una condizione tutt’altro che ideale, per piegare i rossoblù e riportare i rossoneri in cima alla classifica. È l’ennesima vittoria “di corto muso” per Massimiliano Allegri, che proprio in Sardegna aveva mosso i primi passi in Serie A: un successo pragmatico, costruito più sulla solidità che sullo spettacolo.
La partita non è stata semplice. Il Cagliari ha concesso pochissimo, difendendo spesso con cinque uomini e provando a colpire in ripartenza. Nei primi minuti i sardi hanno persino spaventato il Milan, approfittando delle difficoltà di Estupiñan e di un avvio rossonero confuso. Ma, superata la tempesta iniziale, la squadra di Allegri ha ritrovato equilibrio, pur senza riuscire a rendersi realmente pericolosa: il primo tempo si è chiuso senza tiri nello specchio e con l’unico brivido di un contatto in area su Loftus-Cheek, poi annullato da un fuorigioco di partenza.
La svolta arriva al 5’ della ripresa. Fofana inventa una verticalizzazione che fino a quel momento nessuno aveva trovato, Rabiot rifinisce dalla destra e Leao, fermo, quasi immobile per non stressare l’adduttore infiammato, controlla di destro e calcia di sinistro. Un gesto tecnico semplice e devastante, troppo potente per Caprile. È il settimo gol stagionale del portoghese, il settimo della sua carriera contro il Cagliari: una statistica che racconta bene il suo peso nelle sfide in Sardegna.
Da lì in avanti il Milan gestisce. Allegri inserisce Füllkrug, poi Pulisic e Gabbia per blindare il risultato. Il Cagliari prova a cambiare assetto, manda dentro Pavoletti e Borrelli, ma non riesce mai a tirare in porta. Anzi, nel finale sono i rossoneri ad andare vicini al raddoppio: prima con Pulisic, poi con una punizione di Modric che Caprile devia con un colpo di reni.
La difesa, per la seconda gara consecutiva, non concede nulla. E i numeri sorridono: il Milan è imbattuto in trasferta e ha vinto 11 delle prime 18 partite, un ritmo che nella sua storia ha sempre portato almeno al quarto posto. Ora resta da vedere cosa faranno Inter e Napoli, ma intanto Allegri può godersi una squadra concreta, matura, capace di vincere anche quando non incanta. E soprattutto può godersi Leao: poco brillante, poco mobile, ma decisivo. In fondo, per restare in vetta, spesso basta questo.

Milano Cortina 2026: Laura Pausini superospite della Cerimonia di Apertura

Laura Pausini (foto profilo Facebook)
La Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 avrà una protagonista d’eccezione: Laura Pausini, una delle voci italiane più amate e riconosciute al mondo.
La Fondazione Milano Cortina 2026 ha annunciato la sua presenza sul palco di San Siro il 6 febbraio, sottolineando come la cantante incarni perfettamente il tema dell’“Armonia”, filo conduttore dell’intero evento.
Nata a Faenza nel 1974 e cresciuta a Solarolo, Pausini ha iniziato la sua carriera nel 1993 vincendo il Festival di Sanremo tra le Nuove Proposte con La solitudine, brano che l’ha lanciata in una parabola internazionale senza precedenti per un’artista italiana. Da allora ha pubblicato album in più lingue, venduto oltre 70 milioni di dischi e conquistato una serie di riconoscimenti che nessun’altra cantante italiana può vantare: un Grammy Award, cinque Latin Grammy, un Golden Globe e una nomination agli Oscar per la canzone "Io sì/Seen".
Secondo la Fondazione, la sua partecipazione sarà “un’espressione autentica dell’italianità”, un momento pensato per unire pubblico italiano e internazionale attraverso una performance ad alto impatto emotivo. La sua musica, capace di attraversare generazioni e culture diverse, rappresenta infatti un ponte naturale tra tradizione e contemporaneità, tra radici romagnole e respiro globale.
La Pausini sarà protagonista di un segmento definito “fortemente iconico”, concepito per offrire un’emozione collettiva e spettacolare.
La Cerimonia, prodotta da Balich Wonder Studio, punta a diventare una delle più memorabili della storia olimpica, e la presenza di un’artista con una carriera trentennale, 226 dischi di platino e tournée mondiali in quattro continenti viene vista come un rinforzo al suo prestigio.

giovedì 1 gennaio 2026

Coppa Spengler 2025: il Davos torna sul trono con la 17ª vittoria

Immagine tratta dal sito ufficiale della Coppa Spengler
Il Davos si riprende la “sua” Coppa Spengler e lo fa al termine di una finale vibrante, chiusa sul 6-3 contro la sorprendente US Collegiate Selects, squadra rivelazione dell’edizione 2025. Il gol decisivo porta la firma di Filip Zadina, che a meno di cinque minuti dalla sirena ha spezzato un equilibrio durato oltre cinquanta minuti, aprendo la strada al trionfo grigionese nella 97ª edizione del torneo.
La selezione statunitense, arrivata in Svizzera con l’obiettivo di mettersi in mostra, ha confermato fin dal girone di non essere venuta a fare da comparsa. Dopo aver messo in difficoltà il Team Canada e aver vinto il proprio gruppo trascinata dal talento di Aiden Fink, la US Collegiate Selects ha superato in semifinale lo Sparta Praga, squadra che a sua volta aveva eliminato i canadesi con un netto 5-1 nei quarti.
In finale, gli americani hanno risposto colpo su colpo ai padroni di casa: Walsh, Fink e Musa hanno replicato ai vantaggi firmati da Asplund e dalla doppietta di Tambellini, mantenendo il punteggio in bilico fino al 55’21”. Lì, il lampo di Zadina ha cambiato tutto. Nel finale, con gli statunitensi sbilanciati alla ricerca del pari, il Davos ha allungato con Corvi e Stransky (a porta vuota), fissando un risultato più severo di quanto visto sul ghiaccio.
Per l’allenatore Josh Holden si tratta della seconda Spengler da coach dopo quella del 2023, cui si aggiunge il titolo vinto da giocatore nel 2012 con il Team Canada. Un successo costruito nonostante un calendario massacrante: cinque partite in cinque giorni, gestite con lucidità e rotazioni intelligenti.
Con questo trionfo, il Davos supera definitivamente il Team Canada nel numero di vittorie complessive e sale a 17 trofei, consolidando un primato che lo conferma cuore e simbolo della competizione.
Un torneo che anche nel 2025 ha offerto ritmo, talento e storie da ricordare, ma che alla fine ha riportato la coppa dove, per tradizione, sembra sempre destinata a tornare: tra le mani dei gialloblù grigionesi.

NHL: ultimo dell'anno, Stamkos firma il 600° gol da pro

foto dal profilo Facebook dei Predators
L’NHL ha salutato il 2025 con una serata ricca di gol, record e ribaltoni. A Calgary, i Flames hanno chiuso l’anno in grande stile battendo i Philadelphia Flyers per 5-1, trascinati da un Dustin Wolf in forma scintillante e da una squadra capace di dominare special team e ritmo partita. Per Calgary si tratta della quinta vittoria consecutiva, un segnale importante in vista del nuovo anno.
A Dallas, invece, i Buffalo Sabres hanno firmato l’impresa della notte superando i fortissimi Stars per 4-1 e centrando la decima vittoria consecutiva, eguagliando il record stagionale NHL. Protagonista assoluto Tage Thompson, autore di una doppietta e un assist, mentre Ukko-Pekka Luukkonen ha blindato la porta con 28 parate.
A Las Vegas, la serata è stata storica: Steven Stamkos ha segnato il suo 600° gol in carriera, diventando il 22° giocatore nella storia NHL a raggiungere il traguardo. Il suo Nashville ha poi completato l’opera battendo i Golden Knights 4-2, confermando un momento di forma brillante.
A Washington, i Capitals hanno superato i New York Rangers 6-3 grazie a una prestazione dominante nel terzo periodo, con Tom Wilson sugli scudi autore di due gol e un assist.
Infine, ad Anaheim, i Tampa Bay Lightning hanno avuto la meglio sui Ducks per 4-3 dopo un overtime combattuto, con Brayden Point decisivo nei momenti chiave.
L’NHL chiude così il 2025 con una serata spettacolare, tra record personali, strisce vincenti e partite che hanno già il sapore della corsa playoff.