mercoledì 9 agosto 2023

Hockey ghiaccio: Devils, il 17 settembre presentazione e amichevole con il Como

Le nuove maglie dei Devils: la prima uscita sarà il 17 settembre
Semplicemente aggressive. E molto belle, con una grande 'V' rossa che si insinua sulla casacca completamente nera e la scritta 'Devils' poggiata su uno scudo attorcigliato a forma di diaboliche corna.
Sono le maglie dei nuovi Devils, società formata sulle ceneri degli Old Boys e grazie alla fusione coni Diavoli Sesto, attraverso la cui collaborazione ha ancora ereditato un gran numero di squadre giovanili.
La scelta del nome, un evidente richiamo all'epoca d'oro dell'hockey milanese, ha suscitato un fervente dibattito sui 'social', risvegliando l'inevitabile acredine fra le due anime dell'hockey milanese, separate e inconciliabili fra loro, quella rossonera e quella rossoblù, al momento priva di squadra e anche di prospettive.
La stagione non si prospetta comunque facile per i neonati Devils, in una IHL Division 1 che quest'anno promette battaglie e scintille a tutte le latitudini.
Gli allenamenti saranno, come sempre, pochi (si parla di qualche sgambata ai primi di settembre), mentre è già stato fissato il giorno della presentazione, che avverrà il 17 settembre alle 17.30, assieme alla prima (e forse unica) amichevole precampionato, contro il forte Como (di cui i Devils sono farm-team) in occasione del Memorial Emanuele Formica.

"Nero è bello", il capolavoro giornalistico di Giampiero Mughini

Giampiero Mughini in "Nero è bello"
Oggi sono capitato casualmente, grazie a Youtube, sul documentario "Nero è bello", realizzato da un Giampiero Mughini in splendida forma, lontanissimo da quella tragica macchietta che ne ha fatto la televisione di regime.
Il documentario è un'analisi attenta e senza pregiudizi della Destra, più o meno extraparlamentare, degli anni '80. Un'ora filata e graffiante condotta da un uomo della Sinistra, anche estrema, capace di mischiarsi senza remore ai gruppi e alle personalità più marcate di un periodo turbolento.
Emerge, attraverso quest'ora di autentica 'lezione civile', la differenza di coscienza, di costume e di autoanalisi che albergava nella società e nei giovani del tempo, in quel caso dell'estrema Destra, proprietari di un lessico oggi sconosciuto e dimenticato, come le stesse sensazioni che esprimeva. Mentre oggi si ride imbarazzati di fronte alla totale ignoranza della storia esibita da parte delle nuove generazioni, oltre che dei fatti del presente, o sulla loro conoscenza trasfigurata dai messaggi 'pulp' dei media dominanti, in "Nero è bello" i protagonisti, giovani e giovanissimi, a volte minorenni, citano sulla punta delle dita non solo personaggi e date chiave della storia, ma ne comprendono pienamente, a volte mistificandone il senso, le vicende rappresentate.
Fino ad affermare, ai microfoni di un programma RAI, il Movimento Sociale Italiano come un "movimento borghese asservito al sistema", aggiungendo che la "democrazia è superata", o sdoganando affermazioni di libera adesione al nazismo da parte di giovani che ammettevano di avere in Adolf Hitler il proprio punto di riferimento. Si immaginino gli effetti delle stesse dichiarazioni oggi.
Guardare, ma anche solo ascoltare "Nero è bello" non è solo osservare una prova di grande giornalismo, è anche specchiarsi in un passato che pare lontano migliaia di anni, una delle ultime propaggini in cui l'uomo moderno ha vissuto e si è scontrato attraverso l'elaborazione di idee proprie, o quasi, certamente prima che la propaganda moderna stravolgesse le menti deboli e i cervelli sempre più sgonfi quelle masse che, come recita il titolo di un disco di Giorgio Gaber, sono ormai ridotte a 'polli di allevamento'.

martedì 8 agosto 2023

Devils e Diavoli a Milano: una tradizione di successo

Scudier, Baseotto e Napier escono dal ghiaccio: storie di 30 anni fa
L'hockey formato Diavoli a Milano ha una storia lunghissima e gli attuali Devils si aggiungono a una catena che, all'ombra della Madonnina, ha portato una lunga serie di successi.
Certo, bisogna specificarlo: la squadra rilanciata dal progetto di Christian Formica, ex Old Boys, ex Diavoli Rossoneri, non ha le ambizioni, almeno per ora, che una squadra milanese dovrebbe avere, ma questa è storia comune all'hockey ghiaccio nostrano dell'ultima decade, fatta di pochissime gioie e 'disastrosi disastri', scioglimenti e piccole comparsate nelle serie minori.
Per molti anni l'hockey a Milano è coinciso con la parola Diavoli, quasi sempre connessa al più famoso nome Milan. Del club calcistico quello dell'hockey è stata spesso una emanazione, ed è proprio a fianco del Milan che il colore rossonero si è imposto anche nel mondo del puck.
Diavoli Rossoneri e Devils hanno trionfato sia in importanti competizioni estere che nazionali, senza contare i tanti tornei internazionali cui sono stati invitati e nei quali si sono imposti.
Un primo successo, però, gli attuali Devils lo hanno già ottenuto: ottenere il diritto alla propria esistenza, richiamando nuovi (e vecchi) appassionati alla causa rossonera.
 
Le vittorie dei Devils:
3 Scudetti: 1991-92, 1992-93, 1993-94
1 Alpenliga: 1991-92

Le vittorie dei Diavoli Rossoneri:
4 Scudetti: 1935, 1936, 1948-49, 1952-53.
3 Coppe Spengler: 1934, 1935, 1950.

lunedì 7 agosto 2023

Hockey ghiaccio: tornano i Devils, Milano ha la squadra

Il logo dei neonati Devils Milano
La notizia va data così, secca a senza fronzoli: l'hockey ghiaccio si riaffaccia a Milano, almeno a livello nominale. Un grande ritorno illumina infatti il mondo del puck Made in Lombardia: i Devils tornano sul ghiaccio, con un nome e dei colori che hanno fatto la storia di questo sport.
Certamente non si tratta della stessa società: qui non ci sono né il compianto Silvio Berlusconi a dirigere la baracca, né lo sponsor Mediolanum, né Fabio Capello in trench beige a osservare le partite da dietro la balaustra, preparandosi per diventare uno dei più grandi allenatori della storia del calcio mondiale.
Lasciamo da parte Gaetes Orlando e Roberto Romano, Paolo Casciaro e Lucio Topatigh, Sergio Momesso e Jari Kurri, almeno per ora. I Devils, o Milano Devils (questo il loro nome esatto) ripartiranno esattamente da dove avevano lasciato gli Old Boys, squadra che già negli ultimi due anni aveva militato nella IHL Division I, un modo 'simpatico'inventato dalla Federazione per raccogliere appassionati di buone speranze in una sorta di Serie C o giù di lì.
Fino a qualche giorno fa, dimenticandosi degli stessi Old Boys, perfino i giornalisti 'bene informati' continuavano ad affermare come, in vista delle Olimpiadi, Milano non avesse una squadra: i Devils sono, per gli smemorati, la risposta, anche se, come qualsiasi squadra milanese l'anno prossimo, pista sotterranea del Forum a parte, saranno costretti a giocare nella casa dei Diavoli Rossoneri, il Palasesto.
Merito degli sforzi di Christian Formica, una vita passata in rossonero fra Diavoli e Old Boys e, oggi, finalmente, Devils, attraverso una scelta che, è sicuro, farà rumore nel mondo dell'hockey milanese, ennesimo tentativo di vestire a festa una realtà che, potenzialmente, può regalare tanto spettacolo agli appassionati di questo sport.
Il tam-tam dei tifosi sul web ha già cominciato a rincorrersi, con tanto di strabuzzamenti di occhi e pizzicotti.
Per ultimo, ma non ultimo, il logo: semplicemente bellissimo, con una grande V campeggiante, simile a quella del film "V per Vendetta", che però potrebbe anche significare 'V per Vittoria' ma, soprattutto, 'V per Volontà'. Di tornare a giocare, di riportare l'hockey a Milano, di riconquistare all'hockey il pubblico in rossonero e non solo.