lunedì 31 gennaio 2022

I leccaculo, La Repubblica e Mattarella

Mattarella presidente di tutti? Ma anche no!
Sto ascoltando estremamente divertito
, ma anche con un filo di amarezza, il monologo che Pubble, una delle più argute vignettiste del mondo 'libero' (e quindi inevitabilmente bollata come fascista) ha dedicato al 'leccaculismo', ovvero alla piaggeria.
Un'arte antica, quella del 'leccaculo', di cui Pubble ci racconta la storia a partire dalla piaggeria, ovvero l'arte di leccare il culo.
Se i greci odiavano gli adulatori, nel Medio Evo il termine si consolida e la pratica diventa diffusissima, a cominciare dall'adorazione del Maligno. Ed è proprio in quel periodo che arriva la condanna da parte di Dante, che relega gli 'adulatori' nell'8° Girone dell'Inferno, nella 2.a Bolgia, completamente immersi nello sterco, di cui la Bolgia è ripiena in modo simile a una latrina o a un canale di scolo, intenti tra l'altro a colpirsi con le loro mani. "E mentre ch’io là giù con l’occhio cerco, vidi un col capo sì di merda lordo, che non parea s’era laico o cherco" (Dante, "Inferno", canto XVIII, 115-117).
Cortigiani e cicisbei diventano, dal Rinascimento al XVIII Secolo, la norma, dei veri e propri 'prostituti intellettuali' (anche prostitute, di certo non si vuol essere sessisti, ci mancherebbe), i cui tratti distintivi sono la mancanza assoluta di dignità e il narcisismo patologico.
Trasportare il concetto dalla simpatica 'vulgata' di Pubble al giornalismo italiano ci vuole un attimo e, ancora una volta, a distinguersi in questa corsa alla discesa agli inferi del cattivo gusto a vincere per distacco è il quotidiano "La Repubblica", di cui ho avuto l'immenso coraggio di sfogliare alcune pagine, con lo stesso tremore con cui ci si accosta alla visione di film come "Nightmare" o "L'enigmista".
Pagine in cui si miscelano in dosi perfette il lecchinaggio verso il rieletto presidente Sergio Mattarella e il servilismo verso il globalismo più sfrenato, uniti contro i 'cattivi' sovranisti, quei cialtroni che hanno provato a travolgere il 'democratico e naturale scorrere degli eventi', ovvero l'immobile 'status quo' che tormenta l'Italia da sempre. Senza parlare di lustri, decenni o secoli, perché applicare il senso temporale al nostro Paese semplicemente non ha senso.
L'Italia è questa, contenuta nel titolo "Il Presidente di Tutti" vergato con fiocco tricolore a fronte di una situazione politica, sociale ed economica drammatica, resa tale da quegli stessi protagonisti tanto osannati dai 'media' di regime.
Come in una festa di Paese, una festa che non è mai la nostra, ma che, nella splendida tradizione del 'leccaculismo', premia come sempre i peggiori rispetto a tutti gli altri.

Le pagine interne de "La Repubbblica": è tutto un mondo meraviglioso...


White, il denim californiano protagonista della Luxury Lounge

Emily Ratajkowski veste Re/Done
White
, di scena dal prossimo 24 al 27 febbraio, vedrà protagonista una Luxury Lounge molto particolare, con una selezione di sei 'top denim brand' di alta manifattura, 'based' in California.
In una 'special area' allestita, al Superstudio di via Tortona 27, andrà in scena il premium denim californiano, che si distingue dal resto del mercato dedicato al jeans, per la sua estetica inimitabile, quella di uno 'shape' che scolpisce il corpo e valorizza la femminilità.
Boyish, Re/Done, Paige, Frame, L'Agence e Mother sono i sei brand selezionati da White.
Massimiliano Bizzi, fondatore e presidente di White, sottolinea: "L'idea della Luxury Lounge, dedicata a un progetto di ricerca e qualità come quello del Premium Denim Californiano, rappresenta una delle tante iniziative che White presenta, facendo leva su evoluzione e rinnovamento". E ancora: "White|Sign of The Times significa investire per creare progetti di qualità, capaci di interpretare lo spirito del tempo e il cambiamento che il settore della moda e in generale la società sono chiamati ad affrontare".

Nelle foto di Viky Harrauer, Irina Shayk veste Frame, mentre Gigi Hadid veste Re/Done

PIL: nel 2021 cresce l'Italia, lontani i livelli precedenti le ultime due crisi

foto Il Messaggero
Il PIL italiano nel 2021 cresce del +6,5% secondo la prima stima diffusa dall'Istat. Sempre secondo le prime stime, la crescita dell'Italia dovrebbe essere stata superiore a quella della Germania e della Spagna, ma inferiore a quella di Francia e Regno Unito.
Se queste previsioni saranno confermate, per ritornare al livello ante-crisi del 2019, occorre che nel 2022 vi sia una crescita del 3,2%. Un obiettivo che appare decisamente a portata di mano, perché secondo l'ultima stima della Banca d'Italia il PIL nel 2022 crescerà del 3,8%.
Il Centro Studi Promotor sottolinea tuttavia che l'obiettivo per l'Italia non possa limitarsi al ritorno al livello del 2019, perché in quell'anno il PIL italiano, contrariamente a quelli di tutte le economie avanzate, non aveva ancora recuperato integralmente il calo conseguente alla crisi dei mutui sub-prime del 2007, con la conseguenza che, nel 2021, il PIL è ancora inferiore del 6,7% a quello del 2007.
L'auspicio è – continua il Centro Studi Promotor – che con i fondi messi a disposizione dall'Europa e con la rinegoziazione del patto di stabilità e la sua eventuale trasformazione in un patto per la crescita, l'Italia possa recuperare in tempi ragionevoli il terreno perduto in termini di sviluppo rispetto agli altri principali paesi dell'Unione Europea.

domenica 30 gennaio 2022

Trump: "Salviamo gli USA, con Biden si rischia la Terza Guerra Mondiale"

Donald Trump parla a Conroe (home page FoxNews)
Duro monito dell'ex presidente americano, Donald Trump, durante l'evento Save America Rally andato in scena nel Texas: "Il nostro Paese è arrabbiato e vuole essere rispettato di nuovo. Insieme dobbiamo salvare l'America".
Lo ha affermato durante un comizio al Montgomery County Fairgrounds di Conroe. "L'incompetenza di Joe Biden ci sta facendo rischiare una terza guerra mondiale", ha aggiunto. Trump ha poi proseguito: "Quello che Putin e la Russia stanno facendo con l'Ucraina non sarebbe mai accaduto con me presidente. Sotto il mio sguardo l'America era rispettata, forse più rispettata che mai", ha affermato l'ex presidente. "E' disdicevole e una disgrazia quello che è accaduta all'America nell'ultimo anno", ha quindi aggiunto.
Durante la serata Trump è anche tornato sulle presunti frodi elettorali che avrebbero portato alla vittoria: "La nostra nazione e le nostre elezioni sono corrotte". 
Trump è stato un fiume in piena, attaccando la politica dei "radical crazy people" e puntando ildito contro la massiccia immigrazione illegale diventata sempre più incontrollabile.
Ha attaccato i giudici che lo vogliono portare in giudizio, Hillary Clinton e ha minacciato di pesanti ritorsioni la Cina a causa del virus che avrebbe contribuito a diffondere, parlando, nel dettaglio, di "trillions of dollars".  
E ancora su Biden: "Avete un presidente degli Stati Uniti che è chiaramente incompetente". Infine sul ritiro dall'Afghanistan: "Uno dei più imbarazzanti momenti della storia americana", e poi "Siamo scappati senza nemmeno spegnere le luci, abbiamo lasciato centinaia di armamenti, che non erano stati nemmeno scartati dalle loro scatole. Dalle basi aeree che avevamo potevamo controllare la Cina, ora verranno occupate".
E chiudendo: "In 2024 we are going to take back that beautiful house that's happens to be White". (fonti: ANSA & FoxNews)

sabato 29 gennaio 2022

Alfredo Violante, una pietra d'inciampo a Milano

Una pietra d'inciampo per Alfredo Violante, giornalista e avvocato pugliese, è stata apposta a Milano sul marciapiede antistante lo stabile di Via Washington, 7.
Il Comitato per le “Pietre d'inciampo” di Milano, di cui è presidente onoraria la senatrice a vita Liliana Segre, ha accolto, infatti, la richiesta dell'Associazione Regionale Pugliesi di Milano di ricordare con questo gesto Violante che fu, fra le altre cose, animatore appassionato dell’associazionismo pugliese nel capoluogo lombardo dove si era stabilito dopo essere stato costretto, nel 1925, ad abbandonare la sua regione a causa delle intimidazioni e delle minacce subite dalla polizia fascista per la sua attività giornalistica.
Violante, nato a Rutigliano (Bari) il 25 ottobre 1888, nel 1926 emigrò a Milano, dedicandosi all'avvocatura e conservando intatto nel cuore l’amore per la Puglia e la libertà. Dovette limitarsi a una attività giornalistica politicamente 'innocua': fondò e diresse un quindicinale chiamato "La Puglia" e poi "Terra di Puglia". Nell'estate del 1943 entrò nella Resistenza italiana, fondò il Partito Progressista Italiano Alta Italia e un giornale clandestino, "Il Progresso". Il 1º dicembre 1943 venne arrestato, insieme a Ubaldo Brioschi, per attività sovversiva. Venne deportato nel campo di concentramento austriaco di Mauthausen nel giugno 1944, e lì vi morì a 57 anni in una camera a gas il 24 aprile 1945.

Soho-T, presentata la collezione Primavera/Estate 2022

foto fonte 'look book' Soho-T SS22
E' stata presentata la collezione Primavera/Estate 2022 (SS22) di Soho-T, ispirata al meltin’ pot che anima il famoso quartiere londinese dai mille volti da cui il brand prende il nome.
E' a Soho che è nata la minigonna di Mary Quant, la pop art, i Beatles e i Rolling Stones. Qui, ancora adesso, si mescolano arti e culture diverse, fra Piccadilly Circus e Carnaby Street, negozietti vintage e teatri di fama mondiale, piccole librerie e discoteche aperte fino all'alba.
Una collezione in cui trovano spazio tailleur a righe, destrutturati e confortevoli e i pantaloni 'sarouel' con cavallo basso e coulisse in vita.
Ci sono le camicie boxy di seta e le tute intere in cotone e lino a quadri picnic. Le gonne lunghe e arricciate con lo spacco e i pantaloni larghi larghi, a portafoglio. Le bluse morbide e gli spolverini asimmetrici. C’è tanto bianco, tanto nero, squarci di fucsia, di aragosta, tocchi di sabbia, kaki e 'denim'.
E, su tutto, forme lineari e modelli over, che si adattano al corpo.




venerdì 28 gennaio 2022

Teresa De Sio e l'incipit dimenticato: "Sulla terra sulla luna"

La copertina di "Sulla terra sulla luna" con una giovane Teresa
Un breve post per gettare luce su un disco ai più poco noto. "Sulla terra sulla luna" (1980) è la prima opera 'vera' di Teresa De Sio, divenuta famosa nell'Italia dei primi anni '80 con capolavori del calibro di "Voglia 'e turnà".
Dopo le prime esperienze legate alla musica popolare (le 'villanelle' con Eugenio Bennato e i Musicanova), alla discreta età di 28 anni (non proprio giovanissima per una esordiente) se ne esce con un disco in piena 'rivoluzione napoletana', parte di quel movimento che comprende i vari Pino Daniele, Toni Esposito, Tullio De Piscopo, James Senese e la compagnia di Napoli Centrale e tutto il resto di quella composizione partenopea che noi, che non abbiamo vissuto quel magma vesuviano così ricco di stimoli, non abbiamo avuto il piacere di conoscere e ascoltare.
Così come non avevo avuto il piacere di ascoltare le radici di ciò che venne poi sviluppato in "Teresa De Sio" (1982) e "Tre" (1983).
Una musica fresca e ricca, con una spruzzata appena accennata di tastiere e di elettronica, ritmi caraibici sapientemente miscelati al sole mediterraneo, allegria scomposta riempita dalla possente voce di Teresa, che si aggiunge e tutto sovrasta come uno strumento, portando per mano chi ascolta in un racconto popolare che, sebbene in napoletano, tocca le corde come una ninna-nanna dolce e ritmata allo stesso tempo.
Di prim'ordine gli 'accompagnatori': Ernesto Vitolo alle tastiere, Gigi De Rienzo al basso (ma non solo), Francesco Bruno alla chitarra, e tanti altri.
La voce e la musica di Teresa oggi sono altra cosa da quel meraviglioso esperimento d'impatto con cui travolse il mondo musicale italiano, ma è lei stessa a non volerlo, sempre alla ricerca perfezionistica di nuove sfide da affrontare.
Oltre a "Sulla terra sulla luna", seconda traccia del disco, consiglio, per sonorità e anche originalità musicale, "La luna nel pozzo" (con un inizio al sapore di flamenco), la famosa "O sole se ne va" e "Festa a Molina".
Canzoni semplici, finestre aperte d'estate su cortili popolari, voci distanti all'imbrunire incorniciate dal suono sommesso di un saxofono. Grazie Teresa.

L'incompetente cinefilo: "Riders of Justice", se il dramma si trasforma in fiaba

La locandina del film
"Riders of Justice"
("Retfærdighedens ryttere") è un film danese del 2020 scritto e diretto da Anders Thomas Jensen e che ha in Mads Mikkelsen, Nikolaj Lie Kaas, Andrea Heick Gadeberg, Lars Brygmann e Nicolas Bro i suoi attori principali.
Il film è da vedere, pur nella sua stranezza così tipicamente scandinava, un velo che mischia follia, introversione e surrealismo e che alla fine, pur senza mostrarlo ai quattro venti, reca un sé un messaggio chiaro, cosa che spesso non gradisco ma che, se accennata con moderazione, risulta perfino godibile: l'odio è inutile anzi, è dannoso e controproducente, e rischia di portare a cortocircuiti dagli esiti imprevedbili, sebbene in buona fede.
Il film si muove in un misto fra dramma e fiaba, ben interpretato, un 'revenge movie' grottesco con un finale alla 'Andersen' e non potrebbe essere altrimenti, viste le latitudini.
Voto: 7,5 - a volte ci si perde d'animo viste alcune incongruenze, che però, alla fine, risultano chiaramente 'volute'.

giovedì 27 gennaio 2022

Shopping, nel 2022 gli italiani tornano nei negozi

Gli italiani amano ancora, per fortuna, recarsi direttamente nei negozi e nei centri commerciali per comperare e fare acquisti. Lo conferma una ricerca di Nomisma
pubblicata in occasione delle statistiche rilevate in occasione delle 'compere' natalizie.
La crisi pandemica infatti, se da un lato ha fatto provare a molti italiani i benefici degli acquisti 'online', ne ha anche evidenziato gli aspetti meno positivi, ovvero il distacco, lo scarso coinvolgimento e la difficoltà nello stabilire una relazione con il venditore e la marca.
Il punto di vendita fisico rimane dunque un elemento importante dell’esperienza di acquisto, confermando l’opportunità strategica per efficaci interazioni in logica multicanale.
Negli ultimi sei mesi del 2021 il 92% degli italiani ha frequentato i centri commerciali, il 91% per fare acquisti, ma non solo, mentre l’84% vi si è recato anche solo per guardare le vetrine e prendere spunti per pianificare lo shopping futuro. Il 67% infine vi si è recato per i punti di ristorazione.
Se si guarda ai comportamenti attuali degli italiani, è possibile osservare come il progressivo ritorno alla normalità porterà il 96% a continuare a fare acquisti nei negozi fisici trasversalmente a tutte le fasce d’età. Per un italiano su due acquistare i prodotti in un negozio che appartiene a una catena è garanzia di trovare ciò che si desidera, con il 43% che manifesta fiducia nella qualità del prodotto scelto.
Malgrado la tecnologia e la situazione pandemica abbiano cambiato molte delle esigenze dei consumatori e gli italiani siano connessi per oltre sei ore al giorno a internet (sono 33 i milioni gli italiani che acquistano online), l’analisi che emerge dall'Osservatorio Hybrid Lifestyle sottolinea come, per un italiano su due l’esperienza d’acquisto nel negozio fisico nel 2022 sarà insostituibile, in particolare per la fascia d’età 45-65 anni.
Si arriva addirittura a chiedere una maggiore qualità relativamente al personale, ciò che viene definito 'approccio Human2Human' (H2H): il 34% degli italiani desidera infatti doversi confrontare con personale in grado di accompagnare e guidare l’esperienza di acquisto.

Derby del Triveneto: tre partite nel weekend, un sito per raccontarle

Il 'logo' del sito "Derby del Triveneto"
Tre derby in una sola giornata, tutti e tre disputatisi di domenica, uno in Serie B, due in Serie C, e tutti e tre con un risultato abbastanza prevedibile.
Uno veneto abbastanza inedito, ma nemmeno troppo, fra Vicenza e Cittadella, in 'cadetteria' terminato con uno scoppiettante 3-3, uno triveneto storico (forse quello più storicamente importante e maggiormente disputato) in Serie C, fra Triestina e Padova, terminato con la vittoria degli ospiti per 2-0, e infine, sempre in C, uno tutto giocato nella provincia di Verona, fra Legnago e Virtus, anche in questo caso chiuso in un pareggio per 1-1.
Del trittico di partite disputate si possono trovare una breve cronaca, i tabellini, le statistiche e le pagine dei quotidiani all'interno del sito Derby del Triveneto, nato dal desiderio di porre l'attenzione su alcune delle sfide più storiche del calcio italiano, giocate in un'area che ha dato molto spesso alla luce giocatori diventati poi importantissimi per il calcio italiano, con protagoniste società espressione di città e genti accomunate dalla stessa lingua veneta ma profondamente diverse e autonome nella propria particolarità.

Settore nautico ed energetico, arriva il progetto "Ready2Expo Dubai"

La home page di presentazione del progetto
Per le imprese del settore nautico ed energetico di Genova, Milano Monza Brianza Lodi, Modena, Ravenna, Udine, arriva il progetto "Ready2Expo Dubai" con incontri d’affari a Dubai e partecipazione alle fiere specializzate della capitale degli Emirati Arabi Uniti.
Grazie a questo progetto, le imprese della filiera della nautica e del settore energetico hanno l’opportunità di partecipare alle fiere di Dubai, per il settore nautico "International Boat Show", a Dubai dal 9 al 13 marzo e per il settore energia a "Middle East Energy", a Dubai, dal 7 al 9 marzo.
La scadenza per aderire è il 28 gennaio 2022. Destinatarie sono le aziende regolarmente iscritte alle rispettive camere di commercio socie di Promos Italia.
I comparti merceologici per la nautica sono: produzione di barche da diporto e yacht, accessori ed attrezzature per la nautica da diporto, servizi e logistica, servizi e produzioni relative alle attività ricreative in acqua (water sports). Per il comparto energetico i settori sono: produzione trasmissione e distribuzione di energia fonti energetiche rinnovabili, elettrotecnica, cavi.

Una nuova piattaforma streaming per il tennis italiano

Una home page di SuperTenniX
HiWay Media
, startup innovativa detenuta in joint venture da NVP, e la Federazione Italiana Tennis (FIT) hanno siglato un accordo per lo sviluppo di una nuova piattaforma 'streaming'.
SuperTenniX, inizialmente lanciata dalla FIT nel 2020, è oggetto di una evoluzione che consentirà a tutti gli appassionati di fruire del grande Tennis in mobilità e su smart tv, con un’offerta in diretta senza eguali.
La nuova piattaforma 'streaming' offrirà centinaia di eventi live e on-demand ogni anno, fruibili attraverso tutte le tipologie di dispositivi. Gli utenti potranno scegliere tra l’abbonamento mensile (3,99 euro) e quello annuale (34,99), mentre il servizio sarà gratuito per tutti i tesserati FIT.
Giuseppe Sampino, CEO di HiWay Media commenta: "Siamo estremamente felici di questa partnership con la Federazione Italiana Tennis; ricostruire da zero SuperTenniX è stata per noi una grande sfida che abbiamo accettato con coraggio e che siamo orgogliosi di aver portato a termine in tempi record. Il nostro obiettivo è adesso quello di continuare ad innovare insieme alla FIT nei prossimi anni, per poter garantire a tutti gli appassionati di tennis e padel italiani un’esperienza unica e senza precedenti”.
A sua volta soddisfatto Marco Martinasso, amministratore delegato di Sportcast: “SuperTenniX è una piattaforma che la Federazione Italiana Tennis ha fortemente voluto al fine di capitalizzare la propria esperienza nel campo televisivo e darne ulteriore slancio nel digitale. L’accordo siglato con HiWay Media rappresenta un grande passo in avanti nello sviluppo di una piattaforma OTT destinata a diventare, da subito, l’offerta video di tennis, padel e beach tennis più ricca in Italia. Un modo nuovo di vivere il mondo le nostre discipline sempre e dovunque”.

Un nuovo integratore alimentare per la salute dei tendini

E' arrivata in Italia la concessione del brevetto per la produzione di Doltendix, integratore alimentare della linea KipBlue (ortopedico-fisiatrica) formulato per il “benessere dei tendini” a base di peptidi bioattivi da collagene, astaxantina, trans-resveratrolo e vitamina C.
Si tratta di un prodotto Kolinpharma, PMI specializzata nella ricerca e sviluppo nel settore nutraceutico.
Rita Paola Petrelli, presidente dell'azienda lombarda, ha commentato: “Dopo meno di un anno dal lancio di Doltendix siamo lieti di annunciare la concessione del brevetto in Italia, risultato dell’incessante e proficua attività del nostro dipartimento interno di Ricerca e Sviluppo. Consci del valore delle nostre formulazioni intendiamo presentare domanda di brevetto anche all’estero in linea con la nostra strategia e continueremo ad investire nell’innovazione dei nostri prodotti”.
Doltendix impiega materie prime di altissima qualità, tecnologicamente avanzate e supportate da approfonditi studi scientifici ed è certificato Halal, Kosher, Play Sure Doping Free; inoltre è milk free, lactose free e gluten free.
Il mercato nutraceutico di riferimento in Italia, ossia dei principali prodotti di prescrizione medica destinati al benessere dei tendini, assume particolare rilevanza e nel 2021 ha registrato un fatturato pari a 9,1 milioni di euro (fonte IQVIA), con una crescita del +20,4% rispetto al 2020.

Fondi PNRR, in Lombardia arrivano 905 milioni dal Governo

Il presidente della Commissione Speciale Autonomie del Pirellone, Mauro Piazza, e il vicepresidente, Alessandro Corbetta, hanno commentato lo stanziamento, da parte del Governo, di 905 milioni per il bando PNRR dei fondi per la rigenerazione urbana.
Una misura che consentirà di erogare risorse ai progetti degli enti locali che erano stati ammessi ma non finanziati, ponendo rimedio di fatto a una forte penalizzazione dei comuni lombardi e del Nord del Paese.
“Si tratta di una vittoria del territorio – affermano Corbetta e Piazza – frutto di una azione decisa e bipartisan. Per una volta è possibile dire che rappresentanti politici e degli enti locali della Lombardia hanno saputo muoversi in maniera compatta per evitare quella che sarebbe stata una profonda ingiustizia a danno di tutti i cittadini”. E ancora: “Per l’immediato futuro l’obiettivo è quello di non dover più arrivare a una simile mobilitazione e quindi di poter contare su bandi che non escludano i nostri Comuni con criteri assolutamente sfavorevoli. Per questo – concludono i consiglieri regionali della Lega – porteremo al voto del Consiglio Regionale la mozione presentata nei giorni scorsi in cui si chiede una effettiva rimodulazione degli indici di valutazione al fine di evitare nuove penalizzazioni degli enti locali lombardi”.

mercoledì 26 gennaio 2022

Covid: mascherine e tamponi rapidi anche in edicola

Un'edicola di Quotidiana (foto Gruppo MilanoCard)
Il network Quotidiana lancia, presso le edicole di quartiere del network, mascherine FFP2 a 0,70 euro e tamponi rapidi a 4,50 euro, assieme a un buono del valore di 5 euro per effettuare tamponi molecolari e rapidi certificati presso il Centro Medico Euromedica Assistance di Milano (in Viale Bligny, 11) dedicato agli utenti che risultassero positivi al tampone rapido comprato presso l’edicola.
E' Edoardo Filippo Scarpellini, amministratore delegato del Gruppo MilanoCard, presenta l'iniziativa: "Prendersi cura del territorio e della comunità è uno dei pilastri del network Quotidiana. Siamo convinti che l'evoluzione delle edicole possa dare un contributo concreto e tangibile per quel welfare di territorio messo in crisi dalla pandemia, offrendo servizi di vicinato e adattandosi alle nuove esigenze". E ancora: "Il nostro network è il primo in Italia ad adoperarsi per supportare questa situazione e ne dà un esempio tangibile attraverso la vendita delle mascherine FFP2 e di tamponi rapidi a prezzi calmierati. Inoltre, dando la possibilità di effettuare tamponi certificati a prezzi ribassati, ci auguriamo che questa nostra iniziativa permetta ai cittadini di sentirsi più sicuri e uniti nella convivenza con questo virus ormai non più considerabile quale emergenza”, ha concluso.

martedì 25 gennaio 2022

Milan-Juventus 0-0, i nodi vengono al pettine

'Rafa' Leão scocca il tiro più pericoloso della partita
Milan-Juventus
finisce 0-0, un pareggio senza reti che mette in evidenza in un colpo solo tutti i limiti di una società, quella rossonera che, come ogni buon fondo d'investimento, ha ben chiari i propri obiettivi: non certo vincere, ma comprare aziende in crisi, ristrutturandole e rivenderle con guadagno, alla faccia dei tifosi lamentosi causa un mercato di riparazione che non riparerà nulla mentre, al contempo, la Juventus si porta a casa Vlahović e l'Inter Gosens.
La sfida di San Siro, giocata nel gelo termico e di tifo (appena cinque mila tifosi, come sempre condensati nelle tribune del primo anello, alla faccia del distanziamento) offre pochissimo dal punto di vista del gioco e smorza ogni entusiasmo da quello della passione. La distanza dall'Inter non è incolmabile, ma ciò che manca sono lo spirito e le forze, con l'equivoco 'Ibra' che si leva di mezzo da solo dopo nemmeno metà del primo tempo. La sua lenta uscita di scena, mastodontico dinosauro del passato, è il simbolo di un club cui lo scudetto cale poco, e forse nemmeno tanto l'ingresso in Champions League.
La simpatica coreografia dei tifosi che aspettano il pullman è puro colore etnico.
Unica nota di cronaca un tiro centrale di Leão, su cui Szczęsny si stende deviando con la mano destra. Ancora nel primo tempo due debolissime proteste per altrettanti presunti rigori: la prima per un presunto fallo in area su Calabria, la seconda su Morata. Entrambe però si allineano al livello della partita: sono impalpabili.
Nella ripresa il motto diventa 'primo non prenderle', i baricentri si abbassano e le uniche azioni apparentemente pericolose arrivano su errori abbastanza clamorosi di impostazione e palle perse malamente. Tiri in porta questi sconosciuti, l'Inter ringrazia, la corsa alla qualificazione Champions si riapre per tutti, Juve compresa che, alla fine, è la più felice per il pari strappato in un San Siro ghiacciato.
I miei TOP 3 della serata:
1. Sandro Tonali; 2. Davide Calabria; 3. Rafael Leão.

I tifosi del Milan accolgono il pullman rossonero fuori da San Siro (foto sito AC Milan)

Tonga, l'esplosione del vulcano ha provocato tsunami fino alle Baleari

L'esplosione da un satellite, pubblicata dal Corriere del Ticino
L'eruzione del vulcano
Hunga Tonga-Hunga Ha'apai, avvenuta il 14 gennaio, ha provocato un'onda d'urto avvertita in tutto il mondo, che ha attraversato l'atmosfera e ha generato perturbazioni fino in Italia e in Spagna che, in alcuni casi hanno anche influito sul livello del mare. A Minorca, nelle Isole Baleari, è stata misurata una variazione del livello del mare di 40 centimetri.
L'eruzione ha generato un 'treno' di onde marine che si è diffuso in tutto il bacino del Pacifico, provocando un catastrofico tsunami nell'arcipelago delle Tonga e innalzando il livello del mare in altre zone costiere bagnate dallo stesso oceano. Ma il fenomeno più sorprendente è stato quello di una serie di meteo-tsunami che ha generato fino al Mare Mediterraneo, onde espansive che hanno attraversato l'atmosfera e hanno provocato una variazione del livello del mare, come quelle generate da alcuni fenomeni meteorologici.
Con il passare dei giorni, emergono maggiori dettagli sull'eruzione che ha colpito Tonga, remoto arcipelago del Pacifico composto da oltre 170 isole, praticamente tagliato fuori dal resto del mondo, ricoperto di cenere e con vaste aree devastate dopo l'eruzione del vulcano Hunga Tonga-Hunga Ha'apai.
Oltre ai tre decessi confermati a Tonga, due persone sono annegate in Perù (a circa 10mila chilometri dal luogo dell'eruzione) a causa delle onde anomale che sono state registrate nel Pacifico dopo l'esplosione. Sempre in Perù le forti onde hanno provocato una fuoriuscita di petrolio che ha colpito le spiagge della provincia di Callao. Questo vulcano sottomarino poco profondo univa le due piccole isole Hunga-Ha'apai e Hunga-Tonga, da cui prende il nome.
Fortunatamente si trattava di isole disabitate, dato che ora sono quasi scomparse dalla mappa dopo l'eruzione, considerata la più potente sin da quella del Pinatubo, nelle Filippine, nel 1991. L'energia rilasciata è stata di circa 10 megatoni, secondo una stima degli scienziati della NASA. Alla maggiore esplosività che caratterizza questo tipo di magma si è aggiunto un altro fattore: l'acqua, trattandosi di una caldera sottomarina, anche se non molto profonda.
"Quando la lava entra in contatto con l'acqua ci sono tre possibili scenari", ha spiegato il geologo Stavros Meletlidis, del National Geographic Institute (IGN). "Che il volume dell'acqua sia decisamente maggiore di quello della lava, come è successo a La Palma, e non ci sono quasi effetti; che l'interazione è in parti uguali, e si produce una certa esplosività, ma non molto grande; o cosa che e' successa a Tonga: che c'è più lava che acqua. L'acqua evapora improvvisamente e la pressione di questi vapori acquei si aggiunge alla pressione del vulcano, moltiplicando la pressione e moltiplicandone l'esplosività. Immagina la caldera di Santorini e immergila nel mare. Tra migliaia di anni, Tonga sarà come Santorini". (fonte: AGI)

Jesse Watters esordisce su FoxNews: la 'gaffe' di Biden, crimine in aumento e Sarah Palin

Un momento dello show di Jesse Watters
Jesse Watters
, commentatore politico conservatore, entra in pianta stabile nell'ambito del circuito di FoxNews, e subito contro di lui si alzano le critiche dei giornalisti-opinionisti 'liberals', da CNN ad ABC, ovvero le televisioni che da sempre porta la voce dei 'democratici' americani. Commenti al vetriolo contro di lui, la sua visione del mondo considerata 'estremista' e, ovviamente, contro la Fox che ha il grave torto di ospitarlo.
Da quest'oggi, 24 gennaio, ha preso il via "Jesse Watters Primetime". A dargli il benvenuto, sul potente network americano, Tucker Carlson, altro commentatore politico conservatore, con cui ha scherzato proprio sulla criminalizzazione di cui è stato oggetto in questi giorni da parte dei 'media' di ispirazione democratica.
Nella prima puntata del suo nuovo 'show' Watters ha puntato il dito sulla 'gaffe' di Joe Biden, intervistando il giornalista Peter Doocy, chiamato 'son of bitch' dal presidente americano, per poi passare ad analizzare la violenza criminale crescente nelle strade americane, sottolineando come Biden stia cercando di puntare il dito sulla crisi ucraina ignorando i tanti problemi interni. Evidente il titolo scelto per l'occasione: "Biden once again fails to put America first". Nel prosieguo della puntata è poi arrivata un'intervista con Sarah Palin, storica rappresentante dell'estrema destra del partito repubblicano. Finale con Greg Gutfeld ('host' del programma di Fox "Gutfeld!") e Dana Perino (ex-portavoce della Casa Bianca dal 2007 al 2009 sotto l'amministrazione George W. Bush) che hanno stilato una divertente 'pagella' della prima serata del JWP su Fox. 

Biden fuori controllo, chiama giornalista "figlio di puttana"

Joe Biden sta per pronunciare la frase incriminata
Joe Biden
, presidente degli Stati Uniti, compie l'ennesima 'gaffe', ancora una volta di fronte a un vasto uditorio, quello dei giornalisti schierati per la consueta conferenza stampa alla Casa Bianca.
Il presidente americano non si è accorto di avere il microfono accesso e si è lasciato andare in un commento non proprio lusinghiero nei confronti del giornalista di FoxNews, Peter Doocy che, poco prima, gli aveva indirizzato una domanda sull'inflazione e sulle eventuali ripercussioni che avrebbe potuto avere sulle elezioni di metà mandato. Al termine della conferenza, mentre i giornalisti presenti stavano per essere condotti all'uscita, a microfono aperto Biden ha commentato: "That’s a great asset, more inflation. What a stupid son of a bitch" ovvero "stupido figlio di puttana".
Poche ore prima, in una precedente conferenza stampa, questa volta direttamente a un'altra giornalista, che gli aveva chiesto del perché aspettasse la prima mossa di Vladimir Putin sulla crisi ucraina, ancora Biden aveva detto, voltandosi alla sua destra sorridendo ironicamente: "What a stupid question" ("che domanda stupida). Insomma, un presidente totalmente fuori controllo.

Peter Doocy racconta divertito la vicenda a FoxNews

sabato 22 gennaio 2022

Draghistan e Governo Criminale, gli hashtag che spopolano su Twitter

Alcune vignette pubblicate su Twitter, protagonisti l'Italia e Draghi
Sarà che ormai, da tradizione, il sabato è diventato territorio 'No Vax' per antonomasia, sia nelle piazze che online, ma su Twitter l'hashtag che spopola in queste ultime ore è #GovernoCriminale, associato nella maggior parte dei casi a #Draghistan e a #GovernodeiPeggiori.
Una volta tanto sui 'social' non si leggono le solite ovvietà della grande maggioranza, allineata al 'pensiero unico', sebbene, è anche vero che si possano considerare banalità a loro volta allineate le parole di chi lotta contro l'obbligatorietà di vaccino e Green Pass, scagliandosi contro il governo di Mario Draghi.
Altrettanto curioso il fatto che molti dei 'tweet' arrivino dall'estero o siano comunque scritti in inglese. Ne riporto alcuni, privi dell'autore, ma solo delle sue iniziali, per motivi di privacy:
OP - You can hear everyone complaining against #GovernoCriminale Lawyers,Companies,Bars, Restaurants,Hotels,Shops, but in the end everything stops with the protests.The government starves them to death.They did not understand that if they don't kick Draghi in the butt, it will worsen.
TMTQ2 - #BoicottaGreenPass and #GovernoCriminale are trending in Italy tonight. I think you get the picture. Here's a reminder: concerns raised by Amnesty International regarding the Italian situation.
G - Do you understand how serious things are in Italy now ?? #GovernoCriminale
LMN - #terapiaintensiva strapiene (con immagini di letti vuoti, ndr) Rolling on the floor #governocriminale #GovernoAssassino #GovernoDelContagio
HW - What happens when a #GovernoCriminale pushes the Italian people too far (immagine dei gerarchi fascisti appesi a Piazzale Loreto, ndr).
P - #GovernoCriminale #Italian #Italia #italy she helped a motorbike man in front of her House becouse he had an accident and then she had been considerered guilty to break quarantene and condamned 2 months
GD - Visto che non esiste nè potrà mai esistere una motivazione scientifica in base alla quale un non vaccinato è innocuo se compra un kg di pane e pericoloso se compra uno spremiagrumi, si tratta solo di violenza psicologica tipica dei regimi più infami. #GovernoCriminale
SM - Così, x non dimenticare #Monoclonali 250 mila dosi comprate solo 35 mila usate ora sono da BUTTARE perché scadute Non chiamatelo #GovernoCriminale
LT - AVETE ROTTO IL CAZZO PER ANNI CON LE "DISCRIMINAZIONI" SUI GAY E SUI NERI, SUL BULLISMO ECC, ED OGGI, IO CHE NON HO MAI AVUTO NEMMENO UNA MULTA PER DIVIETO DI SOSTA, MI TROVO DISCRIMINATA E BULLIZZATA DALLO STATO E DA GENTE DI MERDA COME VOI. #governodeipeggiori #GovernoCriminale
W - Dopo l'ultimo #dpcm è chiaro che i non vaccinati covid sono l'alibi su cui riversare le colpe dei fallimenti del #GovernoCriminale #Draghistan
C&P - Quindi? Mandiamo in galera sto #GovernoCriminale #governodeipeggiori ? Cosa dobbiamo subire ancora prima che qualcuno decida che è ora di fermarli, processarli e incarcerarli tutti?
D - Nonno, 79 anni, 70 di lavoro duro. "Lunedì mi cambi conto, le poste devono fallire, i soldi li tolgo tutti e mi compro oro che quello non me lo toccano e lo prendono anche in guerra." I♡ My Riot Nonno La vecchia guardia... #GovernoCriminale #GreenpassObbligatorio #dpcm
La lista potrebbe continuare, del resto c'è sempre un buon motivo per mandare a fare in culo chi ci comanda...


Stranieri violenti: maghrebino arrestato per stupro a Milano

'Risorse' ancora protagoniste nel nostro Paese: questa volta di scena un extracomunitario di origine magrebina, senza fissa dimora e con precedenti di polizia, ritenuto responsabile di violenza sessuale e rapina aggravata commessi lo scorso 21 dicembre a Segrate, ai danni di una 40enne del luogo.
L'indagine è scaturita dalla segnalazione della donna che quella sera, intorno alle 23.30, stava rientrando presso la propria abitazione di Segrate quando a un tratto, dopo avere parcheggiato l'auto in garage, è stata avvicinata, nell'ascensore del suo condominio, dallo straniero che, dopo averla percossa e minacciata di morte, l'aveva costretta a subire un rapporto sessuale orale e completo. Nella circostanza l'uomo le aveva anche rapinato il cellulare e la somma di 30 euro.
La vittima, in stato di shock, riusciva successivamente a rientrare a casa e a chiamare i Carabinieri i quali sono subito accorsi per raccogliere il suo racconto attivando le indagini, partite dalla descrizione fornita dalla persona offesa e dall'analisi delle telecamere di videosorveglianza della zona.
L'uomo, Ayoub Gerrad, 27 anni, era sbarcato a Lampedusa nel 2016, uno dei tanti accolti a braccia aperte dai 'buonisti' di casa nostra, cui ora potrà rivolgersi la donna di Segrate per 'ringraziarli' della violenza subita. Gerrad nel 2018 aveva già subito una condanna a tre anni e quattro mesi a Brescia. Poi arresti e denunce per violenza, minacce, resistenza, oltraggio e danneggiamento. L’8 settembre 2021 l’ultimo ordine di allontanamento, ovviamente mai eseguito, in quanto il Marocco ha bloccato i voli di rimpatrio. E una serie di rapine erano state effettuate fra Monza, Sesto San Giovanni e Milano anche dopo la violenza sessuale.

UPL: Santambrogio nuovo presidente, Rigamonti confermato direttore

E' stato eletto il nuovo presidente del Consiglio Direttivo dell'Unione Province Lombarde (UPL). Si tratta di Luca Santambrogio (presidente della provincia di Monza e Brianza), eletto assieme ai nuovi vice Pasquale Gandolfi (presidente della provincia di Bergamo (vicario) e Paolo Mirko Signoroni (presidente della provincia di Cremona), succedendo così a Vittorio Poma (presidente uscente della provincia di Pavia) che, aprendo l'incontro, ha esordito sottolineando che il tutto si sia svolto “all'insegna del distanziamento sociale, ma soprattutto della stretta vicinanza istituzionale, al di là delle appartenenze politiche”. Confermato invece Dario Rigamonti nella carica di direttore dell'UPL.
Presente all'elezione il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha ringraziato il precedente presidente dell'UPL accogliendo il nuovo: “Grazie a Vittorio Poma e benvenuto al nuovo presidente Luca Santambrogio al quale auguro di poter svolgere un lavoro importante e che durante il suo mandato si verifichi quanto auspicato, cioè che le Province possano riacquistare quel ruolo fondamentale che hanno sempre avuto nella storia del nostro Paese. Mi auguro dunque che la nuova riforma nazionale annunciata possa consentire alle Province di tornare ad essere punto di riferimento per i territori e i comuni, svolgendo quell’attività amministrativa che la regione non deve svolgere".
Santambrogio ha indicato i prossimi obiettivi dell’UPL: “Occorre richiamare il Governo e il Parlamento all’impegno, già preso, di mettere mano alla riforma della legge Delrio, superando le incongruenze relative alla durata del mandati, agli organi e allo status degli amministratori, valorizzandone nel contempo gli aspetti positivi, a partire proprio dall’assemblea dei Sindaci e da quel ruolo a supporto dei comuni, già previsto nelle legislazioni previgenti e che negli ultimi anni è stato giustamente sostenuto e implementato”.

Covid, ricatto odioso: niente pensione agli anziani senza Green Pass

Poste, grave discriminazione verso gli anziani
Il Governo dei ricatti vaccinali e della dittatura sanitaria ha colpito ancora: vittime, questa volta (per l'ennesima volta) le persone più deboli e più fragili, gli anziani. Sono loro che, dopo il lavoro di una vita, non potranno entrare in una posta a ritirare la propria sudata e meritata pensione. Complice l'ultimo (ennesimo) editto di Mario Draghi, alias dpcm, che impedisce l'ingresso in un ufficio postale senza 'certificato verde' (attenzione, non si parla di No Vax, ma di chi non abbia effettuato tutti e tre i richiami, averne fatti due non basta).
Come si spiega in un articolo del TgCom, è saltata dunque la norma inserita nella bozza con la quale erano considerate "esigenze essenziali e primarie" quelle "indifferibili e urgenti connesse alla riscossione, presso gli sportelli di Poste italiane Spa e degli istituti di credito abilitati, di pensioni o emolumenti comunque denominati non soggetti ad obbligo di accredito".
Vale la pena citare l'esaustivo passo dell'articolo di Francesco Maria Del Vigo pubblicato su "Il Giornale": "Pare scontato (ma non lo è) precisare che si potrà entrare senza passaporto verde anche negli uffici di polizia e in quelli giudiziari per «attività istituzionali indifferibili». Volevamo anche vedere che una vecchietta scippata non potesse andare in Questura a denunciare il ladro perché non ha il green pass e che il ladro stesso, per il medesimo motivo, non potesse essere convocato per le indagini. Saremmo in quella terra di confine in cui la legislazione tracima nella psichiatria. Ma, badate bene, siamo a un passo. Perché senza green pass base non si potrà andare alle poste per ritirare la pensione. Come se non fosse un «servizio essenziale». Quindi, facciamo un caso estremo, un pensionato senza pass può andare a fare la spesa al supermercato e comprare quello che gli pare, ma non si sa con quale denaro, probabilmente con i risparmi di una vita, sicuramente non con i soldi della pensione che non ha potuto ritirare alle poste. Continuando sull'orlo del paradosso: lo Stato dà ai pensionati la possibilità di spendere soldi che non hanno più il diritto di ritirare".

venerdì 21 gennaio 2022

Covid, psicoreati e quell'umanità che si sente migliore

Mascherine anche all'aperto, l'ultimo diktat del governo italiano
Da ieri sera sono diventato un 'paria' di questa società. Il mio Green Pass è infatti scaduto, pur essendomi io vaccinato non una ma ben due volte e avendo un numero di anticorpi adeguato nel mio sangue, come mostrato da prelievo sierologico.
Questo pomeriggio andrò a farmi la terza dose, cosiddetta 'booster'. Fino ad allora non potrei accedere al 90% del consesso della socialità umana, almeno in Italia sebbene, avendo ieri anche fatto un tampone, risultato negativo, associando il Green Pass 'arancione' al tampone si possa entrare in un ristorante. Ma, ogni volta, divamperebbe una discussione.
Oggi, per qualche ora, farò quindi parte di quella minoranza odiata e disprezzata dai più, quella che tanto bene fa sentire persone che, fino a due anni fa, erano semplici mediocrità, un moscerino perso nel nulla cosmico, ma che oggi gonfiano il petto, arrogandosi la facoltà di giudicarsi migliori di altri.
Cosa che, personalmente, mi riusciva difficile prima, durante e dopo il Covid. Intendiamoci, ci sono gruppi di persone che è più facile disprezzare: gli zingari innanzi tutto, ma anche i clandestini, tutta quell'umanità sbarcata sulla nostra terra patria, fatta di ladri, spacciatori, puttane e criminume vario.
Lo scorrere dell'odio verso chi 'pensa altrimenti' non è mai stato tanto forte come adesso, contemporaneamente all'allinearsi dei popoli europei, tradizionalmente quelli dotati di maggiore storia e personalità, ai diktat provenienti dall'alto.
Basti pensare all'Italia e a quanto si diceva del Governo fino a pochi anni fa, specie quando a guidarlo c'era Silvio Berlusconi. Da Male Assoluto oggi la cupola del potere è diventata il Bene. Mario Draghi si è trasformato da cinica espressione dei banchieri a santino benedicente, le mani rivolte a mo' di Padre Pio verso il popolo italiano, cui ogni suo pensiero è dedicato con amore. Gli scienziati, espressione della 'nomenklatura' farmaceutica, contestati senza remore perché allineati alla scienza dei potenti fino a poco tempo fa, trasformatisi in altrettanti salvatori e scudi umani dei rispettivi governi.
Qualsiasi editto arrivi da Palazzo Chigi viene accettato senza discussione dall'italiano medio, cosa che nemmeno il Cavalier Benito Mussolini avrebbe osato sperare ai tempi suoi. Perché perdersi nella minaccia della violenza fisica? Aver sparigliato tra la popolazione il demone del virus ha chetato gli animi più dei plotoni di esecuzione della polizia politica della dittatura nordcoreana.
Il concetto di umanità e di dignità umana in questo biennio è radicalmente cambiato. Basti che qualcuno emani un ordine, se suffragato da una qualsiasi scusa sanitaria, e se questo non verrà eseguito si sarà passibili di esclusione da... tutto. Oggi è il vaccino, oggi sono le mascherine (che io tengo, orrore, abbassate se cammino per strada, in quanto ritengo idiota tapparmi la bocca se mi trovo all'aria aperta), ma domani potrebbero essere i guanti, magari un burqa, una tuta gommata.
D'altra parte, se lo dice lo Stato, sarà giusto così. Punto. Pensare 'altrimenti' è e sarà sempre di più già di per se stesso un reato. Anzi, uno 'psicoreato'.

giovedì 20 gennaio 2022

L'Islam colpisce ancora: 26.enne condannata a morte per avere condiviso immagini 'sacre'

Religione islamica, ancora follia (foto Yahoo Sports)
L'Islam colpisce ancora una vittima innocente: una giovane 26enne musulmana è infatti stata condannata a morte per impiccagione da un tribunale di Rawalpindi, in Pakistan, che l'ha dichiarata colpevole di blasfemia.
Secondo i giudici, Aneeqa Ateeq, avrebbe commesso il reato di condividere su Whatsapp e Facebook immagini ritenute 'offensive' del profeta Maometto e di altre figure sacre, tra cui una delle sue mogli.
"Ha deliberatamente e intenzionalmente contaminato personalità sacre e rette, insultando le credenze religiose dei musulmani", sono state le deliranti frasi vergate dai giudici islamici, riferendosi all'invio di materiale considerato blasfemo ad altri account 'social'.
L'imputata ha respinto le accuse raccontando di essere stata trascinata nella discussione religiosa da un suo coetaneo pachistano, incontrato 'online' nel 2019 tramite un'app di 'gaming'. Successivamente sarebbe stato proprio questo personaggio a denunciarla alle autorità, ma per Ateeq si sarebbe trattato di una vendetta perché aveva declinato la richiesta di "essere più gentile" con il ragazzo.
"Non posso commentare il giudizio in quanto la questione è molto delicata" ha dichiarato il suo avvocato, Syeda Rashida Zainab.
La speranza è che, come accaduto già in passato, la pena venga commutata in vent'anni di carcere. Il tutto per la pubblicazione di un'immagine sacra. Questo è lo stesso Islam che sta invadendo l'Europa. (fonte della notizia: AGI)
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Quando il "Rolling Stone" scrisse: Saman uccisa dalla cultura patriarcale

Montagnier meglio della Lucarelli, No Vax a Milano

Luc Montagnier in piazza XXV Aprile a Milano
Migliaia di 'No Vax' in piazza, molti senza mascherina, a Milano, dove il virologo francese e premio Nobel per la medicina, Luc Montagnier, ha spiegato che "saranno i non vaccinati a salvare l'umanità".
L'evento si è svolto sabato 15 gennaio in piazza XXV Aprile, e chiusura con tanto di inno nazionale, il tutto organizzato dal movimento Italexit di Gianluigi Paragone,
Dal palco è intervenuto anche l'ex campione di motociclismo Marco Melandri. "Ho sempre inseguito il mio sogno, tutti i giorni, stando in mezzo alla gente, dobbiamo riprenderci la libertà. Dobbiamo dare la libertà ai ragazzi di fare sport, non possiamo negarglielo, voglio guardare mia figlia in faccia" ha detto Melandri dal palco.
Prima di concludere il suo discorso, invece, Paragone aveva invitato la RAI ad "accogliere nelle sue trasmissioni anche tesi diverse, come quelle del professor Montagnier, rispetto a quelle di virologi finanziati dall'industria farmaceutica".
E ancora: "Qualcuno è arrivato a negare la valenza scientifica del professor Montagnier. Mi rifiuto di accettare che le tesi scientifiche sui vaccini del professore valgano quanto quelle di Selvaggia Lucarelli", ha proseguito Paragone che, riferendosi a Montagnier, sottolinea: "Se un professore della sua statura dice determinate cose io lo ascolto. La scienza è frontiera sempre nuova. Se avete paura che qualcuno predichi in nome della scienza e vi abituate invece alle divulgazioni dell'informazione televisiva siamo a posto" ha aggiunto.
Una testimonianza di sostegno è arrivata via video anche dall'ex cantante e ballerina Heather Parisi e dal leader dei portuali di Trieste, Stefano Puzzer. E tra le sigle presenti alla manifestazione anche OSA, Operatori Sicurezza Associati, sigla che raggruppa gli operatori delle forze dell'ordine contrari al green pass.

mercoledì 19 gennaio 2022

Salvadoregno abusa della figlia 15enne, arrestato a Milano

Una 15enne latina festeggia la 'Quinceañera'
Non si fermano i casi di violenza collegati agli stranieri residenti a Milano. In questo caso protagonista un quarantaduenne salvadoregno finito in carcere su ordine del gip Alessandro Di Fazio per abusi sessuali alla figlia quindicenne.
Un'accusa terribile, documentata attraverso l’audizione protetta della minore, che ha testimoniato come l'uomo, dall'estate 2019 sino allo scorso mese di novembre, si sarebbe reso autore di frequenti condotte violente nei confronti della giovane, nonché di ripetuti atti sessuali culminati in condotte di auto ed eteroerotismo e palpeggiamenti, il tutto approfittando dei momenti di assenza della madre.
Le indagini dei Carabinieri della compagnia Duomo erano scattate lo scorso 31 dicembre, quando la quindicenne aveva chiesto alla datrice di lavoro della madre dove poter denunciare il padre che "le faceva delle cose brutte come un fidanzato brutto di notte". Poi lo scorso 12 gennaio è scattato il fermo quando il quarantaduenne aveva acquistato un volo aereo di solo andata per El Salvador.
Da parte sua, l'uomo ha tentato di difendersi: "Mia figlia si è inventata tutto solo perché delle volte le ho tolto il cellulare". Una versione ritenuta non credibile dal giudice. "Non sussistono ragioni - si legge nell'ordinanza di convalida del fermo emesso dal pm Alessandro Gobbis - per dubitare della veridicità delle dichiarazioni rese dalla vittima, alla luce della coerenza e della spontaneità che le ha caratterizzate e dall'assenza, dall'altra parte, di riscontri da quanto riferito dal padre".

martedì 18 gennaio 2022

Milan-Spezia: le scuse degli arbitri, l'ira di Salvini

Il titolo della Gazzetta dello Sport sulla vicenda
Il vice designatore della CAN di serie A, Andrea Gervasoni, ha espresso tutto il proprio rammarico alla dirigenza del Milan dopo il clamoroso e decisivo errore finale dell'arbitro Marco Serra (peraltro 'chicca' su una direzione arbitrale già pessima), che ha condizionato in maniera decisiva la sconfitta dei rossoneri per 2-1 contro lo Spezia. "Mi dispiace davvero" ha detto Gervasoni subito dopo la conclusione della gara.
Dura reazione anche da parte di Matteo Salvini. Il leader della Lega, noto tifoso milanista (ha anche fondato un club virtuale dal nome Padania Rossonera), ha scritto sui propri canali 'social': "Arbitro da schifo, spero che la società non stia zitta come al solito. Ps: Bakayoko e Krunic regaliamoli. Forza Milan".

Milan-Spezia 1-2: l'arbitro decide la sconfitta, i rossoneri non fanno nulla per evitarla

Le contestazioni nel finale (foto AC Milan)
Ancora una volta, in questa stagione, il Milan viene penalizzato da una decisione arbitrale. Era già successo contro il Napoli in campionato, altrettante volte in Champions League. Ma in questo caso si è superato ogni limite. L'errore di Marco Serra, originario di Torino (città della Juventus) ha semplicemente del clamoroso.
Sul campo, però, i rossoneri ci mettono del loro, riuscendo a perdere contro lo Spezia proprio come l'anno scorso, stavolta in casa e dopo essere passati in vantaggio per primi: 2-1 il finale per i liguri, un risultato che rischia di spezzare definitivamente i sogni scudetto del Diavolo.
E' stata comunque una partita brutta, mal giocata dai rossoneri, la cui mancanza di profondità comincia a evidenziare le prime crepe di una rosa inadeguata. La partita è comunque folle: troppe le occasioni sprecate dal Milan, specie nel primo tempo, con attaccanti e centrocampisti a fare a gare a chi la tira più in alto complice, va anche detto, la bravura del portiere spezzino Ivan Provedel.
La direzione dell'arbitro Serra si rivela già zoppicante fin dall'inizio, con alcuni falli, anche duri, non rilevati e una tendenza curiosa a fare proseguire il gioco. Clamoroso l'errore in occasione del rigore assegnato al Milan, quando l'arbitro inizialmente fischia fallo contro i rossoneri, rilevando una inesistente gamba tesa di Rafael Leão, per sua fortuna corretta dal VAR. Theo Hernández spreca però malamente, confermando la poca concentrazione della squadra (già vista in Coppa Italia con il Genoa). Nell'azione successiva arriva geniale il tocco felpato di Leão, che inventa il pallonetto vincente che porta avanti il Diavolo, corollario di una prima frazione di gioco del portoghese semplicemente spettacolare, rovinata solo da un paio di decisioni dell'arbitro, che preferisce sorvolare su un paio di evidenti falli da lui subiti.
Nella ripresa il Milan abbassa il baricentro, come spesso gli capita, cede campo agli avversari e comincia a mostrare i primi affanni in difesa. Lo Spezia si fa spavaldo, le posizioni dei rossoneri in campo sono confuse, Zlatan Ibrahimović lo si ritrova sulla tre quarti, Brahim Díaz a centrocampo, Leão svaria a tutto campo senza più una meta precisa. I cambi di Stefano Pioli non aiutano, anzi. Esce Alexis Saelemaekers, confusionario, ma veloce e pericoloso, per un Junior Messias che conferma di essere in un pessimo periodo di forma, incapace di tenere pallone e in avanti la squadra. Dall'altra parte entra il colombiano Kevin Agudelo, piccolo e guizzante: su un'azione di contropiede dei liguri di facile lettura la difesa milanista sbanda e lo lascia libero in solitaria di battere a rete, regalando così il pari.
Nel frattempo l'arbitro continua la sagra dei 'sorvoli' su falli evidenti, come quello di Emmanuel Gyasi, già ammonito, su Hernández. Sarebbe il secondo giallo che lo manderebbe negli spogliatoi, ma niente. Il Milan fatica maledettamente a trovare gli spazi, ma a tempo scaduto un pallone schizza da Ante Rebić, atterrato da un difensore spezzino, a Messias che insacca. Un attimo prima, però, si sente chiaramente il fischio dell'arbitro Serra che, ignorando clamorosamente il vantaggio (prima volta in una gara in cui si era sorvolato su tutto) assegna la punizione al Milan. Gol pertanto non valido, con tanto di scuse dell'arbitro. Ma non basta: per costruire la beffa perfetta manca la conclusione di Ibrahimović deviata alla meno peggio da Provedel, la successiva deviazione sopra la traversa e il rinvio che, nel contropiede finale e decisivo, trova in un cambio di campo, marcatissimo, quello stesso Gyasi che, invece del precedente cartellino rosso, trova la palla che affossa il Milan e le sue speranze di sorpasso all'Inter.
I miei TOP 3 della serata:
1. Rafael Leão; 2. Alexis Saelemaekers; 3. Pierre Kalulu.
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