E' destinato probabilmente a vincere il mio personalissimo premio per il film più brutto dell'anno questo "La Torre Nera" tanto strombazzato nelle sale cinematografiche.
Una pellicola senza capo né coda, in cui persino ottimi attori faticano a ritrovarsi. La trama è più scontata di un piatto di pasta all'olio. I buoni vincono, non prima della morte di un paio di sacrificabili figure di contorno, distrutte dal cattivo fin troppo facilmente.
I caratteri dei personaggi non esistono, c'è il solito insopportabile bambino pseudo ribelle a fare da coprotagonista a un pistolero di colore (Idris Elba), scelto in opposizione al testo originale che lo voleva bianco giusto per fare rosicare i suprematisti della Virginia, e il solito panorama distopico, non si capisce dove, perché e quando. Si sa solo che c'è uno stregone che rapisce i bambini, li fa sedere su una sedia a sdraio elettronica e piazza loro una cuffia in testa che li fa urlare atrocemente, anche qui non si sa perché o per quale motivo.
Attraverso una serie di inspiegabili salti nello spaziotempo fra mondi paralleli e una strage di cattivi, i buoni trionferanno dopo essere stati sull'orlo della sconfitta, anche qui in maniera 'originalissima'. Se si esclude qualche (anche qui) scontata magniloquenza scenografica, probabilmente fatta al computer, "La Torre Nera" è un film atroce, dove i colpi di scena sono più rari della pioggia di quest'estate arida e dove la sceneggiatura è stata pensata per un pubblico di 'duenni'. Perfino le bellissime Katheryn Winnick ("Vikings") e Abbey Lee Kershaw riescono ad apparire brutte, ma per loro è una fortuna. Non verranno ricordate nel mezzo di questo triste guazzabuglio prodotto da Ron Howard, il cui più tragico epilogo è la consapevolezza della probabile imminente seconda puntata della saga firmata da Stephen King.
lunedì 14 agosto 2017
La Torre Nera è già il peggior film del 2017
Dopo avere curato alcune fanzine sportive nei primi anni '80, l'esordio a Radio Popolare nel 1986. Nel 1989 entro nell'agenzia Datasport, per la quale curo il notiziario, i televideo di Tele +2, Mediaset (Mediavideo) e Rai (aggiornamenti news e risultati), la gestione del mensile Calcio 2000 e quella dei siti di Mediasetonline, Jumpy e Tgcom24. Nel 2008 mi trasferisco a Calciomercato.it. Nel 2009 varco l'oceano e, a Toronto, entro nella redazione del Corriere Canadese. Nel 2012 ritorno in Italia come corrispondente da Milano per Telenorba. Nel frattempo fondo la rivista Ice - Hockey Magazine, nella quale svolgo le funzioni di direttore. A partire dal 2020 mi occupo di medicina per Salute e Società e altre realtà del mondo scientifico. Pubblico due libri-annuari dedicati al mondo dell'hockey su ghiaccio (Tutta la stagione 2023-24 e Tutta la stagione 2024-25). In ambito blog, nel 2005 comincio a collaborare con il gruppo Blogosfere. Dal 2009 creo un blog personale (Canada 2.0) per raccontare la mia esperienza canadese e, contemporaneamente, ne creo uno (L'Urlo) che divenga un contenitore-notiziario delle mie attività giornalistiche quotidiane.

