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| Un momento della sfilata di Paula Pellegrini (foto Bordignon) |
Fra le modelle in passerella due 'fedelissime' come l'italiana Jenny Di Marco e la bulgara Veronika Stefanova mentre, fra gli/le ospiti, si sono alzate dalla platea per un saluto (un po' forzato) Susanna Messaggio e Simona Tagli (con figlia al seguito).
La sensazione, però, è che ormai Mad Mood non abbia bisogno di ulteriore propellente per ritagliarsi uno spazio che è già suo di diritto nel mondo della moda italiana e internazionale. Soprattutto, Mad Mood è un modo genuino e 'facile' per avvicinarsi al mondo della fashion, a volte troppo rarefatto e distaccato dallo spettatore.
L'esperimento di Marianna, perfettamente riuscito, invita il pubblico direttamente sul 'red carpet', lo prende per mano e lo avvolge in un sogno a volte lontano, che si trasforma e diventa così vicino da poterlo toccare.
In questo senso la moda di Mad Mood, se a volte non è facilmente da 'porter', è sicuramente, con un neologismo coniato per l'occasione, sicuramente da 'guarder'.
