sabato 14 febbraio 2026

Inter-Juventus 3-2: lo scudetto delle 'strane' coincidenze

L'incredibile scena del 'rosso' a Kalulu
L’Inter batte la Juventus per 3-2 e già si parla di scudetto in tasca. Ma più che un trionfo, questo sembra l’ennesimo capitolo di una storia che da anni si regge su episodi “fortunati”, coincidenze che tali non sembrano più. Dal titolo contro i ragazzini della Pro Vercelli allo 'scudetto di cartone', fino ai campionati vinti nell’era senza Juventus: la tradizione delle ombre nerazzurre non conosce pause.
Anche stavolta il copione è lo stesso: un VAR che interviene quando serve e scompare quando non conviene, una gestione dei cartellini che definire creativa è un eufemismo, e un Bastoni che, già ammonito, simula, resta in campo invece di essere espulso e poi esulta come se nulla fosse per l'espulsione incredibile di Kalulu. Una scena che racconta più di mille analisi sulla cultura sportiva di una squadra che da anni vive di “episodi”.
Intanto il Milan, unico vero ostacolo fra i nerazzurri e il titolo, si ritrova senza Rabiot per decisioni arbitrali che definire severe è poco. E così l’Inter, con questa vittoria sporca e nervosa, ottiene il suo primo successo contro una rivale diretta. Un successo che non cancella i dubbi, anzi li alimenta. Perché se questo è il “top” del nostro calcio, non stupisce poi prendere lezioni in Europa.