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| La gioia del 2-1 immortalata dal sito NHL |
E' stata una gara folle, anche questa finita con un solo gol di scarto come tutte le altre della serie, al termine della quale i Canadiens, ultima squadra canadese rimasta nella post-season, hanno staccato il biglietto per il secondo turno, che li vedrà opposti ai Buffalo Sabres.
Non ci sarà così una squadra della Florida nella finale della Stanley Cup, come invece era successo negli ultimi sei anni di fila (con quattro vittorie), con tre presenze consecutive prima per Tampa Bay e poi per Florida.
E' stata una partita paradossale, dominata in gran parte dai Lightning che, nel secondo periodo, hanno completamente azzerato gli avversari, non consentendo loro di realizzare alcun tiro verso la porta.
Montreal passava al 18'39" in maniera abbastanza fortunosa: una conclusione dalla distanza veniva prima deviata sotto porta da Nick Suzuki, ma decisivo nel rimettere in rete un disco destinato a uscire era il tocco involontario della gamba di J. J. Moser, in pratica un'autorete. I Canadiens si spegnevano lì. Da quel momento in cattedra salivano i Lightning. Per oltre 25 minuti i canadesi restavano senza tiri, in pratica dal gol a un innocuo disco scagliato nel terzo periodo, lasciando a zero il terzo centrale (alla fine gli 'shots' saranno 29-9 per Tampa).
La pressione dei padroni di casa nel secondo periodo era terrificanete, e così, grazie a un power-play, era Dominic James a bucare con uno slap-shot di inaudita potenza un Jakub Dobeš fin lì baluardo insormontabile.
Il terzo periodo si apriva sempre nel segno di Tampa, che continuava a dominare per i primi cinque minuti. Un'azione reiterata dei Canadiens cambiava però l'inerzia della partita. Montreal capiva che poteva offendere, ma aveva ancora bisogno della fortuna per segnare: era Alex Newhook a far filtrare il puck da un lato maligno della gabbia fra i gambali di Andrei Vasilevskiy, il 'goalie' eroe di gara-6 che, inerte, poteva solo raccogliere il disco da lui stesso infilato nella propria rete. Secondo autogol.
Tampa, a questo punto, sentiva salire la paura, il massimo sforzo era già stato profuso. Montreal controllava bene il ritorno dei padroni di casa, che a 2'10" dalla fine toglievano il portiere per un uomo di movimento in più, senza però sortire effetto. Erano anzi i canadesi a sprecare due clamorose occasioni a porta vuota, un cattivo presagio che pareva tramutarsi in realtà quando, a sei secondi dalla fine, Mike Matheson scagliava il disco oltre il plexiglass, procurandosi così due minuti di penalità per ritardo del gioco. Una inferiorità che però, pure nel 6x4 a favore dei Lightning sul ghiaccio, non portava a nulla. Montreal passava il turno per la gioia dei numerosi tifosi canadesi presenti e l'esultanza delle migliaia radunatesi al Bell Centre della città del Quebec.
