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| Il monumento per i Martiri di Gorla (foto Bramfab - Wikipedia) |
Simone Orlandi, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, ha definito il provvedimento «un grande risultato per Milano e per l’Italia», sottolineando come la memoria di quei bambini debba diventare un monito contro ogni guerra e contro la violenza che ancora oggi colpisce scuole e civili in molte parti del mondo. Orlandi ha ricordato che anche Milano fu bombardata e che la consapevolezza storica è essenziale per costruire una memoria condivisa, ringraziando il sottosegretario all’Istruzione Paola Frassinetti per l’impegno sul tema.
Sulla stessa linea si è espresso Samuele Piscina, consigliere comunale e segretario provinciale della Lega, che ha definito la nuova giornata «una scelta giusta e doverosa». Piscina ha però invitato il Comune di Milano a completare il percorso, ricordando l’ordine del giorno approvato lo scorso dicembre che chiede di dedicare la fermata della metropolitana di Gorla ai Piccoli Martiri, includendo nel ricordo anche il corpo docente e il personale scolastico che perse la vita nel bombardamento. «Non ci sono più alibi», ha dichiarato, sollecitando Palazzo Marino a dare seguito a quanto votato dal Consiglio comunale.
La legge, composta da un articolo e cinque commi, è stata presentata da Augusta Montaruli (Fratelli d’Italia) e punta a «conservare, rinnovare e diffondere» la memoria delle bambine e dei bambini martiri delle guerre. Il testo prevede che le scuole possano organizzare cerimonie, incontri e attività dedicate alla strage di Gorla e, più in generale, alle vittime scolastiche dei conflitti, con particolare attenzione alla promozione di una cultura della pace.
Il 20 ottobre diventerà così un appuntamento annuale per ricordare una tragedia che appartiene alla storia di Milano e dell’Italia, ma anche un’occasione per educare le nuove generazioni alla responsabilità, alla consapevolezza e al rifiuto della violenza.
