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mercoledì 18 gennaio 2023

Prima cena con Glovo, i miei ringraziamenti ad Ali

Il sacchetto con la mia cena, arrivato grazie ad Ali
Prima esperienza con Glovo, sostanzialmente positiva.
Non sono molto favorevole a questo sottoprodotto della 'consegna enogastronomica', spesso collegato alle 'catene' di ristoranti e fast-food, primi prodotti della Globalizzazione, e tendenti allo sfruttamento di manodopera sottopagata e, nella quasi totalità, straniera.
Fuori però, nella Milano di gennaio, faceva freddo, avevo voglia di un pasto caldo e così, in questo caso, mi sono piegato. Tre hamburger da McDonald's, trasportati in meno di venti minuti da Ali, che ha sfidato la temperatura glaciale per portarmi in orario i panini, ancora caldi sebbene, ma questa non è colpa certo di Ali, scarsi di salse, che ho provveduto personalmente a rimpinguare.
Al mio personale 'cameriere su due ruote' ho lasciato due euro di mancia, ringraziandolo con un bel sorriso e dandogli del 'lei'. Chissà perché, troppo spesso, decidiamo di dare del 'tu' agli extracomunitari, con un falso sentimento di amicizia, quasi un ammiccamento di confidenza che non esiste e non potrà mai esistere, perché troppo diverse sono le nostre vite. Il rispetto però, quello, non deve mai mancare, e sono lieto che Alì, con il suo sorriso e la sua 'professionalità', mi abbia ricacciato in gola alcune espressioni 'forti' che sono solito usare quando mi esprimo, a volte in maniera troppo frettolosa, sul mondo degli extracomunitari, clandestini o meno, arabi in particolare.
Al prossimo ordine, quindi. Per questa volta è stato un piacere.

martedì 28 luglio 2020

Una cena a Milano per tornare alla vita e conoscere nuovi amici

La locandina della serata con i contatti
Il piacere di 'reincontrarsi' anche se non ci si conosce. Il post-Covid lo si può vivere anche così, alla ricerca della libertà perduta. Nasce da qui l'idea del Social Eating, termine un po' abusato che però, in questo caso, ha un significato molto preciso e quasi spirituale: tornare alla vita, a conoscere nuove persone, a confrontarsi con gli 'altri'. Una 'movida' in piena regola, non quella del chiasso malmustoso e fine a se stesso, ma quella che pervase gli animi della Madrid postfranchsta, piena di idee e di voglia di tornare a riempire le strade.
Nasce così "Indovina chi viene a Cena", una spensierata serata al ristorante che un gruppo di ragazzi milanesi ha deciso di organizzare per venerdì 31 luglio (a partire dalle ore 20) in assoluta semplicità e rispettando le cosiddette 'regole'.
"Non ne potevamo più di stare in casa" ci dice uno degli organizzatori, "ma non volevamo nemmeno stare seduti sul muretto dei Navigli con un bicchiere di birra in mano. Uscire la sera deve, dopo tanta sofferenza, poter avere un significato più alto, più bello".
Detto, fatto. I ragazzi hanno trovato un locale di prim'ordine, l'enoteca "Controvento" nel centro di Milano (via Fauchè, 8), hanno fatto quattro chiacchiere con il proprietario e sono riusciti a spuntare una cifra alla portata di tutti (30 euro per tutta la cena e la serata) per quella che deve essere una serata "coinvolgente, in cui tutti potranno conoscere tutti, per costruire nuove amicizie ma anche, chissà, trovare nuovi spunti, nuove occasioni, in una frase, potranno 'fare rete'".
Non solo cena quindi: "No. Vorremmo creare anche qualche momento di confronto, di presentazione, di animazione. Durante la cena forse faremo un piccolo excursus sul mondo dell'olio, ci sarà un'assaggiatrice. Poi dipende da chi ci verrà a trovare, faremo tutto al momento, e sarà anche più bello così". Ci sarà perfino il 'sorteggione' con i premi finali. Si cominci con la cena, quindi. Anzi, si ri-cominci.
Per informazioni e prenotazioni: Max - 347 9571247