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| Immagine tratta da un video su X |
Le prime tensioni sono esplose a Porte de Saint-Cloud, dove migliaia di tifosi stavano seguendo la partita davanti al maxi‑schermo. Petardi, fuochi d’artificio e oggetti lanciati contro gli agenti hanno costretto le forze dell’ordine a rispondere con gas lacrimogeni. Da lì, la situazione è degenerata: auto, scooter e biciclette dati alle fiamme, vetrine infrante, saccheggi improvvisati. Una violenza definita “assolutamente inaccettabile” dal ministro dell’Interno Laurent Nuñez, che ha confermato un bilancio pesante: 416 persone fermate e sette agenti feriti.
Nonostante l’imponente dispiegamento di 22mila agenti in tutta la Francia, di cui 8mila solo a Parigi, la notte è sfuggita di mano. Le immagini diffuse sui social mostrano gruppi organizzati colpire la polizia con batterie di fuochi d’artificio, proprio come succede anche in Italia con i 'maranza', solo all'ennesima potenza, dimostrazione pratica di do0ve l'accoglienza indiscriminata stia portando una decadente società europea.
Scene di guerriglia urbana hanno coinvolto anche altre città francesi come Bordeaux, Montpellier e Grenoble, segno di un malessere che va oltre la semplice “festa degenerata” e che ha visto i francesi di origine nordafricana trovare la scusa per colpire un mondo, quello occidentale che li sfama, che odiano e che chiedono a gran voce di poter distruggere nella più totale impunità.
Le scene viste ieri sera a Parigi e nel resto della Francia dimostrano, semmai ce ne fosse ancora bisogno, il totale fallimento del multiculturalismo.
