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giovedì 26 febbraio 2026

MICAM 2026: Bucolic Slumber in passerella, riconnettersi con la natura

Un momento della sfilata al MICAM (foto Bordignon)
La collezione Bucolic Slumber presentata al Micam 2026 incarna alla perfezione lo spirito del “Rinascimento Primordiale”, tema guida di questa edizione dedicata all’incontro tra innovazione e radici materiche. In un contesto fieristico rafforzato da un forte impulso tecnologico e dalla nuova Trend Guide sviluppata con Livetrend,
Bucolic Slumber emerge come la risposta a un desiderio crescente: rallentare, ritrovare stabilità e riconnettersi con una dimensione più autentica.
La collezione rilegge il mondo rurale con sensibilità contemporanea. Le forme sono morbide, accoglienti, pensate per evocare la familiarità degli oggetti vissuti. Mary Jane, stivali equestri e modelli ispirati al workwear vengono reinterpretati con suole corpose, linee arrotondate e materiali tattili come suede, pelli dalla grana marcata e lane tradizionali. Ogni dettaglio mira a restituire un senso di comfort emotivo, quasi ancestrale.
Secondo le analisi AI, che hanno incrociato milioni di dati da social, sfilate e ricerche online,
Bucolic Slumber è la macro‑tendenza che più risponde al bisogno di equilibrio in un 2026 segnato dalla tensione tra caos e rinnovamento. L’estetica 'fisherman', la lentezza rurale e i riferimenti al patrimonio artigianale guidano una linea che trasforma il vissuto in valore.
Una direzione chiara per buyer e brand, pronta a tradursi in futuri bestseller.

Altre immagini della sfilata (foto Bordignon)




lunedì 23 febbraio 2026

MICAM 2026: Marche, il distretto calzaturiero punta sull’export

Un momento del dibattito (foto Bordignon)
Al MICAM di Milano il sistema calzaturiero marchigiano si presenta compatto, deciso a rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali. Nel padiglione 1, l’incontro promosso da Confindustria Fermo ha riunito Regione Marche, imprese e Simest, creando un confronto operativo su credito e strategie di sviluppo.
«Il Micam resta la piattaforma internazionale più importante per il comparto», ha ricordato la presidente di Assocalzaturifici, Giovanna Ceolini, sottolineando «il ritorno alla crescita delle quantità e segnali positivi da mercati come la Germania». Per il presidente di Confindustria Fermo, Fabrizio Luciani, la priorità è chiara: «Le associazioni devono ascoltare gli imprenditori e trovare soluzioni insieme. Il distretto di Fermo, Macerata e Ascoli è il cuore della produzione italiana».
Determinante anche il ruolo della Camera di Commercio delle Marche e dell’azienda speciale Linea. «Parlare di export e credito significa parlare di futuro», ha spiegato la presidente Francesca Orlandi. «Gli ordini non sono fermi, ma ottenerli è più difficile: serve agire come sistema e consolidare i mercati».
L’assessore regionale alle Attività produttive, Giacomo Bugaro, ha ribadito l’impegno della Regione: «Dalla Zes all’intelligenza artificiale, abbiamo tanti strumenti a disposizione. Ma vanno calibrati con chi opera sui mercati». Bugaro ha poi richiamato il tema delle infrastrutture: «L’aeroporto deve diventare un perno logistico: stiamo lavorando su dodici nuove destinazioni».
Dal fronte delle imprese, i presidenti delle sezioni calzature di Macerata, Ascoli e Fermo – Achilli, Ubaldi e Fenni – hanno confermato l’importanza della fiera. «Il Micam ci permette di intercettare nuovi mercati», ha detto Achilli. Ubaldi ha aggiunto: «L’export non è solo vendere, ma costruire una presenza strutturata». Fenni ha chiuso con una richiesta chiara: «Per prospettive davvero rosee servono il supporto della Regione e di Simest sul credito».

Altre foto del dibattito (foto Bordignon)