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domenica 30 luglio 2023

L'assassino di Sofia è di origine marocchina, ma per La Repubblica non fa nulla

La pagina online de La Repubblica con la notizia: dov'è la notizia?
L'ennesimo femminicidio fa poca notizia, soprattutto se a compierlo è il solito straniero o figlio di stranieri.
Perché per qualcuno (come il giornale della Sinistra "La Repubblica"), non è deontologico, non è da buon giornalista, segnalare l'origine dell'assassino.
Difficile dare ragione a questa scelta, se poi la stragrande maggioranza di questi delitti viene compiuta da stranieri o figli di stranieri. Perché poi anche questa diventa notizia nella notizia. Oppure, si perdoni il gioco di parole, anche questo non fa più notizia.
E' un 'italiano di origine marocchina' l'assassino di Sofia Castelli, l'ennesimo crimine sulla persona, dai semplici furti agli omicidi o, meglio, femminicidi. Sarebbe bastato leggere il nome del reo confesso: Zakaria Atqaoui.
L'Italia e l'italiano medio ormai fanno spallucce di fronte alle centinaia di stranieri, in gran parte africani e asiatici, che quotidianamente la stanno invadendo. Questi sono però i risultati, la cosa deve essere chiara a tutti.

giovedì 12 gennaio 2023

Ancona avrà anche una zona bella. Peccato non sia questa...

Una delle 'bellissime' vie nei pressi della stazione di Ancona
Ancona
. Stazione di transito verso Ascoli. E, come ogni stazione che si rispetti, presenta il solito letamaio umano che, a quelli che si definiscono 'progressisti', piace chiamare 'multiculturalismo'.
Strani bipedi dalle sembianze umane, dai colori oscuri e coperti di abiti che qualcuno oserebbe chiamare 'vestiti', circolano con i loro fagotti che, crescendo, avranno l'incomprensibile privilegio di essere chiamati 'italiani' (termine piuttosto oscuro anche a me, fautore del multiculturalismo, quello vero, di carattere asburgico).
Mi aggiro per cinque minuti nel vento di gennaio, osservo i negozi tipici locali, dal Bangla al Kepap, al rivenditore di orologi in stile 'Made in China', ambienti tutti rigorosamente contrassegnati dallo squallore più totale, luci al neon spente, insegne slavate, colori strappati alla mancata integrazione di una feccia umana accolta troppo in fretta fra i nostri confini e ormai impossibile da ricacciare da dove sia venuta.
Dopo questo breve viaggio nelle 'tipicità' anconetane, risalgo mestamente sulla 'tradotta' che mi porterà ad Ascoli.
Augurando agli abitanti di Ancona, ma ne sono sicuro, che oltre quel terribile Stige esista anche qualcosa di più umano, meglio se di anconetano.

Una panoramica della zona della stazione (foto Bordignon):