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martedì 12 maggio 2026

Italia, laboratorio del nuovo lusso: il food & beverage ridisegna l’hotellerie

Foto Bordignon
L’hotellerie di alta gamma sta vivendo una trasformazione profonda: l’Italia, indicata da sei investitori su 10 come mercato più attrattivo d’Europa, diventa il terreno privilegiato per un riposizionamento che passa da food & beverage e sostenibilità.
Alla Galleria Deloitte di Milano, l’evento Luxury Hospitality Reloaded ha riunito investitori, gruppi alberghieri e istituti finanziari per discutere le nuove direttrici del settore.
Angela D’Amico e Fabio Giuffrida hanno aperto i lavori, seguiti da due tavole rotonde dedicate rispettivamente al riposizionamento degli asset e ai criteri ESG, con interventi di Marcello Mangia, Mario Ferraro, Massimo Baldo, Aldo Melpignano e Vittoria Ferragamo.
Secondo Deloitte, la domanda crescente di ospitalità di fascia alta e rendimenti superiori rispetto ad altri segmenti spingono verso investimenti mirati. Il food & beverage, in particolare, diventa un elemento distintivo: oltre il 70% degli operatori prevede investimenti dedicati, sfruttando la forza della cucina italiana come asset identitario e competitivo. Partnership con chef, nuovi spazi e format innovativi diventano strumenti per rafforzare il posizionamento.
Parallelamente, la sostenibilità evolve da scelta valoriale a requisito strategico. Più del 21% delle CapEx nei progetti luxury è destinato a iniziative green: riduzione dei consumi, energie rinnovabili, gestione idrica e rifiuti in ottica circolare. Le strutture che investono in retrofitting energetico registrano un incremento del valore immobiliare tra il 6 e il 10%, mitigando l’incertezza dei mercati energetici. Le certificazioni ESG, cresciute del 22% tra 2024 e 2025, diventano un vero “passaporto di credibilità”.
Il nuovo viaggiatore luxury cerca esperienze tailor‑made, autentiche e con un impatto positivo sul territorio. L’hotel non è più solo luogo di soggiorno, ma piattaforma culturale, sociale e ambientale. Un cambio di paradigma che conferma l’Italia come laboratorio ideale per il futuro del lusso.

venerdì 2 febbraio 2024

Destination Italia, anno da record: +98% rispetto al 2022

(foto Unsplash - Abbat)
Destination Italia
, Travel Tech italiana, leader nel turismo Incoming esperienziale nel segmento Luxury, quotata su Euronext Growth Milan, ha reso noto che il Gross Travel Value al 31 dicembre 2023 si attesta a 55,7 milioni di euro, in crescita del 98% rispetto al 2022 (28,1 milioni di euro).
Il segmento B2B contribuisce per circa il 75%, mentre la clientela leisure appartenente a target medio-alti e luxury si attesta al 25%.
Il perimetro di consolidamento comprende Portale Sardegna Group, consolidata a partire dal 6 giugno 2023, che ha contribuito con un GTV pari a 12,8 milioni di euro.
Il dato è particolarmente significativo se confrontato con il Gross Travel Value del 2019 pre-pandemia, pari a 34,9 milioni di euro, rispetto cui si registra un incremento di 20,1 milioni di euro.
Dina Ravera, presidente di Destination Italia sottolinea: "Chiudiamo un anno record che testimonia la capacità del Gruppo di agire da protagonista nel settore del turismo Incoming. Il GTV 2023, pari a 55,7 milioni di euro, è circa 8 volte superiore al dato 2020". E ancora: "Destination Italia si posiziona oggi tra i pochi player attivi su tutto il territorio nazionale, con una crescita esponenziale sui mercati internazionali grazie anche al contributo innovativo apportato da Portale Sardegna, incorporata nel mese di giugno 2023".