domenica 28 giugno 2015

Art Design Box, tutto pronto alle porte di EXPO

Si chiama Art Design Box, e dal 1° luglio aprirà i battenti a Rho, proprio davanti all'ingresso dell'EXPO (per la precisione in via Achille Grandi 50, in corrispondenza dell'uscita della metropolitana).
Ci sarà insomma il mondo a passare e a fermarsi presso questo luogo innovativo ideale per aziende e tutti coloro che desiderano una 'location' a pochi metri dall'Esposizione Universale e dall'ingresso della Fiera, nata in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Brera assieme ad ADI, Scavolini e Faber.
Ma cos'è Art Design Box? Si tratta di uno spazio multimediale in grado di promuovere arte, design industriale e prodotti, con un focus fortemente orientato verso il 'food' lungo tutto il periodo di EXPO. Con tanto di eventi, team building, corsi di formazione, area espositiva temporary, spazi per riprese video e tv, con integrato un ampio teatro di posa.

Pronti via, si comincerà subito con una mostra fotografica, "Expose You, metti in mostra i volti del futuro", con protagonisti venti 'trend setter' metropolitani giovani, interessanti, multietnici e fortemente popolari sui social network. Stampe e quadri in un elegantissimo bianco e nero e in grande formato, per mettere in mostra la Milano (e l'Italia) del futuro attraverso le sue persone e i suoi futuri protagonisti.

Dall'arte alla cucina il passo è breve, e anzi le due cose si incroceranno proprio in Art Design Box, dove uno speciale calendario fatto di eventi artistici si integrerà a una scuola di cucina per scoprire tutti i segreti della gastronomia italiana, spaziando dai piatti tipici a quelli del benessere, dai dolci allo street food, per assaporare il vero gusto del Made in Italy grazie a una serie di appuntamenti golosi, per la precisione venti, fino a ottobre, con tanti showcooking che prenderanno vita nella cucina Motus di Scavolini, firmata da Vittore Niolu, uno spazio multitasking, ritrovo intimo per la famiglia e al contempo ambiente dedicato alle relazioni e alla convivialità.

In occasione della sua apertura, l'Art Design Box ospiterà il Lama Gang Chen Rimpoche, e a settembre la mostra delle reliquie del Buddha e l'Arte Sacra Tibetana.
Tutto il ricavato andrà ad Help in Action, per adozioni a distanza e aiuti a favore delle popolazioni nepalesi.

Gustosità a quattro ruote, la magia degli Street Food Days

Dagli hot-dog come non li avete mai assaggiati alle prelibatezze di culatello e gnocco fritto, dalla farinata cotta nel forno a legna alla frittura di pesce fino al risotto alla milanese. Tutto rigorosamente a quattro ruote, quelle degli ormai famosi truck, che dispensano allegria e bontà lungo le strade di città e campagne. Succede a Bresso, che per un week-end decide di diventare il polo di attrazione dei milanesi ma non solo per un fuori EXPO tutto particolare, quello degli Street Food Days.

E così, dopo un sabato condito anche dallo showcooking al sapor di risotto e melone di RoDante il Cuoco Errante, ecco che la domenica promette scenari ancora più gustosi alla Galleria ISO Rivolta, ex fabbrica di auto in via Vittorio Veneto, assieme a musica dal vivo, dj set ma anche la magia della bike estrema e, ovviamente, il gusto del buon cibo.

domenica 24 maggio 2015

Celebrazioni Grande Guerra, ennesima demagogia italiana

Divertente questa celebrazione del centenario della Grande Guerra. In una nazione che ormai la storia la conosce attraverso i talent, pare diventato fondamentale ricordare un passato che non ci appartiene più.
Come ogni buon regime patrio-fascista (o comunista), fa comodo esaltare eroi scongelati per le occasioni: i Partigiani, la Liberazione, l'EXPO, ora la Grande Guerra.
La storia a uso e consumo del Potere. Io seguo l'esempio della provincia di Bolzano, la bandiera (qualsiasi essa sia) rimane a mezz'asta... #SenderBozen #GrandeGuerra #demagogie

lunedì 16 marzo 2015

Io sto con Dolce & Gabbana

Diciamocela tutta. L'italiano medio è un povero cialtrone, pronto a cambiare idea e orientamento politico come e più dei colori proposti dalla moda estiva. Dapprima fascista, poi antifascista, quindi democristiano, ma sempre fondamentalmente servo del barone latifondista di turno, pronto a muoversi con il cappello in mano per andare a elemosinare un lavoro dal 'dottò'' perché, si sa, gli italioti tengono tanta famiglia e poco onore. Quindi eccolo finalmente lanciarsi fra le braccia capienti del berlusconesimo, splendida antiideologia buona a riempire la pancia e a rifarsi gli occhi (e le pippe) con la soubrette di turno, da pochi goduta ma da tutti desiderata, anche da chi mangia pane e cipolle.
Chiusa l'epopea berlusconiana ecco arrivare il nuovo mantra della Penisola, la sinistra-nonsinistra, sbandierata solo dai più intelligenti, aggiornati e moderni. Un uomo nuovo. E forse anche un mondo nuovo. Liquidata l'esperienza di Arcore, arriva bello pronto l'italiota moderno, quello che la parola 'negro' non l'ha mai usata nella vita, quello che a puttane non c'è mai andato, che il turismo sessuale è roba per deviati e lo spazzino lo chiama operatore ecologico.
Ma ecco servita l'ultima novità: l'italiano medio è assolutamente a favore delle adozioni gay, e chissenefrega se la storia, la natura (quanto meno quella che si occupa di bipedi e mammiferi della nostra taglia, da definire il ruolo di opossum e trilobiti) e qualche milionata di anni stabiliscono che due uomini o due donne non possono crescere un erede senza creargli qualche piccolo problema di carattere psicologico. Come si veste la tua mamma? La mia mamma ha la barba! Che pantaloni indossa tuo papà? Il mio papà c'ha la minigonna lilla! Peccato che due tizi qualsiasi, tali Domenico Dolce e Stefano Gabbana, di cui finora sapevamo solo che fossero omosessuali dichiarati, davano lustro all'Italia e che si lamentavano di pagare troppe tasse, hanno osato esprimere un'idea. E l'Italia, noto Paese di pecore irregimentate, questo non lo può permettere. Ve la ricordate la campagna contro il buon Barilla? Buono si fa per dire. La sua pasta è cattiva quanto le sue idee, omofobiche e dittatoriali. E giù l'ignobile massacro.
La campagna lanciata da Elton John (l'uomo che vendette Luther Blissett al Milan) contro D&G, che a occhio e croce, non sembrano usciti da una nicchia sanfedista, è questa sì, una volgare propaggine di assolutismo illiberale, il più classico fondamentalismo di chi pretende di tappare la bocca all'altrui pensiero.
Viviamo tempi grami, pieni di ribaltoni politici e ribaltabili dell'appartenenza politico-ideologica, pronti a tradire il proprio credo, qualsiasi esso sia, per apparire più attraenti all'aperitivo tardo-pomeridiano in cui accompagnarsi al radical-chic di turno.
Un applauso a Dolce & Gabbana, dunque, capaci di alzare la testa, in tempi non facili, e raccontare la propria visione del mondo. Io il Crodino preferisco prenderlo con loro. #iostoconDolceeGabbana

domenica 11 gennaio 2015

Sinistra e Islam, due facce della stessa medaglia... sporca

Non è un caso che sia la sinistra il più valido alleato dell'Islam. Come negli anni '70, gli slogan, la chiusura e la violenza verbale di quella parte politica alza il muro manicheo verso chi la pensa in maniera diversa. Allora erano comunementi chiamati 'fasci', un termine che valeva per tutti, moderati, cattolici, radicali laici, missini comunque legittimati dalla presenza nell'agone politico, tutti coloro insomma che non credevano nella 'falce e martello', nel futuro dipinto di rosso. 
Oggi sono gli 'islamofobi' e i 'razzisti', o più semplicemente quelli che chiedono più controllo e scrematura verso una presenza indiscriminata di stranieri e clandestini nel territorio italiano ed europeo. Ovviamente affiancati dalla stanca 'intellighenzia' orfana di battaglie da combattere in nome del popolo, la sinistra si ricompatta e trova nuova ragion d'essere nel lanciarsi addosso a nuovi personaggi definendo semplicemente 'fasciste' posizioni come quelle di Salvini e della La Pen, discutibili forse, ma ancora una volta condivise e accettate nell'ambito democratico. Quest'ultimo è il vero termine che accomuna sinistra e islam, ma nell'ignoranza dello stesso. Diffidiamo dei JeSuisCharlie di oggi, pronti ad affiancare i tagliagole di domani... ‪#‎noislam‬ ‪#‎nocomunismo‬