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venerdì 19 gennaio 2024

Russia, decine di volontari salvano centinaia di cani randagi

foto di Anoir Chafik per Unsplash
Salvare centinaia di cani randagi. E' l'obiettivo di decine di volontari che, in Russia, stanno facendo una vera e propria corsa contro il tempo, dopo la decisione, presa dalle autorità della Buriazia, repubblica dell'estremo oriente ex sovietico.
Secondo la BBC, finora ne sarebbero stati uccisi 18 nella città di Ulan-Udė, nella Siberia orientale, vicino al confine con la Mongolia. Seicento invece sono già stati inviati in treno verso nuove case o rifugi a Mosca, San Pietroburgo e Kazan a ovest, e Khabarovsk e Vladivostok più a est.
Bisogna dire che i cani randagi rappresentano un grosso problema per la Buriazia e le autorità locali hanno recentemente preso la controversa decisione di abbatterli. Ulan-Udė ha una popolazione di quasi mezzo milione di abitanti e le aggressioni da parte dei cani avvengono spesso.
L'abbattimento dei randagi è stata una pratica comune in questa regione per anni, fino a quando il parlamento russo ha approvato una nuova legge che introduce politiche più umane, richiedendo che i cani vengano catturati, sterilizzati, vaccinati e liberati. (fonte: ANSA)

martedì 23 giugno 2020

Cina imperterrita, comincia il festival della carne di cane

Cani in gabbia in Cina (immagine tratta da Internet)
I comunisti non solo mangiano i bambini (che, in senso lato, è pur vero, visto le stragi di innocenti con cui hanno brutalizzato il mondo fin dal secolo scorso), ma si cibano anche di centinaia di migliaia di cani, altrettanto innocenti.
Succede a Yulin, in Cina, in pieno contagio da Coronavirus, in cui da domenica ha preso il via l'11.a edizione della fiera della carne di cane, che durerà fino al 30 giugno. Sarà per l'ennesima volta, fra le proteste di tutto il mondo, l'ennesima mattanza del 'migliore amico dell'uomo' ucciso nei modi più brutali dal 'peggiore amico dell'uomo'.
Il tutto nonostante il divieto delle autorità e l'esclusione dalla lista degli animali commestibili pubblicata dal ministero dell'agricoltura cinese ad aprile, con ampia diffusione sui quotidiani internazionali della notizia.
Il sito "Sussidiario.net" scriveva nel 2018: "Come ogni anno, nella città del Guangxi, inizia oggi un evento, o meglio, una strage, che dura dieci giorni, e che porta alla morte di migliaia di cani. Nello stato cinese parlano di tradizione, ma in realtà sarebbe una semplice fiera a scopi commerciali. A segnalare lo scempio, Humane Society International, che si batte ormai da anni contro questo festival dell’orrore, e che con il passare del tempo ha acquisito sempre più partner, nuovi attivisti che si sono opposti fermamente alla mattanza". E ancora: "Pare infatti che il governo si sia impegnato a fare chiudere il festival di Yulin, e la polizia è presente sul luogo, pattugliando i mercati e vietando la vendita di carne di cane. Peccato però che i controlli siano presenti solamente nella via principale, visto che in quelle laterali la mattanza sta continuando".
Considerazione personale. Vi invito a fare sentire la Vostra Voce protestando presso il sito dell'Ambasciata Cinese in Italia: https://www.facebook.com/chineseembassyitaly.