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| Il sito di Winnipeg e la notizia dedicata a Yager |
Fra i protagonisti del 'farm-team' dei Jets spicca Brayden Yager, protagonista di una stagione che lo ha visto crescere rapidamente. Il prospetto dei Winnipeg Jets, ora ai Moose, ha già affrontato contesti ad alta pressione: WHL, Memorial Cup, Mondiali junior e, da professionista, due gare a eliminazione diretta. Esperienze che, racconta, gli hanno insegnato a gestire i momenti decisivi senza farsi travolgere.
Il tecnico Mark Morrison (già grande protagonista a Milano da giocatore con i Devils) sottolinea i suoi progressi più evidenti: gestione del disco, pattinata, capacità di rimanere concentrato come richiede il gioco fra i 'pro'. Yager, aggiunge, ha imparato a essere efficace sia in difesa come in attacco, e a sfruttare meglio la zona neutra.
Determinante anche il recente assaggio di NHL: tre partite con i Jets ad aprile, minuti preziosi e persino un po' di tempo in 'penalty killing'. Tornare in AHL dopo aver toccato la velocità e la fisicità del massimo livello gli ha dato una spinta ulteriore: «Ti senti più rapido, hai più spazio», racconta.
Fondamentale, infine, il supporto dei veterani di Winnipeg: Scheifele, Morrissey e Toews lo hanno guidato dentro e fuori dal ghiaccio, rendendo più naturale il salto. Ora Yager vuole trasformare quella fiducia in un ruolo centrale nella corsa dei Moose a quel titolo dell'AHL che hanno solo sfiorato nel 2009, quando persero la finale contro gli Hershey Bears.
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