Salvare centinaia di cani randagi. E' l'obiettivo di decine di volontari che, in Russia, stanno facendo una vera e propria corsa contro il tempo, dopo la decisione, presa dalle autorità della Buriazia, repubblica dell'estremo oriente ex sovietico. Secondo la BBC, finora ne sarebbero stati uccisi 18 nella città di Ulan-Udė, nella
Siberia orientale, vicino al confine con la Mongolia. Seicento
invece sono già stati inviati in treno verso nuove case o rifugi a Mosca, San Pietroburgo e Kazan a ovest, e Khabarovsk e
Vladivostok più a est. Bisogna dire che i cani randagi rappresentano un grosso problema per la Buriazia e le autorità locali hanno recentemente preso
la controversa decisione di abbatterli. Ulan-Udė ha una
popolazione di quasi mezzo milione di abitanti e le aggressioni
da parte dei cani avvengono spesso.
L'abbattimento dei randagi è stata una pratica comune in questa
regione per anni, fino a quando il parlamento russo ha approvato
una nuova legge che introduce politiche più umane, richiedendo
che i cani vengano catturati, sterilizzati, vaccinati e
liberati. (fonte: ANSA)
Uno dei tanti cani salvati dal progetto "Protect the Dog"
La drammatica, quanto ripugnante notizia (per fortuna a lieto fine), arriva dalla Sicilia, protagonista, suo malgrado, un cane, quello che viene considerato 'il miglior amico dell'uomo' e l'animale 'più fedele'. Due qualità che sono servite a poco a un cane salvato da morte certa per soffocamento dagli uomini dell'Unità di emergenza della LAV (Lega Anti Vivisezione) insieme ai vigili del fuoco di Catania.
I 'salvatori' si sono fatti spazio tra i rovi
per cercare il cane, dopo una segnalazione, e lo hanno trovato con il muso e le zampe legati con lo
scotch. L'animale, visibilmente spaventato, "è stato sottoposto alle prime cure
veterinarie", racconta Beatrice Rezzaghi, responsabile dell'Unità, che ha aggiunto "Ci siamo trovati di fronte a una scena di autentica crudeltà perché, se non fossimo intervenuti in tempo, il cane avrebbe
rischiato di morire soffocato. Ci auguriamo che l'omertà non
prevalga. Noi sporgeremo denuncia contro ignoti".
Sul posto anche la
Polizia Municipale e il soccorso veterinario. Da giorni
l'Unità di Emergenza LAV è operativa, sette giorni su sette, con la
sua ambulanza tra Catania e Siracusa per portare agli animali
cibo e farmaci, dove ci sia necessità, dopo la recente alluvione
che ha colpito questi territori. (fonte: AGI) Il profilo Facebook dell'organizzazione di beneficenza: Protect the Dog onlus
Cani in gabbia in Cina (immagine tratta da Internet)
I comunisti non solo mangiano i bambini (che, in senso lato, è pur vero, visto le stragi di innocenti con cui hanno brutalizzato il mondo fin dal secolo scorso), ma si
cibano anche di centinaia di migliaia di cani, altrettanto innocenti.
Succede a Yulin, in Cina, in pieno contagio da Coronavirus, in cui da domenica ha preso il via l'11.a edizione della fiera della carne di cane, che durerà fino al 30 giugno.
Sarà per l'ennesima volta, fra le proteste di tutto il mondo, l'ennesima mattanza del 'migliore amico dell'uomo' ucciso nei modi più brutali dal 'peggiore amico
dell'uomo'.
Il tutto nonostante il divieto delle autorità e l'esclusione dalla lista degli animali commestibili pubblicata dal ministero dell'agricoltura cinese ad aprile, con ampia
diffusione sui quotidiani internazionali della notizia.
Il sito "Sussidiario.net" scriveva nel 2018: "Come ogni anno, nella città del Guangxi, inizia oggi un evento, o meglio, una strage, che dura dieci giorni, e che porta alla morte di migliaia di cani. Nello stato cinese parlano di tradizione, ma in realtà sarebbe una semplice fiera a scopi commerciali. A segnalare lo scempio, Humane Society International, che si batte ormai da anni contro questo festival dell’orrore, e che con il passare del tempo ha acquisito sempre più partner, nuovi attivisti che si sono opposti fermamente alla mattanza". E ancora: "Pare infatti che il governo si sia impegnato a fare chiudere il festival di Yulin, e la polizia è presente sul luogo, pattugliando i mercati e vietando la vendita di carne di cane. Peccato però che i controlli siano presenti solamente nella via principale, visto che in quelle laterali la mattanza sta continuando".
Considerazione personale. Vi invito a fare sentire la Vostra Voce protestando presso il sito dell'Ambasciata Cinese in Italia: https://www.facebook.com/chineseembassyitaly.