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martedì 5 ottobre 2021

Elezioni Pordenone: Ciriani sindaco, ma non è Anna

Anna Ciriani, la 'prof' molto 'hot' di Pordenone
Per un momento ho trattenuto il fiato e ho stentato a crederci. Ciriani sindaco di Pordenone! Incredibile, ma io conosco questa persona! Ciriani! Anna Ciriani, la professoressa pordenonese di italiano, storia e geografia protagonista indiscussa delle notti 'hot' di tutta Italia, vorace 'virago' del sesso, organizzatrice di festini per adulti di cui girano per il web foto e video.
Il titolo ANSA, del resto, non lascia spazio a equivoci: "COMUNALI: Pordenone; CIRIANI SINDACO (RPT)". Il collegamento è parso immediato. Ovviamente, sono andato a controllare. Una necessità per me, amante del voyeurismo da strapazzo e, fra l'altro, proprio originario della provincia di Pordenone.
La realtà, purtroppo, o per fortuna, era ben altra. Il vincitore delle elezioni legate al comune friulano è stato Alessandro Ciriani, perfino rieletto alla carica di 'primo cittadino' con il 65% dei voti.
La cosa quasi incredibile però è che l'altra Ciriani, Anna, alla corsa elettorale ha comunque preso parte. Alla testa di una lista civica che più 'trasversale' (anzi, suppongo, posta su posizioni... estreme) non si può, c'era proprio lei, con lo slogan AmiAmo Pordenone.
Con un vestitino viola castigato ma avvolgente le sue giunoniche forme, Anna (un forum per adulti nel web con il nick MadameWeb) ha ottenuto il 3,21% dei voti, sommando un totale di 725 preferenze. Un dato che non rende giustizia alla signora Ciriani che, se avesse avuto la possibilità di contare sui voti di tutti coloro, non solo pordenonesi, che hanno avuto il 'piacere' personale di 'conoscerla' da vicino, avrebbe probabilmente sbaragliato la concorrenza.

lunedì 30 marzo 2020

Annalisa Chirico, i perché della sciacquetta che fa impazzire il web

Il 'dark look' di Annalisa Chirico nel collegamento con Rete 4
Per qualcuno, forse per le menti più 'semplici', Annalisa Chirico è una bella donna. Nella vulgata popolare, per i 'figli del social' quotidiano, la categoria in cui viene inserita è direttamente 'bella figa'.
La realtà, fuori dai vari post e confronti in scena sulle bacheche di Facebook, Instagram e selfie vari in pareo e occhiali da sole, la pone nella credenza delle 'sciacquette' ma, si sa, in questo caso è sempre questione di 'de gustibus'.
Se poi la 'sciacquetta' in questione ha avuto il merito di sollazzarsi e sollazzare un politico di discreto livello di 32 anni più anziano come Chicco Testa alla tenera età di 27, e di farsi paparazzare sullo yacht di Luca Cordero di Montezemolo (39 anni più vecchio), qualche merito nascosto questa fanciulla pure ce l'avrà.
Ho trovato spassosa e un po' patetica la sua esibizione al programma "Stasera Italia" su Rete 4, collegata da casa (aggiungo 'forse', perché dietro c'era un particolare tendaggio porpora vellutato in stile sipario teatrale) con abito da sera nero, foulard dello stesso colore e pelliccia, sapientemente appoggiata alla sedia durante i collegamenti in diretta, delicatamente riversa sulle spalle per proteggersi dal freddo nei momenti in cui la 'bella' Annalisa non era collegata.
I suoi sono concetti base, espressi in un italiano pesantemente condizionato da una pronuncia sgraziata e senza particolare esibizione di profondità, simpatiche conversazioni da bar, quelle che ognuno di noi potrebbe vantare in un qualsiasi colloquio per passare il tempo al mattino, solo che se uscite dalla sua bocca suadente si rivestono di quello stesso abito esibito in trasmissione, apparentemente eleganti, nella realtà inconsistenti.
Ognuno può vestirsi a buon diritto come vuole, ma a dispetto di tanti inchini di maschi affamati e ormai sonnolenti di fronte alla propria inevitabile incapacità di giudizio estetico, sarebbe curioso capire il perché di scelte simili, sempre che, nella propria splendida e dignitosissima casa, non ci si stia preparando per una sessione di bondage o shibari.

mercoledì 18 novembre 2015

Jonah Lomu, il 'nero' che non faceva paura

Addio a Jonah Lomu. Un addio breve, perché ci sono da fare tante cose, ma a lui un po' di tempo spetta di diritto. Se non altro per ringraziarlo dei momenti belli che mi ha regalato. Uno dei pochi sportivi in grado di farmi rimanere a bocca aperta.
Planato dall'altra parte del mondo sui nostri teleschermi in un momento in cui il rugby era già importante, ma non così 'planetario' come ora.
Lomu, un 'All Black', scuro anche nella sua pelle aborigena, un 'uomo nero' in tutto e per tutto, ma che nelle favole avrebbe recitato la parte del buono.
Un uomo che ha esaltato la 'diversità', la differenza di melanina, la cosiddetta multiculturalità, di cui Lomu rappresentava la parte migliore.
Essere testimoni positivi di un credo e di un popolo, questo è il compito di ognuno di noi, anche quando parla e agisce per se stesso. Lomu questo ha fatto ed è anche per questo che non sarà mai dimenticato.