mercoledì 27 dicembre 2023

Babbo Natale, per cercarlo si muove anche il NORAD

(foto di Tim Mossholder per Unsplash)
C'è anche il NORAD a dare la 'caccia', in questi giorni di Natale, alla mitica figura di Babbo Natale, un simpatico modo per aiutare i bambini di tutto il mondo a scoprire la posizione reale del leggendario portatore di doni, grazie alla propria slitta trainata da renne.
Merito di un sito web interattivo in 3D all'indirizzo www.noradsanta.org, in cui è possibile osservare il percorso (immaginifico) del vecchio uomo barbuto e lo 'status' delle sue consegne in tutto il mondo, consentendo così agli utenti di fare clic e di saperne di più sulle varie città lungo il percorso.

giovedì 14 dicembre 2023

Venezia entra nel programma Cities Changing Diabetes

(foto Unsplash - Priscilla Du Preez)
Anche Venezia entra nel programma Cities Changing Diabetes, un progetto internazionale per far fronte alla crescente diffusione delle malattie croniche non trasmissibili, come diabete e obesità, nelle città.
Secondo le stime, nel capoluogo veneto il 5,7% della popolazione ha ricevuto una diagnosi di diabete di tipo due, in linea con i trend epidemiologici nazionali, ma con tassi di ospedalizzazione per complicanze e mancato controllo dei livelli glicemici superiori alla media nazionale.
"Il numero delle persone che vivono nelle città è in continuo aumento da diversi anni e, secondo le stime, questo numero è destinato a crescere ulteriormente", ha ricordato Andrea Lenzi, presidente di Health City Institute, di Comitato nazionale per la biosicurezza, le biotecnologie e le scienze per la vita della Presidenza del Consiglio dei ministri, che ha proseguito: "Parallelamente, riscontriamo una crescita di alcune malattie, come diabete e obesità, la cui diffusione è considerata ormai l’epidemia della società del benessere. L’aumento di queste malattie croniche non trasmissibili, e non solo, è infatti fortemente legato ai profondi cambiamenti di stile di vita che comporta la vita nelle città, come lavori sedentari, scarsa attività fisica, alimentazione scorretta, tanto che si parla oggi apertamente di 'urban diabetes', diabete urbano".
Angelo Avogaro, presidente Fesdi-Federazione delle società di diabetologia e Presidente del Comitato promotore Venezia Cities Changing Diabete: "Venezia si appresta ad affrontare una sfida particolare: il 5,7% della popolazione ha ricevuto una diagnosi di diabete di tipo due, in linea con i trend epidemiologici nazionali. Il tasso di mortalità per diabete è inferiore alla media per entrambi i sessi (55,4 in Veneto rispetto al 65,1 in Italia). Ma i tassi di ospedalizzazione per complicanze e mancato controllo dei livelli glicemici sono superiori alla media nazionale".

martedì 12 dicembre 2023

Anne Krebiehl è Wine Communicator of the Year per il 2023

Anne Krebiehl (foto ufficio stampa Veronafiere)
Importante riconoscimento a Londra per la Master of Wine Anne Krebiehl, tedesca, nominata "Wine Communicator of the Year" durante l’International Wine and Spirit Competition.
"Comunicatrice incredibilmente talentuosa e appassionata, Anne ha lavorato duramente per sostenere i vini della sua nativa Germania, così come dell'Austria e dell'Alsazia, ispirando molte persone lungo il percorso. È una narratrice naturale, c'è un tipo di gioia sensuale che emerge nelle sue comunicazioni", hanno affermato i giudici IWSC.
La giuria del premio, sponsorizzato da Vinitaly sin dal suo esordio nel 1996, ha riconosciuto le sue grandi abilità comunicative, che hanno reso un contributo eccezionale per la promozione del vino.
La Krebiehl è editor per Vinous Media Us per Germania, Austria e Alsazia, oltre che freelance dal 2009 con all’attivo varie pubblicazioni e contributi per riviste come The World of Fine Wine, Decanter, The Drinks Business e The Buyer.net.
La vincitrice del premio, considerato tra i più alti riconoscimenti nel settore beverage, è stata scelta tra candidature provenienti da oltre 90 paesi e parteciperà alla prossima edizione di Vinitaly, durante la quale condurrà una 'masterclass'.

lunedì 20 novembre 2023

Addio a Giulia, tre pensieri 'contro' su cui riflettere

Una pagina interna di "Libero" di questa domenica
Ci sono tre frasi che frasi che mi piace riprendere e sottolineare, relativamente alla drammatica fine di Giulia Cecchettin. Una, merce rara nel mio essere scevro da autocitazioni, è mia, una è di due giornaliste che seguo con fervente passione, Francesca Totolo (frase da leggere, ma dovrebbe essere scontato, in modo ironico) e Cristina Gauri. Tre pensieri 'contro', ovviamente non 'contro' la povera Giulia, ma 'contro' il pensiero dominante che, inevitabilmente, sta sorgendo in queste ore, spinto dall'inevitabile riflusso vomitato da certo vetero femminismo.
1) Per combattere la violenza non bisogna combattere il 'patriarcato'. All'opposto, bisogna esaltarne i valori, il senso e l'importanza della famiglia, il ruolo di 'pater' dell'uomo e di 'mater' della donna. Ed evitare di cadere nel modernismo da quattro soldi del mondo 'liquido' e prono all'accoglienza di etnie che la violenza sulla donna la praticano quotidianamente. (Massimiliano Bordignon)
2) I Filippo Turetta si eradicano con più esempi maschili virili, centrati e presenti a se stessi, in pratica con più patriarcato, non con il rieducatore di Stato al 99% di estrazione sinistroide che con la scusa della "educazione affettiva" parla di masturbazione, cambio sesso e non binarismo ai ragazzini. (Cristina Gauri)
3) Se un ragazzo “bianco, italiano ed etero” ammazza una ragazza, la responsabilità è di tutti gli uomini italiani. Se uno straniero sgozza o/e stupra una ragazza, magari facendola a pezzi, non bisogna generalizzare. (Francesca Totolo)

Addio a Giulia, la risposta più bella arriva proprio dal 'patriarcato'

L'apertura domenicale de "La Nuova di Venezia e Mestre"
Arriva proprio dal tanto condannato 'patriarcato' la più bella risposta di solidarietà a Giulia Cecchettin e alla sua famiglia.
Mentre il vetero femminismo torna ad alitare lezzi di propaganda oscurantista soffiando sui resti del corpo martoriato senza un perché della povera ragazza veneta, è la gente, la gente con la 'G' maiuscola, a sfilare davanti all'abitazione di lei esprimendo le emozioni più vere, il dolore, la pietà, l'emozione. Niente sciacalli da queste parti, in quella parte di nazione cresciuta secondo valori sacri, i valori della famiglia, del lavoro, dell'onestà, del guardare dritti davanti a sé senza paura, perché consapevoli di avere fatto il proprio dovere di cittadini, di italiani, di lavoratori, di padri e madri di famiglia.
Non c'è spazio per gli sciacalli politici, da queste parti, non c'è spazio per 'genitori 1' e 'genitori 2'. Il Triveneto, quell'area d'Italia che triangola un 'comune sentire' di appartenenza etnica che si stende fra Veneto (Venezia Euganea), Trentino (Venezia Tridentina) e Friuli (Venezia Giulia) si erge sui valori della famiglia 'vecchio stampo', quella tanto deprecata dall'aria fritta strillata dalla pseudosinistra in salsa 'woke' che marcisce alle nostre latitudini.
E' il patriarcato, ma anche il matriarcato delle grandi famiglie dalle radici profonde, espresse da un sistema di vita che affonda la sua forza dalla forza dei secoli, perché è solo, e ribadisco 'solo', nella famiglia che si può lenire e cauterizzare il dolore di un simile dramma.
E' quello stesso sistema che ora rende omaggio a Giulia, che ne esalta il suo essere giovane donna, ma anche, purtroppo, moglie (o compagna) mancata, madre mancata, vita perduta fra tante che, come lei, sono state soppresse nel nome di un controllo che, invece, quello sì, è figlio di quello stesso 'modernismo' che ora pretende di innalzarla a vessillo di sistemi corrotti e malati.