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| L'apertura del sito NHL dopo gara-6 |
Il sorpasso arriva nel secondo periodo, quando la pressione di Carolina diventa asfissiante. In superiorità numerica Andrei Svechnikov riceve sul lato sinistro, finta il passaggio centrale e sorprende Hart con un tiro rasoghiaccio che passa tra i gambali del portiere (31'58"). Un'esecuzione rapida, pulita, che premia un power-play finalmente incisivo e che porta i Canes avanti. Il colpo che indirizza la serata arriva però a due minuti dalla seconda sirena. Jordan Martinook ruba un disco sanguinoso a Shea Theodore dietro la porta, serve Sebastian Aho defilato sulla destra e il finlandese, quasi senza angolo, trova un varco impossibile sopra la spalla di Hart. Un gesto tecnico di pura classe che vale il 3‑1 e che chiude un periodo dominato in ogni zona del ghiaccio.
Il terzo periodo comincia nel segno della speranza per Vegas che, in questi playoff, è riuscita in ben 9 rimonte, di cui ben 4 nel terzo periodo. E dopo meno di due minuti Brett Howden ha il disco buono, su un rimbalzo sporco di Bussi, ma fallisce la conclusione. Ribaltamento di fronte ed è Hart a dover uscire alla disperata per sventare un attacco di Carolina. Jack Eichel prende una ingenua penalità per sgambetto: Hart è sotto pressione, ma riesce a frenare le due conclusioni dei padroni di casa. Sono però ancora gli Hurricanes a rendersi pericolosissimi con William Carrier, che coglie la traversa alle spalle di Hart. Il dominio dei padroni di casa è evidente, e si concretizza nella quarta rete, che cade ancora in power-play (Mark Stone in 'double minor' per bastone alto su Jalen Chatfield), con Andrei Svechnikov che firma la sua 6.a marcatura dei playoff, in questo caso 'servito' da Nikolaj Ehlers (10° assist in post-season) e Shayne Gostisbehere (9°). La partita sembra prendere una strada ben precisa e arriva così inatteso il secondo gol di Dorofeyev della serata (12 per lui nei playoff), una respinta corta di Bussi su una conclusione di Theodore. Gli ospiti prendono coraggio, una conclusione di Rasmus Andersson viene bloccata da Bussi. L'extra-attacker di Vegas entra con quasi tre minuti ancora da giocare e, 133 secondi dalla fine, Ehlers si prende una penalità per ritardo del gioco (disco lanciato fuori dalla balaustra): in 6-contro-4 i Golden Knights colgono un palo, rischiano di subire in contropiede il quinto gol, ma il risultato non cambia più.
Hart esce ancora con almeno 4 reti sul groppone subite in ognuna delle gare di finale di finale disputate, un record assoluto certo non invidiabile per una finale di Stanley Cup, ma soprattutto Vegas perde anche William Karlsson per infortunio. Per la prima volta gli Hurricanes si portano in vantaggio nella serie, mentre Vegas, due volte avanti nella sfida di finale, sarà ora obbligata a vincere le due partite rimanenti, infliggendo agli Hurricanes una doppia sconfitta che manca loro da metà gennaio in regular-season. Chi, dal 2000, ha vinto gara-5, si è imposto nel 75% dei casi, ovvero un 20 contro 7 che elegge Carolina come favorita per la vittoria finale.
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