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mercoledì 28 gennaio 2026

Formula Uno: a Barcellona Mercedes in crescita, la McLaren si svela

Immagine dall'home page della Mercedes
Il terzo giorno di test prestagionali di Formula Uno a Barcellona regala indicazioni preziose ai team e un sorriso largo alla Mercedes, che trova in Kimi Antonelli il protagonista della giornata. Il giovane pilota italiano ha infatti firmato il miglior tempo in 1:17.382, precedendo il compagno di squadra George Russell. Cronometri alla mano contano poco, perché i tempi non sono ufficiali, ma la solidità mostrata dalla nuova W17 e gli 850 km complessivi percorsi dal duo di Brackley rappresentano un segnale incoraggiante.
Antonelli, alla sua prima vera esperienza estesa sulla monoposto 2026, ha raccontato sensazioni positive: «Per me è stata una giornata migliore rispetto a lunedì, quando la pista bagnata ha limitato le mie prestazioni. Questo pomeriggio siamo riusciti a percorrere l’intera distanza di gara, raccogliendo molti dati su cui il team potrà lavorare». Il bolognese ha sottolineato quanto sia importante macinare chilometri con una vettura «completamente nuova e molto diversa da quella 2025», ribadendo che l’obiettivo principale dello shakedown è completare il programma senza intoppi.
Assente la Ferrari, che ha scelto di non scendere in pista con Leclerc e Hamilton, l’attenzione si è spostata sulla prima uscita della McLaren campione del mondo. La nuova MCL40, ancora avvolta da una livrea quasi totalmente nera in attesa della presentazione ufficiale del 9 febbraio, è stata affidata al solo Lando Norris. L’iridato, per la prima volta con il numero uno sulla monoposto, ha completato 75 giri chiudendo alle spalle delle due Mercedes. Oscar Piastri, invece, ha osservato dai box e avrà modo di testare la vettura nelle prossime sessioni.
La McLaren ha attirato curiosità anche per le novità tecniche: la sospensione anteriore è stata completamente riprogettata, passando dal pull-rod al push-rod, una scelta legata ai nuovi regolamenti e alla gestione dei flussi d’aria verso i radiatori.
Giovedì è atteso il debutto dell’Aston Martin, rallentata finora da problemi tecnici, mentre la Ferrari tornerà in pista dopo un martedì condizionato dalla pioggia. Presenti anche McLaren, Mercedes e probabilmente Red Bull. La Williams, unica assente al Montmeló, ha confermato che effettuerà i propri test direttamente in Bahrain dall’11 febbraio.
Il clima da pre-stagione è appena iniziato, ma Barcellona ha già offerto un assaggio di ciò che potrebbe attenderci nel 2026.

domenica 5 settembre 2021

Davina Michelle, uno speciale inno olandese a Zandvoort

Davina Michelle durante l'inno che ha concluso la giornata
E' stato un Gran Premio d'Olanda di Formula Uno ai limiti della perfezione, che ha visto il trionfo dell'idolo di casa Max Verstappen su Red Bull che, oltre al successo, ha così conquistato la vetta della classifica iridata.
Alla fine, così come all'inizio della gara, la superba prestazione di Davina Michelle, splendida cantante di Rotterdam, che con il suo brano "Beat Me", ha anche accompagnato in via ufficiale la manifestazione.
Accompagnata dall'orchestra della Marina Reale Olandese, di fronte allo stesso monarca Guglielmo Alessandro, Davina Michelle (al secolo Michelle Davina Hoogendoorn) ha intonato con voce flautata "Het Wilhelmus", le cui prime parole sono: "Wilhelmus van Nassouwe ben ik, van Duitsen bloed, den vaderland getrouwe blijf ik tot in den dood".
Un inno anche alla figura di un personaggio dedito alla guerra e alle conquiste, stranamente rimasto per ora illibato dalla controcultura della 'cancel culture'.
La bella Davina si è presentata davanti agli schermi in tutta la sua meravigliosa bellezza nordica, capelli lunghi dalle lunghe trecce e una tutina post-moderna che univa il taglio della tuta automobilistica e una arrivata dal set dei "Pronipoti" o di un film fantascientifico.
Curiosità che forse in pochi abbiano visto, la miserrima caduta di Davina dalla scalinata al termine dell'inno iniziale, dramma sfiorato e motivazione principe che ha spinto gli organizzatori a farle cantare l'inno finale saldamente piantata coni piedi per terra. 
Il tutto per un insieme di sicuro impatto, con un ritorno importante per la cantante e davvero indimenticabile per gli spettatori.