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lunedì 11 gennaio 2010

La comparsa che mi ha conquistato: Jane Kim

Come spesso capita, la televisione ci propone spesso tope meravigliose sconosciute alla massa ma che meriterebbero maggiore attenzione. E così succede che attrici, attricette e varie restano (tranne che in Italia, per merito di zio Silvio) nel limbo senza potersi 'esprimere' adeguatamente.
E' il caso della sconosciuta Jane Kim, assolutamente irresistibile non solo dal punto di vista fisico. A parte gli scherzi, la fanciulla, che ha rimediato qualche particina in serials televisivi (l'ultima come comparsa con poche battute in "Fringe") e qualche ruolo di protagonista in film di produzione orientale, è in realtà un personaggio dal profilo interessantissimo.
Vi lascio promettendovi che tornerò presto a parlare di lei, sapete del resto la mia nota passione per le 'bamboline Furgoncin'...

venerdì 10 luglio 2009

Dark Lady + Occhi a Mandorla = Fascino Irresistibile

Intermezziamo un poco con qualche bella immagine di... contorno... già sapete quanto mi affascini il mondo del dark e dell'oscurità. E, qualcuno fra voi, chi mi conosce, sa anche quanto mi affascini il mondo dell'Oriente.
Dark+Oriente, ed ecco che il gusto e il coinvolgimento raddoppia.
La sensazione di piacere che provo nell'osservare i lineamenti di una ragazza orientale è davvero estrema, e se poi questa è avvolta in un contesto gotico, ecco che tale piacere assume vette di edonismo assoluto. "Occhi a Mandorla! Come?". "Oci a Mandola!" (pronuncia originale...). E cosa guardano quegli occhi così stretti nelle loro fessure? Come vedono il mondo? Attraverso quali percorsi mentali raggiungono il piacere?
Siamo culturalmente diversi, lo saremo anche per il resto? Ho provato in passato a lasciarmi coinvolgere dalla dolcezza di bamboline orientali, e
alla fine le ho trovate ancora profondamente divise dal mio modo di vedere e interpretare l'universo.
Eppure un'inquietudine le turba e mi turba mentre le osservo, cercando di strappare loro il segreto custodito agli angoli dei loro occhi, proprio
sotto le ciglia curatissime. Non lo conosco, ma fa parte dei miei desideri più nascosti...
Amo la tonalità della voce giapponese, con un timbro lungo sulle parole e non spezzettato come quello cinese, simile quasi alla pronuncia italiana, ma così incomprensibile.
Forse è questo l'elemento di maggior
fascino: l'assoluta, totale, completa incapacità di comunicare con questi popoli lontani e diversi, ma così esteticamente affascinanti, che negli anni '80 turbarono e ispirarono le liriche di David Sylvian e che qui voglio proporvi con alcune 'madrine' d'eccezione: l'attrice Lucy Liu per la Cina, la 'race queen' e modella Park Soo Kyung per la Corea e l'attrice Mayumi Sada per il Giappone... il tutto permeato da una coltre di tristezza, ansia, oscurità e 'quel certo sentimento' difficile da esprimere... avremo tutti presto un vestito grigio, un cuore d'acciaio e uno sguardo dagli occhi a mandorla? Oci a Mandola, scusami, hai ragione... Lasciami perdere nell'immenso del tuo viso... ascoltando Les Pizzicato Five...