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venerdì 8 maggio 2026

Milan, la petizione per cacciare Furlani oltre le 30mila firme

"Furlani Fuera", ecco la petizione da oltre 30mila firme
I tifosi del Milan hanno detto 'stop', con o senza l'aiuto di una 'curva' più spesso connivente che contestatrice della società, il cui appoggio quasi incondizionato al club è stato troppo spesso mascherato come 'aiuto' per la rincorsa alla qualificazione in Champions League della squadra, senza comprendere, o facendo finta di non capire, che l'ingresso nella manifestazione più importante servirà solo come ulteriore foraggiamento di una proprietà che non vuole il 'bene' del Milan, ma solo massimizzare i propri ingressi mantenendo gli investimenti al minimo.
Nasce così la petizione su Change e indirizzata contro, un po' inspiegabilmente, il solo Giorgio Furlani, 'braccio armato' della proprietà rappresentata da Gerry Cardinale. Ma tant'è, come si dice a Milano, "piutost che nient, l'è mej piutost".
Della petizione han dato notizia quasi tutti, un 'quasi' dovuto dall'assenza ingiustificata, oggi come durante la contestazione dei tifosi milanisti nella passata stagione all'ultima giornata, della "Gazzetta dello Sport". In tre giorni di vita ha abbondantemente superato le 30mila firme, unendo finalmente i milanisti più critici da sempre a quelli convertitisi all'ultimo momento, dopo avere funzionato come 'tromboni' del club.
L'incipit della petizione arriva subito al dunque partendo da "Il Problema": "La gestione di Giorgio Furlani nel ruolo di Amministratore Delegato dell’AC Milan rappresenta oggi uno dei principali ostacoli allo sviluppo sportivo e identitario del club. L’impostazione adottata appare rigidamente orientata a logiche finanziarie, con una sistematica subordinazione dell’area sportiva alle esigenze di bilancio. Questo approccio, lungi dal garantire equilibrio, ha prodotto un progressivo impoverimento della visione competitiva, trasformando una società storicamente ambiziosa in una realtà percepita come priva di direzione sportiva chiara". Il tutto con una conclusione che appare inappellabile: "La combinazione di tecnocrazia gestionale, debolezza nella leadership sportiva e carenza di visione sta contribuendo a un progressivo ridimensionamento delle ambizioni del Milan, con il rischio concreto di compromettere competitività, identità e attrattività del club nel medio-lungo periodo. Alla luce di queste evidenze, la permanenza di Giorgio Furlani alla guida del club non appare più sostenibile. La sua gestione è oggi percepita come incompatibile con le esigenze di rilancio sportivo e con i valori storici dell’AC Milan. Per questo, si richiede con fermezza un immediato cambio ai vertici societari e le dimissioni dell’attuale Amministratore Delegato".

domenica 21 febbraio 2021

Milan-Inter, l'unico sorriso rossonero arriva dai tifosi

Tre giovani tifosi milanisti nel prepartita (foto Bordignon)
Il Milan perde nettamente il derby contro l'Inter per 3-0, i suoi offrono una prestazione ampiamente sotto tono ma, ancora una volta, sono i più tifosi a regalare i momenti più belli di una giornata triste.
Prima della partita, a cominciare dalle 12.30, i 'fan' della Curva Sud, ma non solo, si sono dati appuntamento al Cancello 14 di San Siro (stupendo nella sua maestosità, follia il volerlo abbattere).
Cori, fumogeni ma, va detto, a fronte delle tante critiche per 'mancanza di distanziamento', anche tante mascherine indossate correttamente (e altre indossate anche solo per nascondersi prudentemente il viso).
Voci di corridoio parlano anche di qualche scaramuccia avvenuta con le 'truppe' nerazzurre in Piazzale Lotto, ma senza eccessive conseguenze.
Qui, alcuni scatti (foto Bordignon) di un prepartita da conservare, unica gemma di una giornata sportiva veramente storta.
Il corteo dei tifosi rossoneri nel derby di andata