Visualizzazione post con etichetta Curva Sud. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Curva Sud. Mostra tutti i post

sabato 31 maggio 2025

Contestazione Milan, la clamorosa censura della Gazzetta dello Sport

La notizia sulla contestazione apparsa su The Athletic
Il 24 maggio 2025, potrebbe forse essere considerata una data storica nella storia del Milan, segnando l'importante e massiccia contestazione che i tifosi rossoneri hanno inscenato sotto Casa Milan, sede della società, cui ha fatto seguito un lungo corteo di oltre 5mila persone, che è arrivato fino allo stadio di San Siro, in occasione dell'ultima partita di campionato, con i tifosi in fila dietro a un lungo striscione con la scritta "Liberate il Milan".
Allo stadio, con la curva sapientemente seduta in modo da comporre la frase "Go Home" (senza striscione e quindi impossibile da 'rompere'), dopo un quarto d'ora di cori contro la dirigenza del club, la parte blù del secondo anello (ma non solo) si è completamente svuotata, lasciando San Siro in silenzio e senza più tifo.
Ovviamente, i siti internet in tempo reale, e via di seguito televisioni e, il giorno dopo, i giornali, ne hanno dato ampia notizia. Non proprio tutti i giornali, però. A distinguersi per mancanza di informazione è stato proprio il giornale che dello sport dovrebbe fare bandiera per storia e tradizione, ovvero la Gazzetta dello Sport. Dove hanno potuto New York Times (con il suo inserto The Athletic), la Reuters, molte testate straniere e tutte quelle italiane, l'unico quotidiano (con sito annesso) a brillare per mancata informazione dei fatti è stata proprio la Gazzetta, che getta così un'ombra profonda sulla sua correttezza nel fornire un quadro di informazioni che sia credibile e fedele alla realtà dei fatti.

domenica 4 settembre 2022

Milan-Inter 3-2: Curva Sud spettacolare, campioni contro piangina

La coreografia della Curva Sud prima del derby
Tradizione meneghina, io campione, tu piangina
. Eccolo il doppio striscione esposto dalla Curva Sud del Milan in occasione del derby vinto per 3-2 sull'Inter, corroborato dal solito splendido disegno a pastello grande da ricoprire tutta la curva milanista.
Una coreografia che riprende e conferma la grande qualità dei 'grafici' del tifo rossonero, dal sempre rimpianto Pedro a Pacio. Ed è proprio Marco 'Pacio' Pacini, sul proprio profilo Instagram, a raccontare qualche numero della 'coreo' di questo derby: "Il calendario è stato bastardo e ci ha regalato il derby in casa alla 5ª di campionato, una trentina di 'pazzi' si è messa al lavoro fin da subito, mentre la gente era al mare, tutti i weekend compreso Ferragosto, sotto un sole devastante a temperature improponibili. 5.500mt di stoffa pitturata, 2.300 bombolette, 7.000mt di scotch, 15.000 fogli di plastica colorati, questi sono solo alcuni dei numeri del lavoro mastodontico che abbiamo realizzato per questo derby".
Se lo striscione preparato da tempo ha colto nel segno di una reale tradizione del tifo milanese, con i milanisti storicamente più dediti all'attaccamento alla squadra e gli interisti spesso a caccia di scusanti in occasione delle sconfitte, splendido è stato l''instant' striscione esposto dalla Sud in cui campeggiava un esilarante "Pippo Inzaghi figlio unico", con un evidente riferimento a Simone Inzaghi, allenatore dell'Inter e fratello dello storico attaccante (e poi tecnico) milanista.
Di fronte a una 'coreo' nerazzurra non esaltante ("Io che amo solo te") ancora una volta il Milan ha vinto il derby, prima che sul campo, sugli spalti.

Lo striscione dedicato ai fratelli Inzaghi durante la partita

domenica 21 febbraio 2021

Milan-Inter, l'unico sorriso rossonero arriva dai tifosi

Tre giovani tifosi milanisti nel prepartita (foto Bordignon)
Il Milan perde nettamente il derby contro l'Inter per 3-0, i suoi offrono una prestazione ampiamente sotto tono ma, ancora una volta, sono i più tifosi a regalare i momenti più belli di una giornata triste.
Prima della partita, a cominciare dalle 12.30, i 'fan' della Curva Sud, ma non solo, si sono dati appuntamento al Cancello 14 di San Siro (stupendo nella sua maestosità, follia il volerlo abbattere).
Cori, fumogeni ma, va detto, a fronte delle tante critiche per 'mancanza di distanziamento', anche tante mascherine indossate correttamente (e altre indossate anche solo per nascondersi prudentemente il viso).
Voci di corridoio parlano anche di qualche scaramuccia avvenuta con le 'truppe' nerazzurre in Piazzale Lotto, ma senza eccessive conseguenze.
Qui, alcuni scatti (foto Bordignon) di un prepartita da conservare, unica gemma di una giornata sportiva veramente storta.
Il corteo dei tifosi rossoneri nel derby di andata

















sabato 17 ottobre 2020

Inter-Milan 1-2, il grande corteo delle moto rossonere

Un momento del 'corteo' milanista su due ruote
Il Milan vince il derby per 2-1, ma prima della partita ancora una volta i tifosi rossoneri si sono distinti per originalità. Stavolta non sono state le coreografie esposte sugli spalti a coinvolgere gli appassionati rossoneri, quanto i momenti precedenti alla gara.
I tifosi milanisti hanno infatti deciso di 'scortare' il pullman della squadra fino allo stadio di San Siro, tutti rigorosamente in moto e motorino, muniti di sciarpe e bandiere. Un corteo su due ruote chiassoso e festante, che sicuramente ha caricato e 'gasato' i giocatori, incitati con cori e clacson, il tutto mantenendo le cosiddette 'distanze sociali', almeno per quanto riguarda i centauri in viaggio, meno relativamente al pubblico assiepato lungo la strada, che festante ha salutato il pullman al suo passaggio.
Una festa di popolo, come popolari sono il Milan e la sua storia. E i prodromi di una grande gioia per la gente rossonera.

martedì 18 maggio 2010

La Curva Sud torna a vivere... finalmente, era ora

E adesso povero Milan? Cosa puoi sperare? Vuoi fare come ha dichiarato il bravo Luca Antonini, che spegnerà la televisione durante Inter-Bayern, metterà a letto i figlioli e la riaccenderà sperando in un successo dei tedeschi? Lecito, ci mancherebbe, ma triste. Ormai non ci sono dubbi sul tramonto del potere della squadra milanista, e a poco servono le parole di amarezza del presidentissimo Silvio Berlusconi, angosciato dalla giustissima contestazione della curva. Una risposta prevedibile quella del presidente, fin troppo politica, inevitabile.
Continua a leggere su Milano 2.0