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venerdì 15 maggio 2020

Milano non si ferma, Sala si inventa le Cascate del Niguarda

Il lago di via Arbe, poco lontane le Cascate del Niguarda
Encomiabile Beppe Sala, il sindaco di Milano che 'piace alla gente che piace', alle persone perbene dedite all'aperitivo con olivetta nel giardino di casa, perché 'fa brutto' mischiarsi con i milanesi 'imbruttiti', non per propria ignoranza, ma per la quotidiana lotta che devono portare avanti nella metropoli governata da 'Pep', uomo di Destra consegnatosi alla Sinistra, perché in nome di una 'poltrona' si può abbracciare qualsiasi ideale.
Se lo slogan 'Milano non si ferma' è andato a farsi friggere per colpa del coronavirus, è curioso capire se avrà un futuro il 'Venite a fare le vacanze all'Idroscalo' recentemente coniato dal Beppe, fino a poco tempo fa solo una battuta scherzosa che girava fra gli amanti del 'camparino' delle 18, magari al terzo giro.
Perché Milano, in fin dei conti, ha tutto: il mare e il lago (l'Idroscalo), la montagna e la collina (la montagnetta di San Siro), c'è gioia per tutti. Da giovedì sera, però, grazie all'ennesimo diluvio biblico con grandine annessa e ai poco funzionanti pozzetti e tombini locali, esistono le note Cascate di Niguarda, come ha sottolineato un mio 'amico di Facebook' (ne cito solo il nome per motivi di privacy, Raffaele), imponente e maestoso scenario naturale che solo la 'Milano che non si ferma' può offrire.
Scrive Raffaele: "Volevo proporre al sindaco Sala, che parla di vacanze di mare all'Idroscalo, l’alternativa lacustre di via Arbe con visita alle vicine Cascate del Niguarda! Poi magari le scalate sul Montestella e, per gli sportivi, i Mondiali di Tiro e Spada nel boschetto di Rogoredo".
Prenda nota, signor sindaco. Grazie anche per questo.

martedì 30 giugno 2009

Tombini 'a regola d'arte', fra abiti succinti e MILF...

Non è che abbia tanta voglia di scrivere questa sera, però va detto che la mostra "Sopra il sotto", inaugurata l'11 giugno (rimarrà aperta fino a novembre) è stata molto interessante. Non che qualcuno mi abbia spiegato qualcosa, anche perché non c'era niente da spiegare.
Di cosa si tratta? Metroweb, 'l’azienda che ha creato la rete di fibre ottiche più estesa in Europa' (riporto da comunicato, che volete che ne sappia io...), in occasione dell’anniversario decennale di attività ha chiesto a 16 'street artist' di progettare 30 tombini 'pittati e dipinti'. Una gran figata, insomma, per una mostra 'open air' di 'tombini art'.
Questi gli artisti: 108, 2501, Abbominevole, Bo130, Dem, El Gato Chimney, Faust, Luze, maba, Microbo, Ozmo, Pho, Santy, Sten&Lex e Ufo5.
Le cose meno riuscite della serata? La 'discesa agli inferi con l'ascensore, ovvero la discesa al sotterraneo e a ciò che c'era sotto i nostri piedi (e tombini), troppo limitata (molti, me compreso, hanno scoperto della possibilità solo a cose fatte) e 'riservata' ai soliti noti. Male anche il servizio catering, ovvero fame pazzesca, cibo arrivato in ritardo, per un paio d'ore tavoli imbiancati di tovaglia abbelliti da piatti, posate e tovaglioli e... null'altro! Quindi anche la scelta del menù, con il solito terrificante cus-cus che faceva 'in' forse 15 anni fa (ma la vogliamo capire che a Milano si 'deve' mangiare il risotto giallo?, magari fatto con i cristi e le madonne di circostanza...).

Numerosa la solita 'topaglia' di circostanza, molta della quale proveniente dalla splendida mostra di Sara Scamarcia aperta a pochi metri di distanza (tutto in via Tortona, nuovo 'centro' del mondo milanese...). La 'topaglia' era però di due tipi: da una parte quella fresca e trendy evidentemente spesso abituata a queste serate mondane, con adeguata 'puzza sotto al naso', abito succinto e sguardo languido da cefalo esposto sul bancone dell'Esselunga. Dall'altra quella un po' più attempata in pieno stile MILF delle mogli dei non pochi 'funzionari pubblici' presenti, magari un po' in là con gli anni, sicuramente abituate anche bene (ben sappiamo come questi loschi figuri vivano all'ingrasso...). Di conseguenza le rispettive consorti si erano agghindate a metà fra una serata in stile 'Titanic prima dell'affondamento' e 'James Bond - Casino Royale'. Molto meno abituate all'ambiente giovanile, erano chiaramente spaesate, anche se alcune lasciavano trapelare dei 'lumaggi' ad ampio raggio. In fin dei conti, quando ancora i loro noiosi mariti le porteranno a qualche altro evento così particolare, se si escludono le solite conferenze sull'arricchimento del ferro nel chiodo lombardo di recente produzione? Dei bei puttanoni, insomma, belle da vedere e da prenderci il numero di telefono per chiamate notturne all'ultimo sospiro.
Io però, che amo l'amicizia e sono un ragazzo perbene, me ne sono rimasto assieme ai miei... amici, appunto, ho ricambiato qualche 'lumata' (una in particolare, mmmarò...), ho ammirato gli splendidi tombini, vero pezzo forte della serata, mi sono accomiatato e sono tornato a casa vestito del mio saio. Ho spento la luce e...

(foto di Massimiliano Bordignon e Silvio De Rossi)