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| Foto Ria Novosti |
La cerimonia ha dato ufficialmente il via a dieci giorni di proiezioni, incontri e anteprime, confermando il ruolo centrale del MIFF nel panorama cinematografico internazionale.
Ad aprire il festival è stato il film "Gli angeli di Ladoga" del regista russo Alexander Kott, scelto come titolo inaugurale di un’edizione che punta a valorizzare produzioni provenienti da diversi continenti.
La giuria internazionale, guidata dal regista cingalese Prasanna Vithanage – considerato tra i cineasti più influenti dell’Asia meridionale – riunisce figure di primo piano del cinema mondiale: l’attrice russa Darya Ekamasova, lo spagnolo Javier Rebollo, autore di opere premiate come La donna senza pianoforte, il regista russo Ivan I. Tverdovsky, più volte presente nei principali festival europei, la star cinese Jin Sha e il cineasta turco Mahmut Fazıl Joshkun.
Come da tradizione, la serata inaugurale ha visto sfilare sul 'red carpet' numerose attrici e personalità del cinema russo, elemento distintivo dell’immaginario 'glamour' del festival.
Fondato nel 1935, il MIFF è diventato annuale dal 1999 e assegna premi storici come il San Giorgio d’Argento al miglior regista e il Premio Stanislavskij alla carriera.
Quest’anno l’Italia è presente con tre titoli: "Anna" di Monica Guerritore e "RIP" di Alessandro D’Ambrosi e Santa De Santis, entrambi nel concorso principale, e "Per un po’" di Simone Valentini nella sezione Little People, Big History. Una partecipazione significativa, dopo i quattro film italiani selezionati nel 2025, che conferma l’interesse della rassegna per il nostro cinema.
Con una programmazione che unisce grandi autori, nuove voci e produzioni internazionali, il Festival di Mosca si prepara a dieci giorni di confronto culturale e visioni dal mondo, in attesa dei verdetti finali del 26 aprile.
Qui sotto, altre foto di Ria Novosti legati alla giornata inaugurale:








