![]() |
| Un momento del 'flash mob' di Bologna (foto Bordignon) |
Un evento ad alto impatto visivo ed emotivo, promosso da Assottica Gruppo Contattologia, che ha scelto la danza come linguaggio universale per raccontare il valore di una visione nitida nella vita quotidiana.
Tre momenti performativi hanno scandito il pomeriggio, con coreografie firmate da 12 professionisti e un finale corale diretto da Fabrizio Prolli, nome noto della scena televisiva e teatrale.
La performance, ispirata allo slogan della campagna nazionale #VediCosaPuoiFare, ha trasformato la piazza in un palcoscenico a cielo aperto, dove precisione, coordinazione e libertà di movimento sono diventate metafora della libertà visiva garantita dalle lenti a contatto.
L’obiettivo era chiaro: uscire dagli ambulatori e incontrare le persone, portando il tema della salute visiva in uno spazio pubblico e condiviso. La danza, con la sua capacità di coinvolgere e parlare a tutti, ha reso immediato un messaggio spesso percepito come tecnico: vedere bene significa vivere meglio.
Parallelamente all’evento bolognese, la campagna ha raggiunto oltre 2.600 centri ottici in tutta Italia, con attività informative, momenti di prova e iniziative dedicate al corretto utilizzo delle lenti a contatto. Un impegno che si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso il benessere visivo: secondo l’indagine La prospettiva delle lenti a contatto oggi (Jarach & Associati, 2024), questi dispositivi contribuiscono in modo significativo alla qualità della vita, non solo sul piano funzionale ma anche emotivo e personale.
La Giornata Mondiale delle Lenti a Contatto 2026 si conferma così un appuntamento capace di unire arte, sensibilizzazione e partecipazione, trasformando un gesto quotidiano – indossare una lente – in un simbolo di libertà e possibilità.
Altre foto del 'flash mob' (foto Bordignon):














