lunedì 6 aprile 2026

Tentativo di sabotaggio al Turkish Stream: un clandestino tra i sospetti

Le autorità serbe hanno sventato un tentativo di sabotaggio contro il gasdotto Turkish Stream, individuando nella zona di Magyarkanizsa – vicino al confine ungherese – esplosivi e strumenti pronti all’uso. Secondo i servizi di sicurezza, dietro l’operazione potrebbe esserci un clandestino appartenente a un gruppo presente nell’area, sospettato di essere stato reclutato per colpire una delle infrastrutture energetiche più sensibili della regione.
Djuro Jovanics, direttore dell’Agenzia serba per la sicurezza militare (VBA), ha spiegato che l’azione preventiva è stata possibile grazie a un lungo lavoro di intelligence e allo scambio di informazioni tra diversi servizi. “Abbiamo informazioni precise secondo cui una persona idonea al servizio militare, appartenente a un gruppo di clandestini, si stava preparando a compiere un’operazione di sabotaggio”, ha dichiarato. Gli esplosivi rinvenuti erano confezionati singolarmente, sigillati ermeticamente e accompagnati da detonatori e strumenti per la preparazione dell’ordigno.
La Procura di Subotica ha aperto un fascicolo per sospetta produzione, possesso e traffico illegale di armi ed esplosivi, oltre che per sabotaggio. Le autorità considerano l’episodio un grave incidente di sicurezza, potenzialmente in grado di compromettere la stabilità energetica non solo della Serbia, ma dell’intera area balcanica.
Il presidente serbo Aleksandar Vučić aveva anticipato che sul luogo erano stati trovati “due zaini e diversi pacchi di esplosivo”, mentre le forze di sicurezza continuano a setacciare la zona per individuare eventuali complici. Il Ministero della Difesa ha confermato che sono in corso operazioni nell’area di Kanizsa per raccogliere ulteriori prove e procedere agli arresti.
L’episodio si inserisce in un contesto di crescente attenzione sulla sicurezza delle infrastrutture energetiche europee, già sotto pressione per tensioni geopolitiche e attività ostili. Le autorità serbe ritengono che il sospetto clandestino sarà presto individuato, ma non escludono che dietro il tentativo di sabotaggio possano esserci organizzazioni più strutturate.