martedì 30 marzo 2021

Pasqua, bere di più per contrastare i chili di troppo

Bere fa bene, e fa ancora più bene a Pasqua. Può sembrare un'affermazione strana, invece è quanto sostiene il professor Umberto Solimene dell’Osservatorio San Pellegrino.  
Nel periodo delle festività, come quelle pasquali, l’idratazione assume infatti ancora più importanza perché può aiutare a contrastare i potenziali disturbi e l’inevitabile tendenza ad assumere qualche chilo di troppo.
Il nostro fabbisogno di acqua è strettamente correlato alle calorie che assumiamo durante la giornata. Nei LARN (Livelli di Assunzione Raccomandati di energia e Nutrienti per i cittadini italiani) viene raccomandata l’assunzione di un grammo di acqua per ogni kilocaloria ingerita, tenendo conto anche dei liquidi contenuti negli alimenti come frutta e verdura. Per una dieta equilibrata di 2.000 kilocalorie al giorno sono quindi necessari 2 litri di acqua.
In particolare, l’apporto idrico deve essere strettamente collegato al quantitativo di proteine ingerite. lo smaltimento del prodotto di scarto, l’urea, del metabolismo proteico è agevolato da una buona idratazione. Se aumenta l’assunzione di proteine, deve quindi aumentare anche l’acqua che si beve.
“L’acqua è essenziale anche per i processi fisiologici della digestione – afferma il professor Solimene dell’Università degli studi di Milano ed esperto dell’Osservatorio San Pellegrino - questo meccanismo, per funzionare in maniera ottimale, ha luogo attraverso la secrezione e diluizione di alcune sostanze liquide all’interno dell’organismo. Le acque minerali naturali, e in particolare quelle bicarbonate solfate e con equilibrati contenuti di magnesio favoriscono, infatti, la contrattilità dello stomaco”.

lunedì 29 marzo 2021

Terry Thomas, la triste storia del più tipico degli inglesi

Terry Thomas
La triste storia di Terry Thomas, caratterista e comico inglese, che ebbe un periodo di fama soprattutto fra gli anni '50 e 60', nelle quali interpretava l'immagine del tipico inglese (stempiato, baffetti e diastema, ovvero un evidente spazio fra i due denti incisivi) o comunque del personaggio vecchio stampo, cui sapeva dare una traccia di assoluta ironia, fosse un ufficiale dell'esercito o un maggiordomo azzimato.
Lo ricordo irresistibile come attore non protagonista in "Come uccidere vostra moglie", commedia del 1965, a fianco di Jack Lemmon.
Due mogli, due figli, era nato nel 1911, morì a 79 anni, in povertà, accudito dalla seconda moglie, lo sguardo perso nel vuoto, ucciso da una polmonite, ma già da anni distrutto dal morbo di Parkinson.
Esiste anche un tristissimo quanto irrispettoso video, che lo riprende, nell'ultimo periodo della sua vita, che però mi sono rifiutato di riprodurre. Non si merita di venire ricordato così.
Già lo sapevo, ma solo oggi ho voluto ricordarlo, ringraziandolo per i suoi sorrisi e per quelli che ha fatto fare a me e non solo a me.

sabato 27 marzo 2021

La chiesa sulla montagna che rischia di cadere nel vuoto

L'articolo de "Il Gazzettino" sulla vicenda
Potrebbero essere centinaia le storie legate a un mondo come quello veneto, o 'triveneto' a seconda di come si voglia tutta quella fascia geografica dotata di forte personalità e senso di appartenenza, legata a doppio filo, spesso travagliato, a un passato imperiale asburgico.
Merita così un cenno la storia della chiesa di San Martino, a Valle di Cadore, in provincia di Belluno, località in cui riconosco semanticamente cognomi risalenti a tanti miei avi.
Citando il sito internet de "Il Dolomiti", "l'edificio si trova proprio su un terreno che, mese dopo mese, sta sempre più franando e a inizio febbraio un'ordinanza ha impedito l'accesso alla zona. La chiesa, quindi, al momento non è accessibile. La situazione va avanti da ormai qualche anno ma negli ultimi mesi la preoccupazione sembra notevolmente aumentata proprio a causa dell'aumento del movimento franoso. L'area è sotto controllo. Nei giorni scorsi si è tenuta una riunione in teleconferenza tra Regione Veneto, la Provincia di Belluno, la Sovrintendenza e la Curia. In questa riunione, ha spiegato l'assessore regionale Gianpaolo Bottacin, “sono stati definiti i prossimi passi” per salvaguardare la chiesa ma anche gli abitanti che si trovano a valle".
Un augurio e, per chi crede, una preghiera, perché vengano eseguiti i più corretti lavori per salvare un edificio bello e fondamentale per qualsiasi comunità, esempio di come la vita, e la fede, si possano aggrappare a tutto pur di sopravvivere.

Pasqua di agonia per il commercio lombardo

La 'home page' del sito di Confcommercio
Per ora la presenza di Mario Draghi alla tolda di comando del governo non sembra essere differente, nel succo, da quella di Giuseppe Conte. Chiusure forzate e ristori con il contagocce, con buona pace del 'terziario' italiano, quel mondo che dovrebbe essere la spina dorsale dell'economia nazionale.
E così sarà una Pasqua 'in rosso' a causa della zona rossa: in particolare a Milano, Monza Brianza e Lodi, aree fondamentali in ambito industriale, l’impatto sulle attività del commercio, del turismo e dei servizi nel periodo pasquale (a partire dalla Settimana Santa fin dopo le festività pasquali) vedrà una perdita di fatturato di 228 milioni di euro, con un -53,4%, rispetto al periodo di Pasqua 2019 senza Covid.
E’ la stima dell’Ufficio Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza ampliando l’analisi inizialmente focalizzata soltanto sul weekend pasquale e per le imprese colpite dalla chiusura per la zona rossa (-120,4 milioni di euro).
Addirittura, un mese di zona rossa peserà per 1 miliardo e 160 milioni di euro.
“Un’altra Pasqua in lockdown è un duro colpo per le attività economiche del nostro territorio – commenta Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza – e purtroppo, oltretutto con la conferma della zona rossa, si aggrava anche dal punto di vista della tenuta della fiducia la condizione di tantissime imprese senza prospettive di programmazione certa nel medio termine e con indennizzi, attraverso il Decreto Sostegni, chiaramente insufficienti. Se si dovesse arrivare a un mese di zona rossa il costo per il nostro territorio sarebbe di oltre 1 miliardo e 160 milioni di euro. Bisogna far riaprire le imprese in sicurezza. Imprese, è bene ricordarlo, che stanno ancora aspettando gli indennizzi per la zona rossa indebita di gennaio”.

venerdì 26 marzo 2021

Cairo e la faziosità antisovranista non pagano: La7 crolla negli ascolti

Tiziana Panella (foto AGI, Maria Laura Antonelli/AGF)
Urbano Cairo e la sua La7 crollano negli ascolti. Una notizia 'positiva', se inquadrata dal punto di vista della strisciante faziosità abilmente nascosta (talvolta molto meno) dei suoi talk-show televisivi.
I media che denunciano il calo di pubblico (e di pubblicità) imputano il tutto a una presunta nuova linea filo-grillina.
Può darsi. Personalmente, quando ascolto (e guardo) le varie Myrta Merlino (ex signora Arcuri) e Tiziana Panella, quando per sbaglio capito sul faccione livoroso di Lilli Gruber, quando osservo lo sguardo corrucciato di Andrea Purgatori, quando, sempre per pochi istanti, mi imbatto nei sorrisi pretenziosi di Floris e Formigli, o nella sguaiataggine di Diego Bianchi (per tacere dei vari ospiti, Sevegnini e Scanzi) è difficile non individuare in questa televisione una novella TeleKabul, paladina della Sinistra becera con capo al PD dello 'ius soli', in cui le opinioni 'diverse' vengono relegate come bizzarre se non sbagliate o pericolose.
La Merlino e la Panella lo fanno con un tocco di classe in più, la Gruber lo condisce con i suoi latrati da 'domina' in latex.
La realtà è che, effettivamente, La7 è diventata una tv troppo faziosa. Nei deliri di certi telespettatori, basti leggere Twitter, a Destra. Nella realtà di chi la ascolti con un minimo di senso critico, sempre e comunque in chiave antisovranista.