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mercoledì 6 marzo 2024

Mad Mood 2024, il Kazakistan riconquista Milano

Madame Aisu con la bandiera kazaka a Milano (foto Bordignon)
Anche in questo 2024 Mad Mood, il format legato al mondo della moda ideato dalla salentina Marianna Miceli, ha fatto da succoso antipasto alla Milano Fashion Week, unendo la valorizzazione del territorio, in particolare quello pugliese, all'ospitalità di diversi marchi italiani e internazionali. In quest'ultimo caso la parte del leone, come già successo nelle ultime edizioni, l'ha fatta il Kazakistan, che ha presentato al via almeno cinque brand di livello assoluto, primo fra tutti il sempre presente Aidar Khan, 'santone' della moda kazaka, ideatore dell'Aspara Fashion Week di Taraz. E' lui che, ormai da anni presente alla 'kermesse' milanese, ha preso sotto la sua ala un nutrito stuolo di 'designer' che, in maniera diversa, hanno saputo sfruttare l'occasione delle sfilate milanesi, quest'anno andate in scena presso l'elegante 'location'dei Chiostri di San Barnaba, alle spalle del Palazzo di Giustizia.
Dopo una domenica trascorsa sotto le guglie del Duomo, grazie agli 'shooting' del fotografo Massimo Reale, gli stilisti provenienti dal Kazakistan si sono succeduti uno dopo l'altro sul 'carpet' meneghino. Da una parte gli stili legati alla tradizione più classica del mondo kazako, rappresentati dagli abiti di Madame Aisu e Dana Ashimova, con colori brillanti, lunghi mantelli ed esotici copricapi, dall'altra un sapiente mix fra antico e moderno, con gli abiti finemente lavorati di Aspara Brand e Irina Naboko, dove il bianco e il nero contrastano fra loro per dare spazio a tailleur e abiti realizzati con tessuti di qualità.
Per il Kazakistan l'edizione di Mad Mood 2024 ha rappresentato quindi l'ennesimo banco di prova per una moda in parte lontana dai gusti europei, ma allo stesso tempo capace di attrarre la curiosità e l'interesse di chi voglia abbracciare il piacere della scoperta di nuove culture e nuovi orizzonti nel mondo della fashion.

I designer kazaki ai Chiostri di San Barnaba (foto Bordignon).
Da sinistra a destra e dall'alto in basso, Madame Aisu con Aidar Khan e Marina Corazziari, Gaukhar Zhenisbek di Peri Models per Aspara Brand, Dana Ashimova e Irina Naboko (a sinistra con un'amica) 

martedì 27 febbraio 2024

Mad Mood 2024: Dana Ashimova, eleganza e storia kazaka

Due modelle kazake vestono Dana Ashimova (foto Bordignon)
C'era anche Dana Ashimova nel gruppo di designer provenienti dal Kazakistan sceso a Milano per partecipare alla kermesse di Mad Mood, l'appuntamento che ormai dal 2016 accompagna la Milano Fashion Week ideato e promosso da Marianna Miceli, che proprio con la moda kazaka ha saputo tessere una costruttiva collaborazione che ha portato brand italiani all'Aspara Fashion Week, ricambiando l'ospitalità sulle passerelle milanesi.
Lo stile di Dana Ashimova è quanto di più caratteristico, elegante e tradizionale possa offrire la moda kazaka, con solenni alti copricapi cilindrici posti sopra a lunghi abiti e poderose mantelle, con colori predominanti il viola, l'azzurro e il verde smeraldo.
Come nel caso delle collezioni Madame Aisu e Aspara Brand, anche quella di Dana Ashimova ha visto la propria presenza milanese svolgersi nell'arco di due giorni: domenica 18 febbraio al mattino è stata la volta dello 'shooting' in Piazza Duomo con le foto e le immagini di Massimo Reale, mentre alla sera è stata la volta del party ufficiale d'apertura dell'evento, andato in scena ai Chiostri di San Barnaba, lo storico grande spazio posto alle spalle di Palazzo di Giustizia.
Lunedì 19 febbraio è stata la volta della sfilata, fra gli applausi del folto pubblico presente e la soddisfazione di avere proposto anche per quest'anno, a Milano, la propria moda variopinta e tradizionale.

Una serie di foto dai backstage di Piazza Duomo e dei Chiostri di San Barnaba
(foto Bordignon)