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martedì 7 aprile 2020

Porro, la Borselli e gli 'arresti domiciliari', anche basta

Nicola Porro
Ormai è diventata una litania insopportabile, ma anche pericolosa. Nicola Porro, ancora prima che dal Coronavirus è stato colpito del morbo degli 'arresti domiciliari', un batterio che, quando si insinua nei cervelli di persone indubbiamente sane, porta a strillare "siamo agli arresti domiciliari" durante la giornata e più spesso la sera, durante la conduzione di programmi televisivi.
Porro, con cui condivido spesso opinioni sul disastroso governo italico, questa volta, a mio avviso, ha preso una vera e propria cantonata.
La trasmissione "Quarta Repubblica" che l'ha riportato su Rete 4 dopo lo stop dovuto alla malattia, è stata infatti incentrata sulla necessità, secondo Porro, che avrebbero gli italiani, di riacquisire una presunta libertà smarrita, vittime di un'altrettanto presunta dittatura governativa (peraltro esistente, questo sì, nell'organizzare il mainstream mediatico).
Porro 'santifica' presunte e contestabili necessità dei bambini, spalleggiato da una incommentabile Hoara Borselli, vaneggiante di presunte restrizioni poliziesche delle nostre libertà personali, e da un Vittorio Sgarbi sempre pronto a lanciarsi in vibranti perorazioni a favore dell'apertura di mostre e musei, un 'copia e incolla' di un altro 'genio' recentemente espressosi su un tema analogo, il buon Matteo Salvini, con il suo accorato appello all'apertura delle chiese durante la domenica di Pasqua.
Bambini, ciclisti, camminatori, lavoratori, cittadini, varie ed eventuali, tutta una umanità che, secondo Porro, piange l'insopprimibile necessità di aprire la porta di casa per sottrarsi alle angherie della propria famiglia.
Peccato che, secondo un sondaggio Tecnè illustrato dallo stesso Porro, il 92% degli italiani ritenga lecito subire una limitazione delle proprie libertà per combattere il virus. Che, va aggiunto, non rappresenta alcuno sfregio alla libertà di chicchessia, ma una ragionevole presa di coscienza verso un problema che riguarda tutti noi, come lo stesso Porro ha peraltro avuto la sventura di provare su se stesso.

venerdì 14 febbraio 2020

Hoara Borselli bastona Sardine, M5S e Ilona Staller

Hoara Borselli (foto caffeinamagazine.it)
Hoara Borselli, già modella e fotomodella, attrice e conduttrice televisiva, non concede sconti alla coppia formata da Sardine e Movimento 5 Stelle, in feroce polemica le une con l'altro.
Ospite al Tg4, la Borselli, nel suo curriculum 'rosa' una lunga e antica relazione con l'ex portiere dell'Inter, Walter Zenga, ha regolato senza mezzi termini i 'pesciolini' e il movimento nato dalla coppia Grillo-Casaleggio: "Da una parte abbiamo un movimento improvvisato spinto dall'odio per Salvini, dall'altra un movimento antisistema che, alla prova dei fatti, ha mostrato tutta la propria inconsistenza". Lapidaria la conclusione: "Vederli litigare? E' un litigio sul niente".
Parole acide anche su Ilona Staller, pornostar di antica data, ma soprattutto parlamentare radicale nel 1987, lamentosa per il taglio dei vitalizi: "Poverina", ha detto la Borselli, "fossi in lei ringrazierei per i mille euro che arrivano dal cielo".