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domenica 8 novembre 2020

Giorgia Tavella da Telelombardia a Milan TV

Giorgia Tavella su Instagram e i complimenti dei colleghi...
E' stata uno dei volti più amati fra le conduttrici di Qui Studio a Voi Stadio e di altri programmi prodotti dal Gruppo Mediapason (Telelombardia e Top Calcio 24, per intenderci). Lei è Giorgia Tavella, giovane giornalista originaria di Broni, milanista doc, ma soprattutto una grande capacità di gestire le conduzioni più complesse, compresa una che lasciò uno strascico a base di polemiche sessiste che la videro involontaria protagonista.
La Tavella, che ha lasciato Telelombardia pochi giorni fa in mezzo ad applausi e saluti commossi, oltre a centinaia di messaggi da parte dei teleascoltatori, è approdata a Milan Channel, canale tematico che non potrà se non trovare ulteriori 'follower' grazie all'arrivo della biondissima conduttrice.
Elegante, sensuale e spigliata nella sua innocenza, Giorgia Giuditta (questo il suo nome completo) è una 'ragazza fuori dal tempo', come la definii in un commento a una sua immagine pubblicata su Facebook.
Commovente e genuino il suo addio ai colleghi di Telelombardia, dopo sette anni vissuti gomito a gomito: "Le volte che sono uscita ed entrata in questo studio ormai non le conto piu’. Non conto piu’ neanche le ore di diretta e gli spazi pubblicitari a riprendere fiato. Non conto piu’ le pizze alle 18.30, i denti lavati in 30 secondi, le scalette dimenticate in redazione. Molte cose pero’ le ricordo bene, e non sono cose, e non si possono contare. Ma le ricordo oggi e le ricordero’ domani. Le custodiro’ con gelosia. Perché TL, per 7 anni, e’ stata la mia casa. E’ stato un percorso intenso, a tratti faticoso, ma sempre vero e condito di divertimento e passione. Vi lascio un po’ di me, spero, e prendo molto di Voi. Con gratitudine e immenso amore. Giorgia".
Con Giorgia Tavella in squadra, Milan Channel acquista sicuramente passione e competenza. Per la giornalista pavese un ulteriore passo in avanti, per una strada che le auguriamo piena di successi personali. E anche piena di successi del Milan...

Uno dei sempre godibili siparietti di Giorgia Tavella su Telelombardia, in questo caso con Mimmo Pesce.

domenica 17 maggio 2020

Salvini: "La Serie A che non riparte è un disastro per lo sport italiano"

Matteo Salvini (foto profilo Facebook)
Matteo Salvini, leader della Lega, ha parlato di sport, ospite al telefono della trasmissione "Qui Studio a Voi Stadio" di Telelombardia. In particolare, sollecitato dalle domande dei conduttori, dalla possibile ripartenza della Serie A di calcio. "Voi l'avete capito? Ho sentito anche stasera il presidente del consiglio, ma alcune cose non le ho capite. Ci sono 400 consulenti, ma le mascherine ancora non ci sono, alcuni negozi non si sa se possano riaprire, per quanto riguarda lo sport, oggi ho visto un pezzo di Bundesliga con mio figlio. Per quanto riguarda l'Italia, a cominciare dalla scuola, siamo l'unico Paese che, fino a settembre non riapre nulla, e quindi, o sono matti tutti gli altri... per quanto riguarda lo sport, se non riparte il campionato non è un disastro per Ronaldo o Ibrahimovic, ma per tutto il resto dello sport italiano. Io spero che si riparta quanto prima e in sicurezza".
Salvini prosegue, tema la Serie A e un confronto con la scuola: "Il problema non sono i 200 milioni di euro legati ai contratti con Sky e DAZN, ma le decine di migliaia di posti di lavoro che rischiano di saltare. Temo che uno stop prolungato porti alla chiusura della metà delle società professionistiche e al dramma per le piccole società dilettantistiche. La domanda che mi faccio da italiano è come mai altrove hanno già trovato il modo, certo non basato sull'improvvisazione, e oggi riparte la Bundesliga e perché in italia no. Ma tornando alla scuola, in tutti i Paesi europei, le scuole dalle elementari ai licei o sono già riaperte da aprile o apriranno entro maggio. Da noi, fino a settembre, non si sa nulla o non se ne parla neanche".
Infine un argomento a lui caro, il Milan: "Poi io da milanista non ho la smania di ripartire, visti i risultati di questi anni. Ormai non so più se siano più i consulenti del Governo o gli allenatori cambiati dal Milan, il problema credo che stia in cima, non è possibile che tutti i giocatori si imbrocchiscano quando arrivano al Milan. A me piace una società con un nome e un cognome, e non un'azienda che sia un ramo azionario".
Infine un commento su Zlatan Ibrahimovic e la sua possibile partenza dal Milan: "Ibrahimovic è stato uno dei pochi sprazzi di luce degli ultimi anni. Ho cominciato a seguire il Milan in Serie B, e con Vinicio Verza che pareggiava il derby quasi a tempo scaduto, ma degli ultimi anni mi porto via Ibra, il primo tempo del derby di quest'anno e poco altro. Ma verranno tempi migliori, per il Milan ma soprattutto per l'Italia".