
Sono questi gli uomini che ci piacciono, quelli tosti, che non perdonano mai, quelli con cui non si sgarra. E così, dopo le bizze, le mosse di ju-jitzu, le dita sulla bocca e le mani a coppa lo svedese d’origine slava si è guadagnato la riconferma certa come bandiera dell’Inter ricampione d’Italia. Mi chiedo cos’altro potrà fare in campo. In effetti non era facile trovare qualcuno disposto a pagare i soldi per assicurarsi le ‘prestazioni’ dello Zlato, giocatore ambizioso e sopra la media (parole sue) con tanta voglia di Champions... Continua a leggere su Milano 2.0