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sabato 15 aprile 2023

La sposa di Maison Signore si presenta alla Bridal Week

Un momento del pomeriggio al Four Seasons (foto Bordignon)
Luogo della meraviglia, l'Hotel Four Seasons di via del Gesù, a Milano, lo sprigionarsi di un solo colore, il bianco, per un brand, Maison Signore, che da quarant’anni opera e illumina il mondo del 'bridal', emblema indiscusso del made in Italy, con tre 'flagship store' in Campania, più di cinquanta rivenditori in Italia e altrettanti nel mondo, fra cui il tempio del 'bridal' mondiale: Kleinfeld a New York.
Così, in corrispondenza di "Sposaitalia", fiera di settore in corso a Milano, Maison Signore ha deciso di proporre al pubblico in un elegante fuori salone le proprie linee Isabella, Victoria e Sofia in un evento organizzato da Angelo Garini, conduttore, fra l'altro, del podcast "Let's Celebrate" assieme a Tabata Caldironi (ritratta in alcune foto in basso). 
Un salone dedicato, con le esposizioni, gli abiti e lo sfondo con una luce intensa adatta per le fotografie, musica d'ambiente e la voce di Dia, cantante e modella italocanadese, al secolo Andrea Di Bartolomeo, splendida interprete di brani che hanno incantato il pubblico selezionato (composto in gran parte da esperti di settore e wedding-planner) presente al Four Seasons.
Fra le modelle presenti e più fotografate, oltre a a Dia, da segnalare Desi Conti, Bethany Dziekan, Elisabetta Rossi e Alice Rota.
Gino Signore, ceo del Gruppo Signore, sottolinea: "Continuiamo a proteggere il Made in Italy, evitando le contraffazioni con un progetto che tutela la sposa e la pone al centro dell'attenzione del brand. La grande richiesta che abbiamo avuto negli anni precedenti al Covid ci ha spinto a rafforzare la produzione in Campania e acquisire in Puglia sia laboratori di alta sartoria che il personale qualificato fatto di sarte, ricamatrici e modelliste. Un patrimonio ormai raro nel settore”.
Tra le 'wedding-planner' presenti: Alessandra Pirola BaiettaElisabetta Picardi per "Say Yes in Italy" e Stefania Riboldi, pr e comunicazione per "The Wedding Suite".

Qui sotto, alcuni momenti della giornata (foto Bordignon):











domenica 2 agosto 2020

La risposta di Milano al virus cominci dalla Settimana della Moda

Un momento di una sfilata milanese (foto Bordignon)
La rinascita di Milano, e dell'Italia, passa dal ritorno alla 'fisicità' che di questa città è stata da sempre la colonna portante. Il primo fondamentale test lo si avrà a settembre con la Milano Fashion Week, con tutti i suoi annessi e connessi.
Fa tremare le vene dei polsi lo 'spiffero' che vocifera di sfilate deserte trasmesse in 'streaming'. Sarebbe un clamoroso segnale di resa incondizionata al virus e alla demagogia sempre più montata dal terrorismo sanitario in vigore negli ultimi mesi.
Un segnale forte da parte di una Milano che 'non ci sta' sarebbe proprio quello di una forte reazione, di un lancio (e rilancio) in grande stile dell'evento che, fra gli altri, più identifica la città: la moda.
La Settimana della Moda, il White, SposaItalia e tutti gli eventi connessi devono poter trovare spazi adeguati alla propria importanza, visibili e aperti a tutti, per coinvolgere nuovamente la gente di Milano nel cuore della sua attività pulsante dopo il troppo tempo passato in isolamento. Pena abbassare la testa alla nuova dittatura del virus lanciata, nell'ordine, dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, dall'Unione Europea e dallo stato 'satellite' italiano, rappresentato da Giuseppe Conte. (tutte le foto sono di Massimiliano Bordignon)