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lunedì 19 aprile 2021

SuperLega: il calcio si suicida, lo sport si ferma

Il triste comunicato sulla SuperLega dal sito del Milan
Nasce la SuperLega europea di calcio, come possiamo reagire noi appassionati? Sappiamo che questo 'torneo' è 'il' Male, l'immagine di questi tempi corrotti, dello squallore di un mondo sempre più legato al dio denaro, sempre meno coerente e meritocratico.
La SuperLega calcistica mi ricorda il 'Baffo' che con voce roca, alta, aspirata e fondamentalmente volgare, ti invita a "trascorrere una meravigliosa giornata al centro commerciale XY come se fossi al lago o in montagna" per comperare un bel paio di mutande o calzini, urlando forsennatamente come a una festa di paese.
La SuperLega mi ricorda Amazon e le pubblicità squallide con cui invita ad abbuffarsi di materiale d'ogni genere attraverso le vendite online, bypassando la brava gente che ha investito i risparmi di famiglia per aprire o portare avanti negozi dalle più svariate merceologie.
La SuperLega è infine come il Covid-19, un virus vero e proprio, una pandemia guidata dal cancro del denaro che uccide il merito sportivo e i sogni dei tifosi.

giovedì 19 luglio 2018

Bargiggia e il presunto 'razzismo' inventato da Mediaset

Il 'tweet' incriminato di Paolo Bargiggia
La mia solidarietà a #PaoloBargiggia, cui viene contestato un reato d'opinione tramite un comunicato surreale di #Mediaset, azienda cui vorrei chiedere: 1) Quando vi firmate "Tgcom24.it e Sportmediaset.it" cosa significa? La direzione? La testata? 2) Avete chiesto a ogni vostro giornalista, ledendone peraltro la rispettiva privacy, cosa pensi al riguardo, e tutti uniformemente si sarebbero adeguati al Vostro mainstream? 3) Siete consapevoli che Bargiggia abbia espresso il proprio pensiero al di fuori dei vostri organi mediatici o pretendete di sapere anche ciò che afferma a tavola con gli amici o dialogando con la portinaia? 4) Rileggendo ciò che ha scritto riuscite a esprimere esattamente quali siano i concetti 'razzisti' espressi da Bargiggia? Perché io non ne trovo, se non l'utilizzo, contestabile ma non errato etimologicamente, della parola 'razza'. 5) E infine, da quando le vostre testate constano di una linea legata a idee più o meno politiche? Potete spiegarle? Qual è la vostra linea? In quale 'bigino' della vostra policy editoriale viene delineata e prescritta a tutti coloro che dalla vostra testata sono assunti?
Paolo Bargiggia, siamo entrati ufficialmente nel mondo di Orwell, ma 2+2, almeno per me, fa ancora 4.