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domenica 9 febbraio 2020

Olio Officina Festival: manca Jo Squillo, c'è Eugenio Finardi

Eugenio Finardi a Olio Officina Festival (foto Bordignon)
Olio Officina Festival vive di contenuti più che di personaggi, ma la seconda giornata dell'evento ideato e creato da Luigi Caricato ha visto una assenza e una presenza importanti. La prima è toccata a Jo Squillo, che avrebbe dovuto rivestire il ruolo di 'testimonial' del progetto "You", legato al'ottimo olio ligure di Sommariva Tradizione Agricola, il cui ricavato andrà all'altro progetto che sempre la 'cantante fashion woman' ha ideato da tempo, il "Wall of Dolls".
Sul palco sono state quindi protagoniste, a fianco di Caricato, Alice Sommariva, anima dell'azienda olivicola, e la giornalista Francesca Carollo.
Presente, inatteso, anche il cantante Eugenio Finardi, grande utilizzatore di olio in varie forme e amico di un produttore presente all'evento. Da un casuale passaggio alla salita sul palco il salto è stato breve, per un personaggio che ha contrassegnato il mondo della canzone italiana e che al Palazzo delle Stelline di Milano si è presentato alla vigilia della serata finale del Festival di Sanremo. Avvicinare però Finardi a Sanremo sarebbe però come accostare un olio d'oliva comune agli splendidi esempi presentati all'evento milanese. (foto di Massimiliano Bordignon)

venerdì 30 giugno 2017

Wall of Dolls, perché le donne non sono bambole

Jo Squillo, ex cantante punk e ora energetica show woman nel campo della moda, e Giusy Versace, atleta paralimpica. Sono state loro a comporre l'energia totale e devastante di una giornata contro il femminicidio e la violenza, andata in scena a Milano in via De Amicis. Protagoniste molto curiose, bambole provenienti da ogni parte del mondo. "Wall of Dolls" il nome dell'iniziativa, protagonista il muro letteralmente coperto dalle bambole infilzate negli ultimi anni, ciascuna simbolo di una donna violata.
Ma tanti sono anche i modelli affissi all'interno della struttura, donati da grandi stilisti di moda come la griffe Costume national e poi Alberta Ferretti, Laura e Lavinia Biagiotti, Elena Mirò, Ermanno Scervino, Eva Cavalli, Fausto Puglisi, Salvatore Ferragamo, Carlo Pignatelli e Vivienne Westwood. E a corredare il tutto anche una installazione a base di specchi con un effetto ottico tutto particolare.
Alla giornata hanno preso parte varie associazioni cittadine e di difesa delle donne, artisti, musicisti e una dj di origine australiana. E alla fine, parlare con Valentina Pitzalis, il volto distrutto dal fuoco di un compagno 'arrabbiato' ma ancora intatta la voglia di non mollare. Una giornata da ripetere, o una prima volta obbligata per quelli che pensano che, in fin dei conti, le donne altro non sono se non... bambole. (foto Massimiliano Bordignon)



mercoledì 28 aprile 2010

Cristina Scabbia e la tradizione artistica milanista!

Alla faccia di Ligabue e Beppe Severgnini, aedi di quell''interismo' intellettuale che alligna nella nuova generazione italiana, Cristina Scabbia, milanesissima nata il 6 giugno 1972, cantante dei Lacuna Coil, ha da sempre abbracciato la fede milanista come la gran parte dell'underground milanese, prosecutrice di un'altra cantante milanese protagonista del punk tardi anni '70 come Jo Squillo o, cambiando genere, passando al blues più storico proposto da Fabio Treves e dalla sua Blues Band. Entrambi personaggi, sia la Squillo (al secolo Giovanna Coletti) che Treves, legati al mondo della curva rossonera (Fossa dei Leoni in particolare).
Cristina inizia a cantare nel 1991, quando ancora svolgeva lavori come commessa e barista, interpretando generi soul e, soprattutto, dance. Partecipa infatti, grazie ad alcuni amici dj, ad alcuni brani dance italiani di quell'epoca
campionando la propria voce. Successivamente si avvicina al metal, grazie all'incontro con Marco Coti Zelati, bassista dei Lacuna Coil, ma solo più tardi entrerà a far parte in pianta stabile del gruppo.
Cristina, oltre che grande tifosa del Milan, ha più volte ampiamente parlato della sua adorazione per i Duran Duran e Madonna, e proprio quest'ultima è il principale modello per Cristina. Tra le sue band preferite Depeche Mode, The Police, Faith No More, Korn, Linkin Park e Massive Attack. A livello vocale i suoi modelli sarebbero invece Aretha Franklin, Tori Amos, Skye dei Morcheeba, Ofra Haza, Tina Turner e, più in generale, le voci "nere".
Ha anche lavorato come testimonial per la linea di orologi Vestal, e per la marca di scarpe Draven. È molto richiesta come testimonial e il suo stile particolare ma di classe è molto ammirato nella scena rock.
Nella primavera del 2008 ha presentato su Rock Tv un programma di cucina, altra sua passione insieme alla musica, insieme ad Andy, sassofonista dei Bluvertigo*.
* Le informazioni personali su Cristina le ho tratte da Wikipedia